Diversity Day Milano 2026

Martedì 10 febbraio si terrà il Diversity Day Milano 2026, presso l’Università Cattolica di Milano (Largo Agostino Gemelli, 1), dalle 9.30 alle 16.00.

L’evento rappresenta un’importante opportunità di incontro tra persone con disabilità e appartenenti alle categorie protette ex L. 68/99 e numerose aziende nazionali e multinazionali, concretamente impegnate in percorsi di inclusione e nella ricerca di nuovi talenti.

Vi invitiamo nuovamente a condividere l’iniziativa con i vostri studenti/iscritti/utenti, al fine di consentire loro di partecipare all’evento e candidarsi alle opportunità professionali disponibili.

Ricordiamo che sul sito www.diversityday.it è possibile registrarsi, consultare le offerte di lavoro e caricare il proprio CV.

Contatti:

info@diversityday.it

+39 0283425701

U.I.C.I. Mantova – Attività

Autore: Mirella Gavioli

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Mantova è chiamata, ancora una volta, ad impegnarsi per accogliere, proporre, partecipare, difendere e tutelare tutto il buono e il necessario per spazi e interazioni sempre più inclusive, autonome e soddisfacenti, anche per questo 2026. La Sezione UICI di Mantova è pronta a riprendere con il consueto spirito di servizio e di appartenenza tutti le attività e laboratori, adatti a tutte le età. I servizi erogati dalla Sezione di Mantova sono svariati: è già ripreso, ad esempio, il caffè letterario del giovedì pomeriggio, dalle 17 alle 18.30 circa, disponibile su piattaforma Zoom; per partecipare, si invitano gli interessati a chiedere il link o le indicazioni per il contatto telefonico della segreteria; inoltre, sono presenti diverse attività sportive, come ad esempio l’attività dello showdown e del basket, disponibili il mercoledì pomeriggio, rispettivamente alle 15.30 e alle 16.30 presso la palestra Boni, sita in Via Alessandro Luzio, 7. Lunedì 19 Gennaio, alle 15.30, riprende anche il nostro laboratorio creativo e conviviale, per socializzare e realizzare manufatti da manuale. Seguono il resto di servizi erogati dalla sezione sul territorio, come ad esempio: servizio di segretariato, patronato, accompagnamento, autonomia orientamento e mobilità, sportello autonomia e di accoglienza, consulenza alla pari e supporto psicologico professionale per ragazzi ed adulti, supporto alle famiglie, attività ludico-ricreative culturali ed esperienziali per le diverse fasce di età, supporto all’inserimento e/o all’adeguamento lavorativo, fornitura materiale tiflotecnico, download del libro parlato e spedizione gratuita dei cd mp3, richiesta fornitura e spedizione gratuita di riviste nei diversi formati, Telefono amico “l’Unione ti chiama e ti ascolta”; formazione informatica e all’uso delle tecnologie e smartphone. Per tutto il resto, la segretaria e tutto il quadro dirigenziale della Sezione rimangono, come sempre, a disposizione di qualsiasi dubbio o chiarimento. Non solo attività e laboratori, ma anche notizie ed approfondimenti riguardanti il territorio. Ad esempio, L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Mantova intende sollevare con forza la gravissima problematica legata all’utilizzo scorretto dei monopattini elettrici, sempre più spesso abbandonati sui marciapiedi, lasciati in mezzo ai percorsi pedonali o utilizzati impropriamente a forte velocità negli spazi destinati ai pedoni. Questa situazione rappresenta un pericolo reale e quotidiano per le persone con disabilità visiva, che non sono in grado di individuare tempestivamente ostacoli improvvisi o mezzi lasciati senza criterio sul percorso. I marciapiedi, che dovrebbero essere luoghi sicuri, si stanno trasformando in veri e propri campi minati per ciechi e ipovedenti.

U.I.C.I. Caserta – Progetto “Autonomia e Cooperazione”

Autore: Vincenzo del Piano

Teano: la Solidarietà incontra la Cooperazione. Un campo invernale “in stile scout” per l’autonomia oltre il buio

Quando la solidarietà si mette in cammino, le barriere si abbattono. È questo il cuore del progetto “Autonomia e Cooperazione”, che ha visto l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), in stretta collaborazione con l’U.I.C.I. (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti) di Caserta, l’U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi) di Caserta, protagonista di un campo invernale unico nel suo genere tra i sentieri storici di Teano.

Dieci ragazzi ciechi e ipovedenti dall’8 al 10 Gennaio, hanno vissuto tre giorni di immersione totale nello stile scout, sfidando i propri limiti per conquistare nuovi traguardi di autonomia. L’iniziativa è stata resa possibile grazie a una straordinaria rete di cooperazione che ha coinvolto la comunità AGESCI Teano 1, il MASCI Aversa 2 per il supporto logistico, e il MASCI Teano 3, custode e promotore della Via Francigena locale. I partecipanti hanno percorso l’antica Via Francigena, recentemente bonificata e resa accessibile dal MASCI Teano 3. Grazie all’utilizzo delle speciali carrozzine “Joëlette” e al racconto appassionato dei volontari, i ragazzi hanno scoperto la storia e la fauna del territorio, raggiungendo la suggestiva “Big Bench”. Qui, oltre a una descrizione dettagliata del paesaggio, il gruppo ha vissuto un profondo momento di preghiera davanti a una riproduzione naturale della Madonna di Lourdes, incastonata nella roccia.

