Conferenza accessibilità dell’informazione per i consumatori con minorazioni visive, Redazionale

Autore: Redazionale

Presentazione delle guide audio e in braille
di Movimento Consumatori e tavolo di confronto
Roma, mercoledì 19 giugno, ore 10.30
Sala Carte Geografiche – Centro Congressi iCavour
via Napoli, 36

 
Saluto iniziale e presentazione delle guide di Open door campagna
per i diritti dei cittadini con minorazioni visive* Alessandro
Mostaccio, segretario generale Movimento
Consumatori

Presentazione dell’indagine “Impatto della tecnologia sulla qualità
della vita delle persone non vedenti” – Elisabetta Marini, Field
Service Italia Srl

Interventi:
Elisabetta Patrizi, Direzione generale per il Terzo settore e le
formazioni sociali -Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Giuseppe Terranova, vicepresidente nazionale Unione Italiana dei
Ciechi e degli Ipovedenti Onlus

Lucia Rita Gregori, presidente Consulta Handicap -Municipio X

Roma Capitale
Paola Petrone, direttore generale AMSA S.p.A. – Azienda
Milanese Servizi Ambientali (gruppo A2A)

*Open door è la campagna nazionale, lanciata da Movimento Consumatori a tutela dei
diritti dei cittadini con minorazioni visive. Il progetto è realizzato con il contributo del
Fondo per l’Associazionismo (ex l. 383/2000) -Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali – Direttiva 2011 e in collaborazione con L’Unione Italiana dei Ciechi e degli
ipovedenti Onlus. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di Agrorinasce -Agenzia per
l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio, del Comune di Perugia, delMunicipio di Roma ex XVII e della Provincia di Torino, ed è stato realizzato per
informare in modo adeguato le persone con questi deficit sui loro diritti di consumatori, sia
mediante la classica assistenza tramite sportello, sia attraverso l’utilizzo di supporti
informativi ad hoc. Sono state infatti realizzate, in formato audio e braille, cinque guide
tematiche (assicurazioni e banche; casa e utenze; commercio e garanzie; trasporti
e turismo; farmaci e salute) distribuite sul territorio nazionale, grazie allo sviluppo di
partenariati e di collaborazioni con enti locali, aziende di servizi e associazioni operanti nel
settore. Obiettivo dell’iniziativa è migliorare le condizioni di vita di coloro che non possono
contare sulla vista per lo svolgimento delle loro attività quotidiane, coinvolgendo l’insieme
degli stakeholders e innescando un processo virtuoso di scambio di informazioni e di
cambiamento. Parte integrante del progetto è stata anche la realizzazione di un’indagine
per analizzare l’impatto che la tecnologia ha sulle persone non vedenti, in termini di
promozione della parità e dell’inclusione sociale, e delle linee guida, per enti, aziende e
istituzioni, contenenti le indicazioni per migliorare l’accesso e la fruibilità delle informazioni
da parte di ciechi e ipovedenti.
Lo scopo è quello di arrivare a redigere le “linee guida Open door” che aiutino i soggetti
interessati ad abbattere alcune delle barriere e degli ostacoli che i cittadini con minorazioni
visive si trovano ad affrontare nel corso della loro vita quotidiana. Per maggiori
informazioni si può visitare il sito www.movimentoconsumatori.it

Per informazioni e per accrediti
Angela Carta -Ufficio stampa Movimento Consumatori
Tel./Fax 06 4880053 -mobile 338 1990510
angela.carta@movimentoconsumatori.it -ufficio.stampa@movimentoconsumatori.it
via Piemonte, 39/A – 00187 Roma

 

Ebook accessibili, anche a chi non ci vede, di Marianna Albini

Autore: Marianna Albini

Martedì 18 giugno alla Camera a Roma la presentazione del servizio LIA – Libri Italiani Accessibili
Interverrà, tra gli altri, il Presidente della Camera Laura Boldrini
 
