Siena: tiro con l’arco paralimpico, Redazionale

Il 13 gennaio 2013, a Zola Petrosa Bologna, la Menssana Arcieri senesi con Massimo Vita e la sua istruttrice Daniela Pimpinella hanno conquistato la medaglia d'argento agli assoluti italiani di tiro con l'arco paralimpico.

Massimo ha conseguito il quinto posto con record personale di 182 punti al campionato italiano. Un premio alla costanza della società che quattro anni orsono accolse la sfida lanciata dall'Unione Italiana Ciechi di Siena e da Massimo Vita. Un solo rammarico: in nessuna occasione di queste manifestazioni nazionali è stata presente l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Si spera di trovare il modo tramite il CIP di coinvolgere l'associazione in queste iniziative che sono frequentate da numerosi disabili visivi.

Un plauso va anche al campione Italiano e assoluto Claudio Peruffo di Padova, alla campionessa italiana Gessica Raposelli di Chieti e alla campionessa Italiana assoluta Barbara Autiero di Palermo.

Si spera che tutti insieme si faccia in modo che lo sport divenga sempre più una priorità per la nostra associazione.

 

Natale insieme, di Giuseppe Scaccia

Autore: Giuseppe Scaccia

La crisi economica continua a colpire duro, ciò nonostante la dirigenza dell'U.I.C. di Palermo è riuscita a portare al teatro "Colosseum" circa trecento persone, per assistere ad uno spettacolo, i cui protagonisti sono stati i ragazzi del centro di aggregazione diurno per ciechi pluriminorati dell'U.I.C. di Palermo, i ragazzi che frequentano le attività extrascolastiche, in convenzione con la Provincia Regionale, presso la sezione e tanti altri giovani soci, che hanno voluto partecipare con le loro bellissime voci alla riuscita dello spettacolo.

E' stata una bellissima festa, i ragazzi del centro di aggregazione diurno (in convenzione con il Comune di Palermo) hanno commosso il pubblico recitando la fiaba "Biancaneve e i sette siciliani" (favola rivisitata in chiave comica dal personale del centro) e cantato in coro, accompagnati dalla tastiera dal bravissimo Davide Burgio (socio della sezione).

I ragazzi delle attività extrascolastiche, hanno eseguito canti corali e balletti, accompagnati e guidati dalla dott.ssa Elide Scarlata, Musicoterapeuta  e dalla dott.ssa Valentina Filingeri, Coordinatrice e da tutto il personale che li segue nelle attività pomeridiane.

Infine tante canzoni con le bellissime voci di Tania, Lucia, Salvo, Gabriele, Marta, Silvia, Federica, Daniela, Michela, Valentina, lo stesso Davide e tanti altri, tutti bravi, tutti gioiosi e felici di avere partecipato e di essersi incontrati, rivisti, confrontati.

Gli applausi sono stati meritati, il pubblico sinceramente commosso ed entusiasta, anche il dott. Caracausi e il dott. Orlando, rispettivamente consigliere e presidente del consiglio comunale di Palermo, emozionati e forse un po' disorientati dal clima particolarmente festoso, hanno voluto complimentarsi con i ragazzi e la dirigenza e assicurare il loro impegno politico in favore dei ciechi e degli ipovedenti palermitani.

La dott.ssa Fernandez, in rappresentanza della Provincia Regionale di Palermo, ha voluto esprimere il suo personale sentimento di vicinanza e solidarietà nei riguardi dei ciechi e degli ipovedenti, mentre a nome dell'Assessorato alle attività sociali ha voluto esprimere pubblicamente la gratitudine per l'eccellente lavoro che l'U.I.C. di Palermo svolge quotidianamente in favore degli scolari e studenti ciechi ed ipovedenti, per la loro crescita culturale e la loro effettiva inclusione scolastica e sociale.

Non  è mancato né il panettone né lo spumante, ma non sono mancati soprattutto gli abbracci e gli auguri sinceri dei ragazzi, delle loro famiglie, degli amici e delle autorità, che hanno fatto sentire il loro sostegno ed il loro incoraggiamento a continuare a lavorare per il riscatto culturale, economico e sociale dei ciechi e degli ipovedenti.
 
