La Giornata della disabilità per “suggellare” l’attualità del Braille, di Gianluca Rapisarda

Lo scorso 3 Dicembre si è celebrata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2016. La Giornata è un appuntamento che è stato istituito nel 1981, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.
La giornata del 3 Dicembre ha costituito senza dubbio per tutti i movimenti italiani di e per i disabili un’opportunità importante per organizzare convegni e riflettere sullo stato dell’arte della qualità dei nostri diritti, ma anche un’occasione per praticare la cultura dell’inclusione, attraverso iniziative concrete.
A tal proposito, la Federazione Nazionale Delle Istituzioni Pro Ciechi ha inaugurato lo scorso 12 Novembre in Roma, presso lo Spazio Fontana del Palazzo delle Esposizioni di via Milano 13, la mostra multisensoriale “Sensi Unici”. Unitamente alla mostra, infatti, saranno organizzati e realizzati anche attività didattiche rivolte alle scuole e alle famiglie, laboratori aperti sul tema della scrittura braille e sui libri tattili, nonché due eventi speciali, di cui il primo proprio in occasione della recentissima Giornata internazionale delle persone con disabilità.
Tale evento è consistito in un laboratorio gratuito per grandi e piccini, con inizio alle ore 16,00 e chiusura alle 18,00. Abbiamo ottenuto un grande successo, con più di 50 prenotazioni, tra bambini, ragazzi, genitori ed adulti disabili visivi e pure “normovedenti”.
Il nostro obiettivo è stato quello di sensibilizzare tutta la cittadinanza sull’importanza, sull’utilità e, soprattutto, sull’attualità del sistema Braille.
Infatti, nonostante i molteplici benefici recati ai minorati della vista dal sistema di lettura e scrittura Braille, ideato da uno di loro, appositamente per loro, purtroppo ancora molti manifestano una forte ostilità nei suoi confronti. Da molti genitori di ragazzi con disabilità visiva, ad esempio, il braille è considerato emarginante e stigmatizzante. In qualche modo, l’apprendimento del braille è identificato con il riconoscimento definitivo della cecità del figlio: occorre rispetto per il sentire di ognuno, ma noi abbiamo l’obbligo di far sapere che nel contesto sociale attuale, l’analfabetismo crea enormi difficoltà. L’autentica emarginazione deriva dall’impossibilità di risolvere problemi, non già dagli strumenti con i quali i problemi si risolvono.
Consapevoli di ciò, il motivo principale che ci ha ispirato nell’organizzazione del laboratorio di cui sopra sta nel fatto che molte volte abbiamo sentito dire che il Braille è ormai superato e che non serve più. Lo dicono anche troppi insegnanti per il sostegno che, particolare tutt’altro che trascurabile, non solo non conoscono adeguatamente il Braille che dovrebbero insegnare agli alunni affidati alle loro cure, ma che non di rado rifiutano anche di impararlo, relegando i malcapitati bambini alla condizione di analfabeti strumentali.
A tali criticità, la Federazione Nazionale Delle Istituzioni Pro Ciechi ha sempre cercato e cerca costantemente di ovviare, promuovendo in giro per l’Italia innumerevoli e molteplici laboratori ludico-didattici sui libri tattili illustrati ed, ovviamente, sul metodo Braille, da destinare a tutti i pubblici di ogni età ed abilità.
In tal senso, per la ricorrenza della Giornata della disabilità, la mostra “Sensi Unici” del Palazzo delle Esposizioni di Roma è diventata lo spunto per tutta una serie di attività laboratoriali pensate per consentire ai visitatori di tutte le età ed abilità di giocare e di interagire tra loro, grazie al Braille. Si è trattato di attività funzionali all’esperienza mostra, organizzate sotto forma di laboratori ludico- creativi, in cui i materiali e la libertà interpretativa nell’uso del Braille hanno creato interessanti momenti di confronto tra bambini, ragazzi, genitori ed insegnanti non vedenti, ipovedenti e vedenti: un luogo innanzitutto di divertimento, di esperienza e di condivisione dei valori.
Lo spazio LABORATORIO come luogo d’incontro educativo e di formazione, a quindi avuto come unico protagonista il linguaggio tattile.
Tutti i partecipanti sono stati introdotti al mondo dell’illustrazione multisensoriale e al linguaggio braille attraverso un’esposizione teorica e la creazione di piccoli progetti artistici guidati dagli operatori della Federazione Pro Ciechi Stefano Alfano e Pietro Vecchiarelli.
Insomma, a chi ci dice superficialmente che il metodo Braille è obsoleto e che è uno “stigma”, noi della Pro ciechi rispondiamo con i fatti ed in modo concreto, con i nostri laboratori, dimostrando invece come esso sia capace di abbattere ogni barriera linguistica, culturale e di abilità e, soprattutto, di rappresentare ancora un “modernissimo” e fondamentale “strumento” d’inclusione.

