Rimini – L’emozione del buio

Venerdì 30 novembre alle 20,30
Ristorante ‘e Croin, via Molino Bianco, 836 – Villa Verucchio

Chi desidera “assaporare” un’emozione diversa, può provare l’esperienza di una cena al buio, approfittando dell’occasione proposta dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Rimini, insieme al ristorante ‘e Croin di Villa Verucchio, l’ultimo nato nella Tenuta Amalia. Un evento pensato per sensibilizzare sul tema della cecità e per raccogliere fondi. L’appuntamento è per venerdì 30 novembre, alle 20,30. Il locale, che mantiene l’aspetto delle vecchie case coloniche romagnole, sarà oscurato e, per l’occasione, il servizio ai tavoli viene curato da camerieri non vedenti.
Il rumore delle posate, il tintinnare dei bicchieri che si scontrano, il profumo di piatti fumanti e il sapore della tradizione culinaria romagnola. Un’atmosfera quasi magica, in cui gli ospiti dovranno affidarsi agli altri sensi. Tatto, olfatto, gusto e udito sono infatti gli alleati per percepire in modo differente l’ambiente che ci circonda. Sono molteplici le sensazioni offerte dagli altri sensi, ma troppo spesso vengono trascurate perché la vista viene privilegiata. Sedersi a tavola sarà così il modo per lasciare spazio alle emozioni, in un ambiente rilassante e conviviale.
Al ristorante ‘Croin verrà preparato un menù con i piatti della tradizione contadina romagnola. Una cena con piatti prelibati dall’antipasto al dolce. Gli ospiti potranno dedicare particolare attenzione ai sapori genuini e ai profumi di una volta, lasciando libera la mente di richiamare alla memoria ricordi, volti e luoghi.
Il costo per partecipare all’evento è di 30,00 euro a persona (il menù fisso comprende anche vino e acqua). Le cene sono un’occasione per sostenere le attività dell’associazione, infatti parte dell’incasso della serata sarà devoluto alla sezione territoriale UICI di Rimini.
Per informazioni e prenotazioni Ristorante ‘e Croin: 0541.6700943

Catania – Passeggiata solidale per dire no alle violenze contro le donne, di Simonetta Cormaci

Catania 25 novembre 2018 – Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenze sulle donne

A seguito della ratifica del Secondo manifesto europeo dei diritti delle ragazze e delle donne disabili, attuata dalla Sezione UICI di Catania e dalla Sede Nazionale, ci siamo attivate per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenze sulle donne. Durante l’assemblea sezionale del 17 novembre scorso avevamo lanciato la proposta di una passeggiata solidale –con i bastoni bianchi per farci sentire e vedere- partendo dalla panchina rossa posizionata nella piazza Cavour per arrivare alla manifestazione organizzata in centro città dalla Associazione “La città felice“ e rete “La ragnatela”. Si trattava di percorrere un tragitto di circa 800 mt lungo l’arteria principale della città, Via Etnea, uscendo da quella invisibilità sociale di cui spesso soffriamo in quanto disabili e dando invece un segno tangibile della nostra presenza solidale. Nonostante l’iniziativa si presentasse come novità rispetto alle nostre più consuete abbiamo avuto diverse adesioni.
Alla panchina rossa ci siamo ritrovate alcune socie e amiche fra cui la responsabile dell’UDI che ha scattato le foto (allegate) anche un amico. Da quella panchina rossa, simbolo di tante donne vittime di femminicidio, simbolo dolente e purtroppo attualissimo (Sono almeno settanta le donne uccise in Italia dall’inizio dell’anno, più di tremila dal 2010 ad oggi) abbiamo detto il nostro no alle violenze e ci siamo incamminate. All’arrivo in piazza anche la nostra Presidente Rita Puglisi e altre amiche e amici che avevano aderito.
Nella piazza Stesicoro (cuore della Via Etnea) era stato allestito un “red carpet” dove poter sfilare e esprimere un commento a carattere sociale, politico oppure recitare versi o altro di artistico secondo il proprio estro.
Siamo state accolte con calore, abbiamo firmato una petizione per intitolare strade o piazze o parchi a donne vittime di femminicidio. Quindi abbiamo espresso la nostra testimonianza. Chi scrive, a nome delle socie e soci, ha presentato la solidarietà alle donne e le ragazze vittime di violenze fisiche o psicologiche o di discriminazioni e stereotipi. Infatti, in quanto disabili, siamo esposte a pregiudizi e stereotipi e conosciamo per esperienza personale cosa significhi subire continui attacchi alla nostra dignità. A ciò si aggiunge che, da donne disabili, spesso si subiscono tante violenze che restano impunite per l’impossibilità di chiedere aiuto e denunciare. Un aspetto mortificante è essere considerate/i solo beneficiari di assistenze e provvidenze mentre noi siamo persone con piena dignità e nella nostra umanità vogliamo essere protagoniste di un cambiamento culturale che consideri le persone disabili soggetti attivi, responsabili, risorse a tutti gli effetti, cittadine e cittadini consapevoli!
La nostra Presidente è intervenuta evidenziando come la solidarietà sia connaturata all‘UICI; ad esempio tra i servizi che vengono offerti alla collettività vi sono le visite oculistiche di prevenzione eseguite da specialisti esperienti e competenti ma a prezzi sociali tali da essere alla portata anche delle persone economicamente svantaggiate. Ha proseguito annunciando l’imminente apertura dell’ambulatorio oculistico pediatrico in convenzione con l’Ospedale San Raffaele di Milano: un ulteriore esempio di concreta solidarietà messa al servizio delle bambine e dei bambini della nostra città.
Infine dopo aver attraversato il red carpet tra gli applausi dei presenti il nostro gruppo si è sciolto portando nel cuore la gioia di aver testimoniato il nostro no a ogni forma di violenza e con l’auspicio che ogni donna in pericolo possa chiedere e trovare sempre aiuto, ascolto, protezione, sostegno.