Sarà presentato martedì 18 giugno alla Camera dei deputati a Roma il nuovo servizio LIA – Libri Italiani Accessibili, realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per aumentare la disponibilità sul mercato di ebook per le persone non vedenti e ipovedenti.
La presentazione del servizio – che proprio dal 18 giugno metterà online un catalogo di libri digitali accessibili – è prevista a partire dalle 9.30 nella Sala delle Colonne di Palazzo Marini (via Poli 19), alla presenza del Presidente della Camera Laura Boldrini. Interverranno, coordinati dal direttore di radio Rai 3 Marino Sinibaldi, il presidente AIE Marco Polillo, e il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Tommaso Daniele e la dirigente del Ministero per i Beni e le Attività culturali Rossana Rummo.
A inquadrare in una panoramica internazionale il servizio LIA, definito dall’agenzia ONU per i disabili (G3ICT) tra i più interessanti casi in cui la tecnologia è stata messa al servizio dell’accessibilità, sarà quindi l’intervento di George Kerscher, presidente IDPF (International Digital Publishing Forum) e Segretario Generale Daisy Consortium, esperto sui temi dell’accessibilità per l’editoria e insignito dal presidente Obama del titolo di “Champion of Change 2012”, una delle massime onorificenze USA per chi si occupa di tecnologie. A Cristina Mussinelli, direttore scientifico di LIA, assieme a Mario Barbuto, direttore dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza spetterà il compito di presentare il vero e proprio funzionamento del servizio, mentre Stefano Mauri, presidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, interverrà spiegando il punto di vista di un editore su come cambiano i processi produttivi all’interno di una casa editrice che decide di produrre i propri libri digitali per tutti, seguendo le linee guida LIA.
Il servizio LIA – Libri Italiani Accessibili è realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), con la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, all’interno del “Fondo in favore dell’editoria per ipovedenti e non vedenti”.
 
L’evento è a inviti. La stampa che desidera partecipare alla presentazione del servizio deve accreditarsi, per motivi di sicurezza della Camera, alla mail ufficiostampa@aie.it entro le ore 13 di venerdì 14 giugno.
 
 
Ufficio stampa AIE – Associazione Italiana Editori
Marianna Albini
02.89280823
334.8826902
marianna.albini@aie.it

 

Convegno “Diamo voce ai libri”, di Michele Pergola

Autore: Michele Pergola

Mercoledì 5 giugno si è tenuto a Roma, presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati, il Convegno “Diamo voce ai libri”, organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS – Consiglio Regionale Lazio, in collaborazione con la Presidenza Nazionale, con il patrocinio della “Sapienza Università di Roma”, al fine di sensibilizzare la classe politica e l’opinione pubblica riguardo l’accesso alla cultura e all’informazione da parte dei minorati della vista e delle persone impossibilitate alla lettura, portando a conoscenza di tutti i servizi erogati e le differenti attività svolte dal Centro Nazionale del Libro Parlato.

Il Presidente della Camera dei Deputati, on. Laura Boldrini, in una nota scritta ha elogiato l’impegno dell’associazione, con “l’auspicio che l’indubbio valore di iniziative come queste induca un ripensamento delle nostre scelte collettive in campo economico in nome della cultura e della solidarietà”.
All’appello del Presidente Nazionale dell’Unione, prof. Tommaso Daniele, di ripristinare il contributo al Centro Nazionale del Libro Parlato – mai aumentato dalla sua istituzione nel 1998 e dimezzato negli anni, fino a ridursi a meno di un milione di euro, con conseguente riduzione del servizio e perdita di posti di lavoro -, l’on. Giovanni Legnini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’editoria e all’attuazione del programma di Governo, ha risposto: “Penso che si tratti di ribaltare questo metodo che nel corso degli anni ha consumato il rapporto franco tra la vostra associazione e il Governo e il Parlamento: voi che chiedete, il Parlamento che nega, che taglia. Bisogna partire dai progetti, da ciò che serve effettivamente per tutelare i diritti insopprimibili e non limitabili. Stiamo mettendo mano a un nuovo progetto per l’editoria, per tentare di arginare la crisi e accelerare il percorso verso l’innovazione. L’impegno che posso assumere è di tenere dentro questo progetto di cambiamento anche quello per i non vedenti”.

È stata inoltre presentata l’applicazione Apple “Libro Parlato Online” che consente di accedere al vasto catalogo di opere del Centro Nazionale del Libro Parlato, comprendente quasi 54mila titoli, anche in mobilità mediante Smartphone e Tablet.

Durante il Convegno è stato presentato il libro di Luisa Bartolucci “Qui le domande le faccio io!”, edito attraverso il circuito L’Espresso e distribuito anche in formato accessibile digitale e sonoro dal Centro Nazionale del Libro Parlato, un testo che raccoglie interviste e articoli pubblicati da diversi media su tematiche che vanno dalla minorazione visiva al mondo femminile attraverso le voci di personaggi noti del panorama italiano, da Carlo Verdone a Lucio Dalla.
Il ricavato della vendita del volume è interamente destinato al Centro Nazionale del Libro Parlato dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus per la produzione di libri audio nello standard internazionale Daisy.