L’Avv. Giulia Antonella Cannavale, Presidente I.Ri.Fo.R. Caserta: “Ringrazio il direttivo U.I.C.I. per il sostegno costante e il MASCI Aversa 2 per l’impeccabile logistica. Quest’anno la nostra famiglia si è allargata: grazie ai nuovi amici degli scout di Teano, i nostri ragazzi hanno vissuto un’esperienza sensoriale senza precedenti. La sensibilità del MASCI Teano 3 nel rendere accessibile la Via Francigena è un dono prezioso. Sono certa che questa collaborazione sia solo l’inizio di una progettazione futura condivisa. A tutti loro, il mio augurio di Buona Strada”. Vincenzo Del Piano, presidente U.N.I.Vo.C. Caserta: “Un plauso al MASCI Teano 3 per il coraggio dimostrato nella bonifica dei sentieri e per l’attenzione verso ogni forma di disabilità. In qualità di Responsabile Commissione Barriere Architettoniche e senso-percettive della U.I.C.I. Caserta, durante il cammino abbiamo analizzato insieme le criticità del percorso: il nostro obiettivo come U.I.C.I. è presentare interventi mirati affinché i ciechi ed ipovedenti possano percorrere questa strada in totale autonomia e sicurezza. Trasformare la Via Francigena in un percorso pienamente inclusivo è la nostra prossima sfida”. L’esperienza si è svolta nella cornice del Convento di Sant’Antonio, luogo simbolo del territorio oggi gestito dal MASCI Teano 2, che ha aperto le porte ai ragazzi e agli operatori permettendo loro di vivere appieno lo spirito di fratellanza scout.

Centro Helen Keller – Lo sport, un vero strumento riabilitativo

Autore: Giuseppe Vitello

Dal 4 all’11 gennaio si è svolto a Pinzolo, rinomata località del Trentino, un soggiorno riabilitativo e ricreativo organizzato dal Centro Helen Keller. Una settimana intensa e ricca di significato, che ha visto protagonisti persone non vedenti e i loro accompagnatori, impegnati in attività invernali pensate per coniugare benessere, autonomia, socialità e divertimento.

Pinzolo, con il suo contesto naturale e la sua lunga tradizione di accoglienza, si è rivelata il luogo ideale per vivere un’esperienza completa, capace di andare oltre la semplice vacanza. Le giornate sono state scandite da momenti di attività fisica, come lo sci, praticato grazie alla presenza di maestri appositamente formati e con il supporto costante del nostro istruttore. Un lavoro di squadra fondamentale, che ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi alla montagna in sicurezza, sviluppando fiducia nelle proprie capacità e sperimentando nuove sensazioni.

Lo sci, in questo contesto, non è stato solo uno sport, ma un vero strumento riabilitativo. Per una persona cieca significa allenare l’equilibrio, la coordinazione, l’orientamento e l’ascolto, ma soprattutto significa superare limiti percepiti, affrontare la paura e riscoprire il piacere del movimento. Ogni discesa rappresenta una conquista, ogni progresso rafforza l’autostima e la consapevolezza di poter affrontare anche situazioni complesse. Accanto alle attività sportive, grande valore ha avuto la dimensione dello stare insieme. Condividere una settimana lontano da casa, vivere gli stessi spazi, gli stessi tempi e le stesse emozioni, ha favorito la nascita di legami profondi tra i partecipanti. Per i non vedenti, momenti come questi sono essenziali per contrastare l’isolamento, rafforzare il senso di appartenenza e sentirsi parte attiva di un gruppo. Anche il ruolo degli accompagnatori è stato centrale. Il soggiorno ha rappresentato un’occasione di confronto, crescita e collaborazione, in cui ognuno ha potuto mettere a disposizione le proprie competenze e imparare dagli altri. Questo clima di fiducia reciproca ha contribuito a creare un ambiente sereno e stimolante, in cui ogni persona si è sentita accolta e valorizzata. Iniziative come questa dimostrano quanto le attività riabilitative e ricreative siano fondamentali per le persone cieche a tutti i livelli. Non si tratta solo di recupero o mantenimento delle abilità fisiche, ma di qualità della vita, inclusione sociale e piena partecipazione. Esperienze di questo tipo aiutano a costruire autonomia, rafforzano la motivazione e aprono nuove prospettive, mostrando che la disabilità visiva non è un limite alla possibilità di vivere esperienze ricche e significative. Il soggiorno di Pinzolo si è concluso lasciando nei partecipanti ricordi preziosi, nuove amicizie e una rinnovata energia. Un risultato che conferma l’importanza di continuare a investire in progetti di questo genere, capaci di unire riabilitazione, sport e relazioni umane in un percorso di crescita condivisa.