Simonetta Cormaci
Referente per le questioni di genere
UICI Sezione provinciale di Catania

Lecco – Please touch me!… e il museo si ammirerà anche a occhi chiusi

Si è svolta giovedì 22 novembre a Lecco, presso Palazzo delle Paure, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Please touch me ad occhi chiusi”.
L’iniziativa, che vede il diretto coinvolgimento della locale Sezione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è promossa da Eliante, cooperativa sociale attiva in campo ambientale, culturale e nella valorizzazione del turismo sostenibile ed è sostenuta dal Comune e dalla Soprintendenza Archeologia di Lecco; ha ricevuto altresì il sostegno della Fondazione CARIPLO, che ha stanziato un finanziamento di euro 85000.
Obiettivo finale è la creazione di 3 nuovi percorsi fruibili anche da utenti con disabilità visiva all’interno dell’area archeologica, storica e di scienze naturali presso il polo museale di Palazzo Belgiojoso.
Sfruttando le opportunità offerte dalle più recenti tecnologie, l’offerta dei musei verrà ampliata grazie all’introduzione di esperienze in grado di coinvolgere anche le persone svantaggiate, abbattendo quel “tabù” che impedisce di usare il tatto per toccare i reperti.
“Gli obiettivi generali che ci siamo posti con questo progetto – dichiara la Referente per la Cooperativa Eliante Michela Ruffa – sono il potenziamento dell’offerta museale, la promozione nei visitatori di un maggior senso civico e di rispetto della diversità, la crescita della cultura dell’accessibilità e dell’inclusione. Nello specifico – prosegue Ruffa – vogliamo consentire la piena fruizione degli spazi e dei contenuti alle persone con disabilità visiva, creando un percorso tattile aperto però a tutte le categorie di visitatori, che punti a veicolare la comprensione del significato di un qualsiasi reperto anche complesso in modo diretto. Contestualmente porteremo avanti anche un percorso di formazione per gli operatori affinché imparino il giusto approccio da adottare con i visitatori con disabilità visiva”.
Viva soddisfazione ha espresso anche Silvano Stefanoni, Referente per la Commissione Sport, Tempo Libero e Turismo Sociale della locale Sezione UICI e dell’omologa Commissione Regionale. “Noi parliamo spesso di barriere architettoniche associandole al marciapiede o alle scale inaccessibili alle carrozzelle. Vi sono però anche le disabilità sensoriali, che sono tante, come sono tante le barriere che le persone che ne sono affette incontrano. Per questo il progetto è così importante e auspichiamo che sia solo il punto di inizio per la promozione di una cultura realmente inclusiva”.
“Stiamo vivendo un’epoca nuova, un cambiamento culturale fondamentale che vede nei musei degli strumenti per la promozione e la crescita della persona – afferma il Direttore del Sistema museale lecchese Mauro Rossetto. Questi tipi di strumenti in realtà saranno un’occasione nuova di esperienza per tutti, favorendo l’accesso alla cultura delle persone di ogni fascia culturale e sociale. Quello presentato oggi è un progetto rivoluzionario che servirà ad avvicinare i cittadini al museo”.
Gli fa eco Grazia Facchinetti della Soprintendenza Archeologia: “Si tratta di un intervento che si inserisce in un percorso lungo di mappatura delle realtà, rilevazione della criticità e di ricerca di soluzioni per superare le barriere di accesso alla fruizione dei beni culturali. Certo, l’aspetto fondamentale è la grande possibilità di includere persone svantaggiate nella fruizione e nella conoscenza del nostro patrimonio, ma non dimentichiamoci che attraverso il tatto anche i normodotati possono imparare molte cose che non passano dalla vista. Non si può quindi che guardare al processo con estremo favore, sperando che sia un prototipo da imitare in altre realtà”.
I lavori per la realizzazione dei 3 percorsi hanno già preso il via e dovrebbero terminare entro marzo 2020.

