Il Forum Nazionale del Terzo Settore ricevuto dal ministro Boschi sulla riforma del terzo settore, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Roma 23 giugno 2014 – Il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore è stato ricevuto nel pomeriggio dal Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi.

L’incontro, richiesto dal Forum a seguito dell’annunciata Riforma del Terzo Settore da parte del Premier Renzi, è stata l’occasione per illustrare al Ministro Boschi il Documento redatto nel mese a disposizione dall’annuncio di pubblicazione delle “Linee guida per una Riforma del Terzo Settore”. Un Documento ricco e articolato frutto di un processo largamente partecipato con le associazioni nazionali e le sedi territoriali.

“Un incontro cordiale – dichiara il Portavoce Pietro Barbieri –  che ci ha permesso di discutere della Riforma del Terzo Settore e, in parte, anche della Riforma Costituzionale, in una prospettiva di scambio e confronto. Il Ministro Boschi ci ha ascoltato con attenzione, in particolare sulle questioni che riteniamo più urgenti: il diritto e la libertà ad associarsi, il 5 per mille, il servizio civile e l’impresa sociale, l’individuazione di criteri e strumenti per garantire la trasparenza, e il tema delle risorse economiche necessarie per realizzare alcuni punti chiave della Riforma.”

“Ringraziamo il Ministro Boschi per la sua disponibilità ad incontrarci – conclude il Portavoce – . Anche a lei abbiamo garantito il nostro impegno e la nostra piena disponibilità ad interloquire anche nelle fasi successive del Disegno di Legge.”

Ufficio stampa e comunicazione
Forum Nazionale del Terzo Settore
Anna Monterubbianesi

 

Il Forum Nazionale del Terzo Settore con il forum di Reggio Calabria contro la ‘sospensione dei diritti’- di Luciano Squillaci

Autore: Luciano Squillaci

Roma 15 aprile 2014 – Era un anno fa quando il Forum del Terzo Settore esprimeva la sua vicinanza al terzo settore di Reggio Calabria per la drammatica situazione che stavano vivendo le organizzazioni sociali, che avevano annunciato  la chiusura di molti servizi resi per conto del Comune a causa di ritardi e mancati pagamenti che ne rendevano impossibile il proseguimento delle attività. Un anno dopo la situazione sembra non essere cambiata e ci ritroviamo ancora una volta davanti all’annuncio di sospensione dei servizi di assistenza dal prossimo 28 aprile.

Sappiamo bene quanto il terzo settore locale abbia stretto i denti e tentato di resistere giorno dopo giorno, mese dopo mese, per non negare assistenza scolastica e domiciliare a cittadini disabili, anziani o in situazioni di discriminazione. Tuttavia comprendiamo come questa scelta così forte si renda necessaria per le organizzazioni e gli operatori sociali qualificati che non ricevono garanzie né tutele, né tantomeno, lo stipendio da troppi mesi. Ci auguriamo che il Comune reggino ascolti questo ultimo disperato appello del Forum di Reggio Calabria rispettando gli impegni assunti e mettendo al primo posto i diritti dei cittadini.”
Così il Portavoce del Forum del Terzo Settore, Pietro Barbieri.

 


A seguire il comunicato diffuso dal Forum del Terzo Settore reggino:

 

COMUNICATO STAMPA

Dal 28 aprile si sospendono i servizi di assistenza alle fasce deboli nel Comune di Reggio Calabria

 

Reggio Calabria, 15/04/2014

 

Nei giorni scorsi abbiamo invocato l’urgenza di un intervento da parte Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria per il pagamento delle mensilità pregresse dovute agli organismi senza fini di lucro (associazioni e cooperative) che gestiscono servizi di natura sociale per conto del Comune. Ad oggi quel grido è rimasto inascoltato ed inevitabilmente ci troviamo costretti a comunicare che dal prossimo 28 aprile i servizi di assistenza saranno sospesi.

In data odierna le organizzazioni del Terzo Settore che svolgono attività di assistenza hanno inviato ai Commissari, alle Politiche Sociali, agli utenti ed alle famiglie, una nota con cui si comunica tale dolorosa decisione.

Lo scorso 6 marzo, a seguito di una riunione del tavolo istituito con il Forum e con la CISL FP, la struttura Commissariale aveva assunto l’impegno di pagare perlomeno le prime due mensilità del 2014, considerando che il 2013, come ormai tristemente noto, risulta bloccato a causa della sentenza della Corte dei Conti sul piano di rientro. Tale impegno è stato però disatteso. Le motivazioni che ci sono state date, seppure in via informale, è che i servizi verso i più deboli e fragili non rientrerebbero tra quelli considerati “essenziali”.