Il Presidente
Giuseppe Scaccia

Catanzaro: Arte e cultura “Le voci del silenzio” Al via il progetto itinerante, di Luciana Loprete

Autore: Luciana Loprete

La prima iniziativa si terrà alla Provincia il collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi

Partirà nel mese di gennaio il progetto itinerante "Le voci del silenzio", articolato in una serie di conferenze, convegni, dibattiti, manifestazioni culturali, spettacoli interdisciplinari, che propone di individuare i crocevia per l'incontro, la promozione, la conoscenza, di problemi economici-sociali con particolare riferimento alla ricerca di tutte le azioni atte a favorire e facilitare il recupero e l'inserimento del tessuto socio-economico dei portatori di handicap, tossico-dipendenti, ex reclusi. In ogni appuntamento si accoglie un esperto di una particolare area del sapere, con cui confrontarsi nella comune tensione alla verità.

Il progetto è concepito dall'Associazione di Volontario Comitato Città 2000 dal Presidente Antonio Perri in sinergia con l'Associazione Culturale Mythos, il cui Presidente è Jeso Marinaro, con la Responsabile del progetto in Italia e all'Estero Celine Pujò,  con la partecipazione della Fondazione Calabria Etica, dell'UICI Sezione Provinciale di Catanzaro e dell'UICI di Frosinone e con la preziosa partecipazione della Provincia di Catanzaro.

Il progetto "Le voci del silenzio" è una struttura operativa, a disposizione delle organizzazioni di volontariato e da queste gestito, creata allo scopo di sostenere, promuovere e qualificare le attività, attraverso: strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti; è rivolto più in generale al mondo della cultura e della ricerca come proposta di dialogo e di sintesi nell'orizzonte della verità. Proprio il tentativo di focalizzare una visione unitaria della verità, contesto imprescindibile per l'armonia e la collaborazione dei saperi, costituirà il tema di fondo e l'obiettivo del ciclo di conferenze 2013-2014. La prima iniziativa che si terrà il 19 gennaio 2013, alle ore 16, nel Palazzo della Provincia è con l'Unione Italiana Ciechi e ipovedenti, presieduta da Luciana Loprete, associazione di categoria dedita alla tutela morale, sociale e civile di tutti i disabili visivi del territorio. La prima motivazione, che poi è esplosa creando mille fluidi, era quella di presentare la raccolta di poesie-lettere, pensieri dal titolo "Memorie Vagabonde" di Antonio Perri.

Il programma della giornata prevede l'esibizione del coro dell'UICI di Catanzaro; i saluti del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, del Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, dell'Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Francescantonio Stillitani. Interverranno: Celine Pujo, Responsabile del Progetto in Italia e all'Estero le voci del silenzio; Antonio Perri Presidente Nazionale Comitato Città 2000; Luciana Loprete, Presidente Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti Provincia di  Catanzaro; Giorgio Rognetta. Responsabile Progetto I.Ri.Fo.R; Vincenzo Rubano, studente non vedente creatore del sito "ti tengo d'occhio"; Nimpo Stefano; momento musicale con Salvatore Perri,Giovanni Nicotera,Toni Colosimo (non vedente). Saranno presenti anche Claudio Cola, Presidente UICI e degli ipovedenti sezione Provinciale di Frosinone; Eliseo Ferrante, Vice Presidente; Simona Ciocconi, segretaria; Paolo Pancari Doria e Ieso Marinaro, Direzione e Coordinamento Artistico "Le voci del silenzio". Conclusioni di Pasqualino Ruperto, Presidente Fondazione Calabria Etica. Modererà Antonio Caroleo, Direttore Ufficio Formazione Distrettuale Corte di Appello di Catanzaro. Saluti Finali con l'esibizione del coro dell'UICI di Catanzaro

http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.php?id=49546#.UPJtAcD7V1E.facebook