Siena – In memoria di Enrico Giannelli, di Alessandro Turci

Oggi ci ha raggiunto una triste notizia: Enrico Giannelli, vice presidente della sezione di Siena dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha interrotto il suo percorso terreno a seguito di una grave malattia.
Ci lascia un amico, un dirigente illuminato, un Uomo di altissimo spessore umano e culturale. Ci rimane il ricordo della sua profonda coerenza, della sua rettitudine morale e civile. Chi scrive perde un sostegno prezioso; l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti un socio e un dirigente prezioso; la Contrada del Drago un dirigente illuminato; Siena perde uno dei suoi figli più amati.
Enrico, ti salutiamo con dolore ma ti porteremo sempre nel cuore.
Alla famiglia e ai suoi amici esprimiamo il vivo cordoglio personale e dell’associazione.

Mantova – Iniziative

Mercatino di Natale
Dal 6 al 20 Dicembre 2018, festivi compresi a Mantova in Via della Conciliazione n.37 troverai un’ampia esposizione di prodotti di ogni genere… ma soprattutto tantissime idee regalo!
Il ricavato andrà a sostenere i servizi della Sezione Territoriale di Mantova dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-Aps
Puoi venirci a trovare tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30 presso la Sede Sezionale dell’U.I.C.I. di Mantova in Via della Conciliazione n.37 – Mantova
PASSA DA NOI… TI SORPRENDEREMO!

Locandina del Mercatino di Natale

Locandina del Mercatino di Natale

Giornata regionale sulla prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con il patrocinio dell’IAPB.

Locandina della Giornata regionale sulla prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva

Locandina della Giornata regionale sulla prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva

Catania – Assemblea è partecipazione: UICI di Catania 17 novembre 2018, di Anna Buccheri

