Slash Radio Web: palinsesto settimana 30 gennaio 03 Febbraio 2017

Oltre alle ormai consuete trasmissioni mattutine di Spotlight, in onda dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.30 alle 10.30, nel corso delle quali, oltre ad offrire ai nostri ascoltatori una Rassegna Stampa ragionata di Periodici e Quotidiani, vengono approfonditi temi di stretta attualità e anche di settore, quali, sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura, nei giorni di martedì 31 gennaio,  mercoledì 1  e giovedì 2 Febbraio  andranno in onda, su Slash Radio Web dalle 15.00 alle 17.30, tre nuove puntate di Slashbox.

In particolare segnaliamo:

– Martedì 31, tra l’altro, la nostra rubrica  “Teste di Calcio”, che vedrà la partecipazione di fortissimi tifosi,  nostri soci e no; parleremo anche dei Mondiali di Sci Alpino Paralimpico che si concludono con un collegamento dal Tarvisio con Vincenzo Zoccano;
– Mercoledì 1 Febbraio  all’interno di Slashbox, si parlerà di teatro e audiodescrizioni. Saranno nostri ospiti Barbara Marsala e l’attore Paolo Rossi che ci racconterà il suo spettacolo “Molière, la recita di Versailles” in scena al Teatro Vittoria di Roma a partire dal 2 al 12 Febbraio
– Giovedì 2 Febbraio  avremo tra gli altri  nostra ospite  la scrittrice ed attrice Giorgia Wurth, autrice del libro “L’accarezzatrice”; parleremo di scuola con la professoressa Daniela Floriduz.

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58.
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.
Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
E per chi usa il Mac: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale, sulla pagina Facebook Slash Radio Web, sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.

Vi aspettiamo numerosi!

Slash Radio Web: trasmissioni settimana 23-27 gennaio 2017

Oltre alle ormai consuete trasmissioni mattutine di Spotlight, in onda dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.30 alle 10.30, nel corso delle quali, oltre ad offrire ai nostri ascoltatori una Rassegna Stampa ragionata di Periodici e Quotidiani, vengono approfonditi temi di stretta attualità e anche di settore, quali, sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura, nei giorni di martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio andranno in onda, su Slash Radio Web dalle 15.00 alle 17.30, tre nuove puntate di Slashbox. In particolare segnaliamo:
Martedì 24, dalle ore 15.00 alle 16.00, la rubrica “Dal territorio”, dedicata alle nostre strutture provinciali e regionali. Questa volta ci soffermeremo sulle attività della rappresentanza di Sant’Anastasia (Napoli), insieme a Giuseppe Fornaro ed altri ospiti; a partire dalle 16.00, sempre nel corso di Slashbox, si parlerà di ausili e tecnologie con diversi ospiti tra i quali ricordiamo qui: il Consigliere Nazionale Nunziante Esposito, coordinatore della commissione di settore e Sabato De Rosa, componente della medesima commissione. Mercoledì 25, all’interno di Slashbox, andrà in onda dalle 16.30 alle 17.30, la consueta rubrica mensile “Chiedi al Presidente”. Giovedì 26 dedicheremo la puntata del nostro contenitore alla “Giornata della Memoria”.
Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.
Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58.
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.
Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
E per chi usa il Mac: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u
Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale, sulla pagina Facebook Slash Radio Web, sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.
Vi aspettiamo numerosi!

Rubrica di SlashRadio “Chiedi al presidente”, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici, il prossimo appuntamento con questa nostra rubrica di dialogo diretto è fissato per Mercoledì 25 gennaio dalle 16.30 alle 17.30, su SlashRadio.

Durante la trasmissione, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, risponderò in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgermi, su tutti gli argomenti che riguardano la vita associativa.
Le domande, come al solito, saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.

Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:

– email, all’indirizzo
chiedialpresidente@uiciechi.it

– modulo web, all’indirizzo
http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

telefono, durante la diretta, ai numeri
06 6998-8353 / 06 6791-758

Vi attendo numerosi per continuare il nostro meraviglioso dialogo mensile.

Sentenze, Verità, Coscienze, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

I nostri amici Castronovo, Corcio e Ceccato, sanzionati di recente dal collegio dei Probi Viri, fanno sentire la loro voce, rivolgendosi a tutti i soci dell’Unione per denunciare la persecuzione politica della quale sarebbero vittime innocenti.
Vittime di questo presidente nazionale che li perseguita: perché?
Per capriccio? Per cattiveria? Per mero divertimento?

Dimenticano, gli amici, o fingono di dimenticare che l’intero Consiglio Nazionale dell’Unione, tutti i dirigenti espressione del Congresso e dei Consigli Regionali, hanno votato, unanimi, l’atto di deferimento ai Probi Viri, per condotta lesiva dell’immagine e degli interessi associativi.
Già, dimenticavo io! Che almeno qualcuno dei nostri tre ineffabili amici è solito ricordare quanto siano “pecore” i componenti della nostra Direzione e del nostro Consiglio Nazionale.
Pecore, dunque, che hanno osato chiedere conto dell’operato di questi tre amici, forse ledendo la maestà indiscussa di qualcuno di loro che regna e impera da oltre quarant’anni.
Or bene, personalmente mi sento felice e orgoglioso di essere pecora tra queste pecore, di poterne interpretare bisogni e speranze, finché l’Unione lo vorrà, finché me ne giudicherà degno e capace.

Una sanzione, quella dei Probi Viri, che suscita sconcerto, rammarico, tristezza, dolore…
Come non provare simili sentimenti quando la nostra famiglia viene segnata da avvenimenti così laceranti e da conseguenze tanto gravi?
Eppure sarebbe opportuno che tutti facessimo almeno un tentativo di guardare nelle nostre coscienze e di cercare la verità dentro di noi, prima di lanciare invettive e anatemi; prima di annunciare e minacciare ulteriori ricorsi e azioni di tutela.
Forse risulterebbero di maggiore utilità alla propria causa un po’ di amore sincero per l’Unione e un briciolo di modestia personale, piuttosto che l’arruolamento di avvocati famosi, le cupe minacce inviate per SMS o addirittura il desiderio patetico di voler scavare nella vita personale e professionale di questo presidente per “fargliela pagare”.

I fatti sono ormai noti a tutti e non mi dilungherò a ricordarli.
Mi limito a un brevissimo elenco di tre soli elementi:

La Direzione Nazionale IAPB, per Statuto, non aveva i poteri di modificare lo Statuto stesso. Eppure l’ha modificato.
La composizione di quella Direzione Nazionale prevedeva cinque rappresentanti UICI e un rappresentante SOI. Dopo le illegittime modifiche, prevede due rappresentanti UICI, tre rappresentanti SOI, un rappresentante nominato da un direttore generale del Ministero della salute.
La Presidenza e la Direzione dell’Unione sono state poste a conoscenza delle modifiche solo il 21 gennaio del 2016, mentre esse sono state votate il 15 ottobre dell’anno precedente.

Conseguenze:

Necessità di un ricorso dell’Unione dinanzi al Tribunale civile per ripristinare la legittimità violata. A proposito, è falso che il Tribunale abbia rigettato l’istanza dell’Unione. L’udienza, infatti, è fissata per il mese di marzo 2017.
L’Unione, socio fondatore insieme a SOI, al momento, non è in condizione di partecipare ai lavori della Direzione Nazionale IAPB. I nostri rappresentanti, purtroppo, a seguito delle illegittime modifiche statutarie, ne hanno perduto sia la presidenza, sia la vice presidenza, con gravissimo danno di immagine e di rappresentatività per tutti noi e soprattutto per le nostre Sezioni regionali e territoriali.