L’I.Ri.Fo.R., a supporto dei genitori dei disabili visivi, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Fare il genitore è un “mestiere” insieme bellissimo e difficile: ogni bambino è unico e diverso da tutti gli altri e ogni madre, ogni padre devono inventare, giorno per giorno, il proprio rapporto con lui e affrontare dubbi e problemi sempre nuovi, con modi e tempi calibrati sulle particolarità del figlio, sulla sua età e fase di crescita.
La presenza del deficit visivo può rendere più difficile e delicato il compito di “spiegare il mondo” ai figli e di trovare un modo per parlare con loro, anche della disabilità; può portare inoltre il genitore a doversi districare tra le istanze di autonomia o dipendenza dei suoi figli.
Trovare la propria posizione di genitore, e non di esperto o di terapista, può rappresentare a volte uno dei passi più complessi che si possono affrontare. Tale tensione, unita alle continue richieste di efficienza ed efficacia, può far sentire il genitore non ascoltato nelle proprie necessità e richieste che, seppure sopite per bisogni superiori, non sono mai assenti.
Per sostenere i genitori nel loro difficile compito, l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), nelle sedute del CDAN del 21 Ottobre e del 24 Novembre u.s., ha approvato decine di progetti su tutto il territorio nazionale, con i quali intende offrire cicli di incontri di approfondimento e confronto delle esperienze tra genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva.
Gli incontri, fortemente voluti dal Presidente Mario Barbuto e dal Vice Presidente Massimo Vita, saranno condotti da uno psicologo dell’Età Evolutiva, coadiuvato dalla figura del consulente tiflologo o da operatori che rappresentino un riferimento per i genitori e possano farli sentire accolti e a loro agio.
Si ricorrerà pure all’intervento di relatori esperti (oculista e genetista) che faranno il punto sulle conoscenze e sulla ricerca in campo medico, genetico e riabilitativo per alcune patologie visive più significative o rappresentative, rendendosi disponibili a discutere insieme le domande dei genitori e i dubbi concernenti aspetti comuni e condivisibili nel gruppo.
A seguito degli incontri di gruppo, su richiesta dei partecipanti, ma soprattutto sulla base dell’individuazione del bisogno da parte degli esperti, potranno essere svolti cicli di quattro incontri di assessment e supporto con il singolo genitore o con la coppia genitoriale.
Avvalendosi degli strumenti di cui sopra, l’I.Ri.Fo.R. ritiene di poter offrire ai genitori un’adeguata ed efficace occasione per accrescere in modo consapevole la propria competenza genitoriale ed accompagnarli nell’affrontare le difficoltà della relazione educativa attraverso la riflessione, l’ascolto, il confronto e il coinvolgimento personale.
Gli incontri di gruppo si svolgeranno con cadenza quindicinale o mensile secondo cicli di 3-4 appuntamenti in presenza, della durata di 3 ore ciascuno. Si potrà prevedere un solo ciclo o repliche fino a un massimo di tre cicli in un anno. Gli incontri saranno attivati per un minimo di 10 genitori fino a un massimo di 30 genitori partecipanti.
Potranno essere offerti da due a quattro incontri di assessment e supporto al singolo genitore o coppia genitoriale, della durata di un’ora ciascuno, per un monte ore massimo disponibile di 60 ore.
I cicli di incontri si svolgeranno presso le sedi provinciali e Regionali dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) destinatarie dei finanziamenti e prenderanno avvio nelle prossime settimane. La conclusione deve avvenire entro i tre mesi successivi dall’inizio dei progetti.
Ovviamente, l’obiettivo non è quello di fornire risposte esaustive, né tanto meno soluzioni “preconfezionate”, ma quello di valorizzare le risorse e le potenzialità di ogni genitore nel rapporto con i propri figli con disabilità visiva per consentire di migliorare in modo attivo e graduale la capacità di comunicare e di affrontare le difficoltà quotidiane.

