Corso di laurea in Fisioterapia: Collocamento mirato per non vedenti

In scadenza i termini per l’iscrizione alle prove di ingresso – Riserva di posti per non vedenti presso l’Ateneo di Firenze

Come è noto, per chi volesse essere ammesso al Corso di laurea in Fisioterapia (Classe L/SNT-2) deve organizzarsi per tempo, perché la maggior parte degli Atenei d’Italia ha già pubblicato i bandi che regolano l’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso per le Professioni Sanitarie (Fisioterapia, Tecniche ortopediche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Educazione professionale, e via dicendo), le cui prove si terranno, come previsto dal Miur indistintamente per tutti gli Atenei, mercoledì 12 settembre 2018.
Anche quest’anno l’Università degli Studi di Firenze, per l’a.a. 2018/2019, ha riservato n. 5 posti a candidati non vedenti per l’ammissione a Fisioterapia. La prima esperienza di riserva di posti per ragazzi con disabilità visiva presso l’Ateneo fiorentino risale a quindici anni fa. “Ora facciamo lezione tutti insieme – spiega la professoressa Sandra Zecchi, presidente del Centro Studi e Ricerche per le problematiche della Disabilità (CESPD)– Ma gli ipovedenti e i non vedenti sono supportati da mezzi tecnologici assai moderni (portatili con sintesi vocale, file multimediali, videoingranditori, scanner OCR e registratori digitali) e, fra l’altro, abbiamo anche un’aula dedicata con modellini di anatomia o di chimica”.
Per consultare il bando e iscriversi alle prove di ammissione al Corso di laurea in Fisioterapia presso l’Università di Firenze, cliccate sul link https://ammissioni.unifi.it/INFO/ e accedete immediatamente alla pagina riservata alla registrazione.
“Rivedendo dopo diverso tempo questi nostri studenti, ormai professionisti – continua la professoressa Sandra Zecchi – mi si rinnova l’impressione, già provata alla fine del corso di studi di ciascuno di loro, di una straordinaria crescita non solo in termini culturali e scientifici, ma anche di personalità, di coscienza delle proprie possibilità, frutto di un impegno veramente positivo”.
Riguardo alla spendibilità lavorativa del titolo professionale di fisioterapista, mi soffermo ancora una volta sulle opportunità che tale percorso di studi offre ai nostri ragazzi, che, iscrivendosi all’Albo professionale dei terapisti della riabilitazione non vedenti gestito ora dall’ANPAL(comunicato Uici n. 111 del 7 agosto 2018), potranno beneficiare delle tutele di maggior favore per il collocamento obbligatorio, di cui alla legge n. 29 dell’11 gennaio 1994 e al relativo Decreto Attuativo 775/1999, da un punto di vista amministrativo recepiti con Circolare Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 21 del 24 giugno 2015.
È evidente, quindi, che le quote di riserva all’interno dell’area sanitaria (ospedali, cliniche, case di cura) sono tali che, appena ci si laurea in Fisioterapia e ci si iscrive all’Albo professionale per non vedenti presso l’ANPAL, si ha già un posto di lavoro assicurato (per effetto dell’art. 4 della legge 29/1994, sul Collocamento obbligatorio).
È un’opportunità che merita, da parte dei ragazzi non vedenti e ipovedenti, una attenta riflessione.

Per quanto riguarda, invece, le problematiche relative all’accessibilità dei test di ingresso in Fisioterapia, così come per le altre facoltà a numero programmato, legate essenzialmente alla presenza di prove di logica figurative e geometriche (formule, tabelle e grafici) di cui non è possibile ottenerne la trascrizione in formato accessibile (ad esempio, in file) con la sintesi vocale e/o la barra braille, l’Unione ha preso una ferma posizione nei confronti del Miur e della Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità (CNUDD)- Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), lamentando la circostanza secondo cui l’inaccessibilità dei test di ingresso ai corsi di laurea, nel mondo della disabilità visiva, rappresenta la palese negazione del diritto allo studio per i nostri ragazzi, che si vedono privati, ingiustamente ed illegittimamente, di uno dei più importanti diritti della persona umana che, in quanto tale, è invece inalienabile.
La professoressa Pavone, Presidente del CNUDD-CRUI, coinvolta personalmente alla questione, ci ha risposto a stretto giro, assicurando che “le prove per l’ammissione ai Corsi di Fisioterapia – così come ai Corsi di laurea per l’accesso alle professioni sanitarie – sono a programmazione locale, gestite dai singoli Atenei (DM 337/2018, art. 7). Per quanto di competenza, porterò in discussione l’argomento da Lei proposto al MIUR nelle prossime riunioni del Direttivo e dell’Assemblea CNUDD, previsti in autunno. In alcune Università – fra queste l’Università degli Studi di Torino – da due anni i Test di ingresso alle professioni sanitarie sono resi accessibili agli studenti con minorazione visiva”.
Però, al di là delle assicurazioni ricevute dalla professoressa Pavone, che ringraziamo per l’impegno prontamente assunto, come Associazione storica di categoria vogliamo seguire più da vicino la questione, offrendo il massimo supporto a chi si trovi, suo malgrado, impossibilitato a partecipare all’ammissione di un Corso di studi universitario per l’inaccessibilità delle prove di ingresso, vedendosi così privato della opportunità di scegliere liberamente il proprio futuro.
Si invita, pertanto, chiunque sia protagonista di simili incresciosi episodi, a scriverci a:
lavoro@uiciechi.it per l’Ufficio Lavoro e Previdenza della Presidenza Nazionale Uici;
agenziadiritti@uiciechi.it per l’Agenzia Nazionale per la Tutela dei Diritti nell’Area della Disabilità.
Allegate alla segnalazione i seguenti documenti, per avere un più preciso quadro d’insieme:
1. una copia della domanda di partecipazione al test di ammissione, regolarmente sottoscritta;
2. una breve descrizione del test e dei suoi problemi in termini di accessibilità;
3. un recapito telefonico, per essere ricontattati.

