Mercoledì 15 giugno, con inizio alle ore 16.00, andrà in onda, su Slashradio, una nuova puntata della trasmissione “C’è Luce in cucina”, dedicata all’arte culinaria ed a tutti quei piccoli grandi trucchi che, chi non vede, può apprendere con grande facilità.
La trasmissione, condotta da Luisa Bartolucci, vedrà la partecipazione di Lucia Esposito, che da diverso tempo, ha un proprio canale Youtube sul quale è possibile trovare numerosissime ricette spiegate dettagliatamente con accorgimenti anche per chi non vede e collabora con Radio Siani, la radio della legalità.
Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, 06-6791758,inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it, oppure compilando l’apposito modulo di Slashradio. Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp. Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
Vi aspettiamo numerosi!
Archivi categoria: Prima Pagina
“Leggere: un diritto di tutti – accesso all’informazione e alla cultura per le persone con disabilità e trattato di Marrakech”- Roma, 20 giugno 2016 ore 16.00 Sala Aldo Moro, Camera dei Deputati, di Mario Barbuto
Care amiche e cari amici,
sono lieto di comunicarvi che il 20 giugno alle ore 16,00 presso la sala Aldo Moro, Camera dei Deputati si svolgerà una manifestazione dal titolo “Leggere: un diritto di tutti – accesso all’informazione e alla cultura per le persone con disabilità e trattato di Marrakech”.
Questo trattato, ufficialmente “Trattato di Marrakech volto ad agevolare l’accesso alle opere pubblicate alle persone cieche, ipovedenti o con altre difficoltà di lettura di testi a stampa” è un trattato internazionale adottato all’unanimità dalla Conferenza Diplomatica dell’Organizzazione Mondiale Per la Proprietà Intellettuale (OMPI) a Marrakech, Marocco, il 27 giugno 2013. Per la sua entrata in vigore è necessario che venga ratificato almeno da 20 Stati. Una volta entrato in vigore, renderà possibile il libero scambio internazionale non commerciale di materiale librario protetto dal diritto d’autore, in modo che possa essere utilizzato in formati accessibili, quali Braille, audio e digitale. Oltre che a ciechi e ipovedenti il trattato è rivolto anche alle persone dislessiche o con altre difficoltà di lettura. Il suo punto centrale è l’articolo che autorizza le organizzazioni e le biblioteche dei ciechi a condividere le proprie raccolte di titoli accessibili con altre comunità parlanti la stessa lingua in tutto il mondo. Contrariamente ad altre iniziative non vi sono costi per gli stati perché non si devono impegnare risorse per rendere accessibili ex novo libri già disponibili in altri paesi. A tutt’oggi il trattato è stato ratificato da 11 paesi dei 20 necessari. Purtroppo proprio 7 stati membri dell’Unione Europea tra cui l’Italia, stanno bloccando il processo di ratifica con una serie di argomentazioni pretestuose. Da qui la necessità di questa manifestazione. Intervengono: Mario Barbuto, Presidente Nazionale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti; Barbara Martin, Vicepresidente EBU – European Blind Union; Rodolfo Cattani, Segretario Generale EDF – European Disability Forum; Stefano Tortini, Vicepresidente Nazionale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti; David Hammerstein Mintz, Attivista politico – TACD Transatlantic Consumer Dialoque; Federico Motta, Presidente Aie – Associazione Italiana Editori; Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Coordina e presiede Onorevole Laura Coccia, deputata al Parlamento.
Nessun gruppo di comando per controllare l’Unione solo il rispetto della legalità e delle regole statutarie – Lettera aperta all’On. le Maria Tindara Gullo, di Mario Barbuto
Gent.ma On.le Mariella Gullo,
Apprendo da un notiziario circolante nel territorio di Messina che Ella ha rivolto all’Onorevole Ministro degli affari interni una interrogazione riguardante la vita associativa dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
Non dispongo del testo dell’interrogazione e pertanto le mie umili osservazioni si basano solo su quanto pubblicato dal notiziario in parola, che riporto comunque integralmente in fondo a questa mia, onde evitare possibili omissioni o fraintendimenti di sorta.
Chi le scrive, con spirito di umiltà e desiderio di dialogo, è il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, eletto dal Congresso dell’Associazione appena sei mesi fa, con l’80 percento dei consensi, pur in presenza di altre due candidature alternative.