Museo Tattile Statale Omero – Il Natale dei burattini al Museo Omero I semini di Natale Uno spettacolo sull’amore per la natura tutto da vivere e raccontare

Ancona
Lunedì 26 dicembre alle ore 17

ANCONA – Lunedì 26 dicembre alle ore 17 tornano al Museo Tattile Statale Omero di Ancona i burattini del magnifico Teatrino Pellidò con una delicata storia dal titolo “I semini di Natale”. Il piccolo Rumilio nella sua letterina chiede a Babbo Natale una sorpresa e riceve un sacchetto di semini raccolti nel bosco; all’inizio rimane molto male, ma poi grazie al nonno imparerà ad apprezzare, poco alla volta e a lungo, il suo dono. La storia che mira e infondere nei bambini l’amore per la natura, fonte di vita, è scritta da Agostino Gamba e Vincenzo Di Maio; quest’ultimo unico artefice e abile manovratore dei suoi burattini e pupazzi all’interno della baracca-castello Bruter Teatret. Finito lo spettacolo i bambini potranno partecipare al concorso itinerante Storie da musei, archivi e biblioteche promosso da MAB – Marche componendo un pensierino e un disegno sul “prendersi cura”, tema del concorso. In premio la pubblicazione in un’antologia Ebook attraverso la piattaforma StreetLib Selfpublish e molto altro. Appuntamento per tutti i bambini (consigliato da 4 a 10 anni) alle ore 17 al Museo Omero. Prenotazione obbligatoria (telefono 071 28 11 93 5 e-mail didattica@museoomero.it). Costo: 4,00 euro a persona; gratuito: bambini 0 – 4 anni, disabili e rispettivi accompagnatori. L’iscrizione al concorso è gratuita e avverrà al momento dell’arrivo al Museo Tattile Statale Omero.

LINK http://www.museoomero.it/main?p=news_id_5505

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Monica Bernacchia
Comunicazione
Museo Tattile Statale Omero
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Musei da toccare – visite tattili

Iniziativa didattica
Museo Carlo Bilotti
20 Dicembre 2016
L’accessibilità museale come superamento delle barriere architettoniche e sensoriali. Visita guidata gratuita su prenotazione in cui è proposta l’esplorazione tattile di sei opere selezionate dalla collezione permanente del museo.

Musei da toccare – visite tattili
Iniziativa didattica
Galleria d’Arte Moderna
21 Dicembre 2016
L’accessibilità museale come superamento delle barriere architettoniche e sensoriali.
Visite guidate gratuite su prenotazione in cui è proposta l’esplorazione tattile di sei opere selezionate dalle collezioni permanenti del museo. Per ogni opera sono state elaborate schede storico-descrittive che potranno essere consultate e scaricate online.

Musei da toccare – visite tattili
Iniziativa didattica
Museo Pietro Canonica
22 Dicembre 2016
L’accessibilità museale come superamento delle barriere architettoniche e sensoriali.Visite guidate gratuite su prenotazione in cui è proposta l’esplorazione tattile di sei opere selezionate dalle collezioni permanenti del museo
Contatti
Ufficio Didattica MACRO – Progetti Speciali
Francesca Fiorucci 06.671070425
francesca.fiorucci@comune.roma.it
Simonetta Baroni 06.671070423
simonetta.baroni@comune.roma.it

