Ascoli Piceno – L’Unione ciechi nazionale punta sulla provincia di Ascoli per aiutare le famiglie a gestire la pluridisabilità

Marche in primo piano nel tour informativo promosso dall’Uici per fornire ai genitori di bambini con disabilità plurime gli strumenti che favoriscono una serena convivenza e lo sviluppo armonico dei piccoli e di tutta la famiglia

Creare una rete capace di sostenere le tante famiglie con bambini che presentano disabilità plurime, tracciare un percorso comune per arrivare insieme al migliore traguardo possibile: garantire ai piccoli e ai loro genitori una convivenza e una crescita armoniose. Perché la pluridisabilità non si combatte solo dentro gli ambienti sanitari e riabilitativi ma soprattutto quotidianamente, con il lavoro domestico.
È questo l’obiettivo del tour informativo promosso dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti nazionale (Uici) e che vede in primo piano le Marche e, in particolare, la provincia di Ascoli Piceno nella quale spicca una struttura di eccellenza: L’Officina dei Sensi.

Partita da Catania nel giugno scorso, la serie di incontri tra famiglie, operatori e sanitari a livello nazionale approda ad Ascoli lunedì 24 settembre con il seminario: “Pluri-Disabilità – Formazione ed Educazione alla Famiglia: luogo di incontro, condivisione e apprendimento”. Stesso tema, ma affrontato da prospettive diverse, per gli appuntamenti di Genova (ottobre) e San Benedetto del Tronto (novembre) che ospiterà l’evento conclusivo.

Sono oltre 450 i soci iscritti alla sezione interprovinciale Uici di Ascoli Piceno e Fermo mentre sono più di 1.200, sul territorio, le persone con disabilità visiva riconosciuta.

“Ad ispirare il progetto – spiega Mirco Fava, componente della Commissione nazionale della Pluridisabilità che ha promosso i seminari – è stata l’esigenza di portare in giro per l’Italia una nuova idea di gestione del bambino con più disabilità. La nascita rappresenta per ogni famiglia una sfida complessa ed entusiasmante. Ma la complessità aumenta con l’arrivo di un figlio con disabilità plurima. Il ruolo che ogni figura professionale deve svolgere è accogliere i genitori e solo insieme a loro strutturare la storia del bambino e della famiglia. Ogni famiglia deve essere accolta, ascoltata e deve uscire dalle stanze di riabilitazione con un bagaglio pieno di strategie concrete, da trasferire e adattare alla vita quotidiana e sociale. Solo in questo modo è possibile garantire lo sviluppo armonico del bambino, del contesto famigliare, e offrirli il più elevato grado di autonomia possibile”.

In quest’ottica è stata ideata la serie di seminari itineranti attraverso cui sensibilizzare le famiglie, la società e le singole strutture Uici per creare una rete capace di sostenere le famiglie che si trovano ad affrontare una disabilità sensoriale con o senza minorazioni aggiuntive.

L’appuntamento con la tappa ascolana è per lunedì 24 settembre, presso la Bottega del Terzo Settore in corso Trento e Trieste 18, a partire dalle 14.30.

Programma seminario: “Pluri-Disabilità - Formazione ed Educazione alla Famiglia: luogo di incontro, condivisione e apprendimento”.

Programma seminario: “Pluri-Disabilità – Formazione ed Educazione alla Famiglia: luogo di incontro, condivisione e apprendimento”.

Foto Officina dei Sensi

Foto Officina dei Sensi

Sport – Showdown, Garay e Folino vincono la Coppa Italia

Si sono concluse al Centro Le Torri di Tirrenia, in provincia di Pisa, le gare valide per la coppa Italia 2017-18. In campo maschile successo di Garay (Gsd Uici Pisa Onlus) che nella classifica finale ha preceduto di un soffio Massola (Gs Liguria Non vedenti), mentre Florio (Asd Non vedenti Lucani) si è piazzato al terzo posto. Nel torneo femminile si è imposta Folino (Gsd Uici Pisa Onlus) davanti alla sua compagna di squadra Cavallaro e a Tranchina (Asd Astil). Dunque, grande festa per Garay e Folino che hanno conquistato l’ambìto trofeo. Ai vincitori e a tutti i partecipanti vanno i complimenti della Fispic per aver resto la competizione molto entusiasmante nei tre giorni di gare.