L’azione sarà congiunta e di forza.
Tra le nostre priorità c’è, certamente, quella di ottenere al più presto la massima garanzia di piena accessibilità alle tecnologie assistive che riguardano non vedenti e ipovedenti, di tutte le prove di ammissione ai Corsi di laurea (per Fisioterapia, così come per tutte le altre facoltà), per assicurare ai nostri ragazzi piena libertà di scelta.

Albi professionali delle persone non vedenti

Si informa che, dal 24 luglio 2018, Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), ha sostituito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella gestione degli Albi professionali delle persone non vedenti, come di seguito elencati, assumendo anche l’onere di gestire i relativi compiti di certificazione.

Le professioni e i relativi albi interessati sono:
– Albo professionale nazionale dei centralinisti telefonici non vedenti
– Albo professionale nazionale dei massaggiatori e massofisioterapisti ciechi
– Albo professionale nazionale dei terapisti della riabilitazione non
vedenti.

Sul sito dell’Unione, al link https://www.uiciechi.it/Documentazione/Circolari/TestoCirc.asp?id=5792, è possibile scaricare i facsimile della modulistica per le richieste di certificazione da inviare all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata:
divisione5@pec.anpal.gov.it

 Modello richiesta certificazione centralinisti
 Modello richiesta certificazione massaggiatori e massofisioterapisti
 Modello richiesta certificazione terapisti riabilitazione

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, consultare il sito www.anpal.gov.it
alla sezione “Cittadini/Servizi”.

Lombardia – Alunni con disabilità sensoriale e servizi di supporto all’inclusione scolastica

Da Regione Lombardia un contributo straordinario pari a 2 milioni di euro sull’anno scolastico 2018-2019

È con viva soddisfazione che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) Consiglio Regionale Lombardo prende atto dello stanziamento da parte di Regione Lombardia di un contributo straordinario pari ad 2 milioni di euro volto a finanziare i servizi di supporto all’inclusione scolastica rivolti agli studenti con disabilità sensoriale per l’anno scolastico 2018/2019.
Il provvedimento, adottato in occasione della manovra di assestamento al bilancio 2018-2020 approvata nelle sedute consiliari del 30 e 31 luglio, è il risultato di una costante opera di sensibilizzazione che negli scorsi mesi ha visto l’UICI della Lombardia impegnata in prima linea per far sì che gli alunni con disabilità visiva ed eventuali disabilità aggiuntive siano messi nelle condizioni ottimali per compiere il loro percorso scolastico, primo passo verso una vera inclusione sociale.
“Lo stanziamento del contributo straordinario da parte di Regione Lombardia – dichiara il Presidente Regionale UICI Nicola Stilla – rappresenta per tutti noi un risultato di estrema importanza. L’anno scolastico appena trascorso ci ha visto fortemente impegnati nel garantire ai nostri ragazzi il rispetto del loro imprescindibile diritto allo studio, meglio definito grazie alle linee guida approvate proprio un anno fa da Regione Lombardia”.
Il contributo recentemente stanziato andrà ad aggiungersi al budget già previsto annualmente.
“Le ulteriori risorse – prosegue Stilla – permetteranno agli enti erogatori dei servizi di lavorare con maggiore tranquillità e di sicuro questo avrà ricadute positive sui singoli alunni, che potranno contare su servizi maggiormente efficienti e predisposti tenendo conto delle specifiche esigenze. Auspichiamo che i nuovi strumenti messi a disposizione siano da stimolo agli Enti preposti ad agire con sempre maggior consapevolezza dell’estrema importanza che lo studio riveste per i nostri ragazzi. Da parte dell’UICI Lombardia – conclude Stilla – ci sarà sempre l’incondizionata disponibilità al dialogo e al confronto sia con gli Enti preposti alla gestione e all’erogazione dei servizi, sia con le Istituzioni, cosicché si possa compiere insieme quel percorso verso l’a graduale eliminazione delle criticità purtroppo ancora presenti”.
Un sentito ringraziamento alla Vice Presidente del Consiglio di Regione Lombardia avv. Francesca Brianza che ha raccolto le nostre istanze, presentando l’emendamento.
Un grazie particolare anche agli Assessori regionali Stefano Bolognini (Politiche sociali, abitative e disabilità) e Davide Carlo Caparini (Bilancio, finanza e semplificazione) che hanno condiviso l’iniziativa.
L’azione compiuta nei giorni 30 e 31 luglio, oltre a fornire una risposta concreta alle problematiche rappresentate, dimostra l’estrema sensibilità, disponibilità al dialogo e al reciproco confronto da parte del Consiglio di Regione Lombardia.