Linee guida per i corsi formativi dell’I.Ri.Fo.R., compatibili con la “Carta del prof” 2016-17, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Premessa
L’attuale formazione dei docenti scolastici rende indispensabile la realizzazione di un percorso formativo di qualificazione e aggiornamento per l’insegnamento agli alunni con disabilità visiva.
La legge 107/2015, meglio conosciuta come la Buona Scuola, prevede la Carta del Prof, una speciale carta elettronica che assegna ad ogni docente di ruolo un budget di 500,00 € annui per sostenere le proprie spese utili all’aggiornamento e alla formazione permanente. Per quest’anno scolastico, il “bonus” di 500 Euro sarà erogato a seguito di registrazione on line da parte dei professori in servizio e di loro acquisizione della cosiddetta ID (Identità Digitale) e la “carta del prof” rappresenterà una sorta di “borsellino elettronico”.
Per poter offrire formazione a pagamento ai docenti, gli enti interessati devono essere accreditati presso il MIUR ed inseriti nell’apposito nuovo Portale della “card del docente”.
L’I.Ri.Fo.R. Ha rinnovato tale accreditamento lo scorso 1 Dicembre e di conseguenza è riconosciuto dal MIUR come riferimento per la formazione dei docenti sulle tematiche tiflodidattiche e tiflopedagogiche. Pertanto è questa un’occasione unica da non perdere.
Nell’invitarvi ad organizzare presso le vostre sedi corsi di aggiornamento nell’ambito della ”Carta del Prof”, da offrire ad insegnanti curricolari e di sostegno di ruolo, questa sede centrale dell’I.Ri.Fo.R. riporta di seguito lo schema indicativo contenente i requisiti minimi per l’approvazione dei progetti di corsi formativi.
2. Destinatari dell’attività formativa
Il corso dovrà essere previsto per un minimo di 15 ed un massimo di 30 docenti (curricolari o di sostegno)
3. Sede del corso
Il corso sarà erogato in presenza, nella sede operativa dell’IRIFOR o in sede scelta dalla stessa struttura.

4. Periodo di svolgimento
Le sedi  locali possono organizzare liberamente le attività formative di seguito proposte che potranno avere luogo nel periodo dal 30 novembre 2016 al 28 maggio 2017.
5. Obiettivi formativi generali
Fornire ai partecipanti competenze didattiche fondamentali da mettere in campo in presenza di alunni con disabilità visiva, concernenti, nello specifico:
la valutazione delle esigenze formative dell’alunno,
la valutazione delle sue risorse personali e delle esperienze vissute,
l’individuazione degli strumenti e delle modalità più efficaci per il conseguimento dei risultati migliori nell’ambito del suo percorso didattico.

6. Metodologia di svolgimento del corso
I tempi, gli orari e le frequenze saranno stabiliti dal Coordinatore del corso.
Il corso dovrà essere di un numero minimo di 20 ore; sarà costruito in moduli didattici, la cui scelta e combinazione dovrà essere determinata dalle specifiche esigenze emerse dal territorio.
7. Unità didattiche
I corsi saranno costruiti liberamente dalle sezioni, nel rispetto della obbligatorietà delle unità didattiche previste, in combinazione con una o più moduli facoltativi. I contenuti delle singole unità didattiche vengono di seguito espressi in forma generale, in modo da consentire al docente di programmare le attività secondo le proprie modalità di lavoro.
Unità 1 (obbligatoria): Aspetti generali della minorazione visiva.
Ore: 2/4.
Unità 2 (obbligatoria): Normativa italiana e europea sull’inclusione scolastica
Ore: 1/2

Unità 3: Diagnosi funzionale, PEI e PDF
Ore: 2/4
Unità 4: Cecità e ipovisione in età evolutiva
Ore: 3/6
Unità 5: Strumenti per l’inclusione di alunni con disabilità visiva
Ore: 5/10

Unità 6: Codice di lettura e scrittura Braille
Ore: 10/20

Unità 7: Didattica delle lingue straniere ai disabili visivi
Ore: 6/12
Unità 8: Tecnologia informatica assistiva
Ore: 6/12
Unità 9: Didattica della musica
Ore: 6/12
Unità 10: Orientamento e mobilità in ambito scolastico
Ore: 4/8
Unità 11: Attività motoria e disabilità visiva
Ore: 4/8