CLASSIFICA FINALE UOMINI
1 GARAY GSD UICI Pisa Onlus
2 MASSOLA ASD GS Liguria Non Vedenti
3 FLORIO ASD Non Vedenti Lucani
4 RAFFI GSD UICI Pisa Onlus
5 MONGELLI ASD UIC Bari
6 LANZILLO ASD Non Vedenti Lucani
7 PRICOCO GSD Catania Torball
8 PALUMBO GSD Milano Onlus
9 DRAGO GSD Catania Torball
10 CABRINI ASD Pol. Lodigiani Trifoglio
11 DI BARI ASD UIC Bari
12 ROS ASD Arcobaleno Onlus

CLASSIFICA FINALE DONNE
1 FOLINO GSD UICI Pisa Onlus
2 CAVALLARO GSD UICI Pisa Onlus
3 TRANCHINA ASD Astil
4 PASSERO ASD GS Liguria Non Vedenti
5 CANINO GSD Milano Onlus
6 VECERE USSCRD Capitanata
7 ANDRIGHETTI ASD Arcobaleno Onlus
8 BACHINI ASD Sportella
9 PASSALACQUA ASD Pari e Diversi
10 ORSINI ASD La Fenice
11 MACIOCE ASD Pari e Diversi
12 D12

Sport – Presentazione del Progetto “Smart Sport”: Istituto Martuscelli, 24 settembre 2018

“Se gli occhi non vedono, la mente può sempre sognare”. Sarà presentato lunedì 24 settembre alle ore 16:30 Smart Sport, il progetto sportivo di inclusione sociale, gestito dal Club Schermistico Partenopeo. All’Istituto Domenico Martuscelli verrà illustrata l’iniziativa che mira a promuovere e consolidare il binomio sport e integrazione. Pedana centro della scena. Prima di altri, il campione olimpico Sandro Cuomo, oro ad Atlanta ’96 e commissario tecnico della Nazionale italiana di spada, ha intuito che l’attività sportiva e la scherma in particolare possono dare una grande mano al benessere psicofisico degli individui. Prenderanno parte alla tavola rotonda Giorgio Scarso, presidente della FIS, e Carmine Mellone, presidente CIP Campania. Saluti introduttivi affidati a Mario Mirabile, presidente provinciale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Napoli, a Nunziante Esposito, consigliere nazionale UICI e a Gaetano Cannavacciuolo, Consigliere delegato Regionale UICI. Relazione a cura di Ciro Taranto, membro esperto commissione nazionale sport UICI, per esplicare quanto si intende realizzare. Infine cerimonia inaugurale e taglio del nastro della nuova sala scherma, preceduta dalla premiazione di Salvatore Urso, vicecampione europeo paralimpico di nuoto nella categoria S11, tesserato Noived Napoli, società presieduta da Rocco De Icco, protagonista con il tris di medaglie conquistato ai World Para Swimming European Championships nel mese di agosto presso il National Aquatic Centre di Glasgow. Si sperimenta una nuova idea dello sport e il Martuscelli diviene un inedito laboratorio di ricerca e contaminazione, polmone verde aperto alla cittadinanza.

invito inaugurazione e tavola rotonda del progetto "Smart Sport"

invito inaugurazione e tavola rotonda del progetto “Smart Sport”

Catania – Sabato 15 e domenica 16 settembre 2018 a tutto sport: arrampicata, canoa, sci nautico, di Anna Buccheri

Autore: Anna Buccheri

Una significativa attività del fitto calendario che l’UICI di Catania ha in programma

