U.I.C.I. Vibo Valentia – LA GIORNATA DELLA MEMORIA VISSUTA AL MUSEO D’ARTE LIMEN

Autore: Giuseppe Bartucca

Non è stata per niente casuale la scelta U.I.C.I. di far visita al Museo d’Arte Contemporanea  Lìmen prorio nella Giornata della Memoria ed il pomeriggio del 27 Gennaio di quest’anno verrà sicuramente ricordato dai visitatori e dalla bravissima guida, la D.ssa Gigliotti, per l’intensità di ogni momento che ha consentito ad ognuno e a tutti di “superare il confine, la soglia dell’ordinario e calarsi nello straordinario mondo dell’arte, quello in cui non vi sono barriere e ci si sente magicamente uguali nella preziosa diversità”. Tutti, quindi, resi unico corpo dalla bellezza, che supera la soglia (Lìmen) delle differenze incerte per approdare in un porto sicuro (limáni) fatto di condivisione.

Dopo l’esperienza tattile di diverse persone non vedenti con l’opera “Ragazza con pappagallo” (data in prestito dal Museo Tattile Omero), un viaggio nelle collezioni tematiche di un Museo Contemporaneo ufficialmente riconosciuto dalla Regione Calabria nell’ambito della rete museale calabrese e nato di seguito al Premio Internazionale Lìmen Arte per  “Comunicare e partecipare il dinamismo e l’attrattività della provincia di Vibo Valentia, promuovere l’arte per essere apprezzata nella sua essenza e soprattutto valorizzata come importante risorsa di sviluppo culturale, sociale ed economico, dar vita e corpo ad un progetto potenzialmente moltiplicatore di esperienze positive, fonte da cui attingere ed elaborare nuove sperimentazioni”. Quella del 27 Gennaio, pertanto, è senz’altro stata una nuova esperienza moltiplicatrice e di valorizzazione che, come auspicato dal Presidente dell’U.I.C.I. Giuseppe Bartucca e dalla Dott.ssa Gigliotti per la Camera di Commercio – nella cui sede (quella dello storico Valentianum) è ubicato il museo – possa divenire possibilità d’accesso quotidiano all’arte per tutti, potenziando i sensi residui e consentendo la scoperta di quanto di prezioso e vitale è racchiuso in ogni espressione artistica-. La Giornata della Memoria 2026 non verrà certamente dimenticata ed una nuova pagina fatta di inclusione potrà essere scritta per il progresso sociale e civile.