Il Presidente
Luciana Loprete

Nuova Sede per la Rappresentanza UICI di Pomigliano D’Arco,di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Sabato 12 gennaio a Pomigliano D'Arco, è stata inaugurata la nuova sede della rappresentanza zonale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Da diversi anni ormai, grazie all'impegno del referente Nicola Toscano, nel popoloso Comune della Provincia di Napoli è attiva l'Unione Ciechi al fine di intercettare le istanze e le problematiche dei numerosi non vedenti ed ipovedenti residenti nella zona. La nuova sede, ubicata in via Abate Toscano n. 3, proprio nel centro storico della cittadina, è stata messa a disposizione gratuitamente dalla famiglia Toscano, i cui componenti hanno dimostrato con il loro gesto, grande sensibilità e generosità. La cerimonia di inaugurazione è stata affidata alla benedizione del Vescovo della Diocesi di Nola Sua Eccellenza Beniamino Palma, il quale, nel salutare i presenti, ha sottolineato l'importanza che le associazioni hanno sul territorio. Dopo l'intervento del Rappresentante Nicola Toscano, il quale ha salutato e ringraziato tutti coloro che con la loro opera hanno consentito l'apertura della nuova sede, sono intervenuti Mario Mirabile e Vittorio Ciniglio in rappresentanza rispettivamente del Consiglio Provinciale e del Consiglio Regionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Questi ultimi hanno salutato i numerosissimi presenti e hanno evidenziato come per l'Unione sia fondamentale avere dei punti di riferimento su tutto il territorio provinciale per intercettare al meglio le istanze dei soci. I nuovi locali fungeranno anche da rappresentanza dell'U.N.I.Vo.C. e del Movimento Apostolico Ciechi.
Mario Mirabile

Catania: Festa della Befana 2013, di Carmen Romeo e Elena Di Liberto

Autore: Carmen Romeo e Elena Di Liberto

Il 4 Gennaio si è tenuta la festa della Befana fortemente voluta, come ogni anno, dalla nostra Associazione l'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti sezione Provinciale di Catania, diretta dal Presidente Cav. Antonino Gemmellaro.
Nonostante il clima austerity, tutto lo staff si è prodigato con le poche risorse disponibili per la riuscita dell'evento, che nonostante tutto, è risultato, invece, particolarmente coinvolgente e partecipato.
L'organizzatrice della festa, la dottoressa Silvia Scordo, assistente sociale storica della sez. Prov. Ct, ha accolto i piccoli ospiti  e le rispettive famiglie, con un saluto lasciando poi la parola al capo animatore d' eccezione Elena Di Liberto, collaboratrice UIC, che ha esposto il programma della serata e presentato i ragazzi del servizio civile, trasformati per l 'occasione in validissimi animatori. Obiettivo della serata: DIVERTIRSI!!!
Per questo evento, la sezione si è magicamente trasformata grazie alla fantasia e alla creatività dell'improvvisato e volenteroso gruppo di animazione.
Lo spazio messo a disposizione e stato suddiviso in 4 aree di intrattenimento:
-Laboratorio artistico tattile;
-Percorso sensoriale;
-Pista da ballo;
-Ludoteca.
Durante la serata sono stati proposti vari giochi, molto apprezzati dai nostri bimbi,come "il gioco della mummia", "musica stop", "la scatola dei tesori",  il tutto arricchito da meravigliose sculture di palloncini regalate ai bambini.
Purtroppo per mancanza di spazio non ci è possibile arricchire questo breve resoconto con la serie di immagini che hanno immortalato i momenti salienti di questa gioiosa festa e che meglio avrebbero espresso l'entusiasmo dei bambini manifestato in questo evento, a riprova di come l'Associazione si prodighi non solo per le loro esigenze scolastiche e di sostegno terapeutico, ma anche per garantire loro la spensieratezza  e la gioia della vita quotidiana che spetta ad ogni bimbo.

Il Presidente UNIVOC -Catania
Carmen Romeo

Collaboratore U.I.C
Elena Di Liberto

Bari: Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, di Luigi Iurlo

Autore: Luigi Iurlo

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione Provinciale di Bari, informa che la Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, mette a disposizione 20 biglietti di cui 10 per non vedenti e 10 per i rispettivi accompagnatori in occasione dei seguenti spettacoli.
 