Un’esperienza assolutamente unica è stata vissuta sabato 15 settembre 2018 sul Lago Nicoletti vicino ad Enna da 30 bambini, ragazzi e adulti della sezione territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catania fortemente voluta dalla Presidente prof.ssa Rita Puglisi che ha dichiarato: Siamo felici di questa esperienza e contenti di poter sostenere i nostri ragazzi anche nell’inserimento sportivo.
La volontà di cogliere tutte le opportunità di crescere come persone è il motore che fornisce la spinta propulsiva ad ogni scelta, ogni attività, ogni progetto dell’UICI di Catania che diventano pratica grazie all’azione del Presidente Rita Puglisi coadiuvata da un valido gruppo costituito da consiglieri, impiegati, operatori e volontari del servizio civile.
Imprescindibile è stata la presenza del plurimedagliato campione paraolimpico Daniele Cassioli vincitore di 22 titoli mondiali, 20 europei e 31 italiani, considerato il più grande sciatore nautico paraolimpico di tutti i tempi.
Altrettanto importante è stata la disponibilità del Circolo Nautico Tre Laghi del Lago Nicoletti a partire dal presidente Giovanni Sacco agli atleti e all’allenatore Anatoli Menshikov che hanno accompagnato i partecipanti nell’esperienza guidandoli tra i pontili e sulla parete di roccia dell’arrampicata.
Obiettivo comune è che giornate come questa, emozionanti e produttive da un punto di vista dell’arricchimento delle esperienze, della possibilità di spingere sempre più in là i limiti che comunque la disabilità visiva pone per agire su un potenziamento delle abilità che coinvolge le diverse dimensioni di vita di ognuno di noi (conoscitiva, emozionale, relazionale e anche estetica, perché la bellezza è in tutte le cose), possano essere la regola e non l’eccezione, la normalità e non la straordinarietà.
Domenica 16 settembre allo Spazio Mare Diving School di Catania c’è stato invece un primo approccio con la subacquea. Insomma per questi ragazzi l’acqua, dolce e salata, è diventata un elemento familiare in cui muoversi con la necessaria perizia, con soddisfazione e con gioia.
L’esperienza è servita anche ai genitori certamente a buon diritto non privi di dubbi e di perplessità all’inizio, essendo abituati a dover fare i conti giorno dopo giorno con difficoltà e impedimenti, a dover accettare rinunce per loro stessi e per i propri figli, a misurare distanze e barriere dall’apparenza sempre insormontabile. In questi due giorni i genitori hanno sperimentato anche loro che si può e si deve chiedere di più perché ogni meta che si raggiunge, ne pone subito un’altra, basta affrontare le sfide con forza di volontà e con il supporto di professionisti che conoscono il “cosa fare” e “come fare”.
Sono state due giornate all’insegna dello sport, quello sport di cui Pierre de Coubertin diceva: Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla.
Lo sport vissuto nella sua dimensione sana, infatti, ripropone valori che sono universali ed educativi perché fondati su sacrificio, applicazione, rispetto delle regole, dei compagni di squadra e degli avversari. In questo senso lo sport è un modo sano di intendere la vita, che promuove la capacità di saper godere dei successi e di saper imparare dalle sconfitte e dalle delusioni.

Beni Culturali – Il senso dell’arte: Esempi di alternanza e di accessibilità alla Galleria Spada

Martedì 25 settembre 2018 alle ore 16.30 il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, presenterà presso la Galleria Spada, diretta da Adriana Capriotti, i risultati del progetto di Alternanza Scuola Lavoro Il Senso dell’Arte, portato avanti assieme all’Associazione Culturale Sinopie.
Il progetto, svolto nell’anno scolastico 2017/2018 in relazione alle attività didattiche e formative di Alternanza Scuola-Lavoro avviate presso la Galleria Spada, ha portato alla creazione di un percorso sensoriale dedicato alle persone con disabilità visiva. Attraverso lo studio della Galleria e delle sue collezioni sono, infatti, stati realizzati ausili finalizzati alla fruizione del museo e dei principali capolavori che in esso si conservano. Il progetto proseguirà nei mesi autunnali con segmenti didattici e visite guidate in Galleria per visitatori non vedenti e per i loro accompagnatori.
L’iniziativa è riconosciuta dal Ministero per i beni e le attività culturali con il logo ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, che indica tra i suoi obiettivi prioritari quello di “promuovere soluzioni che rendano il patrimonio culturale accessibile a tutti attraverso l’eliminazione delle barriere sociali, culturali e fisiche, tenendo conto delle persone con particolari esigenze” (art 2.2.d – Decisione (UE) 2017/864 del Parlamento europeo e del Consiglio).
Nell’occasione, saranno presentati i vari progetti realizzati dagli studenti all’interno della Galleria Spada; essi hanno avuto come finalità la conoscenza del patrimonio del museo e l’elaborazione di proposte di valorizzazione e comunicazione culturale in favore di più tipologie di visitatori. Le attività si sono svolte da gennaio a giugno 2018 e hanno visto alternarsi oltre 600 studenti, per un totale di 30 gruppi classe e di 21 istituti superiori. Gli studenti sono stati seguiti da Sinopie attraverso diversi tutors professionisti nel settore dei Beni Culturali, con esperienza pluriennale in ambito museale, e le attività svolte hanno portato alla realizzazione di performance d’arte, video, riproduzioni di opere e analisi statistiche dei visitatori della Galleria Spada che saranno oggetto di presentazione il 25 settembre p.v.

