Venti giocatori hanno dato vita a una settimana di sport, competizione, amicizia e inclusione
Si è concluso a Rimini il 53° Campionato Italiano Assoluto di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti, svoltosi dal 29 agosto al 5 settembre 2026 presso l’Hotel Baia Resort di Viserbella, organizzato dall’Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani (ASCID) con il supporto del Lions Club di Rimini. La competizione, patrocinata dal Comune di Rimini, ha visto la partecipazione di venti giocatori, provenienti da diverse parti d’Italia, che si sono confrontati sulla scacchiera in una settimana di partite intense e combattute.
A conquistare il titolo di Campione Italiano Assoluto 2026 è stato Marco Casadei, di Cesena, che con questo successo porta a dieci il numero dei suoi titoli italiani assoluti. Al secondo posto si è classificato Martin Kowalczyk, di Bolzano, mentre il terzo gradino del podio è andato a Bersan Vrioni, di Viterbo. Il titolo di Campionessa Italiana 2026 è stato conquistato da Erica Pezzolato, di Rovigo, che ha raggiunto così il prestigioso traguardo del sesto titolo italiano femminile. I trofei delle fasce di rating hanno premiato Giancarlo Badano, di Alessandria, vincitore della prima fascia, Diego Poli, di Trieste, primo nella seconda fascia, e Lorenzo Ionata, di Genova, vincitore della terza. Gli abbinamenti, i risultati delle singole partite e le classifiche del Campionato possono essere consultati al seguente link: https://vesus.org/tournament/d_E9UeVl
Cinquantatré edizioni di storia
Il Campionato appena concluso rappresenta un traguardo particolarmente significativo per l’ASCID. L’associazione organizza infatti questa manifestazione fin dalla prima edizione del 1973, arrivando oggi alla sua 53ª edizione. Sono poche le realtà sportive italiane che possono vantare una continuità così lunga nell’organizzazione di un evento nazionale. Dietro questo numero ci sono più di cinquant’anni di partite, campioni e generazioni di giocatori, ma soprattutto una storia fatta di persone che hanno trovato negli scacchi uno spazio di confronto, crescita e autonomia.
Gli scacchi, una sfida senza barriere
Gli scacchi rappresentano una disciplina particolarmente significativa nell’ambito dell’inclusione. Sulla scacchiera contano la preparazione, la concentrazione, la capacità di calcolo, la strategia e la gestione delle emozioni. Il giocatore con disabilità visiva utilizza strumenti quali la scacchiera tattile e gli orologi parlanti, ma il confronto sportivo rimane lo stesso: si gioca con le medesime regole, si pensa, si sceglie, si assume la responsabilità delle proprie decisioni e se ne affrontano le conseguenze.
È proprio questa caratteristica a rendere gli scacchi uno straordinario strumento di crescita personale.
Imparare a gestire una sconfitta, controllare la tensione, prendere decisioni in autonomia, affrontare situazioni impreviste e perseverare davanti alle difficoltà sono esperienze che dalla scacchiera possono accompagnare la persona anche nella vita quotidiana. Il Campionato diventa così un’occasione concreta per dimostrare come lo sport possa creare opportunità di partecipazione e permettere a ciascuno di esprimere pienamente le proprie capacità.
Una settimana di sport, ma anche di incontri
Chi frequenta da anni questo ambiente lo sa bene: un Campionato Italiano non è fatto soltanto di partite e classifiche. È anche un appuntamento atteso per ritrovare vecchi amici, stringere nuove amicizie e condividere esperienze. Giocatori, accompagnatori e familiari provenienti da diverse parti d’Italia hanno vissuto insieme una settimana nella quale la competizione sportiva si è intrecciata con momenti di convivialità e socialità. Per alcuni si è trattato del ritorno a un appuntamento conosciuto e atteso da anni; per altri, soprattutto tra i più giovani e gli esordienti, di una nuova esperienza e dell’inizio di un percorso. È questa dimensione umana a rendere il Campionato qualcosa di più di una semplice competizione sportiva.
Rimini, una città che sa accogliere
Quella appena conclusa è stata la settima volta che il Campionato Italiano per Ciechi e Ipovedenti è stato ospitato nella città romagnola, confermando il rapporto ormai consolidato tra l’ASCID e un territorio che nel corso degli anni ha dimostrato di saper accogliere con sensibilità e attenzione questa realtà sportiva. La manifestazione ha goduto del patrocinio del Comune di Rimini, della Federazione Scacchistica Italiana (FSI) e della Sezione di Rimini dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI).
Un ringraziamento particolare va ai Lions Club di Rimini, per la generosità con cui hanno sostenuto l’iniziativa. Il movimento Lions è storicamente impegnato a favore delle persone con disabilità visiva e non a caso è conosciuto anche con l’appellativo di “Cavalieri della Vista”.
Particolarmente rilevante è stata la presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Rimini, Mattia Morolli, che ha rappresentato l’Amministrazione comunale durante la cerimonia di premiazione, portando ai partecipanti la vicinanza delle istituzioni cittadine.
La collaborazione tra associazioni, istituzioni e realtà del territorio ha contribuito a rendere possibile una manifestazione che, oltre al suo valore sportivo, rappresenta un importante momento di incontro e partecipazione.
Un Campionato che lascia il segno
Al termine di una settimana di competizione, rimangono naturalmente i nomi dei vincitori, i titoli conquistati e le classifiche. Ma rimane anche qualcosa che va oltre i numeri. Rimangono gli incontri, le amicizie ritrovate e quelle appena nate, le esperienze condivise, le sfide affrontate e la soddisfazione di aver partecipato.
Il Campionato ha offerto inoltre l’opportunità di guardare alla disabilità da una prospettiva diversa: non attraverso ciò che una persona non può fare, ma attraverso ciò che è in grado di realizzare quando dispone delle opportunità e degli strumenti adeguati. Vedere giovani e adulti viaggiare, competere, prendere decisioni, affrontare vittorie e sconfitte e conquistare progressivamente autonomia significa andare oltre gli stereotipi e mettere al centro la persona e le sue capacità. È questo, in fondo, uno dei significati più profondi degli scacchi praticati dalle persone con disabilità visiva: una scacchiera sulla quale le differenze non scompaiono, ma smettono di essere un limite alla partecipazione.
La 53ª edizione si è conclusa con la consegna dei trofei, ma la partita dell’ASCID per uno sport sempre più inclusivo continua. Perché, al di là di ogni classifica, il risultato più importante è creare occasioni nelle quali ciascuno possa mettersi in gioco, crescere, incontrare gli altri e giocare la propria partita.