U.I.C.I. Catanzaro – Artisti non vedenti sul palco per abbattere diseguaglianze e barriere culturali

Grande partecipazione al Politeama per l’evento del 12 dicembre promosso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro

Il Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro ha accolto una platea numerosa e partecipe in occasione della decima edizione dello spettacolo “Padre, io sono cieco: può un cieco guidare altri ciechi?”, iniziativa promossa dalla sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro e inserita nell’ambito dell’Avviso pubblico della Regione Calabria “Sostegno e promozione turistico e culturale 2025”.

L’evento, inserito nel programma della Giornata Nazionale del Cieco, ha ottenuto importanti patrocini istituzionali: Ministero per le Disabilità, Rai Calabria, Garante per i Diritti delle Persone con Disabilità del Consiglio Regionale della Calabria, INPS Calabria, Comune di Catanzaro, Fondazione Politeama, Conservatorio di Studi Musicali “Tchaikovsky” e Camera di Commercio di Catanzaro–Vibo Valentia–Crotone.

Media Partners: “Rai Pubblica Utilità” ed “RTC Telecabria” che si occuperà della messa in onda.

La serata, dal forte valore culturale e sociale, ha saputo coniugare spettacolo, riflessione e testimonianza, dimostrando come l’arte, quando è autentica e partecipata, possa diventare uno strumento potente per abbattere barriere, cambiare sguardi e promuovere una società più giusta e inclusiva.

Ad aprire l’evento è stata la Presidente dell’UICI di Catanzaro nonché Direttrice Artistica dell’evento Luciana Loprete, che nel suo intervento ha ribadito il significato profondo della manifestazione: non una semplice rassegna artistica, ma un’occasione concreta per valorizzare competenze, talento e dignità delle persone con disabilità visiva. La Presidente ha poi emozionato il pubblico con una intensa interpretazione musicale accompagnata dai M° Guglielo Sità al Pianoforte e Michele Travaglia alla tromba, accolti da un lungo e caloroso applauso.

Tra i momenti più significativi dello spettacolo, il monologo dell’attrice non vedente Luisa Stagni, che attraverso il personaggio di “Ciecapuck, l’elfo del buio” ha raccontato con intelligenza e sensibilità il rapporto tra limite e possibilità. Un intervento capace di affrontare il tema della cecità con ironia, poesia e profondità, suscitando un forte coinvolgimento emotivo.

La serata è proseguita con un ricco alternarsi di musica, canto e danza. Il Coro “Voci di Luce”, coro dell’UICI di Catanzaro fondato dalla Presidente Loprete come strumento di riabilitazione ed espressione emotiva per ciechi, ipovedenti e persone con disabilità complesse, ha proposto brani dal forte messaggio universale, accompagnato da bambini e dagli allievi dell’Accademia di Danza del Politeama, diretta dal Maestro Giovanni Calabrò.

Molto apprezzata anche l’esibizione del Trio Muse, composto dalle allieve del Conservatorio Tchaikovsky Karol Grazia Mascaro, Lavinia Mancuso e Valeria Procopio, che ha regalato al pubblico un momento di raffinata esecuzione strumentale e di Bianca Esposito che si è cimentata in una performance di rilievo. Suggestive le coreografie dei ballerini Giancarlo e Franca Gallo, alcune delle quali costruite simbolicamente sul tema della guida e dell’affidamento reciproco, attraverso un efficace scambio di ruoli tra vedenti e non vedenti.

Non è mancato uno spazio dedicato alla leggerezza e al sorriso, grazie all’intervento di Gianluca Impastato, volto noto della televisione, che con garbo e intelligenza ha saputo intrattenere il pubblico nel pieno rispetto dei temi centrali della manifestazione.

Grazie alla presenza anche del Dott. Giuseppe Fabiano, primo psicologo di Catanzaro è stato realizzato un focus più approfondito sul tema della cecità e sulla figura di Andrea Camilleri proprio grazie alla personale conoscenza che lo stesso aveva instaurato con il celebre autore.

Alla serata hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, che sono state premiati con il “Premio UICI CZ 2025 in segno di riconoscimento per l’impegno dimostrato e per la costante attenzione, sensibilità e testimonianza sui temi della disabilità e dell’inclusione sociale.

Tra i premiati: il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il Questore Giuseppe Linares, il Vescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace Mons. Claudio Maniago, il Consigliere regionale Marco Polimeni in rappresentanza del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il Colonnello Giovanni Burgio per il Comando Provinciale dei Carabinieri.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale è intervenuto l’Assessore alle Politiche Sociali Nunzio Belcaro.

Numerosa anche la presenza di esponenti del mondo associativo, culturale e medico, a testimonianza dell’attenzione verso i temi della disabilità e dell’inclusione.

“Padre, io sono cieco: può un cieco guidare altri ciechi?” che quest’anno ha visto la partecipazione anche di Luigi Grandinetti al fiano della Presidente Luciana Loprete si conferma così un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale cittadino, capace di coinvolgere istituzioni, scuole e cittadini in un percorso condiviso di consapevolezza. Un evento che dimostra come l’UICI attraverso il suo lavoro di recupero, formazione, riabilitazione ed inserimento nei vari ambiti sociali compreso quello artistico, sia unica nel suo modo di profondere nelle persone con disabilità visive e plurime, competenze e professionalità che vengono poi restituire proprio nel corso della serata.