La già gravosa condizione delle organizzazioni e degli operatori sociali coinvolti, che si trovano in alcuni casi ad avere oltre 7-8 mensilità di stipendi arretrati, raggiunge oggi livelli di disperazione. Una situazione insostenibile che condanna le strutture alla chiusura.

Il Terzo Settore ha provato in ogni modo, cercando di “resistere un altro mese” e poi “un altro ancora” a fronte degl’impegni assunti, divenuti in seguito speranze ed oggi triste realtà che catapulta le organizzazioni in una condizione assai peggiore dei mesi scorsi.

Per tali motivi, a seguito di una dolorosa assemblea, il coordinamento cittadino del Forum del Terzo Settore ha assunto l’inevitabile decisione di comunicare al Comune di Reggio Calabria ed alle famiglie degli utenti, la sospensione dei servizi a far data dal prossimo 28 aprile.

Una sospensione che interesserà i centri diurni, le strutture di accoglienza, l’assistenza scolastica e domiciliare per disabili ed anziani. Tutte quelle “povertà” che in città oggi rischiano di divenire ancor più invisibili.

 

Occorre a precisare in modo chiaro che si tratta di una decisione molto sofferta e che non è una forma di protesta, ma una ineluttabile necessità. Il Forum e gli enti del Terzo Settore non fanno proteste sulla pelle dei cittadini più deboli e fragili! Se si è giunti a questa decisione è perché lo sforzo di mantenere in vita i servizi senza ricevere il dovuto pagamento e senza, soprattutto, alcuna garanzia futura, è ormai divenuto insostenibile per ognuna delle organizzazioni.

Realtà ormai chiuse in una forbice letale tra esposizione debitoria con le banche e la paradossale “regola del DURC” che, da un lato impone come è giusto una regolarità nella contribuzione, ma dall’altro non si preoccupa di costringere gli enti locali a pagare con un minimo di puntualità le spettanza dovute.

Il Terzo Settore sarà pronto a recedere da tale decisione ed a scongiurare la sospensione dei servizi solo se, come auspichiamo, il Comune rispetterà gli impegni assunti procedendo al pagamento del dovuto e quando tutti i cittadini, soprattutto i più deboli, saranno a pieno titolo considerati “essenziali” per Reggio Calabria.

Coerenza e unità di indirizzo politico per l’assegnazione di altre deleghe sociali al Ministro Poletti, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Il commento del Forum Nazionale del Terzo Settore

Roma 9 aprile 2014 – Nella giornata di ieri, martedì 8 aprile, il Governo Renzi ha ripartito le Deleghe di funzione assegnando in particolare al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, le deleghe a Politiche giovanili, Servizio civile nazionale, Integrazione e Politiche per famiglia.

Una decisione che dimostra nuovamente l’attenzione dell’attuale Governo verso i temi del terzo settore, adesso ufficialmente affidati ad un Ministro che proviene dal mondo cooperativo e del non profit, e andando a ricreare una unità di coerenza e indirizzo politico a temi di politica sociale, finora assegnati a più dicasteri.

“Accogliamo positivamente la notizia del conferimento delle deleghe ed esprimiamo, in particolare, soddisfazione per quelle assegnate al Ministro Poletti”, dichiara il portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore, Pietro Barbieri.

“Il nostro lavoro di rappresentanza e di confronto con le Istituzioni andrà avanti con un interlocutore che sappiamo essere realmente attento e disponibile all’ascolto delle tante istanze presenti sulle tematiche sociali. Attendiamo adesso la ripartizione che il Ministro farà tra i suoi sottosegretari per il completamento del panorama delle competenze nel ramo sociale e l’effettivo avvio dell’approfondimento dei tanti dossier aperti.”, conclude Barbieri.

Anna Monterubbianesi

Positivo l’incontro tra il Forum del Terzo Settore e il Ministro Poletti, Redazionale

Autore: Redazionale

Roma 19 marzo 2014 – Il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri, con una delegazione del Coordinamento nazionale ha incontrato questa mattina il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti.