Sabato 17 novembre u.s. nei locali della Sezione Territoriale UICI di Catania si è tenuta l’Assemblea ordinaria dei Soci, Presidente dell’Assemblea la Sig.ra Carmen Romeo, Vice-Presidente dell’Assemblea la Sig.ra Giovanna Cangemi. Era presente l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania, Giuseppe Lombardo.
Svolti i punti all’ordine del giorno, la Presidente della Sezione, prof.ssa Rita Puglisi, ha ricordato alcune delle attività avviate e dei progetti in cantiere evidenziando in particolare la realizzazione del nuovo ascensore che abbatte le barriere architettoniche consentendo l’accesso alla sede a chi si trova sulla sedia a rotelle e l’adeguamento a norma della sezione in fatto di sicurezza antincendio. Ha quindi annunciato l’inaugurazione giovedì 13 dicembre p.v. dell’Ambulatorio di prevenzione oftalmologica pediatrica in convenzione con l’Ospedale San Raffaele di Milano. Si tratta di un altro passo per la presa in carico precoce di chi alla nascita presenta sospetto di patologie oftalmologiche in modo da attuare training riabilitativi mirati. La convenzione con l’Ospedale San Raffaele è un ulteriore segmento del percorso che l’UICI di Catania sta costruendo dopo la collaborazione già avviata con la Clinica di Neonatologia del Santo Bambino di Catania. Ed è un servizio offerto a tutta la città e al territorio. La Presidente ha inoltre posto l’accento sulla problematica relativa agli sbocchi lavorativi per i disabili visivi, giovani e meno giovani. In questo senso ha assicurato che si stanno vagliando possibilità reali e alternative da avviare in tempi brevi perché ciechi e ipovedenti vogliono essere cittadini attivi e fattivi come tutti gli altri. Infine ha espresso la volontà dell’UICI di essere vicina alla città diventando un punto di riferimento e non essendo solo la casa dei ciechi e degli ipovedenti. In questa direzione in prossimità del Natale la Sezione UICI di Catania offre alla città un piccolo gesto di solidarietà: una giornata di visite gratuite per adulti nell’Ambulatorio di prevenzione oculistica e una giornata di visite gratuite per i bambini e le bambine nel nuovo Ambulatorio di prevenzione oftalmologica pediatrica.
È seguito un dibattito con numerosi interventi da parte dei Soci, tutti interessanti sia per le proposte avanzate sia per le osservazioni e i suggerimenti. Se ne riportano alcuni a titolo esemplificativo.
Paola Sisso ha espresso apprezzamento per gli incontri culturali organizzati in Sezione, ha suggerito che andrebbe fatto l’abbonamento al Teatro Bellini (peraltro in questi giorni è in programma un recital degli artisti catanesi Gianni e Marcella Bella, in occasione dei 50 anni della carriera); vorrebbe che si riprendesse l’esperienza degli audiofilm e in particolare che si recuperasse lo spettacolo Conversazione su Tiresia di e con Andrea Camilleri; ritiene che sarebbe opportuna una conferenza preliminare sulle rappresentazioni classiche di Siracusa alle quali la Sezione partecipa ogni anno.
Biagio Rainato, dopo aver rimarcato la necessità di riflettere per trovare nuovi sbocchi lavorativi alternativi ai classici centralino e massaggio, ha sottolineato l’importanza della figura del Disability Manager prevista in Corsi e Master di diverse Università e ha chiesto all’UICI di pubblicizzare e promuovere la formazione in questo ambito di giovani non vedenti e ipovedenti.
Tommaso Gucciardi ha invitato l’assemblea dei Soci a non chiedere soltanto, ma a dimostrare di essere cittadini come gli altri, perché bisogna far vedere quanto si vale, avere il coraggio di misurarsi e di scommettersi. Ha, a conferma delle sue parole, riportato la sua esperienza in ospedale: mai si è tirato indietro, ha anche insegnato in corsi di formazione/aggiornamento rivolti a colleghi vedenti. Infine, rilevando che ci vorrebbe una maggiore disponibilità di mezzi di trasporto, ha sottolineato che bisognerebbe incrementare l’inclusione nello sport nella provincia di Catania con più convenzioni.
Fabio Chines ha espresso soddisfazione per i servizi offerti dal Centro di riabilitazione, ma li vorrebbe ampliati e di una durata maggiore dei 45 minuti previsti. Andrebbe inoltre per lui incrementato il servizio di accompagnamento.
Simonetta Cormaci ha puntualizzato che bisogna lavorare per un approfondimento sulla consapevolezza di genere, in questo senso la manifestazione del 25 novembre è un primo passo a sostegno e nella prospettiva del Secondo Manifesto dei diritti delle ragazze e delle donne disabili, utile potrebbe essere un ciclo di incontri per migliorare la consapevolezza e il confronto tra le donne.
Giovanna (Jenny) Cangemi ha espresso il desiderio che si organizzino più viaggi e sottolineato a sua volta quanto sia importante e necessaria una maggiore formazione per i giovani.
Salvo Presti ha assicurato la propria massima disponibilità anche al confronto per migliorare il servizio offerto dall’Ufficio tiflotecnico e ha ringraziato il sig. Gurrieri, che ne è stato il responsabile per tanti anni.
Rosario Grasso ha rilevato la necessità di incentivare la formazione al lavoro dei giovani, ma anche di dimostrare più professionalità nei lavori tipici dei ciechi senza approfittare delle tutele previste per le categorie protette.
Rosario Gurrieri, sollecitato da Salvo Presti, si è dichiarato pronto ad affiancarlo e a recuperare l’esperienza dei piccoli lavori di artigianato e di piccola manutenzione che si facevano negli istituti per un potenziamento della manualità e dell’autonomia.
Infine Orazio Gianguzzo ha richiamato l’Unione all’unità, perché solo uniti si costruisce.