Trenitalia, guida alla App Android, di Alessio Conti

L’applicazione di Trenitalia per il sistema Android consente di svolgere molte operazioni connesse con la fruizione di questo mezzo di trasporto.
Prima di descrivere le cose più importanti che questa app consente di fare, vorrei notare una certa farraginosità e ridondanza nel accedere ad alcune informazioni, soprattutto se paragonata con applicazioni simili.
Le App che appaiono più immediate dal punto di vista del usabilità consentono però un numero minore di operazioni, quindi, , forse, vale la pena premere un pulsante in più o fare un passaggio in più.
Tuttavia il programma ha anche dei pregi: i pulsanti sono tutti etichettati, l’orientamento spaziale risulta agevole, viene sempre vocalizzata la posizione in cui ci si trova al interno dell’applicazione che, anche a causa dei non pochi servizi che offre, risulta necessariamente complessa.
I Test sono stati eseguiti con Android 8 su un Samsung a 5 2017, quindi, non si garantisce il funzionamento con versioni precedenti del sistema operativo Android.
Orientiamo il telefono con la porta di caricamento rivolta verso il nostro stomaco.
I pulsanti che consentono il movimento e la navigazione al interno del applicazione, si trovano allineati nella parte inferiore dello schermo.
Questi pulsanti sono: Home, Acquista, Miei viaggi, Stato treno, Notifiche.
Isolata, comodamente raggiungibile, andando verso l’alto troviamo la sezione: ciao, cerchi un viaggio per.
Questa sezione consente di accedere ad una schermata che permette di digitare , come vedremo di seguito, le stazioni di partenza e di arrivo.
Immediatamente sotto troviamo il pulsante: preferiti. Questo pulsante consente di visualizzare i percorsi frequenti per acquistarli nuovamente in modo più rapido, una volta che siano stati aggiunti ai preferiti dalle sezioni: acquista o i miei viaggi.
Premiamo in alto su: ciao cerchi un viaggio per.
Accederemo ad una schermata che comprende partendo dal alto, la scritta: cerca il tuo viaggio.
La casella di modifica: partenza, in cui inserire la stazione da cui si intende partire. Questa casella conserva l’ultima partenza inserita, supponendo che uno parta da casa sua e, quindi dalla medesima stazione, ma eliminando la località questa preferenza automatica si può naturalmente modificare.
La casella di modifica: arrivo. Qui va inserita la stazione di ultima destinazione, ignorando eventuali cambi che, se necessari, verranno trovati automaticamente dal sistema. Mentre inseriamo le stazioni immediatamente sopra alla tastiera letteraria, troviamo, sotto forma di pulsanti alcuni suggerimenti molto utili.
Se ad esempio scriviamo: Albano. il sistema ci darà sotto forma di pulsanti: Albanella, Albano di Lucania, Albano laziale.
Premendo sul pulsante la stazione viene immessa in forma rapida e corretta. L’applicazione pre-imposta il viaggio per un adulto alla data odierna con il primo treno utile.
Ma tramite appositi pulsanti, anche su questa impostazione si può intervenire. Terminata l’immissione, se necessario anche con modifiche tramite gli appositi pulsanti per intervenire: sulla data, sul numero di bambini ed adulti.
Premere: conferma, per cristallizzare i dati immessi e poi: cerca viaggio.
Verranno individuate varie soluzioni. Le soluzioni vengono ordinate a partire dalla prima dal punto di vista temporale. Restando sul elenco delle varie soluzioni, senza cioè entrare in nessuna, si può sapere: orario di partenza, orario di arrivo, eventuali punti freccia, se il biglietto sia acquistabile tramite app ed a che prezzo.
Ove il biglietto non sia acquistabile comparirà la dicitura: non acquistabile.
Entrando con il pulsante: dettagli in una delle soluzioni possibili troviamo una cosa molto importante per noi: il pulsante altre offerte.
da qui troviamo un elenco a discesa selezionato in modo automatico su:
– ordinaria.
Premendo su ordinaria si aprirà una finestra regolarmente segnalata con la concessione speciale terza automaticamente preimpostata su isolato cioè sul fatto che viaggiamo da soli, ma possiamo modificare mettendo un accompagnatore. Ci viene richiesto il numero della carta che dobbiamo inserire. Tramite il pulsante dettaglio viaggio, possiamo controllare se la nostra concessione sia stata accettata anche dalla diminuzione del prezzo.
Su un viaggio che sto simulando per prova da Marino Laziale a Frosinone, Risparmierei ben un euro su 5 euro che costa il biglietto normale e pagherei un solo biglietto se il viaggio lo avessi fatto con accompagnatore.
Terminata la scelta, premere il pulsante di conferma. Non avendo la necessità del biglietto, immessi i dati, non procedo all’acquisto. Per acquistare si può comunque o registrarsi nel App o chiedere di continuare senza accedere essendo verificati con mail e parola chiave.
Proviamo ora ad analizzare altri pannelli. Torniamo quindi nella pagina principale e sintonizziamoci sulla riga situata in basso.
Il pannello denominato: Stato Treno.
Consente di esaminare lo stato di marcia di un treno, usando un criterio di selezione a scelta.
Il pulsante: numero treno.
pulsante di selezione, inserisci numero treno. consente di trovare un treno tramite il suo numero. Terminata la digitazione premere cerca.
Il pulsante: Da. a. effettua la medesima ricerca inserendo una stazione di partenza ed una di arrivo.
Ricordiamo che, anche in questo caso, la stazione di partenza risulta preimpostata sulla scelta precedente. Quella di arrivo può essere invece inserita, analogamente a quanto già descritto, facendo leva sui pulsanti.