Otello di Giuseppe Verdi
Date Evento
Sabato 19 gennaio, ore 20.30;
Martedì 22 gennaio, ore 20.30;
Giovedì 24 gennaio, ore 20.30;
Domenica 27 gennaio, ore 18.00
Martedì 29 gennaio, ore 20.30, presso il Teatro Petruzzelli di Bari. 
 
direttore
Keri-Lynn Wilson
regia
Eimuntas Nekrosius
maestro del Coro
Franco Sebastiani
maestro del Coro voci bianche
Emanuela Aymone
scene
Marius Nekrosius
costumi
Nadezda Gultiajeva
light design
Andrius Jankauskas
 
Otello
Clifton Forbis
Desdemona
Julianna Di Giacomo
Jago
Claudio Sgura
Emilia
Sara Fulgoni
Cassio
Francisco Corujo
Roderigo
Massimiliano Chiarolla
Lodovico
Luca Tittoto
Montano
Roberto Abbondanza
 
Orchestra e Coro della Fondazione Petruzzelli
Coro di voci bianche "all'ottava"
Produzione Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari
Nuovo allestimento
 
Chiunque sia interessato può prenotare il proprio biglietto presso la Sezione Provinciale di Bari dell'U.I.C.I., comunicando il proprio nominativo e quello del proprio accompagnatore entro il giorno precedente allo spettacolo.
Il costo del biglietto, per l'accesso del non vedente e del proprio accompagnatore, ha un costo unico di 8,50 euro per la prima e di 7.00 euro in occasione dei restanti spettacoli.
 
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Sezione Provinciale di Bari
Il Presidente
Luigi Iurlo
E-mail: uicba@uiciechi.it
 

Catania: I Beans all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, di Alfio Pricoco

Autore: Alfio Pricoco

Giorno 28 dicembre 2012, la Sede della Sezione Provinciale dell'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti di Catania ha ospitato uno dei gruppi storici della musica italiana come i Beans.

Erano presenti naturalmente il Presidente della Sezione Cavaliere Antonino Gemmellaro e diversi Consiglieri.

Il Complesso dei Beans, tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80 ha avuto il momento di maggiore successo, interpretando diverse canzoni, che li hanno portati ai primi posti nelle classifiche italiane.

Tra i brani più conosciuti ricordiamo Come pioveva, Cara, Samba di un amore ed altri, portando al successo uno dei motivi tradizionali e più famosi della Sicilia come "é vui durmiti ancora".

In una sala affollata e festosa, erano presenti giovani e meno giovani a testimonianza della loro notorietà in Italia e soprattutto a Catania, visto che come detto sono Etnei. Dopo la presentazione e gli onori di casa da parte del Presidente, il testimone è passato ai Beans, che salutando il pubblico presente,dopo aver espresso la loro gioia e commozione per essere insieme ai ciechi di Catania, hanno iniziato il loro Show.

Durante lo spettacolo hanno coinvolto il pubblico, che soddisfatto batteva le mani e cantava al suono della loro musica.

Tra una canzone e l'altra hanno anche raccontato degli aneddoti della loro carriera e della loro vita, con la gente che ascoltava interessata, godendosi la performance.

Al termine dell'esecuzione i Fratelli Morgia, come portavoce del Gruppo hanno ringraziato la platea, che ha contraccambiato con un lunghissimo applauso e con la richiesta di alcuni bis.

Infine il Presidente a nome della Sezione di Catania, ringraziando tutti i componenti del Complesso per essere intervenuti, ha donato loro un magnifico Presepe in miniatura di ceramica, preparato dai fratelli Vassallone, fra i più bravi artisti della celebre ceramica di Caltagirone.

Prima di andar via in un clima quasi famigliare, i non vedenti e tutti i presenti hanno potuto avere degli autografi, trovando l'opportunità di fare delle foto ricordo con i musicisti, riscontrando splendida disponibilità e cordialità.

