Ascoli e Fermo: Lotteria della Befana 2015 – Ecco i numeri vincenti!, Redazionale

Autore: Redazionale

1° premio – Cucina componibile Lube – Biglietto n. 11974
2° premio – Bicicletta elettrica – Biglietto n. 08253
3° premio – Quadro naif – Biglietto n. 07989
4° premio – Orologio Pryngeps – Biglietto n. 14380
5° premio – Weekend città europea – Biglietto n. 09027
6° premio – Smartfone Samsung – Biglietto n. 00994
7° premio – Bicicletta – Biglietto n. 00653
8° premio – Televisore Telefunken – Biglietto n. 01850
9° premio – TomTom Classic – Biglietto n. 14195
10° premio – Fotocamera Canon – Biglietto n. 02506
11° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 08824
12° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 01440
13° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 01132
14° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 09208
15° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 04356
16° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 05780
17° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 02695
18° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 05014
19° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 00074
20° premio – Vino + 10 gratta e vinci – Biglietto n. 10129

Reggio Emilia: La Nostra Voce, AA.VV.

Autore: AA.VV.

anno XXVII numero 10 mese di dicembre 2014

Periodico d’informazione dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Sezione Provinciale di Reggio Emilia
Direttore Responsabile Soliani Luca
Redazione Corso Garibaldi n.26 42121 Reggio Emilia – Tel 0522 435656 – Fax 0522 453246 – E-mail uicre@uiciechi.it –Sito internet www.uicre.it
Spedizione in abbonamento postale – Tariffa Associazioni senza fini di lucro D.L.353/2003 art. 1 comma 2 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) DCB – R. E.
Autorizzazione del tribunale di Reggio Emilia n. 643. del 05/06/1987
In questo numero

Pag. 1 – Comunicazioni del Presidente
– Chiusura ufficio festività
– Assemblea dei soci sabato 29 novembre
Pag. 2 – Premiazione XXIII° Concorso Nazionale di poesia
– FISH e FAND incontrano l’EXPO
Pag. 3 – Tesseramento anno 2015
– Accesso all’informazione: esposto contro la Camera
Pag. 4 – Numeri vincenti della lotteria di Santa Lucia
– Richiesta volontari per aiuto in informatica
Pag. 5 – Settimana di avviamento agli sport invernali
– Bando Munoz – Lorenzani per studenti
– Cultura e Teatro
Pag. 6 – Comunicati U.N.I.Vo.C.
– Piccole cose
ORARI DEGLI UFFICI

Apertura dell’ufficio sezionale Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti
Lunedì, martedì, giovedì e venerdì Ore 9.00 – 12.00
mercoledì Ore 15.00 – 18.00
tel. 0522/435656

Apertura dell’ufficio sezionale U.N.I.Vo.C.
tutte le mattine dal lunedì al venerdì Ore 9.00 – 12.00
sabato mattina Ore 10.00 – 12.00
I pomeriggi di lunedì, martedì, giovedì e venerdì Ore 15.00 – 19,00 Negli orari di apertura sarà presente un dirigente o i volontari. Per informazioni tel. 0522/430745

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

Buongiorno, le imminenti festività ci impongono di anticipare l’uscita del notiziario di questo mese ma, nonostante il poco tempo trascorso dall’ultimo numero, molti sono stati gli eventi e le attività di questo intenso periodo. Oltre ai consueti servizi legati all’ambulatorio oculistico, all’inoltro delle pratiche patronali e di richiesta di presidi, l’ufficio è stato impegnato nella gestione delle fasi terminali del concorso di poesia (convocazione giuria, comunicazioni ai partecipanti, inviti alle autorità, pianificazione cerimonia e organizzazione del pranzo associativo), nel coordinare la vendita dei biglietti della lotteria e ritirare tutti i blocchetti distribuiti unitamente ai premi da consegnare dopo l’estrazione dei numeri vincenti, nell’aggiornamento dell’elenco dei non vedenti anziani soli dando poi il via alle visite domiciliari o nelle case di riposo per portare gli auguri e consegnare il tradizionale panettone. Non dimentichiamo poi la necessità di effettuare le chiusure contabili di fine anno e predisporre la documentazione per il rinnovo dei soci effettivi (deleghe e conti correnti), dei soci sostenitori e le comunicazioni per gli auguri alle autorità. A fine novembre il Presidente ha partecipato al Consiglio Regionale UICI a Bologna e alla seconda assemblea annuale dei soci della nostra sezione; numerosissime poi sono state le iniziative legate al 3 dicembre, giornata internazionale delle persone con disabilità: la manifestazione “Notte di Luce” in piazza Prampolini, la premiazione del concorso di poesia col pranzo associativo e la tombola, la cena della FAND, il concerto di Natale della nostra Corale Harmony, per concludere poi con l’estrazione dei numeri vincenti della lotteria di S. Lucia in sezione con gli auguri ai soci e la distribuzione di stelle di natale e ciclamini. Riteniamo di meritarci un po’ di riposo, ma vi lasciamo con l’invito a leggere queste pagine e con l’augurio possiate trascorrere alcuni giorni in serenità con le persone a voi più care. A risentirci il prossimo anno!
Il Presidente Dott.ssa Chiara Tirelli
CHIUSURA UFFICIO FESTIVITÀ

