Anche quest’anno l’Unione Ciechi e Ipovedenti Alto Adige ha celebrato la Giornata del Cieco e la tradizionale festa prenatalizia presso il Centro Ciechi St. Raphael. L’evento ha registrato una grande partecipazione: 138 partecipanti si sono riuniti per trascorrere insieme una giornata all’insegna della festa e della condivisione.
La Presidente dell’Unione Ciechi, Ines Mair, ha rivolto un caloroso saluto agli ospiti, esprimendo soddisfazione per la numerosa partecipazione. L’inizio ufficiale è stato segnato da una celebrazione eucaristica presieduta dal decano Vitus Dejaco, che ha richiamato i valori del Natale, quali l’amicizia e la fraternità. La celebrazione è stata accompagnata musicalmente da un gruppo della banda musicale di Gries.
Tra gli ospiti d’onore era presente Christoph Buratti, Presidente del Consiglio comunale di Bolzano, che ha rivolto alcune parole ai presenti. È intervenuto inoltre, in collegamento Zoom, Mario Barbuto, Presidente nazionale dell’Unione Ciechi e Ipovedenti, che ha trasmesso i suoi saluti.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla premiazione dei soci di lunga data: due persone, impossibilitate ad essere presenti, riceveranno il riconoscimento per i 50 anni di appartenenza all’Unione in una successiva occasione. A seguire, sono stati omaggiati quattro volontari che, nel corso degli anni, hanno dimostrato un impegno costante e una profonda dedizione, offrendo un contributo prezioso e continuativo alle attività dell’Unione.
Uno dei momenti culminanti della giornata è stata l’assegnazione del Premio “Josef Stockner” a Nikolaus Fischnaler, Presidente del Centro Ciechi St. Raphael, per il suo pluriennale impegno a favore delle persone con disabilità visiva.
L’evento ha ricevuto ampia attenzione anche da parte dei media: numerosi giornalisti hanno seguito e raccontato lo svolgimento della giornata. Un tema ricorrente è stato quello della carente accessibilità nei mezzi di trasporto pubblico, oggetto di crescente discussione mediatica. L’Unione attribuisce grande importanza a questo tema, poiché l’accessibilità e l’autonomia ad essa connessa sono fondamentali per i propri soci. La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale per tutti i partecipanti. L’Unione Ciechi e Ipovedenti Alto Adige rivolge a tutti i migliori auguri per un sereno e proficuo anno 2026, all’insegna della collaborazione e dell’impegno condiviso.