Alessio Conti
Responsabile progetti Android Onlus Veyes.
alessioconti123@gmail.com

Settimana verde – Dobbiaco, 01-08 settembre 2018

Il Gruppo di Lavoro Sport, Tempo Libero e Turismo Sociale, con il contributo del  Consiglio Regionale della Toscana, organizzerà dal 01 al 08 settembre 2018 la prima edizione della settimana verde nelle valli delle Dolomiti.
L’organizzazione prevede l’impiego di guide professioniste per le escursioni con un rapporto 1 accompagnatore e 2 escursionisti.
Ogni coppia potrà scegliere il percorso e la distanza che vorrà percorrere quotidianamente al mattino e/o al pomeriggio. A titolo esemplificativo: 4 Km andata e ritorno verso il Lago di Dobbiaco; circa 20 Km per il Lago di Landro; circa 18 Km di sola andata verso il Passo di Cimabanche oppure verso Cortina, circa 30 Km, potendo usufruire di comodi e gratuiti mezzi pubblici per il ritorno verso Dobbiaco. Ci sono zone raggiungibili con i mezzi pubblici per poi fare delle bellissime escursioni verso il lago di Misurina, le tre cime di Lavaredo, nella Val Fiscalina o nella Val Casies, oppure raggiungere il meraviglioso Lago di Braies. Sarà possibile pranzare presso i vari rifugi, in questo caso gli escursionisti dovranno sostenere il costo del pasto della guida.
Il soggiorno avverrà presso l’Hotel Union, via Dolomiti, 24 – Dobbiaco
Prezzi: € 63,00 a persona per la mezza pensione; € 73,00 per la pensione completa, supplemento per camera singola € 16,00 giornaliero.
I prezzi sono esclusi della tassa di soggiorno giornaliera di € 1,80.
Sono previsti sconti per i bambini.
Al momento dell’iscrizione da effettuarsi entro e non oltre il 15/08 p.v. dovrà essere versato un anticipo di € 100,00 per coloro che non necessitano delle guide, e di € 160.00 per chi ne usufruisce. Tale anticipo sarà poi detratto al momento del saldo che dovrà essere effettuato presso l’hotel.
La prenotazione potrà essere fatta contattando Angelo Grazzini, referente dell’iniziativa, ai seguenti recapiti:
Telefono abitazione:  0572 33772.
Telefono cellulare: 338 4248181
Indirizzo e-mail:  Angelo.Grazzini0@alice.it

Il Comitato al giro di boa, dott. Giovanni Cancelliere

Autore: Giovanni Cancelliere

Come consuetudine questo Comitato ha negli obiettivi la volontà di informare i soci e non, su quelle che sono le attività che ci hanno impegnato nel lasso di tempo dall’ultimo articolo riassuntivo col nome “Il lavoro nel II semestre del CTSN Fisioterapisti & Massofisioterapisti” .

Nel periodo novembre/dicembre 2017 il Comitato è stato impegnato con il VicePresidente  Nazionale e con L’Ufficio Lavoro  nel formulare  emendamenti  validi da  presentare  al sottosegretario  Faraone  per contribuire alla realizzazione dell’impalcatura della Legge Lorenzin e la possibilità di sanare le varie figure professionali tra cui i post 99. Purtroppo per i tempi stretti di fine legislatura e la necessità del Ministro di chiudere prima dello scioglimento delle Camere, tutti gli emendamenti, anche i nostri, sono stati stralciati, lasciando ai nuovi inquilini l’onere di regolamentare la controversia   Ventennale dei post 99.
Da marzo Per tutti coloro che non hanno né equivalenza, ne equipollenza, il Ministero della Salute, tramite la dirigente Dott.ssa UGENTI, ha prodotto un documento in collaborazione con le Associazioni tutte, formulando una sorta di ”sanatoria” permettendo, a coloro che hanno investito in quel tipo di formazione non riconosciuta professione sanitaria, di continuare a svolgere le attività lavorative fino ad oggi effettuate, dando anche un contenitore di riconoscimento a quel tipo di professione: i tavoli tecnici sono stati tre fino a questo momento.
A febbraio il Comitato, tramite chi vi scrive e il VicePresidente Avv. Stefano TORTINI  hanno incontrato il Vicario del Rettore Università di Firenze per confermare la convenzione tra le parti della quota di Riserva per Cinque non vedenti presso il corso di Laurea L/snt2 della facoltà di Medicina, il Vicario si impegnava anche tramite la C.R.U.I. a sensibilizzare su questo specifico  tema le altre Università.
Sempre a febbraio ho incontrato gli studenti del Corso per Fisioterapisti presso l’Università di Firenze: la relazione di questo incontro è negli atti inviati tramite mail al VicePresidente e all’ufficio Archivio della nostra sede Centrale; il 17 luglio u.s, si è tenuto il secondo incontro tra le parti dove sono state affrontate alcune difficoltà e criticità riferite dagli studenti e sulle quali si è trovata la disponibilità a programmare soluzioni prima dell’inizio del nuovo anno accademico come le sedi del tirocinio che per il prossimo anno saranno due.