Si ricorda a tutti i lettori che, in occasione delle prossime Festività Natalizie, l’ufficio resterà chiuso da mercoledì 24 dicembre a martedì 6 gennaio; la riapertura avverrà mercoledì 7 gennaio alle ore 15:00.
ASSEMBLEA DEI SOCI SABATO 29 NOVEMBRE

Sabato 29 novembre scorso si è svolta, presso l’Aula Magna dell’Istituto per i ciechi “Garibaldi” di Reggio Emilia, la seconda assemblea annuale dei soci. La riunione è stata aperta dal presidente provinciale Dott.ssa Chiara Tirelli che, dopo aver salutato e ringraziato tutti i presenti, ha proceduto alla nomina del Presidente d’Assemblea, carica affidata al Vicepresidente regionale e Presidente della sezione di Ferrara Marco Trombini, e del Vicepresidente d’Assemblea, incarico ricoperto dal Consigliere della medesima sezione di Ferrara Renzo Rimessi; Trombini ha preso la parola proseguendo i lavori con la nomina dei questori di sala. Subito dopo è stata data lettura della relazione programmatica per l’anno 2015 e del verbale del collegio dei sindaci revisori relativo al bilancio preventivo per lo stesso anno, da parte del segretario d’assemblea dott. Emanuele Ferraresi. Prima della votazione dei documenti, approvati all’unanimità dai presenti, si è tenuta la discussione con diversi interventi dei soci e del Presidente Tirelli, che ha ricordato l’importante appuntamento col rinnovo delle cariche associative della prossima primavera, invitando i soci a impegnarsi attivamente per la sezione. Trombini ha proseguito i lavori trasmettendo le comunicazioni della Presidenza nazionale e del Consiglio regionale, soffermandosi in particolare sulla difficile situazione legata al rischio per l’Unione di perdere i finanziamenti statali e sulle questioni delle barriere architettoniche. I dettagli sulle molte iniziative sezionali in programma, ricordate nelle “varie ed eventuali” unitamente alle date dei concerti della Corale Harmony, hanno portato alla chiusura dei lavori assembleari, svolti in modo positivo e partecipato.
PREMIAZIONE XXIII° CONCORSO NAZIONALE DI POESIA

