GITA AL LIDO DI CLASSE ORGANIZZATA DAL COMITATO REGIONALE GIOVANI: TRA DISAVVENTURE E RISATE: QUANDO IL VIAGGIO DIVENTA UN’AVVENTURA INDIMENTICABILE
Ci sono gite che filano via lisce come l’olio e poi ci sono quelle che, tra un imprevisto e l’altro, si trasformano in veri e propri romanzi di formazione. È esattamente quello che è successo al nostro gruppo di 14 partecipanti, tra Soci e accompagnatori, durante la recente uscita a Lido di Classe (RA), provenienti dalle province di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Reggio Emilia e persino da fuori Regione (Padova e Treviso).
Il nostro obiettivo era semplice: trascorrere una splendida giornata al mare e goderci ogni istante. Peccato che il meteo e Trenitalia avessero in mente una giornata più movimentata, capace di mettere a dura prova la pazienza di chiunque, ma anche di regalarci una lezione preziosa.
Partiamo dagli inconvenienti ferroviari: a causa delle piogge del mattino, il treno da Reggio Emilia a Lido di Classe ha riservato la prima sorpresa: treno soppresso a Faenza. Ma non è finita qui. Il treno che avremmo dovuto prendere per Ravenna cambia binario all’ultimo e l’annuncio non si sente per niente: le persone chiedono al controllore nell’altro binario se quel treno va a Ravenna e la risposta è affermativa. Una volta arrivati a Ravenna per prendere la coincidenza, ecco il secondo capitolo: il treno per Lido di Classe in ritardo di mezz’ora è stato cancellato, costringendoci a un’attesa forzata sul treno (nel frattempo avevano chiuse le porte ed eravamo rimasti dentro). Siamo usciti dalla porta centrale.
L’atmosfera a bordo del treno era altalenante. C’era chi la prendeva con filosofia e un sorriso e chi, comprensibilmente, perdeva le staffe: come quel signore che, tra una comunicazione e l’altra, annunciava sconsolato “Il treno è stato soppressato” o il passeggero che, sopraffatto dalla rabbia, sbatteva violentemente la valigia contro le porte del vagone. Di fronte a queste scene, il gruppo ha capito subito una cosa: a seconda di come la guardi, una disavventura può diventare una tragedia o una storia da raccontare.
Alla fine, siamo riusciti a raggiungere la meta grazie all’aiuto di due autisti (l’attesa dell’autobus è stata quasi di un’ora), ma il tempo per goderci il mare si è ridotto a una mezza giornata, poiché il gruppo di Ferrara e Forlì-Cesena, una volta arrivato al lido, si è posizionato a un chilometro e mezzo dalla spiaggia prevista. Una volta riunitici tutti al ristorante “Playa Pura Vida” ci siamo fatti due risate e ci siamo raccontati le reciproche disavventure. Dopo pranzo abbiamo fatto tutti un bel bagno rinfrescante saltando tra le onde.
Il vero colpo di scena, però, è arrivato nel tardo pomeriggio. Alle 18:00 era atteso lo spettacolo di Jessica, la referente del Comitato Giovani di Ravenna, ma il meteo ha deciso di metterci lo zampino: poco prima dell’orario previsto si è abbattuto un violento temporale. Per lunghi minuti lo show è rimasto in bilico. Alla fine, il cielo ha concesso una tregua: lo spettacolo è iniziato con appena mezz’ora di ritardo, ripagandoci di tutta l’attesa.
Poco prima della fine dello spettacolo, via di corsa verso la fermata per prendere il bus delle 20:10 verso la stazione di Lido di Savio e rientrare. Ma la sfortuna non aveva ancora esaurito il bonus. Arrivati sul posto, la scoperta surreale: la paletta della fermata non c’era, secondo l’autista “l’avevano rubata”, mentre Google Maps continuava a insistere che la fermata fosse esattamente lì.
Senza perdersi d’animo, la comitiva ha messo in atto la mossa decisiva: ci siamo letteralmente messi in mezzo alla strada per fermare l’autobus al volo, chiudendo la giornata con l’ennesima risata collettiva.
Alla fine della fiera, tra treni “soppressati”, valigie sbattute, temporali improvvisi e paline di bus scomparse, la nostra gita al Lido di Classe ci ha lasciato molto più di un semplice ricordo estivo. Ci ha insegnato che dalle disavventure bisogna imparare e, soprattutto, bisogna saperci ridere sopra. Gli intoppi capitano, i piani saltano e la pioggia arriva quando meno te lo aspetti, ma è proprio affrontando tutto questo insieme che si diventa più forti, più uniti e pronti alla prossima avventura, già programmata ai Sassi di Roccamalatina il 30 agosto.
Il Coordinatore del Comitato Regionale Giovani
Lorenzo Amadei