Molti i temi affrontati a partire dalla comune intesa sulla necessità di avviare una relazione costante per un confronto tra il Ministero e il terzo settore sulle politiche di welfare. Rispetto alle preoccupazioni emerse a seguito della pubblicizzazione della prima bozza della spending review (proposta Cottarelli) il Forum ha chiesto che venga chiarito dal Governo cosa verrà accolto e cosa no. “Se la misura dell’aumento dei salari più bassi con un contributo in busta paga di 80 euro netti al mese è positiva – come ribadisce il portavoce -, siamo convinti anche che il piano non possa prescindere da una valutazione scrupolosa delle diverse condizioni delle persone e delle famiglie che se ne avvarranno. La diversità nel poter godere del taglio dell’Irpef è nei carichi familiari e nei bisogni assistenziali che solo un adeguato sistema di welfare è in grado di compensare. Un sistema sotto finanziato e senza prospettive per il 2015 sui fondi sociali (povertà, non autosufficienza, infanzia ecc) sul quale rischia di abbattersi anche la spending review.”

Circa la questione sociale, a partire dal contrasto alla povertà, rispetto alle diverse proposte presentate negli scorsi mesi, la richiesta del Forum è stata quella di armonizzarle e trovare le risorse necessarie per un investimento strutturato nel tempo, e non precario come è ancora oggi.

Sul tema della valorizzazione del terzo settore attraverso l’inserimento di lavoratori disoccupati e cassintegrati, “chiediamo però – prosegue il portavoce – che venga condiviso con il Forum il processo tenendo conto della necessita di rispettare delicati equilibri”. Stessa esigenza emersa rispetto al tema dell’impresa sociale. “Abbiamo accolto favorevolmente la proposta di istituire un fondo di 500 milioni di euro, ma riteniamo necessaria una valutazione della duplice natura dell’impresa sociale – utilità sociale ma anche non profit – e la definizione di processi di applicazione.” Non sono mancati sul tavolo i temi della stabilizzazione e della eliminazione del tetto per il 5 per mille, delle funzioni già svolte dalla disciolta Agenzia per il Terzo Settore e ora in capo al Ministero, della manutenzione delle Leggi di settore, a partire dalla 383/2000 e 266/1991.

 

Governo. Il Forum continuerà a dare il suo contributo sulle grandi emergenze sociali, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Dichiarazione del Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

 

Roma 14 febbraio 2014 – In questa fase di Governo particolarmente delicata vogliamo ringraziare il Premier Enrico Letta, oggi al Quirinale per assegnare le sue dimissioni, per l’impegno che ha mostrato in questi dieci mesi da presidente del Consiglio dei Ministri. Nonostante alcune riserve, che abbiamo prontamente segnalato, il Premier Letta ha comunque svolto un buon lavoro per il Paese in un contesto non semplice, marcando un’inversione di tendenza sulle politiche di welfare e di terzo settore e sui fondi destinati alle politiche sociali rispetto al passato. Di questo vogliamo rendergli atto.

 

Le modalità con cui avviene questo cambio alla guida del Governo ci lasciano perplessi, ma ci auguriamo che il nuovo Premier Matteo Renzi, segretario del PD, sappia portare quello slancio necessario al Paese per fare passi avanti e affrontare le riforme di cui c’è urgenza, con la giusta autorevolezza. Sappiamo che non sarà semplice per Matteo Renzi, che avrà bisogno di lavorare con una maggioranza coesa per affrontare importanti sfide, ma abbiamo la speranza che possano aprirsi nuovi scenari e prospettive, per un cambiamento di rotta che ponga, in particolare, attenzione al nostro mondo, e ad una politica economica che sia improntata ad uno sviluppo sostenibile e al benessere dei cittadini.

 

In quanto parte sociale siamo certi di essere in grado di portare un valido contributo al Governo sulle politiche sociali e di sviluppo e diamo sin d’ora la nostra disponibilità a creare un confronto e un dialogo anche in vista delle prossime consultazioni.

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“Welfare e Terzo Settore siano centrali nel programma del nuovo governo”, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Dichiarazione di Pietro Barbieri, Portavoce Nazionale del Terzo Settore

 

Roma 17 febbraio 2014 – In queste ore concitate di attesa per il conferimento dell’incarico a formare il nuovo governo al segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, convocato in mattinata al Quirinale, sentiamo l’urgenza di ricordare ancora una volta le nostre istanze, perché vengano ascoltate ed accolte come prioritarie. Il tema dell’assunzione di un piano nazionale di contrasto alla povertà, di assoluta urgenza per il nostro Paese, così come quello di un piano occupazionale – con attenzione particolare a giovani e donne – , la stabilizzazione del 5 per mille, la revisione dell’Imu per il non profit, il rifinanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali e per le non autosufficienze, il rispetto degli impegni assunti in tema di cooperazione con l’aumento di risorse destinate al servizio civile.