Lo scorso 6 dicembre 2014, presso l’Aula Magna dell’Istituto per i Ciechi “G. Garibaldi” di Reggio Emilia, si è svolta la premiazione dei vincitori del 23° Concorso Nazionale di Poesia riservato a non vedenti indetto dalla nostra Sezione; la cerimonia si è svolta nel contesto delle molte iniziative legate alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità celebrata il 3 dicembre. Presenti, oltre alla Presidente Sezionale Chiara Tirelli, che ha aperto la mattinata salutando e ringraziando tutti i presenti, anche gli altri membri della Giuria (Prof.ssa Clementina Santi, Presidente dell’Associazione Scrittori Reggiani, Prof.ssa Laura Margherita Alfieri del Soroptimist Club, Prof. Paolo Grassi, Prof.ssa Maurizia Mortara) ed i poeti premiati. Sono intervenuti alla cerimonia, animata fra l’altro da molte persone fra il pubblico, il Vice Sindaco di Reggio Emilia con delega al Welfare Matteo Sassi, la consigliera comunale di Reggio Emilia delegata alla disabilità Annalisa Rabitti e la consigliera provinciale con delega al Welfare Paola Casali; ha inoltre allietato la cerimonia il Maestro Paolo Gandolfi, che con la sua fisarmonica ha eseguito alcuni brani classici per accompagnare l’evento. Le poesie sono state lette dalla Presidente dell’Associazione Scrittori Reggiani Prof.ssa Clementina Santi, aiutata nella lettura delle motivazioni della Giuria dal suo Vicepresidente Giacomo Borgatti. Si sono classificati al terzo posto ex aequo Tiziana Castorina di Mestre (VE) con “Danza Contemporanea” e Luisa Scognamiglio di Napoli con “L’Ultima Canzone”, premiate da Annalisa Rabitti. Al secondo posto Chiara Neri di Forlì con “Spazio della Mente”, premiata da Matteo Sassi; al primo posto Oscar Cascia di Roma con “Piccole Cose” che ha ricevuto il premio dalle mani di Paola Casali. Infine la Prof.ssa Laura Margherita Alfieri ha premiato Giancarlo Guerri di Vinci (FI) che, col componimento “Ci Sono Coltelli” ha ricevuto la segnalazione speciale della Giuria. A tutti i vincitori sono stati assegnati riconoscimenti in denaro e targhe al merito; molti gli applausi e i complimenti delle tante persone presenti, comprese le Autorità intervenute, che hanno dichiarato il loro apprezzamento per la qualità e l’importanza del concorso, sottolineando il suo perdurare negli anni e il duplice significato che esso riveste sia come attività culturale destinata ai non vedenti sia come attività di promozione e integrazione sociale della categoria. Dopo la premiazione, il gruppo si è ritrovato al ristorante Piccola Piedigrotta per un ottimo pranzo in compagnia di soci, poeti ed amici; il pomeriggio è poi proseguito con la tradizionale tombola di Natale organizzata dalla Vicepresidente sezionale Rena Togni, sempre molto partecipata e con ricchi premi. Il Presidente e il Consiglio ringraziano tutti gli intervenuti per la bella giornata.
FISH E FAND INCONTRANO L’EXPO

Accessibilità del sito espositivo, fruibilità delle visite, dei contenuti e della comunicazione, buona qualità dell’accoglienza e dei servizi per il pubblico a beneficio di tutti i visitatori: sono questi gli obiettivi dell’“Expo 2015” di Milano, come sono stati riferiti, durante un recente incontro, ai rappresentanti di FISH e FAND, le Federazioni che raggruppano la quasi totalità delle Associazioni italiane di persone con disabilità. È stato certamente un incontro positivo, quello che nei giorni scorsi ha visto come protagonisti, da una parte i rappresentanti dell’Expo 2015, a partire da Fosca Nomis, disability manager dell’evento, dall’altra Vincenzo Falabella, presidente della FISH e Nicola Stilla, in rappresentanza della FAND. Nomis ha voluto informare gli esponenti delle due Federazioni del lavoro svolto e in svolgimento per far sì che la grande manifestazione in programma per il prossimo anno nel nostro Paese sia un’esperienza di visita accessibile e fruibile per tutti; in tal senso, è stato illustrato il programma aziendale finalizzato a mappare e coordinare tutti gli interventi della Società Expo 2015, nella logica di favorire appunto l’accessibilità del sito espositivo, la fruibilità delle visite, dei contenuti e della comunicazione e una buona qualità dell’accoglienza e dei servizi per il pubblico a beneficio di tutti i visitatori, ivi inclusi quelli con disabilità e con altre esigenze specifiche (persone anziane, con problemi di salute, con intolleranze alimentari, madri in gravidanza, famiglie con bimbi piccoli e così via). Dal canto loro, Falabella e Stilla hanno espresso varie istanze, osservazioni e stimoli, base ideale per il tavolo di confronto che è stato aperto per l’occasione con le due Federazioni, al fine di affrontare temi concreti e specifici sui quali, come è stato riconosciuto dagli esponenti dell’Expo, «l’apporto di competenze del mondo associativo può costituire un importante valore aggiunto, nell’interesse di visitatrici e visitatori con disabilità e della qualità dell’accoglienza ad essi offerta».
TESSERAMENTO ANNO 2015