Sarebbe molto facile ancora, ricordare che qualcuno dei nostri tre amici disinteressatamente in cerca di giustizia e verità, da venti, trenta e forse quarant’anni, occupa e continua a occupare poltrone, percepire prebende, elargire favori, sistemare parenti e sodali, sempre e incantevolmente a nome nostro, cioè dell’Unione e di istituzioni a essa collegate.
Ma la pietà umana esige i propri veli. Il pudore, le proprie, dignitose reticenze.
Meglio, pertanto, non scrivere oltre. Molto, molto meglio…
Mario Barbuto – Presidente Nazionale

Lettera aperta ai Dirigenti e Soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, di Giuseppe Castronovo, Michele Corcio e Ferdinando Ceccato

Autore: Giuseppe Castronovo, Michele Corcio e Ferdinando Ceccato

Oggetto: Decisione del Collegio dei Probi Viri.

Care amiche e cari amici,
con il comunicato n. 4 dell’Unione, attraverso il quale il Presidente Nazionale vi comunica i pesantissimi provvedimenti disciplinari a noi comminati dal Collegio dei Probi Viri, si chiude nel peggiore dei modi: una delle pagine più tristi della gloriosa storia della nostra Unione. Mesi di gogna mediatica sugli organi di stampa e radiofonici dell’Unione, infatti, hanno accompagnato un processo farsesco, messo in atto ben oltre i termini previsti dalle vigenti norme statutarie e regolamentari ed in cui sono stati lesi i nostri diritti di difesa e disattese perfino le nostre richieste di essere auditi; un procedimento che si è concluso con una condanna di natura squisitamente politica.

Sulla presunta illegittimità delle modifiche allo Statuto della IAPB, pende dinanzi alla Terza Sezione del Tribunale di Roma un processo civile, che ad oggi ha visto rigettata, con declaratoria di inammissibilità, l’istanza dell’Unione tesa ad ottenere la sospensione cautelare della delibera con cui sono state disposte quelle modifiche statutarie.
Senza entrare, pertanto, nel merito delle contestazioni che ci vengono mosse, su cui tanto si è detto e scritto in questi mesi e che sono affidate alle cure della Magistratura, andiamo a cercare le vere ragioni di questa vera e propria persecuzione nei nostri riguardi.

Ebbene, dall’istituzione dell’Agenzia nel 1977 con Fucà e fino a quando Tommaso Daniele ha ricoperto la carica di Presidente Nazionale, l’Unione aveva sempre avuto con la IAPB una dialettica profondamente costruttiva. Ne designava i componenti di propria spettanza nella Direzione Nazionale e li lasciava lavorare nell’autonomia statutaria riconosciuta a quell’organismo, vigilando tuttavia – nell’esercizio delle sue prerogative di rappresentanza e tutela previste dalla legge – sul concreto conseguimento da parte dell’Agenzia delle finalità istituzionali della prevenzione della cecità e della riabilitazione visiva.
Tali finalità sono state sempre perseguite efficacemente, come dimostrano i grandissimi riconoscimenti nazionali ed internazionali e i risultati raggiunti negli anni dall’Agenzia, con la piena coesione dei diversi componenti della Direzione dell’Unione e della SOI che hanno sempre assunto decisioni unanimi. Ed a questa unanimità non hanno fatto eccezione le ben 7 modifiche statutarie che hanno interessato l’agenzia negli ultimi trent’anni. Tutte adottate con le medesime modalità delle ultime, senza che nessuno prima d’ora abbia mai contestato la legittimità di quelle decisioni e l’autonomia di chi le aveva poste in essere, nell’interesse dell’organismo presso il quale era stato chiamato ad operare.