 

Chiediamo al futuro Premier un forte investimento nelle politiche sociali e di terzo settore, che abbia alla base l’idea di costruire un sistema di welfare stabile e duraturo. Auspichiamo quindi, in queste ore in cui circolano ipotesi sui nomi dei futuri ministri, la nomina di un competente viceministro per il terzo settore con delega anche alle pari opportunità, alla famiglia, alle politiche sulla droga.

 

 

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Nasce il Forum regionale del Terzo Settore della Valle d’Aosta, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Sabato 18 gennaio si è svolto ad Aosta l’incontro che ha portato alla costituzione del Forum regionale del Terzo settore della Valle d’Aosta. Con il Forum della Valle d’Aosta sale a 19 il numero dei Forum regionali presenti sul territorio. “Un numero importante che testimonia, a livello locale, l’importanza del radicamento sul territorio e la necessità, per il terzo settore, di strutturarsi  per poter interagire in maniera più efficace e con maggiore autorevolezza con le istituzioni, e a livello nazionale, la crescita della base di rappresentanza del terzo settore italiano” commenta il Portavoce nazionale Pietro Barbieri, che saluta la nuova realtà regionale. Il nuovo Forum regionale, che raccoglie oltre 30 realtà tra associazioni e cooperative del territorio, ha eletto come portavoce Francesca Testa (Uisp) e Andrea Borney (Csv) . Nel coordinamento regionale, l’assemblea ha eletto David Catani, Giancarlo Civiero, Sabina Fazari, Riccardo Jacquemod, Fabio Protasoni, Ivan Rollandin, Luisa Trione.
Anna Monterubbianesi

Restituire “stabilità” ai fondi per le politiche sociali, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Il Forum Nazionale del Terzo Settore sulla Legge di Stabilità

Venerdì 13 dicembre ore 10
Sala Stampa della Camera dei Deputati, Via della Missione 4, Roma

Il Forum del Terzo Settore si è speso con grande impegno in questi mesi sulla Legge di Stabilità, incontrando Istituzioni, presentando numerosi emendamenti e attraverso un’ampia partecipazione dei Forum regionali sui territori, affinché la Legge di Stabilità 2014 potesse essere una Legge in grado di dare reale tenuta e crescita al terzo settore e a tutto il Paese. I segnali che questo Governo ci ha dato rappresentano senz’altro un’inversione di tendenza rispetto al passato, un tentativo di dare risposte a necessità e malesseri del Paese, tuttavia il divario tra le risorse individuate e i bisogni reali resta ancora troppo ampio.

Dare risposte a bisogni concreti, tutelare diritti e sostenere soggetti vulnerabili o discriminati, produrre beni relazionali e coesione sociale non possono essere ritenuti aspetti secondari, ancor meno in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo. Il terzo settore, pienamente convinto del ruolo che può giocare per contribuire alla tenuta del Paese e al rilancio dell’economia, e consapevole di rappresentare un interlocutore fondamentale nell’individuare strategie di contrasto alla crisi e alle sue conseguenze, vuole richiamare l’attenzione dei parlamentari e dell’opinione pubblica sulla necessità che restituire stabilità ai fondi per le politiche sociali – in una prospettiva a lungo termine che consenta di realizzare interventi efficaci e di qualità – deve diventare una priorità per il Paese. 

Alla conferenza stampa interverrà il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri.
Per consentire l’ingresso alla Camera si prega di confermare l’adesione entro giovedì 12 dicembre alle ore 12.30 a:  stampa@forumterzosettore.it  |  Tel. 06 88802906. Ai giornalisti  è richiesto di indicare, oltre al nominativo, il luogo e la data di nascita e la presenza di eventuali apparecchiature elettroniche (indicando marca e modello). 
Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca.
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IL FORUM TERZO SETTORE RICEVUTO DAL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA FASSINA, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Roma 05 novembre 2013
 
Una delegazione del Forum Nazionale del Terzo Settore ha incontrato ieri pomeriggio il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Stefano Fassina.
 