Si informano tutti i lettori che è aperta la campagna di tesseramento per l’anno 2015 ed è quindi possibile rinnovare la propria iscrizione recandosi personalmente presso la sede in Corso Garibaldi n. 26, od utilizzando il bollettino di conto corrente postale che è stato inviato direttamente a casa a quei soci che normalmente utilizzano questo sistema; anche per il 2015 la quota è pari a € 49,58. Come di consueto, sarà compito dell’ufficio consegnare o spedire a tutti i soci la ricevuta del versamento effettuato unitamente al bollino da apporre sulla tessera; poiché chi intende diventare socio ex novo dovrà compilare anche l’apposito modulo di richiesta, consigliamo di contattare la sezione al numero 0522-435656 per tutte le informazioni. Cogliamo l’occasione per ribadire quanto il pagamento della quota annuale sia importante per mantenere il livello dei servizi offerti dall’associazione, ma soprattutto perché l’Unione possa essere davvero rappresentativa dei diritti delle persone disabili visive del territorio e possa quindi avere un peso rilevante nei rapporti con enti e amministrazioni; contiamo quindi sull’aiuto e la sensibilità di tutti.
ACCESSO ALL’INFORMAZIONE: ESPOSTO CONTRO LA CAMERA

Da oltre dieci anni sono vigenti in Italia disposizioni che impongono che le Pubbliche Amministrazioni forniscano informazioni in modo che siano accessibili e fruibili a tutti i Cittadini. La stessa Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dal Parlamento italiano, afferma e sottolinea il diritto all’accesso all’informazione. Nonostante ciò, ancora oggi, che pur sono disponibili soluzioni tecnologiche diffuse e gratuite, molti siti istituzionali sono ancora inaccessibili alle persone non vedenti o ipovedenti e spesso sono scarsamente fruibili da chiunque. Un esempio evidente si è riscontrato nel sito della Camera dei Deputati: il testo del disegno di legge di stabilità, pubblicato nel sito ufficiale, non risponde ai più elementari requisiti di accessibilità condivisi a livello internazionale; ancora più marcata l’inaccessibilità della VII Relazione sullo stato di applicazione della Legge 68 in materia di collocamento lavorativo delle persone con disabilità. La FISH ha provveduto ad inviare un circostanziato esposto/segnalazione all’Agenzia Italia Digitale (AgID), organismo, istituito presso la Presidenza del Consiglio, che svolge attività di controllo e che ha predisposto uno specifico percorso di segnalazione per queste situazioni. L’AgID, che certamente rileverà la fondatezza della segnalazione, dovrà chiedere alla Camera l’adeguamento dei servizi erogati, assegnando un termine per adempiere. In un’epoca di digitalizzazione spinta, di enfatizzazione della Pubblica Amministrazione digitale e di open data, le persone con disabilità non possono rimanere ancora una volta escluse e discriminate.
NUMERI VINCENTI DELLA LOTTERIA DI SANTA LUCIA

Carissimi soci ed amici, nel pubblicare i numeri vincenti della 36° edizione della lotteria di S. Lucia a favore dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della nostra sezione, si ringraziano tutti coloro che hanno acquistato e collaborato a vendere i biglietti, per la solidarietà dimostrata nei confronti della nostra associazione; il costante impegno di queste persone e i fondi raccolti, contribuiscono in maniera determinante al sostegno delle numerose attività e servizi offerti ai privi della vista residenti nella nostra provincia. Nella speranza di poter sempre contare sul calore che ci è venuto da tanti, un sentito grazie.

1. 3482 21. 4963 41. 6402 2. 6270 22. 0731 42. 2385 3. 5571 23. 1924 43. 4347 4. 7524 24. 5152 44. 4030 5. 0645 25. 0845 45. 7538 6. 9021 26. 1923 46. 5393 7. 7377 27. 6523 47. 8327 8. 6603 28. 4428 48. 6720 9. 5251 29. 8407 49. 6082 10. 6152 30. 1026 50. 9263 11. 2585 31. 6491 12. 7649 32. 7823 13. 8488 33. 3491 14. 0710 34. 1092 15. 1423 35. 3128 16. 2445 36. 0942 17. 2526 37. 7590 18. 9082 38. 4050 19. 0282 39. 3857 20. 5611 40. 1244