Il Consiglio Regionale siciliano dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti è stato commissariato dalla Direzione Nazionale il 3 marzo 2016 per gravi inadempienze di carattere amministrativo, organizzativo e associativo.
Per brevità, non farò qui l’elenco delle inadempienze, ma rimando agli atti formali e ai testi delle deliberazioni di scioglimento che sono a disposizione presso i nostri uffici nazionali e regionali.
Mi limiterò qui a ricordare soltanto, a mero titolo esemplificativo, che la sezione di Catania annoverava nei propri elenchi quasi mille iscritti defunti da anni e la sezione di Messina, per incanto, nel 2014 quadruplicava le proprie iscrizioni, tutte pagate con quota di favore di 10 Euro invece della normale quota di 50 Euro.
Nonostante le assicurazioni datemi personalmente dai dirigenti regionali UICI siciliani all’atto dell’insediamento del Consiglio il 20 maggio 2015 relativamente alla necessità di portare ordine, legalità e correttezza nelle sezioni, nonché alla conseguente e urgente definizione di un calendario straordinario di verifiche amministrative e associative da definire entro i successivi trenta giorni, a tutto il 3 marzo 2016, né il calendario, né tanto meno le verifiche stesse, avevano ancora trovato formulazione e attuazione.
Dei 25 componenti in carica all’atto dello scioglimento del consiglio regionale UICI Sicilia, soltanto cinque hanno deciso di adire le vie legali, per altro, in aperto contrasto con il dettato statutario che regola i provvedimenti di disciplina associativa interna.
Quanto al rischio di esistenza di un gruppo di comando che vorrebbe controllare l’Unione, al quale si vorrebbe attribuire la responsabilità della situazione siciliana attuale, gioverà ricordare che il presidente del Consiglio Regionale UICI della Sicilia, in carica per ben 37 anni fino al 2015, non più eleggibile per disposizione statutaria, in quell’insediamento del 20 maggio dello scorso anno, è stato comunque eletto nell’Ufficio di Presidenza con la carica di vice presidente.
Fino a poche settimane fa, sempre quel presidente così longevo, cumulava nelle proprie mani ben tre presidenze e due vice presidenze, inerenti a rilevanti organizzazioni regionali e nazionali afferenti l’Unione quali l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, la Stamperia Regionale Braille di Catania con annesso Polo Tattile e il Centro per l’autonomia Helen Keller di Messina, con annessa scuola cani-guida.
Ancora oggi, quel Presidente, campione di longevità, detiene saldamente la presidenza dell’Agenzia Internazionale e della Stamperia regionale, sia pure in presenza di fondati dubbi di legittimità.
La Direzione e il Consiglio Nazionale dell’Unione, esprimono piuttosto molta preoccupazione in merito alle manovre già in corso da molti mesi, tendenti alla espulsione di fatto dell’Associazione dagli organi dirigenti delle istituzioni sopra ricordate, al fine di mantenerne un controllo personale, sia pure sotto altre insegne.
Non sarà un caso se oggi, per la prima volta dall’atto di fondazione, la presidenza dell’Agenzia Internazionale non è più in capo all’Unione, ma al Ministero della Salute, nella circostanza rappresentato sempre da quel presidente della cui longevità abbiamo già detto.
Il 10 giugno prossimo a Catania terremo una assemblea dei quadri dirigenti associativi della Sicilia e l’11 giugno una assemblea aperta alla partecipazione di tutti i ciechi siciliani.
Sarebbe per me e per tutti noi un onore e una gioia, gentile Onorevole, averla nostra ospite con il solo e unico scopo di fare chiarezza e informazione su chi avrebbe effettivamente violato le regole della democrazia e su chi avrebbe costituito e alimentato il gruppo di potere che da 35 anni ha gestito la nostra associazione in Sicilia e non solo.
In attesa di incontrarLa di persona a Catania, l’occasione mi è gradita per porgerLe distinti saluti.
Mario Barbuto – Presidente Nazionale
Tempostretto Quotidiano on line di Messina e provincia del 28 maggio
MESSINA | L’On. Mariella Gullo (Fi) ha presentato ieri mattina, una interrogazione a risposta immediata rivolta al Ministro degli Interni, Angelino Alfano, riguardo il commissariamento dell’articolazione territoriale siciliana dell’Unione Italiana Ciechi. L’atto parlamentare si è reso necessario dal momento che esistono dei fondati dubbi di legittimità sulla decisione assunta dal Direttivo centrale di Roma della U.I.C.I.. “I dubbi – si legge nel documento parlamentare – hanno inevitabilmente finito col provocare ferme denunzie da parte di quanto hanno subito tale decisione che imbriglia di fatto lo svolgimento dell’attività dell’Ente siciliano. Chiedo, pertanto, se sono stati rispettati ed assicurati i principi costituzionali e di leggi in tema di democraticità, libertà e uguaglianza. Temo, infine, che tale decisione si connoti all’interno di un disegno finalizzato alla creazione di un ‘gruppo di comando’ che possa condizionare e controllare l’Ente”.