 

 

 

Convegno “DIAMO VOCE AI LIBRI”, Redazionale

Autore: Redazionale

5 giugno 2013
Sala della Mercede della Camera dei Deputati
Via della Mercede 55 – Roma

 Mercoledì 5 giugno dalle ore 10 alle ore 13 si terrà a Roma, presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati, il Convegno “Diamo voce ai libri”, organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS – Consiglio Regionale Lazio, in collaborazione con la Presidenza Nazionale, al fine di sensibilizzare la classe politica e l’opinione pubblica riguardo l’accesso alla cultura e all’informazione da parte dei minorati della vista e delle persone impossibilitate alla lettura, portando a conoscenza di tutti i servizi erogati e le differenti attività svolte dal Centro Nazionale del Libro Parlato.
 Verrà presentata l’applicazione Apple “Libro Parlato Online” che consente di accedere al vasto catalogo di opere del Centro Nazionale del Libro Parlato anche in mobilità mediante Smartphone e Tablet.
 Interverranno – oltre al Presidente Nazionale dell’Unione Tommaso Daniele, la componente l’Ufficio di Presidenza Nazionale UICI Luisa Bartolucci e la Presidente del Consiglio Regionale Lazio UICI Annita Ventura – Margherita Orsolini (Professore Ordinario Responsabile del Servizio di Consulenza sulle Difficoltà d’Apprendimento Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione Sapienza Università di Roma), Elisabetta Borgia (Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e l’attore, sceneggiatore e regista Massimiliano Bruno. Coordina i lavori Andrea Vianello.
 In occasione del Convegno avverrà la presentazione del libro di Luisa Bartolucci “Qui le domande le faccio io!”, edito attraverso il circuito L’Espresso e distribuito anche in formato accessibile digitale e sonoro dal Centro Nazionale del Libro Parlato.
 Il volume è una raccolta di interviste ed articoli apparsi su diverse testate giornalistiche attraverso la quale diversi temi, dalla minorazione visiva all’attenzione al mondo femminile, dalla politica alla cultura intesa come sostanza irrinunciabile del vivere quotidiano, vengono affrontati in un costante dialogo con molteplici personalità del panorama italiano: Luigi Magni, Carlo Verdone, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Mario Biondi, Dacia Maraini, Eugenio Finardi e molti altri.
 Nel corso della presentazione, Massimiliano Bruno e Mariadele Cinquegrani leggeranno alcuni brani del libro.
 Il ricavato della vendita del volume verrà interamente destinato al Centro Nazionale del Libro Parlato dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus per la produzione di libri audio nello standard internazionale Daisy.

 

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti presenta querela contro ignoti, di Tommaso Daniele

Autore: Tommaso Daniele

L’avv. Daniele Bocciolini, su mandato del Presidente Nazionale e legale rappresentante dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus, ha presentato denuncia-querela contro ignoti in riferimento all’articolo intitolato “Dynasty tra gioielli e fondazioni – Un intreccio di casate vip e lo “schermo” di enti caritatevoli”, pubblicato nel numero del 4 aprile scorso del settimanale “L’Espresso”.
Lo stesso settimanale ha, inoltre, pubblicato nella rubrica on line “Preciso che …” e nel numero 21 del 30 maggio, che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus è totalmente all’oscuro dell’operazione finanziaria descritta nel predetto articolo, e nega qualsivoglia coinvolgimento o rapporto, anche indiretto, con tutte le persone ivi indicate.
Il Presidente Nazionale dell’Unione, Tommaso Daniele, ha categoricamente smentito ogni rapporto con i trust citati nel servizio, del tutto sconosciuti alla sede centrale e alle sedi periferiche dell’Associazione.
Si ribadisce, quindi, che l’Associazione non ha conti offshore, non ha rapporti con alcun trust o con le persone indicate nell’inchiesta citata e non risulta ad alcun titolo beneficiaria di qualsivoglia passaggio di denaro con le persone in essa coinvolte.
Il Direttore de “L’Espresso” ha anche manifestato la propria disponibilità a pubblicare sul settimanale una intervista al prof. Daniele, nella quale verrà posta in rilievo l’attività che l’Unione svolge a sostegno dei ciechi e degli ipovedenti in Italia.
Roma, 28 maggio 2013