RICHIESTA VOLONTARI PER AIUTO IN INFORMATICA

Sempre più numerose sono le richieste che ci pervengono da ipo e non vedenti soci e non soci dell’Unione, sia ragazzi sia adulti, per poter avere un aiuto per l’apprendimento di uno specifico software adattivo per il computer (come sintesi vocale o ingranditore) o di qualche software di utilizzo quotidiano (come i programmi Microsoft, internet o la posta elettronica). Poiché la necessità solitamente espressa è sempre quella di avere nozioni base e non acquisire capacità informatiche particolari, riteniamo che molti dei nostri lettori, disabili visivi o anche normodotati, potrebbero essere in grado di trasmettere queste nozioni. Sarebbe cosa utile poter creare un elenco di persone disponibili per far fronte a tali richieste, residenti sia a Reggio sia in provincia, che potrebbero dare alcune ore del loro tempo libero per affiancare chi ne ha maggior bisogno; invitiamo per tanto tutti coloro che sono interessati ad essere iscritti nell’elenco a contattare il Presidente o la sezione e segnalare il proprio nominativo specificando il software adattivo utilizzato e le proprie conoscenze, certi che comprenderete l’importanza di questo servizio. Un doveroso grazie a chi già si è fatto avanti.
SETTIMANA DI AVVIAMENTO AGLI SPORT INVERNALI

Si svolgerà dall’1 all’8 marzo 2015, con sistemazione presso il Park Hotel di Fanano (MO), la settimana di avviamento agli sport invernali aperta a tutti i ragazzi disabili dai 6 anni in poi provenienti da tutta Italia, promossa dall’A.S.D. Sci Club Paralimpic Fanano. Le discipline praticate sono Sci Alpino e Nordico, Snowboard, pattinaggio sul ghiaccio, escursioni nel bosco con ciaspole. Termine ultimo per le iscrizioni è il 20 Gennaio 2015; per dettagli e informazioni contattare la Sig.ra Teresa Padovan ai numeri 059-393684o 333-9826992.
BANDO MUNOZ – LORENZANI PER STUDENTI

Per l’anno scolastico 2014-2015 il Movimento Apostolico Ciechi ha deciso di riformulare il tradizionale bando di sostegno allo studio dei bambini e ragazzi con disabilità visiva. Il vecchio bando Muñoz-Lorenzani è stato infatti sdoppiato e suddiviso in due premi distinti aventi diverse finalità: il premio “Antonio Muñoz” e il premio “Diana Lorenzani”. Il primo, finalizzato alla migliore qualità dell’inclusione e dell’istruzione scolastica delle persone con disabilità visiva, mette a disposizione dei partecipanti aventi i requisiti idonei, n. 9 premi di sostegno allo studio fra gli studenti minorati della vista che nell’ultimo anno scolastico hanno frequentato la scuola primaria e la secondaria di I e II grado (statali e paritarie). Il secondo, finalizzato alla promozione e all’inclusione delle persone con disabilità complessa, istituisce un bando che consiste nell’assegnazione di 5 premi alle agenzie educative (scuole, centri socio-educativi, ecc.) e alle famiglie che mettano in atto azioni e progetti allo scopo di facilitare e favorire l’inclusione delle persone con disabilità complessa e pluriminorazione nella comunità familiare, scolastica e sociale. Disponibili in sezione il regolamento delle due iniziative e i relativi moduli di partecipazione; le domande vanno inoltrate entro il 31 gennaio 2015.
CULTURA E TEATRO

Riportiamo di seguito gli spettacoli in cartellone nei teatri di Reggio delle prossime settimane. Segnaliamo inoltre che sono cambiati gli orari per contattare la biglietteria; le prenotazioni telefoniche possono essere effettuate solo il lunedì mattina dalle ore 9:00 alle ore 13:00 al numero 0522-458854.
Concerti: sabato 10 gennaio ore 20:30, Teatro Valli, Junge Deutsche Philharmonie, Direttore Denis Russel Davies, musiche di Yves, Gulda, Bartok,Copland; mercoledì 21 gennaio ore 20:30,G Teatro Valli, J. Braunstein violino, Alban Gerhardt violoncello, Ohad Ben Ari pianoforte, musiche di ebussy, Beethoven, Schubert.
Operette: 23, 24 gennaio ore 20:30 e 25 gennaio ore 15:30, Teatro Valli, Cercasi Cenerentola, con P. Ruffini e M. Frattini.
Lirica: 30 gennaio ore 20:00 e 1 febbraio ore 15:30, Teatro Valli, I Racconti di Hoffmann, di Jacques Offenbach, Orchestra dell’Emilia Romagna, coro del teatro Municipale di Piacenza, Direttore Christopher Franklin.
Prosa: 13 e 14 gennaio ore 20:30, Teatro Valli, Gli ipocriti e Rep, Servo per due, Regia P. F. Favino
COMUNICATI U.N.I.VO.C.