Bellissimo pomeriggio in un clima sereno, dove ci si è divertiti, trascorrendo un paio d'ore di relax, che si è chiuso con un augurio collettivo di un buon 2013.
Alfio Pricoco

Palermo: Festa di Santa Lucia, di Giuseppe Scaccia

Autore: Giuseppe Scaccia

La Sezione Provinciale di Palermo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, anche quest'anno in occasione della Giornata Nazionale del cieco, è riuscita ad accendere i riflettori dei media, delle Autorità civili e religiose e dell'Opinione Pubblica sui gravi problemi che affliggono la categoria, organizzando due manifestazioni, una religiosa e l'altra culturale.
Il 13 Dicembre, i dirigenti sezionali, i dipendenti, i collaboratori, decine di soci con le loro famiglie insieme al Presidente del Consiglio e all'Assessore al Bilancio del Comune di Palermo hanno partecipato presso la parrocchia di S. Lucia alla Messa in onore di S. Lucia, protettrice della vista, celebrata dal Vescovo Mons. Oliveri.
A mezzogiorno, invece, da Palazzo delle Aquile, sede del Municipio di Palermo è partito il 1° Corteo Storico in onore di Santa Lucia con 50 figuranti fra i quali una decina di giovani ciechi ed ipovedenti ed un cane guida, abbigliati con costumi del '600 barocco.
Il corteo storico promosso dalla Sezione palermitana con il patrocinio del Comune di Palermo e in collaborazione con lo scenografo cieco, Calogero Armato, ha sfilato fra due ali di cittadini e turisti, incuriositi ed entusiasti che hanno fotografato e ripreso non solo i personaggi e i preziosi costumi ma soprattutto i figuranti non vedenti, sottolineando con i loro commenti di avere compreso il messaggio di integrazione sociale che la dirigenza U.I.C. palermitana ha voluto trasmettere alla collettività.
Dopo avere percorso il cassaro (Corso Vittorio Emanuele), il corteo ha raggiunto la Cattedrale, ricevendo la benedizione di S. E. Monsignor Cuttitta, Vescovo ausiliare di Palermo che nel salutare i partecipanti ha voluto ringraziare l'U.I.C. e la sua dirigenza per il loro quotidiano impegno in favore dei ciechi e degli ipovedenti che a causa della crisi economica e morale, hanno bisogno forse più di ieri del sostegno dell'U.I.C. per la loro effettiva inclusione sociale.
Il corteo storico, a mezzogiorno di domenica 16 Dicembre ha replicato la sfilata percorrendo questa volta l'isola pedonale che và dal Teatro Massimo al Teatro Politeama, raccogliendo  grande  successo nonostante la pioggia.

Il Presidente
Giuseppe Scaccia

Napoli: Trasporto pubblico vietato ai disabili, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Con riferimento alla campagna a favore dell'accessibilità, è doveroso segnalare la vergognosa situazione del trasporto pubblico in provincia di Napoli; situazione che, se da un lato danneggia tutta la collettività, dall'altro impedisce ai disabili di muoversi in autonomia. Evitando di raccontare nello specifico tutte le carenze, i ritardi, i malfunzionamenti, le inefficienze di un sistema di trasporto pubblico regionale ormai in ginocchio, mi limiterò a raccontare una esperienza vissuta qualche giorno fa. In particolare, dopo aver partecipato ad una rappresentazione teatrale messa in scena dai bambini dell'Istituto Martuscelli,  alle ore 17.00 sono partito dal teatro Cilea nel quartiere Vomero per cercare di raggiungere casa. Subito mi è stato riferito da diverse persone che, a causa di uno sciopero selvaggio, gli autobus non passavano e alcune stazioni della linea 1 della metropolitana di Napoli erano addirittura chiuse. Per evitare problemi, ho cercato di chiamare un taxi, ma gli operatori che hanno risposto mi hanno riferito che non c'era la possibilità di inviare un taxi in zona a causa dell'eccessivo traffico. A quel punto, insieme ad un altro amico non vedente e ad una volontaria, mi sono incamminato verso il posteggio dei taxi e lungo il percorso siamo riusciti a prenderne uno, il cui conducente ci ha descritto una situazione di traffico molto caotica. Dalle 17.15, siamo giunti nella zona di piazza Garibaldi alle 18.40 pagando €30, una cifra a dir poco assurda se si pensa che normalmente quella corsa sarebbe costata circa €10. A quel punto, mi sono diretto verso la stazione per poter prendere un treno della Circum Vesuviana che mi permettesse di raggiungere Portici. Ho chiesto alla biglietteria l'orario di partenza del prossimo treno, ma l'operatore in maniera sgarbata e con stupida sufficienza, ha riferito di non conoscere l'orario di partenza dei convogli. Viste le mie sollecitazioni e "imprecazioni", mi ha detto che un treno ci sarebbe stato intorno alle 19.30. Mi sono recato sul binario ed ho liberato la mia accompagnatrice la quale doveva anche lei raggiungere casa. Alle ore 19.15, è passato, ovviamente senza alcun annuncio vocale, il treno che mi avrebbe permesso di raggiungere Portici e finalmente alle ore 19.40 vi sono giunto. Ma è possibile che per percorrere 30 km ci sono volute 3 ore e 30€ di taxi? Come avrei fatto se non avessi avuto un accompagnatore? Perché il personale operante nelle aziende di trasporto pubblico può permettersi di mettere in atto azioni di sciopero selvaggio senza subire alcuna sanzione? Perché tutti i sistemi di annuncio vocale non devono funzionare? Tutto ciò accade ormai da troppi mesi in un assordante silenzio della classe politica regionale e provinciale.
Mario Mirabile
 