Disability manager, Redazionale

Autore: Redazionale

Il Comune di Scandicci, a seguito di una mozione del Partito Democratico approvata nel Consiglio del 21 maggio e presentata su iniziativa del consigliere U. Mucé,  inserirà, fra le figure professionali dell’Amministrazione – fra i primi Comuni della Toscana -, la figura del DISABILITY MANAGER.
Il Disability Manager è stato previsto dal Libro Bianco su Accessibilità e Mobilità Urbana. Linee Guida per gli Enti Locali, risultato di un Tavolo di Lavoro istituito nel 2009 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ci pone nel più ampio contesto europeo, per quanto attiene il raggiungimento degli obiettivi di accessibilità ed inclusione sociale posti dalla Commissione Europea.
È una figura che nasce negli Stati Uniti e che è divenuta fondamentale anche in Europa. Rappresenta una competenza strategica ai fini della piena inclusione delle persone con disabilità ed è capace, dotato di strumenti culturali e di competenze specifiche, di valutarne i bisogni e migliorare la qualità e l’efficacia delle politiche territoriali.
Nei Comuni che si sono dotati di questa professionalità essa è essenziale nel coordinamento dei vari servizi a disposizione delle persone con disabilità, ottimizzandoli, per far sì che essi siano realmente conformi alle loro esigenze, ed evitando così anche gli sprechi.
Va inoltre evidenziata la sensibilità dell’Amministrazione nel voler attuare, di fatto, strumenti di partecipazione per l’individuazione ed eliminazione delle barriere che impediscono l’inclusione di tutti i cittadini. Ed infatti, essa ha aderito, per il 2012, alla terza edizione dello ACCESS CITY AWARD, istituito dalla Commissione Europea, ricevendo un caloroso encomio ed incoraggiamento a proseguire nell’azione  intrapresa per rendere Scandicci accessibile a tutti, nonché a pianificare la partecipazione alla prossima  edizione del 2013.
Per inciso, il comune vincitore dello Access City Award per il 2012 è stato Salisburgo, che vanta nella compagine comunale un Disbility Manager e si è dotato, dal 1997, di una Consulta Cittadina per la Disabilità.
Conferma la volontà di questa Amministrazione di voler rendere la Città e le sue “strutture” materiali ed immateriali fruibili ed inclusive per tutti.
“Accessibilità significa che le persone con disabilità abbiano accesso – al pari delle altre persone – al contesto fisico in cui sono immerse, ai trasporti e alle tecnologie per la comunicazione e l’informazione, come pure agli altri impianti e servizi. L’accessibilità è la precondizione per partecipare nella società e nell’economia. Ecco perché l’accessibilità è al centro della Strategia Europea per la Disabilità 2010-2020” (Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione Europea)

 

Le idee in viaggio, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Considerazioni sull'assemblea nazionale UICI del 17 e 18 maggio 2013

 

