Tra il 4 e il 6 gennaio l’attenzione si accende sull’accessibilità e sui diritti delle persone con disabilità visiva. Il 4 gennaio, Giornata Mondiale del Braille, celebriamo uno strumento che è molto più di un sistema di lettura: il Braille è autonomia, conoscenza e piena partecipazione alla vita culturale e civile.
Il 6 gennaio questo messaggio entra in uno degli eventi più universali: Mario Barbuto, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sarà tedoforo alle Olimpiadi, quando la fiamma farà tappa a Bologna. Un gesto dal forte valore civile, che porta il tema della disabilità visiva al centro dello sport e della società.
«Dal Braille alla prevenzione, il nostro impegno è rendere i diritti visivi parte della cultura del Paese».
Un cammino che prosegue verso la Giornata Nazionale del Braille del 21 febbraio, per ricordare che l’inclusione non è un tema di categoria, ma un valore collettivo.