1° Luglio, cambia il mondo del Fisioterapista, di Giovanni Cancelliere

Amiche, amici, il primo luglio inizia una nuova avventura per chi detiene un titolo abilitante la professione sanitaria di fisioterapista a prescindere se esso sia vedente, non vedente o Ipovedente; l’iscrizione è obbligatoria all’Albo di categoria che confluisce nella Federazione degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, delle Professioni Sanitarie Tecniche, Riabilitative e della Prevenzione: acronimo TSRM e PSTRP.
Ricordo che l’istituzione dei nuovi Albi e della nuova Federazione degli Ordini, avviene a norma della legge 3/2018 ed è obbligatorio l’essere iscritto perché altrimenti non si è più autorizzati a svolgere la propria professione come avveniva già per un giornalista, un medico, un ingegnere o un avvocato.
Mi è giunta notizia che alcune aziende sanitarie hanno richiesto ai propri dipendenti una autocertificazione che richiede l’impegno di presentare quanto prima la propria iscrizione all’Albo di categoria attraverso la Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP.
COME AVVERRÀ?
La cosa è più complicata nella descrizione che nella pratica; sul portale dell’Ordine dei tecnici di radiologia (ordine preesistente alla Legge 3/2018) www.tsrm.org dal primo luglio sarà attiva la piattaforma per iscriversi ed è completamente accessibile ai non vedenti: dichiarazione fatta dal Presidente Dott. A. BORTONE del Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie ( Co.Na.P.S.); l’iscrizione avverrà in più fasi:
Fase 1: il professionista deve registrarsi in piattaforma, riportando il codice fiscale ed un indirizzo di posta elettronica valida. Ne consegue l’arrivo automatico di una mail con cui si invita il professionista a richiedere l’iscrizione entro 24 ore, altrimenti deve ripetere l’operazione.
In quella sede il professionista precisa al sistema l’albo a cui egli richiede l’iscrizione, nel nostro caso quello dei Fisioterapisti, e dichiara il proprio domicilio fiscale. Il sistema gli chiederà le specifiche del titolo abilitante all’esercizio della professione (il primo e non la laurea di riconversione creditizia) o uno dei titoli equipollente a norma del Decreto Ministero della Sanità 27 luglio 2000, indicando natura e denominazione dell’Istituto Formativo, relativi indicazioni di domicilio residenziale dello stesso e l’autorizzazione Ministeriale a svolgere attività di formazione ( tutti dati reperibili sul proprio attestato di Diploma). A queste informazioni hanno accesso i RAMR ( Rappresentante dell’Associazione di Maggior Rappresentanza) e l’Ordine TSRM e PSTRP: i RAMR hanno 60 giorni per valutare il titolo; nella fase 1 va corrisposta la somma di diritti di segreteria che deve ancora essere definita e sarà anche differente tra le varie professioni sanitarie visto il numero differenziato dei professionisti per categoria (Fisioterapisti, logopedisti, ortottisti, ecc.).
Fase 2: prevede l’invio, da parte del sistema tramite e-mail, al professionista, dell’autorizzazione in essere; nella fase 2 andranno corrisposte le somme relative all’imposta governativa e alla quota di iscrizione; anche questi contributi saranno diversi tra i 61 Ordini territoriali.
L’iscrizione deve avvenire possibilmente da subito (1 luglio in poi) per evitare morosità da ritardo oltre il 31/12/2018, non sono previste deroghe da parte del Ministero della Salute.
Gli Ordini Territoriali del TSRM e che da oggi ospita l’Ordine del PSTRP, sono 61, originariamente nati su base provinciale ma hanno dovuto creare delle macro aree, per numeri di iscritti e gestione dei costi. Potrete conoscere tutte le sedi territoriali al seguente link: https://webadmin.tsrmweb.it/Public/ListaEnti.aspx .
Non facciamo l’errore di pensare che noi non e Ipovedenti abbiamo un nostro Albo, cioè quello istituito con Legge del 11 gennaio 1994 n. 29 è relativo Decreto Attuativo 775/1994; i due ambiti sono differenti cioè il nostro è stato creato per permettere l’accesso al collocamento obbligatorio ed è gestito su ambito regionale dal Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale, le spese per ciascuno iscritto erano e sono a carico dello Stato.
Il nuovo Albo è istituito dal Ministero della Salute, l’iscrizione è obbligatoria perché identifica la figura del professionista nell’interesse della collettività, garantisce il livello di sicurezza e il professionista si fa carico dei costi di gestione del proprio Albo e dell’Ordine territoriale competente.
Sperando di avervi fatto cosa gradita, vi informiamo che questo Comitato sarà vigile sulle procedure e se, all’avvio del sistema ci fossero anomalie da evidenziare o da riportare, vi chiediamo di prendere contatto con i vostri rappresentanti Coordinatori territoriali a cui questo Comitato fa capo.
Matera 20 giugno 2018
per conto del Comitato T.S. Nazionale U.I.C.I.
dott. Giovanni Cancelliere