“Confermiamo il giudizio positivo sull’interlocuzione avuta con il Viceministro Fassina – dichiara il Portavoce Pietro Barbieri – , che ci aveva già ascoltati prima dell’estate. Abbiamo presentato al Viceministro una panoramica complessiva dei temi di interesse per il terzo settore rispetto alla Legge di Stabilità per il 2014, dalla positiva cancellazione dell’aumento del 10% dell’IVA per le cooperative sociali, alle perplessità sullo stanziamento delle risorse per i Fondi per le politiche sociali e per il 5 per mille.”
 
Il Viceministro – continua il Portavoce – ha ribadito anche in questa occasione la disponibilità già espressa in passato a venire incontro alle nostre richieste mostrando, in particolare, apertura nel valutare la possibilità di reperire maggiori risorse per incrementare il Fondo per la non autosufficienza – per il quale sono stati stanziati 250 milioni di €, che riteniamo inadeguati a garantire il minimo di servizi e di assistenza – e per valutare con noi l’identificazione dei criteri per l’esenzione dell’Imu prevista per gli immobili posseduti dagli enti non commerciali. Allo stesso modo ha mostrato apertura anche rispetto al tema delle agevolazioni sull’imposta di registro per il non profit.”
 
Il Viceministro Fassina – conclude il Portavoce – ha infine accolto la nostra richiesta di provare ad individuare ulteriori risorse destinate ai diversi fondi per le politiche sociali così come alle politiche giovanili e di cooperazione internazionale anche per il 2015 e il 2016, valutando di portare questo tema in parlamento, con l’obiettivo di costruire politiche di welfare a lungo termine, che permettano al Paese di poter investire e realizzare interventi efficaci e di qualità dell’individuazione di risorse sui diversi fondi anche per il 2015 e il 2016.”
 
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Il Forum Nazionale del Terzo Settore abbandona il tavolo di confronto permanente con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Dichiarazione del Portavoce Pietro Barbieri
Non possiamo non constatare, con disappunto, come negli ultimi anni il rapporto tra gli organismi di rappresentanza di terzo settore e gli organi istituzionali abbia subito un sostanziale arretramento rispetto alle questioni del confronto e della partecipazione democratica.
Abbiamo assistito negli scorsi anni alla chiusura dell’Agenzia per il Terzo Settore, strumento di promozione, vigilanza e controllo, fondamentale per il terzo settore, ed abbiamo sopportato le minacce di chiusura, contenute nella spending review di luglio dello scorso anno, per molti Osservatori, organismi previsti da Leggi dello Stato e sedi di confronto tra la società civile e le istituzioni.
Ad oggi le cose non sembrano essere cambiate. Nel mese di dicembre 2012 un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha definito il nuovo regolamento per l’elezione dei membri dell’Osservatorio nazionale dell’associazionismo che contiene elementi di per sé contraddittori e che minano gli spazi di rappresentanza per le associazioni. Nel testo, che tra l’altro non è stato sottoposto al parere delle commissioni competenti, vengono stabilite modalità di elezione dei membri inappropriate e illegittime secondo le quali, realtà associative grandi, devono dichiarare di avere poche centinaia di associati (con esclusione, in sostanza degli associati ai circoli affiliati e alle articolazioni territoriali della medesima associazione), con conseguenze fortemente limitative e penalizzanti rispetto al criterio della rappresentatività. Se a questo aggiungiamo la circolare di settembre 2013, emanata dalla direzione generale per il terzo settore e le formazioni sociali che dovrebbe avere la presunta funzione “esplicativa”, ma che introduce invece una disciplina che contrasta con quella dettata dal regolamento, il quadro che emerge è chiaro. Vogliamo sottolineare che il tema, vista la sua gravità, è anche oggetto di interrogazioni parlamentari.
Non ci troviamo difronte a quella situazione di dialogo, ascolto e interlocuzione con le Istituzioni rispetto alle politiche sociali, come avrebbe dovuto garantirci il Tavolo permanente di confronto istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all’indomani della soppressione dell’Agenzia per il Terzo Settore, ma ci troviamo piuttosto a svolgere un ruolo passivo, convocati dal Ministero rarissime volte, e costretti semplicemente a prendere atto di decisioni già assunte.
La nostra decisione di abbandonare il Tavolo di confronto nasce come unica possibile risposta a chi, incapace di costruire un vero dialogo basato sull’ascolto e sul confronto, ricorre a forme di partecipazione fittizie, che vanno a ledere importanti diritti costituzionali, come quello della partecipazione, per il terzo settore e per tutti i cittadini.
 

Anna Monterubbianesi
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