Galleria Spada
Piazza Capo di Ferro 13
00186 Roma

Info
Cell. Sinopie – 3883531375 didatticasinopie@gmail.com
www.sinopie.it

Locandina dell'evento "Il senso dell'arte"

Locandina dell’evento “Il senso dell’arte”

Sport – BXC: I Lampi Milano accedono alle semifinali

Sabato 15 settembre si è svolto uno dei concentramenti della Coppa Italia di baseball per ciechi.
I Lampi Milano, classificandosi al primo posto, si sono qualificati per le semifinali.
Di seguito i risultati:
Lampi Milano – Thunder’s 5 Milano 11 a 0
Thunder’s 5 Milano – I Patrini Malnate 9 a 7
I Patrini Malnate – Lampi Milano 0 a 13
Domenica 30 settembre i Lampi Milno affronteranno la Fiorentina BXC nella prima semifinale.
La prima classificata accederà alle semifinali in programma domenica 30 settembre a Bologna.

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Riconoscimento di figure professionali, di Marco Condidorio

Il 10 settembre scorso, la Giunta regionale del Molise ha riconosciuto le figure professionali quali l’Operatore tiflologico e l’Educatore tiflologico.
Evento che possiamo definire epocale per il valore e la portata culturale che le stesse figure rappresentano per l’integrazione scolastica dei nostri alunni/studenti in situazione di cecità assoluta, parziale, di ipovisione lieve o grave.
Sino ad oggi, gli alunni e studenti disabili visivi si sono dovuti accontentare della figura generica dell’assistente alla comunicazione e per l’autonomia prevista dall’articolo 13, comm.3 della legge 104/92. Accontentare nel senso che, mancando un percorso curricolare formativo, che ne definisse ruoli e profilo professionale, gli stessi assistenti alla comunicazione si presentavano frequentemente e con i curricula più diversi, raramente  attinenti con le necessità specifiche dell’alunno/studente in situazione di disabilità visiva, magari con minorazione aggiuntiva.
Ciò ha comportato così sino ad oggi una sorta di caccia alle conoscenze e alle competenze, una caccia al tesoro infruttuosa e di lotteria delle competenze che, purtroppo per tutti, soprattutto per gli alunni/studenti sino a questo momento sono state alla merce del mercato cooperativistico o di quegli enti che, non avendo obblighi formativi nei confronti di una figura così importante e delicata qual è l’educatore tiflologico, quella dell’assistente alla comunicazione e per l’autonomia veniva adattata alla luce delle molteplici alternative professionali offerte, per l’appunto dal panorama piuttosto eclettico dei curricola formativi, solitamente riconosciuti per una certa prassi improntata all’empirismo didattico ed educativo  per la stessa figura, per il fatto d’essere sancita dalla legge 104/92.
E così, oltre a non rispettare le esigenze educative e tecniche dell’alunno/studente in situazione di disabilità visiva, la scarsa preparazione professionale dell’assistente alla comunicazione, tra l’altro spesso definito con titoli impropri perché fuorvianti, ma rispondenti ad una cultura distorta della sua funzione all’interno del contesto scolastico, ad uso e consumo di una corsa illogica al titolo professionale a danno, come sempre degli alunni e degli studenti ha comportato un uso caotico della professione sino a determinare una contrattazione illegittima quanto mai forzata del suo riconoscimento, che in talune occasioni ha rischiato di compromettere lo spirito della legge, che ne ha affermato il ruolo all’interno dei processi di integrazione scolastica.
Finalmente oggi, il riconoscimento dell’educatore tiflologico  sancisce l’obbligo di istituire percorsi formativi, professionali, che tengano conto della specificità del curricolo istitutivo della stessa figura, della funzione di cui è titolare legittimo, acquisito con  delibera n. 439 del 10-09-2018 della Giunta Regionale Molise, che ne riconosce la professione, dunque il ruolo specifico: esperto in scienze tiflologiche.