Così la parlamentare Mariella Gullo, componente della Commissione Affari Sociali.
A Giovanni Taverna e non solo, di Michele Corcio
Con la sua “Lettera aperta ai consiglieri d’amministrazione IAPB”, pubblicata su Giornale UICI del 20 maggio, il Consigliere Nazionale Giovanni Taverna ha espresso diverse considerazioni che lasciano assai perplessi e posto interrogativi ai quali rispondo richiamando innanzitutto la nostra comunicazione dello scorso 31 marzo, ad Oggetto “Direzione Nazionale IAPB – opportuni chiarimenti”, trasmessa a tutti gli Organi e strutture UICI. Ne richiamo alcuni passaggi, nella speranza (sono sempre fiducioso) che questi forniscano utili elementi conoscitivi e permettano, di valutare con serenità e obiettività se il nostro comportamento abbia effettivamente ed oggettivamente arrecato danni alla nostra Unione. Basti considerare in proposito, preliminarmente, che la nuova Direzione Nazionale IAPB costituita secondo le norme del nuovo statuto (incriminato) risulta composta da cinque Dirigenti e Soci UICI e da quattro oculisti, a differenza della precedente Direzione con cinque oculisti e quattro Dirigenti UICI; inoltre, Presidente e Vice Presidente Nazionali sono Dirigenti UICI.
Chiede Giovanni Taverna: “Quale ragione o quale richiesta e da parte di chi vi abbiano convinto a stravolgere uno statuto imperante da lustri senza che nessuno abbia mai sollevato alcuna critica in proposito?” Beh, innanzitutto occorre premettere che lo Statuto modificato il 15 ottobre 2015 non “imperava da lustri”, ma era stato modificato nel 2007 per la settima volta dopo l’Atto costitutivo del 1977. Anche questa settima volta, peraltro, le modifiche allo Statuto, che non lo hanno “stravolto”, sono state apportate dalla Direzione Nazionale IAPB in carica, in autonomia, come da sempre. Non è vero, infine, che nessuno abbia sollevato critiche sulle modifiche statutarie del 2007, dal momento che le nuove modifiche del 15 ottobre 2015 sono state richieste con garbo ma anche con comprensibile insistenza dalla SOI per correggere lo squilibrio numerico della componente UICI introdotta dalle modifiche statutarie del 2007. Più di una volta (anche prima dell’estate 2015) avevo segnalato al Presidente Barbuto, di persona e non con messaggini, l’insistente richiesta della Società Oftalmologica Italiana di modificare la norma statutaria che nel 2007 aveva ridotto i suoi nominati da quattro a uno, portando invece quelli di nomina U.I.C.I. da quattro a cinque. Tale norma, comunque, non ha impedito ai componenti UICI e SOI di trovare all’interno della stessa direzione nazionale IAPB le necessarie armonie e sinergie per l’attuazione degli scopi istituzionali, superiori ad ogni interesse di parte. A tale scopo, inoltre, avevo ripetutamente pressato per concordare un incontro, sempre rinviato per i molteplici impegni del Presidente Barbuto.
Scrive ancora Giovanni Taverna: “una risposta chiara a questa domanda sarebbe la difesa migliore del vostro operato”. Ma il nostro operato, gentile Giovanni, non ha bisogno di alcuna difesa, perché abbiamo sempre operato nell’interesse comune di promuovere ad ogni livello, così come previsto anche dagli scopi istituzionali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, la cultura per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva. L’alto profilo delle persone che, espressione dell’U.I.C.I., in tutti questi anni di presenza nell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità hanno agito con autentico spirito di servizio, ha permesso alla Agenzia (ed alla stessa Unione e SOI, quali componenti costitutive) di raggiungere livelli di ambito prestigio istituzionale, nazionale ed internazionale. Ne è testimonianza, tra le altre, il Polo Nazionale di servizi e ricerca per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva della IAPB: unico Centro di Collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità al mondo nella riabilitazione visiva, che il Presidente Barbuto si è preso la “briga di visitare” (come egli stesso ha detto in pieno Consiglio Nazionale).