8. Suggerimenti per la budgettizzazione delle attività formative.
Il corso di formazione dovrà essere finanziato unicamente attraverso le quote di iscrizione dei partecipanti. Non sarà dunque necessario inviare relativa documentazione di rendiconto spese all’IRIFOR Centrale.
Compenso suggerito per docenza frontale: 42,00 € lorde.
Compenso suggerito per assistenti e tutor: 25,00 € lorde:
Suggeriamo di calcolare la quota di iscrizione per partecipante non solo sulla base delle unità didattiche (e quindi delle ore di docenza e tutoraggio), ma anche tenendo conto della relativa necessità di acquisire materiale didattico utile allo svolgimento delle stesse.

9. Convalida delle attività formative e rilascio della certificazione
Al termine del corso, dovrà essere rilasciata una certificazione attestante la frequenza, da parte di IRIFOR Centrale, ai sensi dell’art. 29 dell’O.M. 169 del  1996. Certificazioni rilasciate dalle sedi operative non saranno valide ai fini della Carta del Prof.
Si ricorda che affinché l’attività possa essere riconosciuta dal MIUR, la sede IRIFOR che organizza il corso dovrà rispettare tutti i seguenti requisiti:
Presentazione del progetto alla sede Centrale per il nulla osta;
Rilasciare regolare ricevuta della quota di iscrizione.
Compilare il registro delle presenze.
Si raccomanda alle strutture territoriali di assumere quali docenti i professionisti iscritti agli albi IRIFOR: qualora non ve ne fossero sul territorio, chiedere comunque la disponibilità ai docenti iscritti agli albi e in caso di assenza di disponibilità reperire docenti con curricula adeguati.

10. Attivazione del corso.
Per ottenere l’approvazione del progetto e quindi il nulla osta allo svolgimento del corso di formazione, occorre che il progetto rispetti il seguente schema:
dati della struttura territoriale;
dati del Coordinatore del corso;
titolo completo del corso;
obiettivi formativi (per esteso);
unità didattiche di cui si compone il corso;
data di inizio;
data di termine;
Modalità di iscrizione;
sede di svolgimento;
calendario didattico (per esteso);
Personale docente.
Il corso potrà partire solo dopo il nulla osta dell’IRIFOR Centrale, a cui al termine dovrà essere inviata una breve relazione sull’andamento del corso stesso, l’elenco completo dei partecipanti e i registri presenze per il rilascio dell’attestato.
Per le sedi territoriali che volessero presentare progetti, si raccomanda di inviare una mail all’indirizzo segreteria@irifor.eu
Per ulteriori informazioni e chiarimenti sui corsi dell’I.Ri.Fo.R. relativi alla “carta del prof”, si prega di contattare gli indirizzi mencarinimaria@gmail.com oppure direttorescientifico@irifor.eu
Infine, per i preziosi consigli e l’importante contributo si ringraziano vivamente il Vicepresidente Massimo Vita, il Consigliere Maria Mencarini ed i dipendenti Valeria Liberti e Sabino Memeo.

MIUR Direttiva n.170/2016 – accreditamento I.Ri.Fo.R.