Corso di iPhone
Nel mese di gennaio, probabilmente nei giorni 17 e 24 p.v. al pomeriggio, si effettuerà un corso di secondo livello per l’utilizzo dell’iPhone della durata di 8 ore complessive. Al corso potranno partecipare gli utenti che già hanno preso parte al corso base ed altri, con un numero massimo di 8 corsisti. La quota di partecipazione è di euro 25,00 procapite. Gli interessati potranno dare conferma entro il 07/08 gennaio.

Corso di ginnastica dolce
Nel mese di gennaio, a partire da venerdì 9 e tutti i venerdì successivi per complessive 20 lezioni, si svolgerà un corso di ginnastica dolce nella sede dell’U.N.I.Vo.C. dalle ore 16:00 alle ore 17:00. Il corso è riservato ad un massimo di 8/9 utenti ed ha un costo procapite di euro 30,00 per l’intero corso. Gli interessati dovranno dare la loro adesione entro il 29/30 dicembre.

Il Presidente Eugenio Carlo Colucci
PICCOLE COSE
di Oscar Cascia – Roma

Non le cerco, non le chiamo,
eppure allineate, curve sui blocchi,
partono e vengono a me
gareggiando ad esser prime:
voci, volti, piccole cose
dell’antico fanciullo.
Mi volteggiano scherzose innanzi,
come dal trenino della giostra,
e soffiano allegria
tra i pensieri stanchi
che si tingono di futuro.

IL PRESIDENTE E I CONSIGLIERI PROVINCIALI AUGURANO
A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE
BUONE FESTE E SERENO 2015