Chi vuole e chi deve, giudichi pure il nostro operato: noi riteniamo di avere sempre agito non nell’interesse di una compagine, ma nell’interesse di una nobile superiore causa comune, la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva degli ipovedenti.
Michele Corcio
Breve nota del Presidente Nazionale
Caro Michele, Sono lieto che finalmente, con il tuo articolo, hai voluto sconfessare questa miserabile storia dei tuoi innumerevoli SMS che io avrei ignorato. Qualcuno, evidentemente interessato, per mesi ha cercato di accreditare questa favola, a tutto danno della mia serietà e della mia immagine.
Certo, l’esigenza di incontrare la SOI me l’avevi prospettata varie volte, ma il mancato incontro non può giustificare la decisione tua e vostra di procedere comunque, ignorando la figura, la posizione e il pensiero del tuo Presidente Nazionale.
Nel tuo articolo, del resto, tu stesso confermi che la Direzione IAPB era costituita da cinque componenti SOI e solo quattro UICI. Dunque, perché una fretta così tremenda da giustificare l’approvazione di un nuovo Statuto, tagliando fuori del tutto uno dei due soci fondatori, proprio quella Unione che tu e gli altri eravate stati nominati a rappresentare?
Sempre nel metodo, non so come avvenissero le precedenti modifiche di Statuto, sebbene molti mi dicano che fossero comunque precedute da ben precise intese tra i due partner, UICI e SOI. Intese che in questa circostanza non ci sono state e non sono nemmeno state cercate.
Quanto so per certo è che le modifiche statutarie, in ogni caso, sono state deliberate da
Un organo come la Direzione IAPB che non ne aveva titolo.
L’ultimo elemento da sottolineare in questa penosa vicenda riguarda la composizione della Direzione IAPB e la ripartizione delle quote di rappresentanza.
Né tu né altri potranno mai convincermi della utilità di ridurre i componenti UICI a due soltanto, mentre alla SOI ne sono stati attribuiti ben tre e in più è stato aggiunto l’ineffabile rappresentante di un Direttore Generale del Ministero della Salute.
Tirate le somme, UICI si ritrova dunque con soli due componenti su sei.
Chiediamoci, senza animosità, se ne abbiamo avuto come Unione, un vantaggio o un danno.
“Scodinzolando” giovedì 9 giugno ore 16.00 – Slashradio
Giovedì 9 giugno, con inizio alle ore 16.00, andrà in onda su Slashradio, una nuova puntata di “Scodinzolando”, trasmissione curata dalla Commissione nazionale Cani guida. Nel corso del programma avremo modo di ascoltare le testimonianze di alcune persone non vedenti che hanno conosciuto da poco la loro guida a quattro zampe. La scuola di provenienza del cane potrà essere quella di Limbiate piuttosto che Selvazzano, Scandicci, o l’Accademia Mario Salzano Onlus o Messina. La razza dell’animale potrà essere labrador, golden retriever o altro. Potremo avere come ospiti soggetti che prendano un cane per la prima volta, oppure no. In ogni caso avremo modo di ascoltare emozioni ed esperienze raccontate in prima persona, che hanno inizio in quel momento così intenso in cui un cieco
incontra per la prima volta il proprio amico a quattro zampe. La trasmissione sarà condotta da Irene Balbo e Luisa Bartolucci.
Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, 06-6791758,inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it, oppure compilando l’apposito modulo di Slashradio. Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
Vi aspettiamo numerosi!
Presentazione del volume “Vibrazioni”, di Lelia Ranalletta mercoledì 8 giugno ore 16.00 – Slashradio
Mercoledì, 8 giugno con inizio alle ore 16.00, verrà presentato, su Slashradio, il volume “Vibrazioni” di Lelia Ranalletta, già presente tra i titoli del catalogo del nostro Centro Nazionale del Libro Parlato, con lettura eseguita da Renato Rappo. Il libro, una raccolta di racconti, è l’opera prima della scrittrice Abruzzese.