Cefalù – Presentazione del libro di Tommaso Di Gesaro “Colori nella penombra” pubblicato da Spazio Cultura Edizioni, di Peppino Re

“Il messaggio principale del mio libro a tutti quelli che avranno la pazienza di leggere fino in fondo è di non arrendersi, di seguire i propri obiettivi indipendentemente dagli ostacoli, che vanno affrontati e superati”.

Mercoledì 21 novembre nel pomeriggio eravamo in tanti nella sala dedicata a Michele Perriera, un prof. Palermitano, un artista che davvero si è potuto considerare “uomo libero”, che ha portato nella nostra città il bello del teatro e della recitazione.
Accanto a me diverse persone non vedenti che conoscevano Tommaso da una vita, curiose e speranzose di trovare in questa presentazione, una foto di personaggio che ha vissuto pienamente il nostro mondo associativo e, che, quindi, parlando di sé ne avrebbe messo a fuoco aspetti e situazioni. Mi punto però sulla immagine e sulla persona di Lia, una fila avanti a me. Quella signora lo ha seguito da sempre, e me la sarei immaginato in prima fila.
Il clima è quello della grande festa, e anch’io non ho voluto essere da meno presentandomi in vestito, come tanti lì.
Finalmente Enzo Gueli, caporedattore di radio Rai presenta la serata, e Nicola Macaione, l’editore, racconta il ruolo che ognuno ha avuto nella creazione di questo libro anche in formato audio-libro, quindi le musiche di Salvo Capizzi, la voce di Laura Ephrikian che legge, il montaggio di Giacomo Cuticchio, il disegno della copertina di Stefano Canzoneri e come ognuno di essi si sia entusiasmato per quel testo e abbia dato il proprio contributo con grande partecipazione emotiva.
E finalmente Tommaso racconta i quattro anni che ci sono voluti per scrivere la sua vicenda e della demotivazione seguita per il disinteresse mostrato da altri editori cui si era rivolto, e la gioia di essere arrivati alla pubblicazione odierna. Precisa che il suo vero messaggio è quello di convincere tutti che gli ostacoli vanno combattuti e superati, che non bisogna arrendersi e lottare, andare avanti.
Intanto Laura Ephrikian ci fa ascoltare l’introduzione, quella per cui ognuno di noi che arrivato a un punto alto della sua vita, vorrebbe sottrarre al tempo il privilegio di cancellarci. Ognuno di noi vorrebbe conservare qualcosa e lasciarlo ad altri, magari ai più cari.
Dopo una esecuzione musicale con due magnifiche chitarre, si svolge un bel dialogo in cui Gueli intervista Tommaso e gli fa uscire quel anelito di libertà, di composta ma ferrea determinazione, quella capacità di cogliere i movimenti del sociale e del personale che tutti gli riconosciamo come forza profonda, e che gli merita l’attenzione e la stima dei presenti.
Poi un altro ascolto con la voce di Laura Ephrikian, quel momento dell’adolescenza in cui l’autore dell’opera scopre la cecità come peso, sente attorno a sé la minaccia della discriminazione che lo separa dai coetanei. Fatica e vive di radio come finestra sul mondo e fuga da Isnello, una finestra che gli racconta di un mondo capace di trafiggere il Presidente degli stati Uniti John Kennedy, l’imperatore pro tempore del mondo. E allora l’umana preoccupazione di non farcela, di non trovare una donna con cui fare famiglia capace di sopportare tutto ciò, e quindi la decisione di farsi prete, di sublimare, di trovare al suo interno un modo per esserci, da protagonista. Il colloquio con don Carmelo,suo padre, comunista e anticlericale, con la delusione nel cuore, e Tommaso che ritiene di non farcela a vivere questa vita e insiste su questa scelta. Don Carmelo cede, ma la chiesa no, non lo vorrà.
Come non ricordare per me il dramma filosofico di san Tommaso che, volendo andare dai domenicani, fu contrastato dal padre e dalla sua famiglia. Ma tenne duro e fu forse il più grande filosofo del medioevo. Come non pensare ai miei tanti alunni che volevano seguire questa vocazione, e al mio dolore e al tenue tentativo di scoraggiarli, per poi accettare e sperare che loro potessero essere un vero aiuto per il popolo.
Dopo un altro brano di chitarre, Enzo Gueli lancia alcuni interventi: Gigi Di Franco,, l’amico di sempre, con cui Tommaso ha diviso da quando io lo conosco gioie e dolori, successi e fallimenti, sogni e realtà, e l’aneddoto citato nel libro del precipitare in piscina del costa verde per la scarsità di vista, ma da alcuni letto come un tuffo liberatorio dopo una estenuante campagna elettorale. Poi Renzo Minincleri, presidente del Consiglio regionale U.I.C.I. della Sicilia, che, con il suo potente realismo chiarisce che i guai e le discriminazioni e le porte chiuse e le radio di Di Gesaro sono quelle che incontrano quasi tutti i ciechi e a cui ognuno reagisce come può e come sa. E infine Bianca che chiede le motivazioni profonde del libro, che Tommaso riespone.
Non posso nascondere che anch’io avevo la mia domanda, ma che non mi sono sentito di fare in quel momento. Avrei voluto chiedergli dell’amicizia, di come diventa importante per noi anche per il bisogno di aiuto, ma diventa occasione per parlare e ascoltare l’altro e sentirsi reciprocamente insieme. Ma, per questa volta è andata.
Alla fine la serata scivola sulla solidarietà, su Laura e i suoi viaggi in Africa e sul suo lavoro per i bambini africani. Così Tommaso ha il suo libro che io ho comprato per leggerlo con chi avrei voluto con me in quel pomeriggio; chi vi ha collaborato sarà soddisfatto e Gigi potrà confermare la sua scelta. Ha puntato su una grande persona, capace anche di scrivere un libro, non solo qualche articolo delle sgangherate leggi regionali mai troppo applicate.
Colori nella Penombra, un’altra testimonianza di un non vedente che sente di incoraggiare amici e lettori verso la volontà di vivere a pieno la propria vita. Incontrando Tommaso lo si sente come un uomo mite, poco incline al contrasto, sereno e pronto a riflettere. Dunque, da dove prendere quello spirito guerriero che serve per vivere realizzandosi? Ma, guardandolo meglio, affiora un uomo che voleva fare politica e l’ha fatta; voleva fare l’avvocato come libera professione, e lo sta ancora facendo; voleva creare attorno a sé affetti, famiglia e un gruppo, e vi è riuscito. Per cui, il suo messaggio, forse, va letto, nel trovare la propria strada e seguirla, per… fare uscire questi colori dalla penombra.

