RELAZIONE FINALE PROGETTO
Per ATTIVITA’ MOTORIA DI BASE
Intese come capacità che consentono, dato uno stimolo (acustico, tattile) di reagire motoriamente ad esso il più velocemente possibile e finalizzata alla DIFESA PERSONALE
Intesa come tecniche, strategie e tattiche combinabili tra di loro per la difesa contro aggressioni e/o attacchi, a livello fisico, psicologico e verbale
1 – COME NASCE IL PROGETTO
Sabrina, che frequenta regolarmente Vicenza Fitness per attività particolare, iscritta all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) di Vicenza, racconta alla “coach”, comune Amica, che qualche anno fa un socio UICI, era stato aggredito per rubargli il borsello che portava a tracolla e, l’aggressore, tirandolo da dietro, l’aveva fatto cadere… In considerazione delle purtroppo ormai cronache giornaliere su aggressioni con varie finalità, non era per niente tranquilla. L’Amica le suggeriva di rappresentare la circostanza agli insegnanti di Judo e Difesa Personale che operano da anni nella sede.
Nel colloquio conseguente, veniva suggerito di frequentare un corso di difesa personale e, da questa “idea”, prendeva forma il progetto per organizzare un corso per iscritti all’UICI che, con l’intervento di Federica, componente del Consiglio dell’Associazione, si concretizzava venendo proposto, anche in specifica riunione nella sede, e approvato.
- UICI Vicenza, oltre ad offrire servizi di supporto tiflotecnico, pratiche per l’invalidità, orientamento sul lavoro e attività ricreative, è molto attiva e vivace nell’organizzare attività ricreative e sportive a favore dei propri iscritti.
Nel proseguo, oltre all’aspetto prettamente burocratico, comprendente quello della modulistica per il tesseramento FIJLKAM Difesa Personale MGA, e certificato medico di idoneità alla pratica sportiva, si è curato quello sulla sicurezza. In particolare, lo scrivente, ragguagliava sulle certificazioni necessarie e di cui è in possesso: - Antincendio.
- Primo soccorso.
- Sicurezza sul lavoro;
- Utilizzo del defibrillatore (BLSD). • Certificato del Casellario
- Corso “safeguarding”.
Per l’attività pratica, la stessa UICI reperiva idoneo locale polifuzionale (munito di estintori) presso una vicina parrocchia, con fermata autobus frontale all’entrata. Non essendo disponibile un defibrillatore all’interno, si prendeva a riferimento quello prontamente raggiungibile esposto al pubblico.
2 – MODALITA’
Per poter seguire adeguatamente gli iscritti, ciechi o ipovedenti, si è data un’impostazione “personal” all’attività, limitando il numero dei partecipanti. Si sono iscritti ed hanno partecipato:
- 4 soci UICI,
- 2 accompagnatori, tesserati anche loro.
Sono state concordate 8 lezione della durata di un’ora e mezza (prima lezione 16 aprile; ultima 7 luglio 2026).
3 – PRATICA
Come da programma è stata data importanza ad attività motorie di base, intese come capacità che consentono, dato uno stimolo (in particolare acustico e tattile) di reagire motoriamente ad essi il più velocemente possibile e finalizzata alla difesa personale (intese come tecniche, strategie e tattiche compatibili tra loro per la difesa contro aggressioni e/o attacchi a livello fisico ma anche psicologico e verbale).
L’attività motoria è stata sviluppata con programma sul posto, mettendo anche a disposizione bande elastiche e, a richiesta, un programma da eseguire a domicilio, per curare una adeguata preparazione fisica.
- Considerando indispensabile il saper cadere per evitare traumi che inibiscano possibili reazioni/difese alle aggressioni, sono state eseguite con aumento di progressive difficoltà esecutive:
o Caduta all’indietro su tappetone da stesi, seduti e da posizione eretta, da “inciampo” e con ostacolo. Infine, nel proseguo della dinamica, eseguire la capovolta indietro.
o Caduta avanti, su tappetone, da stesi, da inginocchiati ed infine allungando la gambe.
o Cadute laterali da stesi e da seduti.
o Per rendere più percepibili le cadute, al termine del percorso, sono state eseguite, senza problemi, su sottili tappetini.