Siamo lieti di comunicare che l’I.Ri.Fo.R. risulta accreditato dal MIUR ai sensi della Direttiva n.170/2016.
Nei giorni scorsi, infatti, il MIUR ha pubblicato l’elenco degli enti accreditati secondo la citata direttiva, elenco che può essere consultato al seguente link:
http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_pers_scolastico/enti_accreditati.shtml
L’accreditamento nazionale riguarda tutte le strutture territoriali dell’Istituto che possono, quindi, organizzare corsi di formazione e aggiornamento per docenti di scuole di ogni ordine e grado facendo ricorso alla cd. Carta del docente.
La “Carta del docente” è un borsellino elettronico che i docenti di ruolo possono utilizzare generando buoni da spendere per acquistare, tra gli altri, corsi organizzati da enti accreditati.
Le strutture interessate possono pertanto inviare le iniziative di formazione e aggiornamento che, se rispondenti ai criteri minimi già indicati, saranno autorizzati dalla Sede nazionale I.Ri.Fo.R.
I docenti genereranno buoni del valore del corso e si iscriveranno consegnando alla struttura territoriale organizzatrice il buono relativo; la struttura territoriale, a sua volta, invierà all’Amministrazione della Sede nazionale I.Ri.Fo.R. i buoni raccolti ai fini della riscossione degli importi previsti.
Si tratta di una buona occasione per informare e formare i docenti sulle necessità degli studenti con disabilità visiva e per far conoscere le competenze tiflodidattiche delle strutture territoriali, competenze di cui la scuola ha estremamente bisogno.
I responsabili sezionali potranno chiedere informazioni e chiarimenti agli uffici della Struttura nazionale I.Ri.Fo.R. o direttamente alla consigliera Maria Mencarini.

Museo Tattile Statale Omero – La magia dei burattini

La magia dei burattini al Museo Omero, Ciccio Ninetto che andò per mare spettacolo sull’avventura, l’amicizia e il viaggio Museo Tattile Statale Omero Ancona Domenica 11 dicembre ore 17

ANCONA – Domenica 11 dicembre alle ore 17 la magia del teatrino di burattini sbarca al Museo Tattile Statale Omero di Ancona con il Teatrino Pellidò e un magnifico spettacolo sull’avventura, l’amicizia e il viaggio dal titolo Ciccio Ninetto che andò per mare. Ciccio Ninetto è un bambino di 7 anni che vive in un pesino di mare; un pomeriggio, incoraggiato da un pesce magico, disobbedisce al nonno e si avventura con una barchetta nel mare pieno di pericoli alla ricerca della sua amica Ciccia Ninetta. “Una storia per raccontare come potrebbe essere più bello il mondo  con più amicizia, con più allegria e con più desideri. I bambini capiscono subito di cosa si tratta.” Così il giovane e bravo Vincenzo Di Maio, che non solo è l’autore di questo racconto inedito ma anche il creatore dei suoi burattini, cui dà vita infilandoli nelle mani nello scenario del mitico Bruter Teatret, una baracca o castello. Appuntamento per tutti i bambini (consigliato da 4 a 10 anni) alle ore 17 al Museo Omero. Prenotazione obbligatoria (Telefono 071 28 11 93 5 e-mail didattica@museoomero.it). Costo: 4,00 euro a persona; gratuito: bambini 0 – 4 anni, disabili e rispettivi accompagnatori.

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Teatrino Nino Pellidò

Teatrino  Pellidò – Ciccio Ninetto che andò per mare

Musei da toccare: visite gratuite alla casina delle civette 13 dicembre

Il giorno 13 dicembre sono previste visite guidate  tattili presso la Casina delle Civette dalle ore 10.30 alle ore 13:00.
L’accessibilità museale come superamento delle barriere architettoniche e sensoriali.  E’ una visita guidata gratuita su prenotazione in cui è proposta l’esplorazione tattile di sei opere selezionate dalla collezione permanente del museo, come vetrate, arredi e ceramiche. Per ulteriori info chiamare allo 060608 o visitare il sito che troverete alla fine dell’email.

Luogo
Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette
Orario
Martedì 13 dicembre 2016 dalle ore 10.30 alle 13.30
Biglietto iniziativa
Ingresso e visita gratuita
Informazioni
Info e prenotazione obbligatoria
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Prenotazione obbligatoria

http://www.museivillatorlonia.it/didattica/progetti_speciali/musei_da_toccare_visite_tattili

Promemoria: Visita guidata per persone sorde ai Musei Civici di Monza

E’ con grande piacere che vi ricordiamo che sabato 10 dicembre 2016, alle ore 15.30, i Musei Civici di Monza organizzano una visita guidata riservata a persone cieche, con la possibilità di effettuare esperienze tattili lungo il percorso espositivo.
La partecipazione e l’ingresso al museo sono gratuiti ma è necessario prenotarsi al n. 039 2307126 – info@museicivicimonza.it