Il Decreto Ministero della Salute del 13 marzo 2018 ha specificato gli step e le modalità con cui le Associazioni di Maggior Rappresentanza porteranno alla creazione dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (2019/2020) e dei rispettivi 17 Albi di nuova creazione.
Il D.M. della Salute del 30 luglio 2013 individuava una Associazione più rappresentativa di altre per ogni profilo professionale e, per quanto ci riguarda come categoria, fu individuata l’Associazione Italiana Fisioterapisti; tale associazione fa parte del CO.N.A.P.S. (Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie).
Le AMR smetteranno la loro funzione transitoria in 18 mesi dall’entrata in vigore del Decreto Attuativo (D.M. 13.3.2018), ma fino a quel momento, tramite il proprio rappresentanti, sono i gestori degli Albi di categoria sotto gli aspetti gestionali, amministrativi, di funzione e di tesoreria: tutto questo avverrà affinché a livello territoriale (Province) non saranno istituiti le sedi degli Albi e dell’Ordine delle Professioni Sanitarie Tecniche, Riabilitative e della Prevenzione.
A maggio si è tenuto il secondo incontro con il Presidente AIFI Dott. Mauro TAVARNELLI  e si   è giunti ai seguenti punti programmatici:
– adottare strategie idonee di tipo tecnologico per facilitare l’uso della piattaforma su cui ogni professionista sanitario dovrà entrare per iscriversi all’ordine, evidenziare tra le varie  voci  differenziate quelle delle figure equipollenti e le equivalenti con o senza diploma di maturità;
– valutare le indicazioni del Ministero della Salute, tramite il nuovo Ministro, sul documento formulato dal Tavolo di cui discusso con la Dott.ssa UGENTI e comunque riaprire un tavolo AIFI/UICI sulle probabilità di trovare soluzioni formative per i post-99.

Il Comitato ha prodotto un documento di fattibilità riguardo alla conversione del nostro Albo (L. 11 gennaio 1994 n.29) con il nuovo a norma della Legge 11 gennaio 2018 n.3 e D.M. 13 marzo 2018; tale fattibilità è stata dichiarata inconciliabile per vari aspetti:

  • le finalità dei due Albi sono stati dichiarati differenti nella loro istituzione;
  • il numero ridotto degli iscritti ai nostri Albi Regionali produrrebbero un costo gestionale più elevato del nuovo Albo che per legge è a carico degli iscritti, cosa che non avviene con il nostro Albo che i costi sono dovuti dallo Stato.

Nel mese di novembre si istituiva un gruppo di lavoro chiamato GELLI-BIANCO, tale nome riporta i primi firmatari della Legge 8 marzo 2017 n.24, che ha come punti qualificanti la responsabilità del professionista sanitario e la sicurezza sulle cure ricevute dagli stakeholder; questo gruppo ha il compito di visionare il “Core Curricula & Core Competence” del Fisioterapista e sviluppare Linee Guida e Buone Prassi riferiti ai Professionisti Sanitari Fisioterapisti e equipollenti non vedenti e ipovedenti: tale lavoro è fondamentale per dare standard qualitativi e professionalizzanti, tali da non trovarci esposti a difficoltà assicurative quando saranno formulati i Decreti Attuativi della Legge 24/2017. Il gruppo è composto da tre colleghi esperti  che sono Gianni LAIOLO-TORINO, Daniele CASSIOLI-VARESE, Giuseppe LOVETRO-TERAMO, raggiunti da un quarto collega che ha dato la disponibilità a dare il suo supporto, parlo di Matteo COMI-MILANO: Tale lavoro permette a questo Comitato di dare senso al termine Scientifico.

Il collega CASSIOLI ha dato la disponibilità a rappresentare l’Unione nel Comitato Tecnico Scientifico di AIFI, da poco creato, composto da 17 esperti nella formulazione linee guida e buone prassi da inviare all’Istituto Superiore Sanità per essere validate scientificamente.

L’Unione è stata invitata, tramite il Delegato alla disabilità dell’Università di Napoli Prof. PEPINO,  al Convegno tenuto dal CNUDD-CRUI a Milano il 6 luglio con tema la disabilità e l’accesso ai corsi di laurea abilitanti …. ho portato una relazione con titolo “il  Professionista Sanitario Fisioterapista con disabilità visiva”; le conclusioni della giornata meneghina sono state in parte ovvie come le differenze tra le nostre leggi e la loro applicazione negata, ma anche la volontà dei Delegati alla Disabilità dei Rettori italiani a voler incidere con una loro azione comune sull’accessibilità ai test di ingresso che, come ho dichiarato durante la relazione sono il primo passo alla negazione dell’autodeterminazione e competizione tra pari. Verrà creata una commissione ad hoc per raggiungere tale obiettivo.

Questo Comitato ha richiesto mesi fa che fosse autorizzata l’Assemblea generale dei Fisioterapisti e Massofisioterapisti iscritti all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: tale richiesta è stata approvata durante la Direzione Nazionale svolta ad Aprile.