E’ doveroso ricordare che i meccanismi di designazione dei componenti della Direzione Nazionale tra l’Unione e la SOI sono cambiati più volte in questi anni, alternativamente in apparente vantaggio degli uni e degli altri, secondo le esigenze dell’Agenzia legate alle attività e ai programmi del momento, con voti sempre unanimi. Ciò anche quando, nel 2007, la SOI ha votato con i componenti dell’Unione una modifica dello statuto che portava da 4 a 1 i componenti di prima designazione della SOI e da 4 a 5 quelli di designazione dell’Unione. Come sempre, attraverso lo strumento delle cooptazioni, si è proceduto successivamente a riequilibrare le diverse componenti (ricordiamoci in proposito che oggi, su 9 componenti la Direzione della IAPB, in cui l’Unione lamenta di avere perso rappresentatività, cinque sono ciechi, Dirigenti e Soci UICI).

Questo dimostra incontrovertibilmente come nell’Agenzia non vi sia mai stato un problema di poltrone, ma abbia sempre prevalso l’interesse per gli obiettivi della prevenzione e della riabilitazione, perseguibili più efficacemente con riassetti di volta in volta condivisi della governance, nel pieno rispetto e fiducia dei soci UICI e SOI. Tutto ciò ha condotto fino a oggi a risultati straordinari ed inimmaginabili e ad altissimi riconoscimenti nazionali e internazionali per l’Agenzia, il cui Polo Nazionale al Gemelli, nel 2013, è stato riconosciuto dall’OMS come unico suo Centro di Collaborazione al mondo nella riabilitazione visiva. Ma la nuova dirigenza nazionale UICI, rompendo bruscamente con il passato, ha introdotto nelle dinamiche della IAPB e dei rapporti con la SOI i concetti di “maggioranza” e di ”controllo”, che richiamano più alle logiche di potere delle scalate societarie e politiche, che non a quelle che ci hanno sempre caratterizzato. Prova ne sia che l’unica cosa di cui siamo stati accusati in questi mesi è di aver fatto perdere all’Unione il “controllo “ e la “maggioranza” dell’Agenzia, senza tuttavia che nessuno ci abbia detto per quali fini ciò sarebbe accaduto e con quali conseguenze negative sulle attività della IAPB e sul perseguimento delle sue finalità.
Per cui, diciamoci la verità: in qualità di componenti dell’Unione nella IAPB non abbiamo fatto nulla di diverso da quello che è stato fatto negli ultimi trent’anni, con piena condivisione e soddisfazione dell’Unione, delle Istituzioni e della collettività. Perché, quindi, accusarci di mancanze lesive dell’immagine e degli interessi dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti? Eppure i fatti dimostrano che, crescendo l’operatività ed il prestigio nazionali ed internazionali dell’Agenzia, grandi benefici ne ha tratto anche la nostra Unione, specie a livello territoriale.
Ciò che oggi è cambiato è, il rapporto dei vertici dell’Unione con i diversi Enti collegati che si occupano a vario titolo e con diverse specificità di ciechi e ipovedenti. Rapporto che oggi non è più quello tipico dell’Ente di tutela che l’UICI ha per legge – che rispetta l’autonomia e vigila sul perseguimento dei risultati in favore dei ciechi e degli ipovedenti – bensì un rapporto di potere in cui gli obiettivi sono diventati la “maggioranza” e il “controllo”, con tutte le conseguenze negative che ciò comporta, inevitabilmente, nei rapporti con i soci e con i partner. La cosa più grave, infatti, è che proprio per ottenere quella maggioranza e quel controllo che non hanno mai fatto parte del vocabolario della IAPB, è proprio l’Unione che, con le sue azioni legali di oggi a spese degli associati e dei contribuenti, sta attaccando la SOI e l’Agenzia cercando di paralizzarne le importantissime e MAI CONTESTATE attività ed iniziative in favore non solo dei ciechi e degli ipovedenti, ma dell’intera popolazione italiana.
Non ci ritroviamo in questa nuova idea di Unione portata avanti dalla nuova dirigenza con metodi estranei alla nostra natura e alla nostra storia. E non possiamo, altresì, accettare un provvedimento disciplinare profondamente ingiusto, di natura politica, che impugneremo presso le sedi competenti, così come impugneremo ogni altro eventuale provvedimento che da questo dovesse conseguire.
Lo facciamo per amore della verità, della nostra dignità e ancora una volta per amore dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Care amiche, cari amici, dobbiamo sempre tenere alti i nobilissimi scopi dell’Unione in favore dei non vedenti, degli ipovedenti e dei pluriminorati, al servizio dei quali abbiamo dedicato tutta la vita.
La nostra preghiera è di esortare le vostre coscienze a non perdere mai quelli che sono da sempre stati i nostri valori guida, sin dalla fondazione della nostra grande, storica e gloriosa Unione.