L’editoriale. “Era Unione”, di Enzo Tomatis

Autore: Enzo Tomatis

L’associazione è malata, questo è evidente. Ed è vecchia, e questo è scontato, visto che ha cent’anni e si vedono tutti. Di sicuro, ha perso tanto del suo fascino, del richiamo che esercitava nel raccogliere a sé praticamente tutti i disabili visivi gravi, o almeno una gran parte di loro. Questo è un dato oggettivo: la nostra gloriosa associazione, a livello nazionale, oggi conta circa la metà dei soci rispetto ad appena qualche anno fa.
Ovviamente questo fenomeno è qualcosa di diffuso, che riguarda tutti i sodalizi che prevedono una tessera d’iscrizione con pagamento di una quota annuale che non sia obbligatoria. Così come è diffuso il generale disinteresse per qualsiasi forma di impegno che non preveda un qualsivoglia tipo di gratificazione, che sia di potere, economica o anche “solo” di prestigio.
La questione mi allarma da tempo, ma se anche il nostro presidente nazionale Mario Barbuto scrive un articolo sul tema (articolo pubblicato dal giornale della FAND-Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) vuol dire che il problema non può più essere sottovalutato. Perché, non nascondiamocelo, in questi ultimi anni, e forse decenni, ci siamo trincerati dietro all’aura di esclusività della rappresentanza dei disabili visivi che ci veniva riconosciuta a livello politico e istituzionale, al punto che le altre associazioni erano quasi inibite da questa nostra ingombrante presenza “ufficiale”.
Tutto questo ha fatto sì che ci adagiassimo oltremodo, perdendo di vista, ed è il colmo, quella che è di fatto la nostra missione: ascoltare i bisogni della base associativa. Il termine “base” infatti non è da intendersi come l’ultimo gradino di una scala gerarchica, come forse si è arrivato a credere soprattutto a livello centrale o comunque dirigenziale; “base” sta per fondamenta della nostra esistenza, l’appoggio senza il quale nulla ha più ragion d’essere. Ora, solo ora che il giocattolo dei dirigenti si sta rompendo, si è presa coscienza di quanto importante, di quanto imprescindibile sia la nostra base associativa, che rappresenta l’Unione, che è l’Unione. Sono grato a Barbuto perché non si è limitato a formulare frasi di circostanza, che ai più sarebbero sembrate un modo elegante per snobbare il problema dell’emorragia dei soci, e che in pratica avrebbe significato snobbare i soci stessi. Lui ha proposto delle soluzioni concrete a problemi più che concreti, mirabilmente sviscerati nel suo articolo e in ogni intervento che gli abbia sentito fare sull’argomento.
Io invece vorrei soffermarmi su un aspetto, una considerazione che continua a riecheggiare nella mia mente: la nostra associazione non ci piace, non piace più. Lascio perdere altre eventuali cause a “copertura”, non mi interessano e in un certo senso non mi competono più. Ciò che non posso fare a meno di constatare è che i ciechi e gli ipovedenti, e mi riferisco anche a una parte di quelli iscritti, non si rispecchiano più nell’UICI. Manca anche quella vena polemica che spesso caratterizzava la vita associativa, ma che era comunque manifestazione tangibile di attaccamento e partecipazione. Siamo così disinteressati che non abbiamo neanche più voglia di palesarlo, questo disinteresse. Parliamo di Torino, la realtà che meglio conosco: come direttore di questa pubblicazione, tempo addietro ho lanciato l’idea di una rubrica che potesse dar voce ai lettori, la classica pagina delle “lettere al direttore” insomma. “Porte aperte” è una rubrica che permette di esternare le proprie considerazioni e avanzare suggerimenti, al fine di tracciare un quadro attendibile della situazione. Risultato: zero. Non una lettera, non una email, nonostante la garanzia – per chi la desiderasse – dell’anonimato.
Siamo alle soglie del rinnovamento di tutte le cariche dell’associazione, a tutti i livelli: un’occasione imperdibile, un evento che inevitabilmente si annuncia come epocale, vista la staticità che ha caratterizzato l’UICI negli ultimi trent’anni. Quale occasione migliore per segnalare quello che non va, cosa non vi piace, e come cambiare questo stato di cose?
Rimane tanto da fare, noi dirigenti possiamo ancora fare tanto, soprattutto in vista del prossimo Congresso nazionale. Per non far sentire tagliato fuori nessuno, il primo passo da compiere è necessariamente quello di ridare spazio alle minoranze, una mancanza che ho sempre evidenziato. Un’altra decisione importante da prendere sarebbe quella di snellire, nel numero e nel modo di lavorare, i consigli di amministrazione, partendo ovviamente da quello nazionale. Questo consentirebbe anche un risparmio laddove (non certo a Torino, dove tutti lavoriamo gratuitamente) sono previste indennità varie e gettoni di presenza. Non siamo più un ente pubblico, occorre fare di più e farlo più velocemente possibile, senza perdersi nei meandri della burocrazia, tra le pieghe di bilancio o in discussioni fini a se stesse. Un segnale importante arriva dal fatto che il presidente nazionale Mario Barbuto (e forse altri due componenti della direzione) hanno rinunciato all’indennità di carica.
Le cose da fare sono altre: ritrovare un contatto diretto con i soci andandoli a trovare, contattarli telefonicamente, informarli periodicamente attraverso segreteria telefonica o lettere. Rendere le sezioni provinciali più agili e presenti sul territorio. Ce ne sono troppe che, per numero di iscritti o attività svolte, non valgono le spese e l’impegno da sostenere per mantenerle aperte. Anche i consigli regionali hanno un ruolo ormai meramente istituzionale, con oggettive difficoltà nel raccordare le attività delle sezioni provinciali e la funzione di rappresentanza della sede centrale. Si potrebbe riconsiderare il ripristino delle vecchie sezioni interprovinciali, dove la sezione capoluogo inglobava anche le funzioni del consiglio regionale di appartenenza.
Se continuiamo a pensare che non servirebbe a niente, al paradosso dell’inutilità del singolo voto o della singola opinione, perderemo definitivamente quella condivisione che anima lo spirito associativo. Se invece ci crediamo ancora, questa spinta si riverbererà fino alla presidenza nazionale, che di fatto rappresenta in una sola persona tutti gli ideali, tutte le necessità, tutta la storia e la dignità della nostra Unione. Rappresenta tutti noi, il massimo onore ma anche una enorme responsabilità: credo che anche per questo gli dovrebbe essere consentito di proporre i membri che lo affiancano in Direzione Nazionale, altro organo che andrebbe notevolmente ridimensionato nel numero rispetto a quello attuale.
Le mie vogliono essere solo delle considerazioni, delle proposte, che spero vorrete avanzare anche voi scrivendo a Enzo Tomatis presso UICI Torino – corso Vittorio Emanuele II n. 63 o via email all’indirizzo direttore011@uictorino.it

Enzo Tomatis

Siena: Visto!, AA.VV.