Crediamo che l’accoglienza e l’accessibilità siano un valore aggiunto imprescindibile perché il museo cittadino diventi patrimonio vissuto da tutta la comunità, senza barriere né ostacoli, siano essi fisici o di comunicazione.
Chiediamo dunque la vostra preziosa collaborazione perché possiate aiutarci a divulgare l’iniziativa; il personale del museo è naturalmente a vostra disposizione per ogni chiarimento o per l’organizzazione di eventi personalizzati, mentre sul sito www.museicivicimonza.it potrete trovare informazioni utili sul museo e sulle opere esposte.

Augurandoci di avere fatto cosa gradita, un cordiale saluto.
Musei Civici di Monza – Casa degli Umiliati
Via Teodolinda, 4
20900 Monza
Tel. 039 2307126
Fax 039 2307123

Tiflopedia: L’ultima “invenzione” a supporto dell’inclusione dei disabili visivi, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Dal 13 dicembre al 15 dicembre p.v., in occasione dell’evento mostra “Facciamoci vedere” in programma presso l’Istituto dei ciechi di Milano, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi presenterà la prima “enciclopedia multimediale” delle scienze tiflologiche, denominata simbolicamente “Tiflopedia”.
Si tratta di un progetto ambizioso e lungimirante, voluto fortemente da Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’UICI (che è anche Consigliere Nazionale della Pro Ciechi) e da Rodolfo Masto, Presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi.
Il progetto Tiflopedia, di cui lo scrivente ha l’onore di essere il Responsabile, è il “futuro” della tiflologia e dell’inclusione degli alunni/studenti con disabilità visiva, ma più in generale di tutto ciò che gravita nell’universo della minorazione visiva, come confermato dalla stessa scelta non casuale del suo nome, derivante dall’abbinamento dell’aggettivo Tiflo (dal greco Tiflos = cieco) e dal suffisso pedia (dal greco paideia = formazione, ricerca).
Infatti, in tema di integrazione scolastica in Italia possiamo contare su una delle migliori leggi a livello europeo. Peccato però che troppo spesso poi non si riesca ad applicare le norme in maniera davvero compiuta. Questo fa sì che in realtà non ci sia una vera integrazione, con conseguenti difficoltà da parte dei nostri ragazzi non vedenti ed ipovedenti a raggiungere apprezzabili livelli di inclusione. In questo senso dunque un ruolo fondamentale può svolgerlo proprio la tiflologia che ha bisogno però di rinnovarsi e innovarsi, così come accaduto ad esempio alla pedagogia che ha fatto passi da gigante nella definizione di nuovi sistemi di formazione.
C’è innanzitutto la necessità urgente di un riordino della figura del tiflologo da un punto di vista delle caratteristiche professionali e soprattutto l’impellenza di un suo riconoscimento giuridico. A tal proposito, su proposta del Presidente dell’UICI Mario Barbuto, all’inizio di quest’anno, è stato costituito il Network per l’Inclusione Scolastica (NIS), con il compito di elaborare il percorso formativo ed il profilo professionale dell’”assistente alla comunicazione” per i disabili sensoriali e dell’”esperto in scienze tiflologiche”.
Tuttavia, la definizione di nuove regole e figure professionali è un passo importante, ma di certo non sufficiente a garantire una sempre migliore formazione dei nostri ragazzi. L’altro tassello fondamentale è infatti quello dell’innovazione, come già accennato. Dobbiamo renderci tutti conto che la tiflologia, così come la già citata pedagogia, è una scienza in evoluzione, nell’ambito della quale bisogna essere disposti a introdurre delle novità. Non dovremmo essere dei semplici custodi delle conoscenze acquisite. Al riguardo, non posso che pensare al di cui sopra progetto “Tiflopedia”.
Oggi, infatti, oltre il 30% delle informazioni vengono acquisite e reperite sul web. E poiché tale inarrestabile trand sta riguardando ormai anche la Tiflologia, per evitare confusione e mettere un po’ d’ordine in quella galassia sconfinata di notizie che è diventata Internet, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro ciechi s’è appunto inventata, sul modello di Wikipedia, Tiflopedia.