I racconti di Lelia Ranalletta ci offrono storie, squarci a volte sorridenti e nutriti di ironia e leggerezza, altre volte drammatici. Sempre, però, domina un senso di apertura alla vita, di serena e consapevole accettazione della gioia e del dolore che inesorabilmente s’intrecciano e costituiscono la sostanza vera dell’esistenza. Il lettore si muove dal goffo esitare di fronte a una cassa automatica di un moderno supermercato al dramma di un bimbo, incolpevole vittima della follia umana, delle conseguenze di una catastrofe nucleare, fino alla cupa violenza di un marito che costringe una donna a una morte terribile. Al tono cupo si alternano momenti di grande leggerezza come la narrazione del regalo riciclato, abitudine ben conosciuta e assai praticata. Il linguaggio e’ agile, fresco, coerente con le situazioni e con le caratteristiche di chi agisce. Spesso elegante e ricco di forza lessicale, altre volte quotidiano, familiare, ma sempre ben adatto all’oggetto del racconto. La trasmissione, condotta da Luisa Bartolucci, vedrà la partecipazione dell’autrice.
Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, 06-6791758,inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it, oppure compilando l’apposito modulo di Slashradio. Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
Vi aspettiamo numerosi!
Assunzioni nel pubblico impiego (GU – Serie Speciale – Concorsi ed Esami)
Tipologia di richiesta: Concorso pubblico, per titoli ed esami, per un posto con il profilo professionale di operatore tecnico VIII livello professionale con contratto di lavoro a tempo indeterminato riservato alle persone disabili di cui alla legge 68/99, articolo 1, per la gestione di dati informatici nel campo amministrativo, con particolare riguardo al sistema informativo contabile, al protocollo informatico e ai flussi documentali informatici. (Bando n. 18100) (rif. GU n. 38 del 13-5-2016)
Sede di lavoro: Legnaro (PADOVA)
Modalità di avviamento: su domanda, secondo lo schema allegato alla domanda. L’invio sarà a mezzo RACCOMANDATA AR all’INFN-Laboratori Nazionali di Legnano-Viale dell’Università, 2- 35020 Legnaro (PD)- RIFERIMENTO BANDO 18100.
In alternativa, le domande di ammissione al concorso potranno essere spedite per via telematica all’indirizzo PEC Lab.Naz.Legnaro@pec.infn.it
Requisiti richiesti:
- possesso del diploma di maturità;
- specializzazione professionale pertinente all’attività messa a concorso; tale specializzazione si intende acquisita mediante il possesso di un diploma/attestato di qualificazione professionale (ad es., il diploma di qualifica equipollente in operatore di data base di cui al DM 10.1.2000)
- posizione di invalido: indicando il verbale medico-legale di riconoscimento della disabilità, relativa data di rilascio nonché di essere in possesso della percentuale di invalidità prevista dall’art. 1 della Legge 68/99 (le persone con disabilità visiva facciano riferimento alla Tabella allegata al DM della Sanità 5 febbraio 1992 – senza numero, rettificato con DM 14 giugno 1994 –senza numero).
- iscrizione obbligatoria nell’elenco del collocamento mirato: specificando Servizio provinciale del lavoro e data di iscrizione
NOTA BENE: Si ricorda la possibilità di richiedere ausili e tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove in relazione alla propria disabilità. Alla richiesta dovrà seguire anche la trasmissione della richiesta contenente l’ausilio necessario in relazione alla propria disabilità e/o la necessità di tempi aggiuntivi, a pena di nullità, con allegata copia del verbale medico-legale di riconoscimento della disabilità.
Il bando è pubblicato alla pagina http://home.infn.it/it/tempo-indeterminato-2/concorsi-attivi-3
scadenza: 13 giugno 2016
Informazioni utili: all’Amministrazione Centrale dell’INFN – Direzione Affari del Personale – Via Enrico Fermi, 40 – Frascati (RM) Tel. 06 94032454/2571 AC.DirPers.Reclutamento@Inf.infn.it
Riforma Legge 113/1985: dibattito, decisioni, azioni. Martedì 31 maggio ore 15.00 -Slashradio
Essendo indispensabile fare il punto della situazione circa il percorso di riforma della Legge n. 113/1985, per condividere tutti insieme pensieri, aspettative, paure e sogni con onestà, trasparenza, solidarietà, al fine di sviluppare al nostro interno un confronto rapido e approfondito che ci possa accompagnare nella assunzione di quelle decisioni così importanti per tutta la nostra Unione, tali da dover essere adottate e condivise mediante una vasta manifestazione di volontà collettiva e collegiale, martedì 31 Maggio, con inizio alle 15.00, andrà in onda, su Slashradio, una trasmissione dal titolo: “Riforma Legge 113/1985: dibattito, decisioni azioni”.