Il Molise da anni promuove iniziative formative al fine di dimostrare all’opinione pubblica ma, in particolare alle istituzioni e agli addetti del settore che, perché gli  alunni/studenti siano rispettati nell’esercizio del loro diritto quale è quello dell’accesso all’alfabetizzazione, anche tiflotecnologica, digitale e strumentale, non aveva alcun valore didattico, educativo l’affiancamento di figure professionalmente lontane dalle loro esigenze di alunni/studenti in situazione di disabilità sensoriale, nel caso specifico di quella visiva. Ma che, invece, nel rispetto delle specificità della minorazione visiva, ad affiancare l’alunno/studente ci deve essere una figura professionale con conoscenze e competenze nelle aree della tiflologia: tiflotecnica, tiflodidattica ed informatica.
Una professionalità che, più che una funzione didattica, spettante esclusivamente al docente per il sostegno e/o curriculare, deve esercitare il ruolo di educatore specificatamente legato alle tiflotecnologie e/o agli strumenti e materiali per lo studio delle discipline.
Anche l’insegnamento del codice Braille rientra nelle funzioni pedagogiche di quell’alfabetizzazione educativa indispensabile a permettere una reale integrazione dell’alunno/studente; così pure la conoscenza e l’uso delle cartine geografiche, di quelle scientifiche, dei grafici in rilievo o con caratteri ingranditi, per fare qualche esempio.
Per fare ciò e andando contro ad un pensiero dominante, che vorrebbe una figura omnicomprensiva sulle disabilità sensoriali o addirittura sulle criticità afferenti tutte le disabilità, un generalista del sostegno che, evidentemente non riesce a soddisfare alcuna specificità, perché si dovrebbe occupare di tutto, ma di fatto non s’occupa di nulla, abbiamo creduto sino in fondo alla professionalità dell’esperto in scienze tiflologiche qual è l’Educatore tiflologico che, come ben evidenziato nel suo stesso “titolo professionale” non vuole essere, né  ha mansioni di sostegno alla didattica disciplinare ma, attua e svolge un percorso educativo specificatamente tiflologico per tutto ciò che afferisce la conoscenza e l’uso degli strumenti per acquisire autonomia nello studio disciplinare col sostegno della didattica del docente per il sostegno.
Il Consiglio regionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti molisano, con il prezioso contributo dell’Università degli studi del Molise (UNIMOL),L’I.Ri.Fo.R. Nazionale e regionale, la stessa scuola molisana, ha istituiti vari percorsi formativi tra cui i più importanti sono stati il master universitario di primo livello 60 CFU in Typhlology Skilled Educator e l’istituzione dell’insegnamento di tiflologia teorica e applicata  presso il corso di laurea in scienze della formazione primaria per il quale sono previsti ben 6 CFU, confermato dal Senato Accademico dell’UNIMOL anche per l’a.a 2018/2019.
Il riconoscimento dunque avviene dopo un lungo percorso fatto di insidie e tante diffidenze, spesso tramutatesi in un netto rifiuto a danno degli alunni e degli studenti stessi, i quali si sono visti negare il diritto alla normalità e alla parità.
Il 10 settembre così sarà ricordata come data storica per una regione che da oltre un ventennio sta facendo scuola nel campo della tiflologia e che ha aperto la terza età della ricerca con studi, seminari volti alla formazione di figure esperte nelle scienze tiflologiche, aventi ruoli ben definiti, spendibili a sostegno del diritto allo studio e della socializzazione delle persone cieche assolute, ipovedenti lievi o gravi e/o con minorazioni aggiuntive.
Marco Condidorio