Abbiamo la convinzione che Tiflopedia, dopo una giusta e doverosa fase di rodaggio e con le opportune risorse finanziarie che stiamo già cercando a livello europeo potrà senz’altro rappresentare la più adeguata e moderna risposta multimediale a tale consolidato stato di cose.
Grazie all’impegno costante ed all’inesauribile abnegazione del tiflologo della Federazione Giancarlo Abba e del suo tifloinformatico Lucio Zito, oggi Tiflopedia è un sito certificato, pienamente accessibile a tutte le tecnologie assistive e già raggiungibile agli indirizzi web tiflopedia.org, tiflopedia.it, tiflopedia.eu. Ma soprattutto essa costituisce un vero e proprio deposito on line in continua espansione di informazioni, immagini, notizie e filmati sulle più disparate tematiche tiflologiche.
Questa “enciclopedia” multimediale, che è unica nel suo genere in Italia e forse in Europa, può essere ormai scaricabile come app pure su smartphone e tablet (Tiflopedia App).
Naturalmente, Tiflopedia ha lo scopo di mantenere vivo ed approfondire il dibattito sulla Tiflodidattica, sulla Tiflopedagogia, sulla Tifloinformatica, con una particolare attenzione anche sul tema della pluridisabilità.
Nel solco della sua tradizionale e quasi secolare attività al servizio del processo educativo e d’integrazione scolastica dei minorati della vista, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro ciechi, tramite Tiflopedia, vuole garantire un valido e prezioso aiuto e supporto sul web per i genitori, gli educatori e tutti gli operatori socio sanitari che a vario titolo intervengono nel percorso di vita dei disabili visivi, senza tuttavia volersi sostituire agli interventi di laboratorio e di consulenza che vanno invece necessariamente condotti direttamente nel contesto di vita, di studio e delle relazioni familiari e sociali di chi non vede.
Attualmente Tiflopedia si presenta come una piattaforma informatica costituita da quattro “macroaree”, dedicate rispettivamente :
– alle Istituzioni della Federazione Nazionale pro ciechi, alla loro storia ed ai loro servizi;
– ai materiali per l’operatività (materiale tiflodidattico, materiale tiflotecnico e tifloinformatico per la mobilità e l’orientamento e per l’autonomia personale);
– ai principali articoli di Tiflologia;
– ad un archivio multimediale, chiamato “Tiflovision”, comprensivo di i video, fotografie e filmati “tiflologici” e non, richiesti alle Istituzioni federate, ma aperto ovviamente anche al contributo di tutte le Sedi Regionali e delle Sezioni Provinciali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Infine, vorrei spendere ancora qualche breve considerazione sulla sopraccitata Tiflopedia App. Essa mette a disposizione in modo semplice ed immediato alcuni specifici contenuti del portale Tiflopedia.
Con due o tre tap (tocchi sullo schermo) si potrà accedere ad esempio all’elenco degli strumenti tiflologici e degli ausili tiflodidattici e tiflotecnici con relativa scheda illustrativa, oppure l’indice dei contenuti multimediali di Tiflovision, o ancora l’indice degli articoli di tiflologia o, infine, il servizio di geo localizzazione per scoprire il Centro di consulenza o l’Istituzione pro ciechi più vicini.
La App sarà disponibile al download sia dalla piattaforma Google play che da quella Apple store gratuitamente ed avrà uno splash screen a tema con il portale. Sarà garantita la accessibilità alle tecnologie assistive.
Per i giorni della manifestazione “Facciamoci vedere”, saremo in grado di presentare una versione Beta della APP per la sola piattaforma Android. La renderemo scaricabile dal portale Tiflopedia e offrirà ai visitatori la maggior parte dei contenuti promessi.
Vi aspettiamo dunque numerosi per far rinascere insieme la Tiflologia in Italia.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare l’indirizzo direttorescientifico@irifor.eu