Nella dinamica delle cadute indietro e laterali, si è avuto cura di tenere sempre piegato il capo in avanti, verso la pancia e di sincronizzare le battute con le braccia per “alleggerire” l’arrivo del corpo. Nelle cadute in avanti invece il capo andava controllato ma non piegato anche per evitare possibili contusioni contro oggetti non visibili. - Dalla terza lezione, tutti i partecipanti hanno dimostrato di aver acquisito padronanza e coordinazione nel controllo delle cadute eseguite, grazie al fatto che tutti praticano già attività fisica.
- Per le tecniche di difesa personale, l’attenzione è stata rivolta a quelle ipotetiche, dove l’aggressore, per le sue finalità, si approccia con un contatto fisico.
o Per le reazioni, si è fatto cenno sull’importanza del concetto del “cedere” (JU nel Judo e Jujitsu) per fare propria la dinamica dell’aggressione, come nei casi di tiraggio e spinta, seguiti da opportuni movimenti di rotazione per sorprendere l’aggressore e rendere efficace la difesa. - Le ipotesi di aggressione e conseguenti difese sono state:
o Presa frontale di entrambi i polsi.
o Spinta senza o con presa al vestito/bavero destro.
o Presa al vestito/bavero con tiraggio. o Presa da dietro con tiraggio del vestito/colletto. o Presa del collo con avambraccio da dietro. o Presa da dietro bloccando le braccia dell’aggredito ai fianchi. o Presa frontale di un polso.
o Presa dei capelli da dietro.
4 – NOTE
Considerando le problematiche personali, anche se non erano previsti recuperi, sono state rinviate 2 lezioni, e, in particolare l’ultima, eseguita (al fresco) nella sede del Vicenza Fitness è stata arricchita dalla partecipazione di:
- Cherubina Giada, Presidente dell’ASD Judo Marcon (VE) e l’Atleta Azzurro Paraolimpico Matteo Ardit, ipovedente, medagliato in varie competizioni nazionali, internazionali e medaglia di bronzo alle paraolimpiadi di Barcellona; insegnante tecnico Judo che ha portato la propria concreta e specifica esperienza.
- Le Insegnanti Tecniche Benedetta Mezzari e Chiara Signor dell’ASD Judo (e Difesa Personale MGA) Grezzana (VR). Nei Kata, neo campionesse italiane A2, proprio nel Kodokan goshin Justu (Kata della difesa personale).
Vantano grande esperienza nell’organizzazione di corsi di difesa personale, soprattutto femminile e, Benedetta, con lo scrivente, è componente della Commissione Regionale Veneto dello specifico settore. - Del Vicenza Fitness Judo Ronin (e dp MGA) si sono aggiunti Loretta Bellini, Insegnante Tecnico Judo e DP MGA e Damiano Terrin, insegnante Tecnico Judo. Nell’ultima lezione, così, ogni partecipante ha avuto a disposizione un insegnante tecnico.
5 – CONSIDERAZIONI
Premesso che, la pratica è stata adattata alle Persone (e non il contrario), per quanto riguarda l’esito del corso, senza ulteriori commenti, si riporta quello di Maria Grazia che ben sintetizza il pensiero dei partecipanti:
“Ne esco diversa, non perchè la paura sia scomparsa, ma perchè oggi conosco un po’ meglio i miei limiti e, soprattutto, le mie risorse.”
6 – CONSCLUSIONI
A conclusione del corso, è seguito il “terzo tempo” presso una locale pizzeria, per un convivio che, di fatto, è diventato una riunione programmatica per prosegui delle attività in ambito UICI.
In particolare:
- A richiesta dei corsisti, tutti i vari rappresentanti delle Società sportive (Matteo Ardit dell’ASD Judo Marcon, Benedetta Nazzari dell’ASD Judo Grezzana e Loretta, per il ViFIt Judo Ronin), hanno dato la disponibilità per trovarci ancora per dei “richiami” tecnici, come una sorta di “triangolari” nelle rispettive sedi, da concordare di volta in volta. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo, soprattutto perché si sono risolti subito gli eventuali dubbi, problematiche per i viaggi.
- Non sono mancati i momenti di ilarità, in riferimento ai diversi accenti nel parlato e soprattutto quando Sabrina, ha raccontato dello stupore e meraviglia del marito quando ha verificato l’efficacia dell’aver imparato a cadere. In casa, sedendosi calcolando male la posizione della sedia, è caduta all’indietro. Ha applicato quanto appreso nel corso, proseguendo con la capovolta indietro e si è subito rialzata senza problemi.
Relatore: Maestro B Judo e Maestro DP MGA Andreatta Giampaolo.