      Si è appena conclusa l'assemblea nazionale dei dirigenti associativi che ha segnato, a mio avviso, un punto di svolta tanto positivo quanto auspicabile.
      Con la lettera di convocazione dell'assemblea, il presidente Daniele ha posto in discussione quattro punti fondamentali per il presente e per il futuro della nostra associazione:
– unità dei ciechi e degli ipovedenti italiani;
– attività di finanziamento e gestione delle risorse;
– forme e modalità della comunicazione e dell'informazione;
– riforma dello statuto e ridefinizione del modello associativo.
      A rileggerla, quella lettera di convocazione, si coglie finalmente l'aria nuova e la matura consapevolezza dei temi che ci tocca affrontare e gestire positivamente se vogliamo assicurare alla nostra Unione altri decenni e decenni di presenza e di forza a tutela dei diritti di tutti i ciechi e ipovedenti italiani.
      Abbiamo compiuto, in quell'assemblea,  un difficile esercizio di sintesi dovuto al tempo davvero risicato a disposizione di ciascuno, soltanto cinque minuti a testa per ognuna delle due sessioni di lavoro, per un totale di dieci minuti per l'insieme dei quattro argomenti.
      La sintesi, purtroppo, è andata spesso a scapito della chiarezza e della completezza, ma tutti abbiamo accettato la regola consapevolmente, per favorire il maggior numero di interventi e consentire il massimo di circolazione delle idee.
      Ebbene, le idee si sono messe in viaggio!
Seminate già nel congresso del 2010; coltivate in tanti mesi di paziente e oscuro lavoro; sono finalmente fiorite in questa piovosa primavera, penetrando con le loro essenze nella coscienza di tutti i dirigenti associativi.
      Quelle idee in viaggio, infatti, rivelano il termometro di una associazione ormai generalmente consapevole della necessità del cambiamento, da realizzare  non come atto che sconvolge l'equilibrio conseguito e spazza via quanto di buono è stato accumulato, anzi, al contrario, da perseguire come processo graduale e progressivo di riforma che consenta di adeguare l'Unione alle esigenze del ventunesimo secolo, senza tuttavia dissipare le esperienze acquisite in novantatre anni di storia.
      In estrema sintesi, si tratta di un processo di cambiamento che riguarda dirigenti e soci e che potremmo riassumere così:
– conservatori nei valori;
– progressisti negli obiettivi;
– moderni nelle forme.
      L'Unione di oggi e di domani esige da tutti noi un nuovo e più elevato impegno di partecipazione; una maggiore capacità di ascoltare, di gestire e di risolvere; una più matura condivisione della responsabilità e della fatica del timone.
      Mai più sia lasciato colpevolmente solo l'uomo al comando; mai più sia egli costretto a chiedere il nostro aiuto. Quell'aiuto, piuttosto, deve diventare una costante quotidiana della nostra presenza  nell'associazione, della nostra partecipazione attiva alla fatica delle scelte.
      Le grandi sfide ci attendono come sempre e più di sempre.
      I temi caldi sono ricchezza della nostra storia, parte del nostro presente e promessa del futuro: Lavoro, istruzione, integrazione, mobilità, vita indipendente, sport, cultura, tempo libero, pari opportunità, giovani, anziani, dignità della persona.
      Per fronteggiare queste sfide dobbiamo attrezzare una associazione forte, compatta, unita, democratica, rispettosa, orgogliosa, trasparente.
      Un viaggio lungo, da compiere tutti insieme, secondo le idee fiorite in questa assemblea nazionale di maggio, per giungere al congresso del 2015 accompagnati da un ampio, civile e maturo dibattito su quello che siamo e quello che dobbiamo essere per rimanere realmente al servizio dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
      Un viaggio improntato sul confronto, che conduca a scelte meditate, consapevoli e largamente condivise circa gli obiettivi da perseguire, le modalità d'azione, le persone che saranno chiamate a guidare l'associazione e a spartire il fardello del vertice negli anni a venire.

“Conversazioni d’arte: Le grandi mostre – Costantino 313 d. C.” – Mercoledì 22 maggio 2013 – ore 15.00, di Tommaso Daniele

Autore: Tommaso Daniele

I settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale – Servizio II – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, nell'ambito del nuovo ciclo di trasmissioni on-line sul tema: "Le grandi mostre", organizzano per mercoledì 22 maggio, con inizio alle ore 15,00 e termine alle ore 18,00, un incontro dal titolo "Costantino 313 d. C.".
La mostra, oggetto della presente trasmissione, dopo l'edizione milanese allestita a Palazzo Reale e curata dalla Prof.ssa Gemma Sena Chiesa, è ora approdata al Colosseo, arricchita da una sezione dedicata a Roma e curata dalla Dott.ssa Mariarosaria Barbera.
L'esposizione, realizzata in occasione dei 1700 anni dalla promulgazione dell'editto di Milano, l'editto di tolleranza con cui gli imperatori Costantino e Licinio concedevano libertà di culto ai cristiani, offre l'occasione per parlare, dal punto di vista storico ed archeologico, di un'epoca che segna un passaggio cruciale  nella storia dell'impero romano.
La presentazione dei temi legati alla diffusione del cristianesimo ed alla sua evoluzione da culto lecito privato a religione unica dell'impero romano, offre inoltre lo spunto per presentare alcuni recenti studi su documenti riferibili al contesto musicale dell'epoca paleocristiana.
Nel corso della puntata verranno fornite, come di consueto, notizie ed informazioni su attività e progetti per l'accessibilità ai contenuti culturali da parte delle persone con disabilità visiva. In particolare sarà presentata la Biennale Arte Insieme, Cultura e Culture senza ostacoli.
La trasmissione sarà condotta da Luisa Bartolucci.
Interverranno, tra gli altri:
Gemma Sena Chiesa già professore ordinario di Archeologia classica dell'Università degli Studi di Milano,
Mariarosaria Barbera, soprintendente per i Beni Archeologici di Roma del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
Roberto Melini, professore di  Archeologia musicale del mondo antico presso il Conservatorio musicale F.A. Bonporti di Trento,
ed infine per il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, il presidente Aldo Grassini ed Andrea Socrati, responsabile dei progetti speciali.
Per il Centro servizi educativi del museo e del territorio della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, prenderà parte alla trasmissione Elisabetta Borgia.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri 06.69988353, 066791758 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all'indirizzo diretta@uiciechi.it  o ancora compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione".
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.
Il contenuto delle trasmissioni  potrà essere riascoltato sul sito di S'ed on line all'indirizzo www.sed.beniculturali.it, sul sito della Direzione Generale per la Valorizzazione www.valorizzazione.beniculturali.it e sul sito dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all'indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale nonché in podcast tramite il nuovo portale giornale.uici.it.
Vi attendiamo numerosi!
Si pregano le strutture in indirizzo di dare la massima diffusione alla presente circolare e di favorire nelle sezioni la creazione di folti gruppi di ascolto.
Cordiali saluti.
Il Presidente Nazionale
Prof. Tommaso Daniele
 