Obiettivo: sviluppare al nostro interno un confronto rapido e approfondito sulla riforma della Legge 113/1985, che coinvolga la dirigenza Uici e tutta la base associativa nella assunzione di una decisione così importante per tutta la nostra Unione. L’iter parlamentare dell’Atto Camera 1779 infatti, risulta ancora fermo all’ultima seduta del 19 maggio 2015 da parte del Comitato Ristretto della undicesima Commissione “Lavoro Pubblico e Privato”, appiattito su tematiche senza vie d’uscita, a causa delle forti resistenze di varia natura, particolarmente accanite intorno alle questioni previdenziali. Vista la situazione parlamentare del momento, piuttosto delicata e molto conflittuale, valutate le criticità manifestatesi in questi anni e raccolte le indicazioni politiche emerse da più parti, si vuole riflettere tutti insieme sull’opportunità di modificare la nostra strategia, provando a muoverci su due direttrici parallele e concomitanti: da un lato, proporre un testo di riforma della Legge 113 che dia la massima attenzione e la priorità assoluta agli aspetti e alle opportunità occupazionali, mediante l’aggiornamento dei meccanismi del collocamento dei centralinisti non vedenti sulla scia del progresso tecnologico nel settore della comunicazione, al fine di favorire il reale Diritto al lavoro per i nostri tanti giovani; d’altro lato, conservare e garantire per altra via parlamentare nel settore della previdenza (ad esempio, con una proposta emendativa), il Diritto alla copertura economica della maggiorazione dei quattro mesi di anzianità figurativa anche nel sistema contributivo.
La trasmissione, condotta da Luisa Bartolucci, vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Vicepresidente Nazionale Stefano Tortini e del componente della Direzione Nazionale Mario Girardi, responsabili, rispettivamente, dei settori lavoro e previdenza, oltre ad Emanuele Ceccarelli dell’Ufficio lavoro e previdenza della Presidenza Nazionale.
Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, 06-6791758,inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it, oppure compilando l’apposito modulo di Slashradio. Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
Vi aspettiamo numerosi!
Quel lungo applauso all’OdG a sostegno di Linda…, di Francesco Fratta
Dopo aver letto sul nostro giornale on line la lettera-articolo, “Le ragioni delle mie dimissioni”, con cui Angelo Mombelli dava il suo addio all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e le parole di stima a lui tributate dal presidente regionale lombardo Nicola Stilla, sono rimasto a lungo interdetto prima di dar forma scritta ai pensieri che mi si presentavano tanto spontaneamente quanto con reiterata insistenza a riguardo delle vicende IAPB e commissariamento del consiglio regionale della Sicilia. Due vicende del tutto differenti, si dirà, ma tra le quali sussiste secondo me un’affinità non secondaria. Ed è proprio una frase contenuta nella lettera di Mombelli a suggerirla, probabilmente suo malgrado, ed è quando dice: “[…] E’ sempre preferibile, a mio avviso, un accordo deludente piuttosto che una vittoria in tribunale: quest’ultima crea desideri di rivalsa e faide che non giovano certo alla vita associativa”. La domanda che sorge spontanea è: ma nel caso della vicenda IAPB, cosa vorrebbe dire secondo Mombelli “accordo deludente” da accettare? Avallare l’operazione modifica dello statuto nel merito e nei modi in cui è avvenuta? Ciò significherebbe più che un accordo il puro e semplice acconsentire ad una operazione gravemente irregolare, assumendo come unica garanzia che, siccome ad attuarla sono state illustri personalità di lungo corso dell’Unione, esse avrebbero certamente operato nel sostanziale interesse dell’associazione, e che della bontà del loro operato a priori non sarebbe lecito dubitare. Se invece si dubita e si chiede che siano i probi viri a sciogliere i dubbi sopravvenuti (i probi viri, non un tribunale della repubblica), si grida allo scandalo: come, si osa eccepire sulla condotta di chi per decenni ha rappresentato l’Unione, sol perché ha commesso qualche piccola omissione e messo in atto procedure non proprio ortodosse? Si osa chiedersi e chiedere conto agli interessati se questi abbiano operato nell’effettivo interesse dell’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti? L’unica risposta sdegnata che vien data a questi interrogativi a me pare più che legittimi è che per il bene e l’unità associativa bisogna tacere e accettare “accordi deludenti”, ovvero: non cercare di mettere il naso nel nostro “territorio”, anche se formalmente ne avresti tutti i diritti dal momento che quel “territorio” fa pur sempre parte del complessivo ed unico “territorio” associativo, così ti lasciamo in pace e viviamo tutti sereni e contenti! Corollario: nel “mio territorio” io mi comporto secondo metodi e criteri miei, anche se formalmente faccio parte di un unico sodalizio di cui – sempre formalmente – ho sottoscritto statuto e regolamento.