Per una maggiore partecipazione tale assemblea avverrà la domenica 27 ottobre 2019; l’evento avverrà in latere al corso formativo che questo Comitato sta approntando per la Formazione Continua obbligatoria per i professionisti sanitari, visto anche l’esito positivo del corso formativo organizzato nel 2018, stiamo lavorando ad un progetto più ambizioso di 48 ore formative; appena avremo certezza delle autorizzazioni se ne darà ampia informazione sugli organi istituzionali UICI.

Nell’ultimo mese siamo stati impegnati nel verificare l’accessibilità alla piattaforma per la pre iscrizione al neo Albo dei Fisioterapisti tramite là neo Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, Riabilitative e della Prevenzione. In un primo momento abbiamo riscontrato, soprattutto attraverso i colleghi non vedenti, di tante difficoltà di accesso alla piattaforma e, tramite una legenda, segnalata ad AIFI da far pervenire ai responsabili della Federazione, pensavamo di risolvere, invece abbiamo atteso è notato che alcune cose sono migliorate ma le criticità sono sempre tante e quindi abbiamo richiesto un intervento istituzionale al nostro Presidente.

Sul discorso Albo vorremmo, come Comitato, precisare alcuni aspetti che sui socials Vengono dibattuti sull’opportunità o non opportunità o se si deve o non deve iscriversi o se ne valeva la pena  istituire tali Ordini e Albi e tanti colleghi vedenti e nostri colleghi non vedenti e ipovedenti si dividono, si insultano su questi discorsi continuando nella tradizione atavica della nostra categoria all’essere divisi…..il nostro Compito è quello di mettere in condizione i colleghi ad ottemperare ad una legge dello Stato che indica nell’Albo di categoria (Fisioterapista), nel nuovo Ordine delle Professioni Sanitarie il nuovo percorso tracciato per poter svolgere la professione sanitaria  di fisioterapista e per meglio comprendere cosa vuol dire professionista sanitario fisioterapista vi esortiamo a leggere il D.M. Sanità 741 del 1994…tante strutture private accreditate ai SS.SS.RR. stanno chiedendo una autocertificazione sull’avvenuta pre iscrizione all’Albo, questo accade perché ci piace o non ci piace, in futuro per lavorare sarà necessario l’iscrizione annuale per essere autorizzato a svolgere la professione di fisioterapista.

Cogliamo l’occasione di augurare una serena estate a tutti voi e per mio conto il Comitato sarà sempre impegnato, nel limite del suo mandato istituzionale, nella valutazione di possibili attività nell’interesse degli associati di categoria.

 

Matera 30 luglio 2018

 

Dott. Giovanni CANCELLIERE

 

Assegnati a Campagnano (Roma) i primi quattro cani della nuova scuola per cani guida dell’Associazione nazionale Privi di Vista e Ipovedenti

Mercoledì 25 luglio a Campagnano (Roma) l’Associazione nazionale Privi di Vista e Ipovedenti ha consegnato a tre nostri soci e a un loro iscritto i primi quattro cani della nuova scuola per cani guida sorta in quella località e da loro gestita. erano presenti il Vicesindaco, il Parroco che ha impartito la benedizione, il comandante dei Vigili urbani e personale del servizio sociale del comune, il direttore del Ministero del Lavoro, oltre al sottoscritto in rappresentanza dell’Unione Italiana ciechi e Ipovedenti ETS-APS. Ci congratuliamo con questa Associazione per il risultato raggiunto dopo molti anni di sforzi perché si tratta di una realizzazione che premia il loro lavoro, costituisce una risorsa in più per quanti hanno bisogno di un cane, persone che oggi devono aspettare parecchio prima di poterlo avere, oltre ad essere il risultato della collaborazione fra l’ANPVI e l’Unione che insieme hanno ottenuto, ad esempio, il raddoppio del contributo dello stato per questa realizzazione, senza che ciò significasse una riduzione negli altri interventi. Facciamo alla nuova scuola i migliori auguri per il futuro, mentre abbiamo saputo che in primavera verranno consegnati altri 12 cani a persone che li hanno già richiesti.