Vi ringraziamo e vi inviamo carissimi saluti.

Giuseppe Castronovo
Michele Corcio
Ferdinando Ceccato

Slash Radio web: trasmissioni settimana 16-20 gennaio 2017

Oltre alle ormai consuete trasmissioni mattutine di Spotlight, in onda dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.30 alle 10.30, nel corso delle quali, oltre ad offrire ai nostri ascoltatori una Rassegna Stampa ragionata di Periodici e Quotidiani, vengono approfonditi temi di stretta attualità e anche di settore, quali, sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura, nei giorni di martedì 17 mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio andranno in onda, su Slashradio, dalle 15.00 alle 17.30, tre nuove puntate di Slashbox. In particolare segnaliamo:
Martedì 17 dalle ore 16.00 nel corso di Slashbox, verrà presentato, in collaborazione con il nostro Ufficio Affari Internazionali, con la presenza della responsabile Francesca Sbianchi e di diversi altri ospiti sia italiani che stranieri, il progetto SportAbility;
Giovedì 19, sempre all’interno del contenitore Slashbox, torna, a partire dalle 16.00, la rubrica “Scodinzolando”, curata dalla commissione nazionale cani guida. Diversi gli ospiti di questa prima puntata del 2017, tra i quali il Medico Allergologo Valerio Beltrami.
Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli, oltre che da Irene Balbo, per ciò che concerne “Scodinzolando”.
Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06 679 17 58.
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.
Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
E per chi usa il Mac: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u
Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale, sulla pagina Facebook Slash Radio Web, sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.

Vi aspettiamo numerosi!

Comunicazione per nuova APP accessibile di Trenitalia, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Sono contento di aver potuto  constatare e, conseguentemente, potervi informare che grazie al canale aperto con il settore IT di Trenitalia, il Gruppo OSI di UICI ha tempestivamente segnalato i problemi di accessibilità ed usabilità dell’APP per IOS ottenendo la formazione di un gruppo di lavoro bilaterale con i tecnici di Trenitalia, al fine di evitare qualunque problema di inaccessibilità.
Il gruppo OSI di UICI monitorerà e collaborerà in maniera costante affinché anche i servizi erogati attraverso i canali web possano raggiungere e mantenere la completa accessibilità ed usabilità.  Già a partire dal mese scorso quanti normalmente si servono delle applicazioni di Trenitalia per utilizzarne i servizi rispetto ad orari e prenotazioni, avranno potuto notare come queste siano state nuovamente aggiornate e rese utilizzabili anche dalle persone con problemi di vista.
Si è trattato di un risultato ottenuto con molta celerità e che fa ben sperare per il prossimo futuro grazie appunto alla collaborazione che si è instaurata fra i componenti del gruppo OSI che con notevole entusiasmo e bravura seguono questa ed altre attività sull’accessibilità e RFI  che ringrazio per la disponibilità.
E’ anche frutto di soddisfazione rilevare come all’ottenimento di questi risultati abbia contribuito la collaborazione tra il gruppo OSI e la commissione per l’Autonomia e la Vita Indipendente.  Al fine di rendere questi risultati sempre più concreti ed operativi, chiedo anche a quanti sono interessati di segnalarci eventuali disfunzioni che si verificassero dopo il nostro intervento nei confronti dei siti e delle applicazioni di cui il gruppo Osi si occupa di volta in volta.
Grazie a tutti e ancora un complimento a tutti gli operatori e i volontari che sono intervenuti in questa specifica situazione.