Certo è che ogni “accordo” (ma sarebbe più corretto parlare di aquiescenza) raggiunto secondo la prassi sopra descritta, prassi che ogni buon leader dovrebbe seguire, secondo Mombelli (sic!), non potrebbe che risultare “deludente”, poiché, a parte coloro che a propria discrezione hanno da gran tempo condotto i giochi in quel dato “territorio”, tutti gli, altri, ovvero all’incirca l’intero corpo associativo, non potrebbero non essere delusi del fatto che le regole cui tutti si son impegnati a sottostare da qualcuno siano sfrontatamente disattese, e ancor più sarebbero delusi da una dirigenza nazionale che in nome del quieto vivere, lasciasse passare senza batter ciglio o, peggio, esprimendo addirittura apprezzamento, comportamenti che, logica vorrebbe, dovrebbero essere invece aspramente rimproverati e censurati. Ma a fronte dei circostanziati rilievi circa un comportamento gravemente irrispettoso delle regole e lesivo degli interessi dell’Unione, si sorvola o si minimizza sulle irregolarità procedurali e nulla si dice sul perché le modifiche apportate non creerebbero danno alcuno all’Unione, ma ci si appella unicamente ai molti precedenti anni di militanza associativa nel ruolo di dirigenti, più volte riconfermati e riveriti.
Analoga linea difensiva è stata seguita dai dirigenti storici dell’UICI siciliana in merito al commissariamento del marzo scorso: minimizzare sulle irregolarità contestate al consiglio regionale siciliano e a quello sezionale di Catania, e gridare all’illiceità della messa in discussione dell’operato di alcuni loro dirigenti semplicemente in nome della loro lunga storia associativa e in ruoli di prestigio anche a livello nazionale.
Piuttosto che accettare un confronto sul metodo e sul merito del proprio operato si esce sbattendo la porta, ci si fa forti del fatto che per decenni si è rappresentata pubblicamente l’Unione e si rivendica una sorta di diritto insindacabile che sarebbe stato per ciò acquisito di derogare a propria discrezione da regole e linee politico-organizzative congressualmente decise. Insomma, una sorta di ribaltamento dei ruoli, un misconoscimento della nuova dirigenza uscita dal congresso fino al punto di dar vita ad iniziative del tipo nuovi statuti di enti sotto il controllo dell’UICI in modo da farne di fatto enti del tutto da essa indipendenti, promuovere leggi che sottraggono fondi all’UICI come se si trattasse di associazione concorrente e non della propria associazione, nominare una persona appena dimessasi dall’UICI componente del direttivo regionale dell’IAPB lombarda quale rappresentante… dell’UICI? Della SOI?. E’ come se si dicesse: “l’Union c’est moi”, e chi cercasse di ostacolarmi si farà responsabile della frattura associativa. Lo dice di fatto Mombelli e lo dicono anche i messaggi anonimi che da un po’ di giorni in qua arrivano dalla Sicilia ai componenti del Consiglio e della Direzione Nazionale. Ma tutti vedono chiaramente chi sta muovendosi per salvaguardare ed affermare l’unità associativa entro l’alveo di regole certe stabilite da uno statuto condiviso, e chi si sta muovendo, in nome di una malintesa autonomia, al di fuori delle norme statutarie e di uno spirito realmente unitario che dovrebbe contraddistinguere un sodalizio degno di questo nome. E’ vero che per lungo tempo si è operato a colpi di “accordi deludenti”, in base ai quali i “grandi elettori” garantivano l’establishment nazionale guadagnando in cambio ampia autonomia di manovra nei propri territori considerati quasi alla stregua di regni, ma le cose stanno cambiando ed è proprio al cambiamento in corso che certi soggetti si oppongono strenuamente con ogni mezzo, anche a costo di andar oltre i limiti di una corretta dialettica interna, dialettica che non mi risulta sia mai stata impedita da questa dirigenza.
Ma per fortuna vi sono segnali che ci confortano a proseguire nella direzione intrapresa.
