MUSEO TATTILE STATALE OMERO: UN CENTRO EDUCATIVO PERMANENTE E APPREZZATO

Una realtà accogliente al servizio della crescita culturale e sociale della comunità.

ANCONA – Da oltre trent’anni il Museo Omero accompagna bambine, bambini, ragazze e ragazzi alla scoperta dell’arte attraverso tutti i sensi, “offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze” come da definizione ICOM.

In questo lungo percorso ha visto crescere intere generazioni. Alcuni visitatori sono tornati da adulti, altri sono rientrati nelle sale come genitori, insegnanti, educatori o tirocinanti. È un legame costruito nel tempo che ha reso il Museo Omero una presenza stabile nella vita educativa e sociale della comunità, un legame raccontato non solo dai numeri, ma anche dalle dediche.

I numeri dicono che il 2025 ha registrato oltre 31.000 visitatori e l’anno scolastico 2025/2026 ha visto circa 12 mila persone coinvolte nelle attività inclusive e multisensoriali proposte dal Dipartimento Educazione, con un incremento del 16,2% rispetto all’anno scolastico precedente, senza riuscire ad esaudire, comunque, tutte le richieste pervenute nonostante lo sforzo.

Le dediche ringraziano “per la bellissima esperienza in luogo unico”, “per l’originalità e l’interesse”, “per il divertimento”, “per le sensazioni inaspettate e totalizzanti”, e come scrive Jeanette Alvarado, insegnante del Cile, “per l’opportunità di guardare l’arte con l’anima”.

A settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico, il Museo Omero si prepara a riempirsi nuovamente di classi, voci, domande e mani curiose.

Scuole di ogni ordine e grado, dal nido alla scuola secondaria di secondo grado, università, famiglie, gruppi, persone con disabilità, anziani, educatori, insegnanti. Riprendono anche i progetti annuali per rendere l’arte strumento di espressione personale a chi frequenta i Centri diurni e residenziali e iniziano i 5 nuovi volontari del Servizio Civile Universale. Siamo pronti a consigliare gli insegnati di sostegno, fare consulenza a enti e istituzioni sul tema dell’accessibilità, accogliere tirocinanti universitari e studenti delle scuole superiori nell’ambito dei percorsi PCTO. Per molti è il primo incontro con un vero ambiente professionale, un’occasione per mettere alla prova ciò che hanno studiato e scoprire capacità e possibilità nuove.

Così Riccardo dell’IIS Vanvitelli Stracca Angelini di Ancona che ha condiviso un PCTO con noi quest’anno: «Il Museo Omero è un luogo che ti insegna a guardare il mondo con più sensi e, soprattutto, con più cuore. Questa esperienza mi ha insegnato a fidarmi delle mie capacità e a non avere paura delle cose nuove» e così Elisa Scolari nella sua tesi di laurea “Multisensory strategies for Inclusive Museums: The Case Study of the Museo Tattile Statale Omero” pubblicata lo scorso anno: “Non potrei non ringraziare ciò che ha reso possibile questa tesi: il luogo che mi ha fatto battere il cuore. Al mio caro e amato Museo Omero, immenso laboratorio di emozioni e lezioni di vita.”

Le generazioni cambiano e con loro cambiano i bisogni educativi e le forme della partecipazione. Il Museo Omero continua a crescere insieme a loro, investendo nell’accoglienza, nelle competenze e nella possibilità di rendere il patrimonio culturale un’esperienza realmente condivisa, pronto a dare il proprio contributo per Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.