Cefalù 25/11/2018

Napoli – Dall’inclusione scolastica all’integrazione sociale degli alunni con disabilità visiva e pluridisabilità

Napoli 6 dicembre 2018

L’U.T.C. (Unità Territoriale di Coordinamento per il supporto all’integrazione scolastica degli alunni ciechi ed ipovedenti), al fine di approfondire le tematiche connesse al processo di inclusione scolastica degli alunni minorati della vista organizza un importante incontro per giovedì 6 dicembre 2018 alle ore 8,30 presso la sede provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, sita in Via San Giuseppe dei Nudi, n. 80.
L’incontro ha lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla tematica della formazione sociale e culturale degli alunni ciechi, ipovedenti e con disabilità aggiuntive e di favorire un dibattito volto a suggerire strategie didattiche e metodologiche per valorizzarne e promuoverne capacità, competenze e relazioni tra pari.
A latere dell’incontro verrà organizzata una mostra di sussidi tiflodidattici ed ausili tifloinformatici fondamentali per l’inclusione degli alunni con disabilità visiva.
All’incontro, pertanto, sono invitati a partecipare i genitori degli alunni con disabilità visiva di Napoli e provincia, i dirigenti scolastici e gli insegnanti di sostegno e curricolari delle istituzioni scolastiche in cui sono inseriti tali alunni, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, delle A.S.L., della Città Metropolitana e dei Comuni della provincia di Napoli.