Toscana – Settimana verde: Dobbiaco 01-08 settembre 2018, di Antonio Quatraro

Con vero piacere e per opportuna conoscenza, vi comunico che il nostro Consiglio Regionale, organizzerà dal 01 al 08 settembre 2018 la prima edizione della settimana verde per disabili visivi nelle valli delle Dolomiti.
Di seguito Vi riporto una breve presentazione dell’iniziativa.
L’organizzazione prevede l’impiego di guide professioniste per le escursioni con un rapporto 1 accompagnatore e 2 escursionisti.
Ogni coppia potrà scegliere il percorso e la distanza che vorrà percorrere quotidianamente al mattino e/o al pomeriggio. A titolo esemplificativo: 4 Km andata e ritorno verso il Lago di Dobbiaco; circa 20 Km per il Lago di Landro; circa 18 Km di sola andata verso il Passo di Cimabanche oppure verso Cortina, circa 30 Km, potendo usufruire di comodi e gratuiti mezzi pubblici per il ritorno verso Dobbiaco. Ci sono zone raggiungibili con i mezzi pubblici per poi fare delle bellissime escursioni verso il lago di Misurina, le tre cime di Lavaredo, nella Val Fiscalina o nella Val Casies, oppure raggiungere il meraviglioso Lago di Braies. Sarà possibile pranzare presso i vari rifugi, in questo caso gli escursionisti dovranno sostenere il costo del pasto della guida.
Il soggiorno avverrà presso l’Hotel Union, via Dolomiti, 24 – Dobbiaco
Prezzi: € 63,00 a persona per la mezza pensione; € 73,00 per la pensione completa, supplemento per camera singola € 16,00 giornaliero.
I prezzi sono esclusi della tassa di soggiorno giornaliera di € 1,80.
Sono previsti sconti per i bambini.
Al momento dell’iscrizione da effettuarsi entro e non oltre il 15/08 p.v. dovrà essere versato un anticipo di € 100,00 per coloro che non necessitano delle guide, e di € 160.00 per chi ne usufruisce. Tale anticipo sarà poi detratto al momento del saldo che dovrà essere effettuato presso l’hotel.
La prenotazione potrà essere fatta contattando Angelo Grazzini, ai seguenti recapiti:
Telefono abitazione: 0572 33772.
Telefono cellulare: 338 4248181
Indirizzo e-mail: angelo.grazzini0@alice.it

Accessibilità Teatro Ghione – nuova stagione teatrale 2018-2019

Si riporta in calce il link per la nuova stagione teatrale 2018-2019. Il Teatro Ghione è il primo teatro accessibile a persone non vedenti o ipovedenti con un sistema di audio descrizione.
Da quest’anno anhe una card agevolata e personalizzata per le associazioni, questa card dà diritto all’acquisto di n. 4 titoli di ingresso in platea per tutti gli spettacoli in programma ad un costo di 70,00 euro. Non si tratta di un abbonamento ma di una formula molto più libera ovvero i titolari della card potranno scegliere di sfruttare gli ingressi come meglio credono cioè o 4 ingressi per un solo spettacolo oppure meno ingressi per più spettacoli.

Per qualsiasi eventuale delucidazione contattateci: 3880555349/066372294

http://www.teatroghione.it/accessibilita/

Commissione NAL – News sul corso di Perito Fonico Forense e Tecnico Trascrittore Dialettologo, di Valter Calò

Autore: Valter Calò

Commissione NAL, 16 luglio 2018
Coordinatore dott. Valter Calò

L’Istituto Sant’Alessio di Roma, la Commissione NAL (Nuove Attività Lavorative) UICI e IRIFOR, sono entrati nelle ultime fasi programmatiche per la realizzazione di un corso di Perito Fonico Forense e di Tecnico Trascrittore Dialettologo.

Manca ancora molto lavoro da parte del Team sopracitato, oltre ad alcune procedure formali, ma presumibilmente questo corso avrà inizio verso i primi giorni di Novembre.
La Commissione NAL, da due anni, ha analizzato approfonditamente gli aspetti legali e le possibilità lavorative di queste due professioni, da proporre per la formazione di disabili visivi, trovando nel Prof. Romito un validissimo supporto di idee e soluzioni.
Strada facendo, siamo venuti a conoscenza che l’Istituto Sant’Alessio stava sviluppando dai primi mesi del 2017 lo stesso corso. Un incontro in presenza e subito si sono intrecciate le nostre idee con le loro: ne è nata una validissima collaborazione con un team dinamico e focalizzato sulla programmazione e risoluzione di tutte le problematiche. IRIFOR è stato il punto di connessione tra la Commissione NAL e il Sant’Alessio, oltre che un validissimo supporto dato da Mario Barbuto e Massimo Vita che hanno percorso questo cammino parallelamente a noi.
Con IRIFOR, inoltre, e questa è una novità assoluta, stiamo programmando la formazione in modalità e-learning e FAD, sfruttando in pieno la loro nuova piattaforma.
I corsi si effettueranno presso l’Istituto Sant’Alessio di Roma, per centralità, quindi facile raggiungimento da tutta Italia e per l’alto valore istituzionale di questa struttura.
A questo corso si è voluto dare di proposito un ampio numero di ore, sia teorico che pratico, per approfondire in ogni suo punto programmatico, tematiche di alta specializzazione. Si svilupperà in 488 ore, non solo di teoria, ma anche di pratica, tra l’altro con moduli di approfondimento quali imprenditorialità, sicurezza sul lavoro, ecc. In aggiunta alle 488 ore in programmazione, sono previste 200 ore di tirocinio pratico presso professionisti del settore con la finalità di avere, a corso ultimato, allievi pronti ad operare in piena autonomia. Le lezioni saranno di 5 ore giornaliere, per una durata di circa 4/5 mesi.
Oltre a formare queste due figure professionali, il modulo di dialettologia, utile all’acquisizione delle competenze di Tecnico Trascrittore Dialettologo, potrà essere seguito come corso di aggiornamento, anche da coloro che svolsero il corso del 2009/2010 a Tirrenia.

Cos’è un Perito Fonico Forense?
Una figura professionale che su incarico di un giudice svolge una perizia come consulente tecnico di ufficio CTU; Il suo lavoro consiste nell’interpretare e trascrivere file audio, oltre che confrontare le voci e stabilirne l’identità. Lo stesso lavoro può essere effettuato come perizia di parte offesa o di un imputato, che collabori con il lavoro del CTU, questo è un consulente tecnico di parte o CTP.