Inchiesta offshoreLeaks-Lettera denuncia all’Espresso, dell’avv. Daniele Bocciolini

Autore: Daniele Bocciolini

Egregio Direttore Bruno Manfellotto,
Le scrivo in relazione all'articolo intitolato "Dynasty tra gioielli e fondazioni – Un intreccio di casate vip e lo "schermo" di enti caritatevoli', apparso il 4.04.2013 sul sito de "L'Espresso", attualmente on line al link http://espresso.repubblica.it/dettaglio/dynasty-tra-gioielli-e– fondazioni/2204669, e pubblicato alle pagg. 56-57 del numero edito l'11.04.2013 del settimanale "L'Espresso", di cui Lei è direttore responsabile.
Nel brano in oggetto, che si pone nell'ambito della maxi inchiesta condotta dal settimanale "L'Espresso" sui paradisi fiscali, cd. "Offshore-Leaks", si fa il nome dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, unitamente ad altre cd. "charities", quale presunto beneficiario di un trust nell'ambito di un complesso sistema societario-finanziario nelle Cook Islands.
In particolare, si legge nell'articolo: "E come tra i beneficiari sono riportati, vera sorpresa, anche tre enti caritatevoli, le famose "charities": Unione Italiana Ciechi; Lila ossia Lega italiana per la lotta contro l'Aids e il Centro per il bambino maltrattato (…). Domanda: che senso ha la presenza di enti caritatevoli in questo modello di architettura finanziaria? Secondo un importante uomo d'affari svizzero, che vuole restare anonimo, servirebbe "per proteggere il trust da eventuali indagini di magistrati". Una sorta di schermo, per offrire le credenziali di enti impegnati nella beneficenza molto noti anche a livello internazionale e cercare di evitare i controlli per capire cosa c'è realmente dietro. Interpellati da "l'Espresso", i responsabili delle tre fondazioni escludono di aver ricevuto donazioni o altre regalie. Lila, Unione Ciechi e il Centro per il bambino maltrattato si riservano azioni legali a tutela della propria onorabilità. E allora, quale è la natura di questo sistema finanziario? "L'Espresso" ha raccolto quasi tutte le dichiarazioni delle persone citate e dei rappresentanti delle charities, che negano ogni coinvolgimento".
Ebbene, alla luce di quanto appreso dalla lettura del predetto articolo, Le faccio presente che il prof. Tommaso Daniele, presidente nazionale, nonché legale rappresentante dell'unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, mi ha conferito apposito incarico al fine di ottenere la tutela degli interessi, nonché dell'onorabilità dell'Ente, nelle opportune sedi giudiziarie.
Difatti, a seguito della pubblicazione dell'articolo sul Settimanale da Lei diretto, è derivata una notevole lesione della reputazione nonché del buon nome dell'unione Italiana dei Ciechi; la notizia è stata, peraltro, amplificata dal clamore mediatico assunto dal contenuto dell'articolo da Voi pubblicato, che è stato ripreso da numerose testate giornalistiche, anche on line, nonché dai principali telegiornali nazionali.
Appare superfluo a tal proposito riferire come l'unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sia totalmente all'oscuro dell'operazione finanziaria da Voi descritta, e neghi qualsivoglia coinvolgimento o rapporto, anche indiretto, con le persone indicate.
Successivamente alla pubblicazione del predetto articolo, il prof. Tommaso Daniele, in nome e per conto dell'Unione, prima del conferimento dell'incarico allo scrivente difensore, emetteva il seguente comunicato stampa: "L'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus coinvolta suo malgrado nei segreti dei paradisi fiscali. Con grande sorpresa e stupore si è appreso dai principali media che l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, insieme ad altre due fondazioni definite "caritatevoli", compare tra i beneficiari di due trust. Il Presidente Nazionale Tommaso Daniele