Quando, domenica 24 aprile mattina, all’approvazione pressoché unanime (mancava solo il voto di due consiglieri momentaneamente assenti) dell’Ordine del giorno presentato dai componenti della Direzione Nazionale a sostegno di Linda Legname – nominata commissaria del Consiglio regionale siciliano dell’UICI -, è partito quel lungo, teso e convinto applauso che tutta Italia ha potuto sentire, è accaduto qualcosa di davvero importante, di cui da gran tempo mancava un’espressione così netta e compatta: la nuova Unione ha detto basta agli “accordi deludenti”, basta agli intoccabili che han facoltà di fare il bello e il cattivo tempo nel proprio territorio come in quello nazionale, strada sbarrata a chi pensa di poter piegare le norme associative al proprio personale uso e beneficio. Ma quell’applauso ha anche significato una scelta per il futuro e un’assunzione di impegno, scelta dalla quale deriverà un modo di stare e di operare nell’UICI, di cui siamo prima di tutto soci e non semplici spettatori o beneficiari; e l’impegno a confrontarsi e discutere liberamente su tutte le questioni che ci riguardano come soci ,nel rispetto delle idee altrui anche quando contrastanti con le nostre, certo, ma senza che siano ammessi mostri sacri sciolti dal dovere di sottoporre a dibattito il proprio punto di vista e di render conto del proprio operato quando richiesti.
Francesco Fratta
COMUNICATO STAMPA – Lotteria Premio Louis Braille 2016 Confermata anche per quest’anno la Lotteria Premio Louis Braille
Primo premio: 500.000 €. Estrazione: 8 settembre 2016
Al via anche quest’anno la Lotteria Premio Louis Braille, dedicata al grande inventore del sistema di lettura e scrittura per i ciechi, l’unica a carattere nazionale oltre alla classica Lotteria Italia.
Nel 2015, la Lotteria abbinata al Premio Braille ha avuto, anche grazie al carattere solidaristico dell’evento e a una capillare diffusione dell’Associazione sul territorio nazionale, un significativo successo, ottenendo la riconferma per il 2016: nella prima edizione, lo scorso anno, gli italiani si sono mostrati sensibili al tema della solidarietà sociale, facendo registrare un ottimo risultato di vendita, oltre 990 mila tagliandi e un incasso che ha sfiorato i 3 milioni di euro.
“La Lotteria ha rappresentato e rappresenta un’occasione straordinaria per l’Unione – dichiara il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Mario Barbuto – sia nell’anno in corso, sia per gli anni futuri, perché ci offre un nuovo strumento di acquisizione delle risorse finanziarie e un mezzo potente di comunicazione con il grande pubblico a livello nazionale. Quest’anno – continua Barbuto – avremo più tempo per fare pubblicità alla Lotteria e abbiamo già pensato a delle iniziative per superare il numero dei biglietti venduti lo scorso anno: innanzitutto il prossimo 25 giugno saremo presenti nelle piazze di tutta Italia, grazie alla collaborazione delle sedi provinciali dell’Unione, con una manifestazione che abbiamo voluto chiamare in maniera scherzosa ‘La Fortuna è cieca’. Inoltre stiamo provando a coinvolgere anche le squadre di calcio di Serie A e Serie B: chiederemo che la prima giornata del prossimo campionato venga dedicata al Premio Braille”.
Per il 2016 infatti, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha deciso di destinare la maggior parte dei proventi della lotteria alle sue strutture locali per sviluppare la promozione delle attività fisiche, motorie e sportive, particolarmente preziose ad assicurare uno sviluppo armonico e integrale della personalità e della crescita delle persone cieche e ipovedenti.
Anche quest’anno, i biglietti saranno venduti, oltre che dalla tradizionale rete di vendita rappresentata, principalmente, da ricevitorie del gioco del lotto, tabaccherie e Autogrill, anche direttamente dalle strutture provinciali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
L’8 settembre 2016 inoltre, in concomitanza con la giornata dell’estrazione, è in programma a Roma la manifestazione-evento dedicata al Premio Braille, una grande serata di musica e spettacolo che vedrà la consegna dei riconoscimenti pubblici per chi si è distinto nella promozione dei diritti delle persone con disabilità visiva e sarà l’occasione per annunciare i biglietti vincenti della Lotteria.
Per ulteriori informazioni:
Chiara Giorgi
Per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Cell. 3473351416
Email: c.giorgi@i-mage.com