Cos’è un Tecnico Trascrittore Dialettologo?
Una figura professionale che trascrive file audio dal dialetto in Italiano; questa figura a fine corso saprà capire la provenienza di un dialetto e dovrà conoscere almeno un dialetto del territorio Italiano, in modo da poter collaborare attivamente con il Perito Fonico Forense. Il Tecnico Dialettologo ascolterà e trascriverà file audio, prima in dialetto e sotto ogni frase l’interpretazione in italiano.

Questo corso ha la finalità di raggruppare in una società o cooperativa, le persone che supereranno l’esame finale. UICI supporterà i corsisti fino alla realizzazione di questo gruppo di lavoro, ramificato a livello nazionale. Per accedere, sarà istituito un esame di ammissione teso a ricercare candidati fortemente motivati. UICI, si sta adoperando in un grande sforzo ed investimento, sia economico che di impegno, per ricercare nuove possibilità rivolte ai suoi giovani soci: chiediamo quindi ai Presidenti Sezionali e Regionali di dare massima diffusione a questa rumors, alla quale ne seguiranno altre, con la finalità di cercare il maggior numero di candidati.

Il programma dettagliato sarà presentato a settembre! Se volete presentare il vostro interesse o candidarvi per essere aggiornati direttamente via e-mail, scrivete a:
dott. Valter Calò
e-mail: presidente@unioneciechi.bz.it
cell: 37.37.206.206
dott. Marco Pronello
e-mail: marco.pronello@gmail.com
cell: 339 4407235
nella e-mail non dimenticatevi di mettere i vostri recapiti.

Di seguito una comunicazione tratta dalla newsletter del Sant’Alessio, che riguarda la formazione del TTD (Tecnico Trascrittore Dialettologo):

FORMAZIONE DISABILI VISIVI: SANT’ALESSIO CON UICI E IRIFOR PER CORSO E-LEARNING IN DIALETTOLOGIA
Il Centro Regionale Sant’Alessio, la Commissione Nal dell’Uici e l’Irifor stanno lavorando insieme per portare innovazione e creare nuovi spazi occupazionali per i giovani disabili visivi. Dopo un’attenta ricerca di nuove soluzioni, nel prossimo autunno partirà un corso in e-learnig per la formazione in Dialettologia, rivolto ai giovani non vedenti o ipovedenti.
Il Tecnico Trascrittore Dialettologo è un operatore che conosce il meccanismo di funzionamento dei dialetti nel contesto ambientale, storico e sociale, e può svolgere attività anche nel campo delle trascrizioni di intercettazioni per coadiuvare il Perito Fonico Forense. Il corso di Dialettologia, dunque, potrà arricchire la formazione di chi ha già seguito nel 2010 il corso per Perito fonico oppure potrà rappresentare una utile piattaforma di studi per quei giovani disabili visivi residenti in tutto il Paese che si accostano per la prima volta alla materia e che abbiano voglia di dedicarsi a questa attività.
Il corso per Dialettologi parte come costola del più ampio corso di formazione per “Tecnico dell’analisi e trascrizione di segnali fonici e di gestione della perizia di trascrizione in ambito forense” che sarà organizzato in ottobre a Roma dal Centro Regionale Sant’Alessio grazie ai finanziamenti regionali del Fondo sociale europeo. Le 70 ore di cui si compone il modulo dedicato alla dialettologia, saranno trasferite, grazie all’impegno e al sostegno economico dell’IRIFOR, sulla piattaforma di e-learnig FAD per consentire a tutti i disabili visivi di poter seguire le lezioni.
L’altro elemento di innovazione prodotto dalla cooperazione fra i tre Enti, è rappresentato dalla volontà di integrare la Formazione con un’attività di sostegno all’imprenditorialità dei giovani disabili visivi. La Commissione NAL (Nuove Attività Lavorative) dell’UICI, infatti, offrirà il suo prezioso contributo per favorire i corsisti nella costituzione di una società a livello nazionale, sotto forma di cooperativa o altro, che possa più facilmente avere accesso al mondo del lavoro.
«Il corso per Dialettologi rappresenta una scommessa vincente per chi si occupa di formazione per i disabili visivi, i quali, in conseguenza della loro disabilità, maturano maggiore propensione verso la linguistica e hanno maggiore predisposizione all’ascolto e al riconoscimento dei dialetti. Queste accresciute facoltà, abbinate ad un’attenta formazione, dunque, possono garantire una migliore riuscita professionale del disabile visivo rispetto a un soggetto normodotato. La creazione di cooperative operanti in tutta Italia, inoltre, garantirà l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, aumentando il ricorso a queste figure tecniche, in particolare in ambito forense – ha dichiarato Valter Calò, coordinatore della Commissione NAL dell’UICI».
Il progetto vede la partecipazione attiva di Massimo Vita, vice presidente dell’IRIFOR, che ha manifestato sin da subito grande interesse e soddisfazione per questa nuova prospettiva di lavoro da offrire ai disabili visivi. Ulteriori informazioni relative al Corso di Dialettologia possono essere richieste a Valter Calò all’indirizzo e-mail: valtercalo21@gmail.com