Rubrica di SlashRadio “Dialogo con la Direzione” mercoledì 11 gennaio ore 16.30, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,
sono lieto di invitarvi al quarto appuntamento con la rubrica mensile “Dialogo con la Direzione”, fissato per mercoledì 11 gennaio p.v. dalle 16,30 alle 17,30. Durante la trasmissione avrete la possibilità di dialogare con due componenti della Direzione Nazionale, ai quali potrete rivolgere in diretta domande su tutti gli aspetti della vita della nostra associazione.
Questa rubrica costituisce un’altra importante occasione di dialogo diretto con la dirigenza nazionale, nell’auspicio di ridurre sempre più la distanza tra i ciechi e gli ipovedenti – soci e non soci – e il gruppo di persone che ha l’onore e l’onere di gestire l’attività della principale associazione di tutela e rappresentanza dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Come di consueto, le domande saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi inerenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti.
In questo quarto appuntamento, gli ascoltatori potranno rivolgere le proprie domande ad Adoriano Corradetti e Vincenzo Zoccano.
Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:
– email, all’indirizzo dialogoconladirezione@uiciechi.it
– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
– telefono, durante la diretta, ai numeri 06 6998-8353 / 06 6791-758.
Per ascoltare Slashradio sara’ sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
E per chi usa il Mac: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u
Vi aspettiamo numerosi!