PROGRAMMA

ore 08,30 – Registrazione dei partecipanti
ore 09,00 – Saluti istituzionali
ore 09,20 – “Network per l’inclusione scolastica e nuove opportunità offerte dal protocollo stipulato con il MIUR” (Pietro Piscitelli, Coordinatore Unità Territoriale di Coordinamento e Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”)
ore 09,40 – “I diritti di emancipazione e autonomia degli alunni con disabilità visiva” (Silvana Piscopo, Coordinatrice Commissione Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e Nicoletta Pisanò, Assistente alla comunicazione e all’autonomia)
ore 10,00 – “Esperienza di inclusione” (Silvana palmieri, insegnante di sostegno Scuola Secondaria di 1° grado “Viale delle Acacie” di Napoli)
ore 10,10 – Domande dei presenti
ore 10,40 – “La centralità della famiglia nel processo di integrazione del disabile visivo” (Nadia Massimiano, Coordinatrice per la Campania e la Calabria del progetto “Stessa strada per crescere insieme”)
ore 10,55 – “La pluridisabilità: strategie per il potenziamento delle abilità compensative” (Gilda Sportelli, Consigliere Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli)
ore 11,10 – “L’attività ludico-sportiva nella scuola e oltre la scuola” (Rocco De Icco, Componente Commissione Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e Salvatore Urso, atleta di nuoto paralimpico)
ore 11,30 – Domande dei presenti
ore 12,20 – Conclusione dei lavori

Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di partecipazione dell’I.Ri.Fo.R., Ente riconosciuto dal MIUR quale riferimento per la formazione scolastica sulle tematiche della disabilità visiva e accreditato per l’erogazione di formazione al personale docente (D.M. 177/2000)

Univoc – Napoli – 27 novembre 2018: Appuntamento con la lettura al plurale

Occhi attenti, mani sapienti, ci guideranno nella narrativa di Grazia Deledda

U.N.I.VO.C. – Napoli – 27 novembre 2018

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e l’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi di Napoli organizzano, martedì 27 novembre p.v., alle ore 16.30, presso la sezione provinciale dell’U.N.I.VO.C. e del centro di distribuzione del libro parlato sita in via Costantinopoli 19, Napoli, un incontro dedicato alla lettura e all’ascolto di alcune novelle di Grazia Deledda.
Potrete scoprire, insieme a noi non vedenti ed ipovedenti, il valore della lettura ad alta voce attraverso 2 persone(una vedente, l’altra cieca), la potenza del saper padroneggiare il metodo braille che, quando viene utilizzato con cura, consente di leggere con pari velocità ed espressività di un lettore vedente.
Ci porteremo con la mente e, speriamo, anche con il cuore, nel mondo letterario e narrativo di Grazia Deledda, prima autrice italiana ad essere insignita con il premio Nobel per la letteratura nel 1928.
Potremo godere di un intervallo musicale che farà sicuramente da veicolo al sentimento di empatia e comunità che ci auguriamo di realizzare.

L’iniziativa costituisce una tappa significativa del progetto “Chiaro scuro”, un progetto ampio e culturalmente di rilievo internazionale, di cui potrete cogliere il senso consultando l’abstract. Ma per scoprirne tutto il valore vi invitiamo a condividere con noi la presentazione che sarà affidata al presidente della sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Nuoro, capofila dell’intero progetto.

Pordenone – Pubblicazioni in braille

La Biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia” dell’U.I.C.I. di Pordenone ha predisposto per il 2019 un calendario semplificato braille per bambini, costo 5,00 Euro.
Si ricorda che sono altresì disponibili le seguenti pubblicazioni:
• “Calendario 2019”: con mensilità, zodiaco, lunario, ricette di stagione, frasi celebri in cucina e allegato minicalendario – Euro 10,00.
• “In casa”: piccolo compendio di consigli pratici per la nostra quotidianità; suddivisa in due fascicoli; la prima con delle schede relative all’utilizzo di alcuni prodotti comuni nonché sulla gestione di alcuni elettrodomestici che abbiamo tutti in casa. La seconda è un utile vademecum per rimuovere ogni sorta di macchia dai tessuti – Euro 15:00.
– “Perché si dice perché si fa” (4 edizioni, 2013, 2014, 2015 e 2017) curiosità su modi di dire e tradizioni popolari (10,00 cadauno oppure 35,00 Euro tutti e quattro).
• “Giochi e rompicapo” (2 edizioni 2016 e 2017), pubblicazione di giochi enigmistici e passatempi per tutti i gusti (sempre 10,00 Euro cadauno).

Le pubblicazioni sono disponibili previa prenotazione in segreteria:
0434-21941; e-mail: uicpn@uiciechi.it.
Il pagamento potrà essere effettuato a mezzo bollettino postale, (incluso nella spedizione) oppure tramite iban:
IT 82 W 08356 12503 000000027566.”