Napoli: Trasporto pubblico vietato ai disabili, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Con riferimento alla campagna a favore dell'accessibilità, è doveroso segnalare la vergognosa situazione del trasporto pubblico in provincia di Napoli; situazione che, se da un lato danneggia tutta la collettività, dall'altro impedisce ai disabili di muoversi in autonomia. Evitando di raccontare nello specifico tutte le carenze, i ritardi, i malfunzionamenti, le inefficienze di un sistema di trasporto pubblico regionale ormai in ginocchio, mi limiterò a raccontare una esperienza vissuta qualche giorno fa. In particolare, dopo aver partecipato ad una rappresentazione teatrale messa in scena dai bambini dell'Istituto Martuscelli,  alle ore 17.00 sono partito dal teatro Cilea nel quartiere Vomero per cercare di raggiungere casa. Subito mi è stato riferito da diverse persone che, a causa di uno sciopero selvaggio, gli autobus non passavano e alcune stazioni della linea 1 della metropolitana di napoli erano addirittura chiuse. Per evitare problemi, ho cercato di chiamare un taxi, ma gli operatori che hanno risposto mi hanno riferito che non c'era la possibilità di inviare un taxi in zona a causa dell'eccessivo traffico. A quel punto, insieme ad un altro amico non vedente e ad una volontaria, mi sono incamminato verso il posteggio dei taxi e lungo il percorso siamo riusciti a prenderne uno, il cui conducente ci ha descritto una situazione di traffico molto caotica. Dalle 17.15, siamo giunti nella zona di piazza Garibaldi alle 18.40 pagando €30, una cifra a dir poco assurda se si pensa che normalmente quella corsa sarebbe costata circa €10. A quel punto, mi sono diretto verso la stazione per poter prendere un treno della Circum Vesuviana che mi permettesse di raggiungere Portici. Ho chiesto alla biglietteria l'orario di partenza del prossimo treno, ma l'operatore in maniera sgarbata e con stupida sufficienza, ha riferito di non conoscere l'orario di partenza dei convoglii. Viste le mie sollecitazioni e "imprecazioni", mi ha detto che un treno ci sarebbe stato intorno alle 19.30. Mi sono recato sul binario ed ho liberato la mia accompagnatrice la quale doveva anche lei raggiungere casa. Alle ore 19.15, è passato, ovviamente senza alcun annuncio vocale, il treno che mi avrebbe permesso di raggiungere Portici e finalmente alle ore 19.40 vi sono giunto. Ma è possibile che per percorrere 30 km ci sono volute 3 ore e 30€ di taxi? Come avrei fatto se non avessi avuto un accompagnatore? Perché il personale operante nelle aziende di trasporto pubblico può permettersi di mettere in atto azioni di sciopero selvaggio senza subire alcuna sansione? Perché tutti i sistemi di annuncio vocale non devono funzionare? Tutto ciò accade ormai da troppi mesi in un assordante silenzio della classe politica regionale e provinciale.
Mario Mirabile