smentisce categoricamente ogni rapporto con i suddetti trust, del tutto sconosciuti alla sede centrale e alle sedi periferiche dell'Unione: infatti il Presidente dichiara di aver svolto una indagine interna dalla quale risulta l'assoluta estraneità a quanto riportato dai media. Pertanto si invita chi ha effettuato l'inchiesta a fornire notizie dettagliate su chi avrebbe effettuato le donazioni e sui soggetti che le hanno ricevute, tutto questo per avere la possibilità di tutelare il buon nome e l'immagine dell'Associazione. L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus si riserva di adire le vie legali ove ne ricorressero gli estremi. Si prende atto che chi ha effettuato l'inchiesta ha segnalato che le fondazioni hanno dichiarato di essere estranee alla vicenda e che chi ha utilizzato il nome delle "Charities" lo ha fatto, probabilmente, per mettersi al riparo da inchieste della magistratura".
Ebbene, pur apparendo lodevole la finalità dell'inchiesta giornalistica da Voi condotta, su un tema di così stretta attualità come l'evasione fiscale nonché sui cd. "paradisi fiscali", appare di facile intuizione la portata delle conseguenze che sono state determinate dalla notizia pubblicata, ai danni di un Ente morale riconosciuto a livello nazionale e internazionale come l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
L'accostamento del nome dell'Unione all'inchiesta sui paradisi fiscali, appare, infatti, in grado di insinuare nel lettore medio il convincimento di un effettivo coinvolgimento dell'Ente da me assistito in un "operazione finanziaria" assai poco chiara, finalizzata ad eludere il fisco.
E' vero che è stato specificato che sono state raccolte le dichiarazioni dei rappresentanti delle "Charities" che negano qualsivoglia coinvolgimento. Ma tale specificazione appare del tutto insufficiente a tutelare il buon nome e l'onorabilità dell'Ente da me rappresentato, dinanzi all'enorme portata e al clamore suscitato dal riferimento stesso di un presunto coinvolgimento dell'unione Italiana Ciechi nel tipo di operazione finanziaria descritta.
Né appare in grado di arginare la portata degli effetti dannosi oramai prodotti, il riferimento nell'articolo sulla presunta motivazione per la quale il nome dell'Ente sia stato inserito nell'ambito della descritta operazione; peraltro, tale motivazione rientra nell'ambito di una mera congettura offerta da un non meglio identificato "importante uomo d'affari svizzero, che vuole restare anonimo".
Ad ogni modo, l'articolo, dopo aver effettuato le dovute specificazioni, ponendo al lettore una domanda, lasciando, pertanto, lo spazio ad un dubbio: "E allora, quale è la natura di questo sistema finanziario?'.
La presente al fine di proporLe la possibilità di effettuare una intervista al prof. Tommaso Daniele, quale presidente nazionale e legale rappresentante dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sul Settimanale da Lei diretto, come ristoro minimo dinanzi al danno oggettivamente cagionato dall'articolo nei modi che un Direttore del Suo calibro saprà agevolmente trovare.
Pur immaginando che si tratti di inchiesta giornalistica coperta da segreto, faccio comunque mia, altresì, la richiesta pervenuta dal prof. Tommaso Daniele ai titolari dell'inchiesta di fornire notizie dettagliate su chi avrebbe effettuato le donazioni e sui soggetti che le hanno ricevute; ad ogni modo, per esigenza di chiarezza e correttezza professionale, Le rappresento già l'intenzione dell'Unione di presentare apposita denuncia-querela contro ignoti al fine di approfondire l'intera vicenda.
Sperando di definire la questione in sede conciliativa, prima di agire in via giudiziaria, resto in attesa di un Suo riscontro entro e non oltre 10 giorni da questa comunicazione.
Distinti saluti

Avv. Daniele Bocciolini