Un anno di ufficio di Presidenza, di Eugenio Saltarel

Autore: Eugenio Saltarel

Finché non ci arrivi, ti domandi come sarà quando entrerai in Ufficio di Presidenza. Poi un giorno ci arrivi e fai un’esperienza, almeno per me, irripetibile. I primi tempi ovviamente sono difficili: devi imparare come funzionano gli uffici della Sede Centrale, ogni tanto sbagli e chiedi alle persone di fare le cose che dovresti chiedere ad un altro, invii il disbrigo della corrispondenza agli uffici sbagliati, facendo perdere tempo soprattutto all’interessato, e altre amenità del genere; poi impari: ma devi tenerti bene in mente tutto perché a sbagliare si fa sempre presto.
La prima lezione che devi imparare è che non bisogna fare a meno della storia del passato: ciò che ha fatto chi ti ha preceduto aveva comunque delle ragioni, anche se magari tu non le condividi, oppure avresti fatto diversamente. Questo fatto lo conoscevo già dalla mia esperienza nella burocrazia comunale di cui ho fatto parte per 20 anni circa, però ogni volta ha dei risvolti diversi. Quello che ho riscontrato in Sede Centrale è comunque una grande disponibilità di tutto il personale e la capacità di molti dipendenti ad aiutarti, senza fartelo pesare (e in un ufficio vi assicuro che non è poco).
Entrando in Presidenza Nazionale pensavo che sarebbe stato molto facile realizzare gli ideali che mi avevano portato a militare nel movimento di rinnovamento e a credere negli obiettivi che ci eravamo dati e che, chi ha voluto, ha potuto conoscere attraverso le nostre comunicazioni. A quegli obiettivi né io, né, per quanto mi risulta, le altre persone che militavano con me, abbiamo rinunciato. Solo che oggi dobbiamo fare i conti con la realtà, con la storia dell’Unione, con le aspettative di tutti voi che, qualche volta, non sono uguali alle mie e, credo, alle nostre. Resta però il fatto che un impegno me lo sono preso al momento di propormi per la candidatura al Consiglio Nazionale nel 2015 e che in base a quell’impegno molti hanno avuto piacere di votarmi.
Ora non devo deluderli, visto che si tratta delle idee in cui credo e per cui mi sono dato da fare lungo tutti questi anni e, per non deludervi, devo poter accettare quanto mi allontana dagli obiettivi, solo se è necessario per poterli realizzare, magari meglio, in seguito. Ritengo che abbiamo cominciato a percorrere questa strada e cerco di riassumere come:
1) anzitutto quanto deciso dal Congresso Nazionale rimane per noi l’indicazione dei traguardi da raggiungere;
2) nel mio lavoro ho cercato di rendere sempre più responsabili i Consigli regionali dell’Associazione anche delle decisioni che dovevamo prendere a livello nazionale e riguardavano le singole sezioni;
3) abbiamo fatto partire le Commissioni di lavoro di cui sono il coordinatore nazionale e facciamo lo sforzo per portare a realizzazione le loro proposte;
4) abbiamo cercato di rendere attiva la partecipazione di soci e dirigenti, là dove era possibile (nel caso dei regolamenti ad esempio);
5) per quanto era nelle mie possibilità anch’io ho cercato sempre di ridurre i contrasti fra la nostra e le altre associazioni con cui ho avuto incontri, però i risultati sono stati sempre veramente scarsi.
Un ultimo dato positivo per me è costituito dalla collaborazione che si è instaurata a tutti i livelli: in Consiglio Nazionale, in Direzione, in Ufficio di Presidenza, nelle commissioni e con il personale degli uffici. Certamente nel nostro percorso ci sono delle note negative, ma penso che quelle le conoscete meglio di me e quindi non sto ad annoiarvi raccontandovele, ma vi posso garantire che per quelle che scopro mi impegno a cercare una soluzione, però non sono un mago e quindi faccio fatica e ne farò sempre meno se avrò chi mi aiuta a conoscerle, a superarle e a condividere i risultati anche quando sono negativi.
Per il 2017 continuerò, dato l’incarico che mi è stato affidato, a raccontarvi le nostre riunioni più importanti, sperando di riuscire a farvi partecipare alla vita della Sede Centrale e alle scelte che dobbiamo operare, in modo che possiate giudicarci con la maggior conoscenza possibile della portata dei vari problemi. Sono e sarò poi contento di incontrarvi tutti, dal singolo socio, al Presidente (anche per noi qualche volta è un problema incontrarci…) perché ritengo indispensabile continuare a lavorare insieme.