Una bella esperienza, di Gerardo Sannino

Autore: Gerardo Sannino

Anche quest’anno grazie al contributo economico dell’ I.RI.FO.R nazionale è stato organizzato da Angelina Pimpinella e Maura Delle Fave il tradizionale soggiorno per i sordociechi dall’ 1 all’ 8 settembre la località scelta, Grottammare provincia di Ascoli Piceno. Accompagnati e guidati dai volontari il gruppo sordociechi ha potuto partecipare a numerose attività socio culturali e riabilitative ad esempio: la visita al borgo medioevale di Offida, visita al centro storico di Ascoli Piceno, attività di idroterapia in acqua con esercizi ginnici, visita al centro polifunzionale “officina dei sensi” dove aiutati da un esperto di olive ascolane abbiamo riprodotto il procedimento di come fare le olive all’ascolana. È stato possibile conoscere la nuova macchina che permette in modo semplice di leggere i giornali. La sezione di Ascoli ha quindi contribuito mettendo a disposizione quando possibile i pulmini ed ha offerto un ottimo pranzo alla ”Officina dei sensi”. Molto gradita la vista di Adoriano Corradetti, componente della direzione Nazionale UICI, che in compagnia della sua gentile consorte Gigliola hanno conosciuto il gruppo dei sordociechi rendendosi personalmente conto della validità di questi soggiorni che portano allegria, evasione e speranza. In questi soggiorno così duramente colpiti dalla doppia minorazione si è vissuto momenti di allegria, festa, festeggiando i 18 anni di Lucia Varchera sordocieca di Cosenza e i 25 anni di Laura giovane volontaria di Latina. Il giorno della partenza In dono a tutti i partecipanti Adoriano Corradetti ci ha consegnato un assaggio di olive ascolane da portare in famiglia. Si ringrazia davvero l’I.RI.FO.R Nazionale la sezione di Ascoli per la riuscita di questo soggiorno che come detto porta gioia, serenità e socializzazione.
Gerardo Sannino

Piemonte – Cercansi volontari per il servizio civile. L’appello delle sezioni provinciali dell’Unione Ciechi

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) cerca con urgenza volontari per il Servizio Civile. L’appello arriva dalle sezioni dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti delle province di Alessandria, Biella e Torino, che hanno presentato appositi progetti all’Ufficio Nazionale per il Sevizio Civile per l’impiego di volontari in servizio civile.

Sono ammessi alla selezione i cittadini italiani di ambo i sessi. Possono inoltre partecipare i cittadini europei ed extra europei, purché regolarmente soggiornanti in Italia, che al momento della presentazione della domanda abbiano compiuto il 18° anno di età e non abbiano superato i 28 anni.
La durata del servizio è di 12 mesi ed è previsto un riconoscimento economico di euro 433,80 mensili a fronte di un impegno di 30 ore settimanali.
“Le mansioni di cui i volontari dovranno farsi carico saranno diverse, a seconda dei progetti presentati dalle sezioni provinciali – spiega il presidente di UICI Piemonte, Adriano Gilberti – si tratterà principalmente di svolgere attività d’ufficio e di accompagnamento dei soci, con lettura giornali e attività di supporto varie a favore di non vedenti e ipovedenti”.

Le domande di partecipazione, compilate su appositi moduli reperibili sul sito del Servizio Civile, dovranno pervenire direttamente alle sezioni provinciali dell’UICI entro e non oltre le ore 18 del 28 settembre 2018, tramite consegna a mano oppure a mezzo raccomandata A/R o ancora attraverso PEC.
Il bando ed i relativi progetti sono reperibili sul portale del Servizio Civile Nazionale, mentre i contatti delle sezioni provinciali dell’Unione sono disponibili sul sito dell’UICI Piemonte (www.uicipiemonte.it) alla voce “sezioni”.

Sport – BXC: al via la Coppa Italia

Sabato 15 settembre, presso il campo Kennedy di via Olivieri 15 a Milano, si svolgerà uno dei concentramenti della Coppa Italia di baseball per ciechi.
Saranno impegnati i Lampi Milano, i Thunder’s Five Milano e i Patrini Malnate.
Il programma della giornata è il seguente:
Ore 10,00: Lampi Milano – Thunder’s 5 Milano
a seguire: Thunder’s 5 Milano – I Patrini Malnate
a seguire: I Patrini Malnate – Lampi Milano
La prima classificata accederà alle semifinali in programma domenica 30 settembre a Bologna.

Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
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