Un anno vissuto intensamente, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Non vogliamo fare bilanci né tanto meno propositi. Solo ricordare con pochi flashback qualche momento significativo dell’anno che ci ha appena lasciato e mettere in fila gli appuntamenti principali dei prossimi mesi.
Il 20 febbraio a Firenze e il 21 a Cagliari, per celebrare la Giornata nazionale del Braille e ricordare a tutti come scrivono e leggono i ciechi.
Il 25 giugno la presenza promozionale in tante piazze d’Italia a incontrare la cittadinanza per parlare di noi e del nostro lavoro con i biglietti della lotteria Louis Braille.
L’8 settembre al Sistina per il premio Braille, in una cornice di pubblico molto lusinghiera.
Dal 13 al 15 dicembre a Milano, nella splendida cornice dell’Istituto dei Ciechi, con la mostra evento «Facciamoci vedere», alla sua seconda edizione.
E pochi giorni prima, l’approvazione alla Camera della nostra proposta di ripristino dei benefìci pensionistici cancellati dalla Legge Fornero.
Sul piano associativo, la riforma del regolamento generale e di quello amministrativo-contabile; il rilancio dell’Irifor; la riorganizzazione del servizio nazionale del Libro Parlato; la rifondazione di SlashRadio, solo per richiamare alla memoria i momenti più importanti.
Un anno dopo la fine del Congresso, tanto il lavoro, numerosi gli eventi, molteplici gli appuntamenti in ogni angolo d’Italia che hanno trovato l’Unione attiva e operosa con tutti i suoi dirigenti.
Ma il tempo non si ferma e le scadenze incalzano!
Al Centro di alta specializzazione per le disabilità plurime, ora che abbiamo conquistato una sede definitiva in Roma, occorrerà dare anche una fisionomia operativa e una visione strategica adeguata, a partire dal recupero della terza tranche di 2,5 milioni di euro che la Legge 278 ci assegna.
Occorrerà dare un nuovo Consiglio di Amministrazione alla Biblioteca Italiana per i Ciechi «Regina Margherita» di Monza, in linea con la tradizione pluridecennale e in conformità con le innovazioni che non si esauriscono mai nel settore librario.
In proposito avremo a disposizione anche una nuova, piccola risorsa finanziaria per supportare in modo attivo e diretto la produzione e la diffusione degli e-Book, in collaborazione con la Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili).
Prenderà corpo l’Agenzia per la tutela dei Diritti nell’area della disabilità, alla quale daremo una governance di livello assoluto e alla quale desideriamo assicurare la partecipazione di altre associazioni del settore.
Daremo una sede definitiva alla nostra SlashRadio perché possa prendere forma una struttura, un progetto, una unità produttiva capace di stare sulla scena dell’informazione con competenza ed efficacia.
Dovremo promuovere le attività sportive di base, come ci siamo già impegnati a fare, anche mediante il nuovo protocollo d’intesa appena sottoscritto con UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), magari con l’organizzazione di un grande appuntamento pubblico nazionale e internazionale che tenga insieme campioni olimpici e paralimpici fianco a fianco con semplici praticanti di base, per consolidare quanto già è stato realizzato nel settore e dare consistenza a un programma pluriennale di sviluppo a ogni livello.
Occorrerà riguadagnare la leadership in seno all’Agenzia per la prevenzione della cecità, a braccetto con quanti vorranno starci accanto, senza però subire prevaricazioni di alcun genere e portando al centro della scena organizzativa e operativa della IAPB le strutture regionali e territoriali fin qui del tutto ignorate.
Dovremo saper stimolare il processo di aggregazione operativa delle nostre grandi istituzioni nazionali e territoriali, con una visione strategica nuova e avanzata che sappia sviluppare la sinergia nell’efficienza e contrastare l’antagonismo sterile, o peggio ancora l’inerzia causata dalla modesta disponibilità di risorse proprie e dall’assenza di obiettivi comuni verso i quali procedere uniti, convinti, determinati.
Analogamente dovremo promuovere in sommo grado il processo di unificazione delle grandi associazioni e federazioni che si muovono e operano nell’area della disabilità, per contribuire alla realizzazione di quel grande fronte comune della Solidarietà Sociale, inteso non solo come momento rivendicativo unitario, ma anche e soprattutto quale nuovo terreno di crescita di valori umani e civili del più alto profilo.
Il rinnovamento dello statuto e della dirigenza del FID (Forum Italiano della Disabilità), sarà già in febbraio il primo banco di prova del nostro impegno.
Dovremo procedere a nuove tappe di quella riforma interna della nostra Unione che comincia proprio con l’adeguamento delle regole associative per costruire quella «casa comune» dei ciechi e degli ipovedenti italiani fondata sul rispetto delle persone, sullo spirito di servizio e sui valori condivisi della solidarietà, della rappresentatività, dell’efficienza.
Insomma, un lavoro enorme!
Un impegno che comincia ogni giorno e non finisce mai.
Un dovere che si nutre dell’unità di intenti e si soddisfa nella tutela delle persone e degli interessi che siamo chiamati a rappresentare.
Non abbiamo davvero tempo per le diatribe e le contrapposizioni.
Non tollereremo violazioni delle regole associative.
Non consentiremo il prevalere di alcun interesse individuale a scapito degli obiettivi generali che riguardano tutte e tutti noi.
All’opera, dunque! Con la generosità, l’impegno e la dedizione di sempre.