Autore: AA.VV.

UICI SIENA – V.le Cavour, 134
Telefono 0577 46181
e-mail: uicsi@uiciechi.it
Sito internet: www.uicisiena.org

Visto!

Periodico di informazione della sezione di Siena Numero 5 – dicembre 2014
Direttrice responsabile: Susanna Guarino
Registrazione Tribunale di Siena n. 3 del 5/8/2014.

Con il contributo di: ESTRA GAS / LUCE – www.estraspa.it

Nepi: “Fare il massimo spendendo il minimo”
E’ alle prese con una struttura che si vorrebbe smantellare senza sapere bene come sostituirla. Non è un lavoro facile quello che si è sobbarcato Fabrizio Nepi, sindaco di Castelnuovo Berardenga che ha anche l’onore e l’onore di guidare la Provincia.
Presidente, fino a qualche tempo fa la Provincia di Siena era molto attenta anche ai problemi del sociale. Adesso cosa è cambiato?
“Non abbiamo più competenze a riguardo. Per tutto quello che è oneroso dobbiamo cercare la collaborazione di Comuni, Asl e Regione. Per quanto invece non è oneroso facciamo volentieri da coordinamento e punto di riferimento. Purtroppo al momento non possiamo fare di più”.
Uno dei compiti rimasti alla Provincia è quello di provvedere alla manutenzione delle strutture scolastiche. Nella nostra provincia ci sono molti istituti, la maggior parte costruiti anche molti anni fa. Sono adeguati alle norme per l’accesso anche ai portatori di handicap?
“Alcuni adeguamenti sono stati fatti negli anni passati, altri sarebbero necessari e spetterà a questa amministrazione provinciale provvedere. Devo dire che la maggior parte sono comunque a norma, ma in qualche caso si potrebbe fare meglio e di più. Le disponibilità però sono molto scarse e anche nella manutenzione ordinaria facciamo fatica a provvedere. Anche in questo caso è necessario trovare la partecipazione di Comune e Regioni, che mettono a disposizione delle risorse per casi particolari”.
Tutte le Province hanno problemi economici di non poco conto. Quella senese come l’ha trovata?
“Ho trovato una situazione soddisfacente, ma il problema è il futuro. Per il prossimo anno la previsione è di tagli per oltre dieci milioni, che dovrebbero addirittura crescere negli anni successivi. Ci sono delle Province che non avranno assolutamente risorse. Per noi la situazione è migliore ma le difficoltà sono tante e siamo in costante attesa di sapere cosa si vorrà fare in futuro di questi enti”.
Ma lei aveva parlato addirittura di possibili assunzioni…
“Il concetto è stato equivocato. Nel piano di riorganizzazione c’erano risparmi importanti e quindi abbiamo provveduto a fare un piano provvisionale che ci consentisse di rimediare ad alcune situazioni quando se ne fosse presentata l’occasione. Era una previsione di cosa sarebbe servito, non un annuncio di assunzioni nell’immediato. Ed era riservato a figure di dirigente, per le quali è necessario fare un bando che vale sia per gli interni che per gli esterni. Bisogna considerare che nella Provincia di Siena ci sono solo tre dirigenti a tempo indeterminato, mentre in altre Province ce ne sono anche undici. Siamo molto ad di sotto della media regionale. Quelli che abbiamo attualmente sono a tempo determinato e se non cambia nulla, quando scade il contratto, dovrebbero andare via, perché questo prevede la legge. Ma sono figure importanti per far andare avanti la struttura, delle quali è impossibile fare a meno. Poi va considerato che, con un presidente che svolge obbligatoriamente anche il ruolo di sindaco, non si può far funzionare la struttura se non esiste uno staff del presidente, che va in ogni caso individuato. Ed ormai i numeri sono tali che se si toglie da una parte per mettere da un’altra, si mette in difficoltà tutta la macchina. Il nostro personale non è a rischio, ma dovranno dirci come poter funzionare con questi tagli e tutte queste limitazioni”.
Susanna Guarino

PROGETTO SIENA
2019: la delusione c’è, ma la cultura non si può fermare
Da un po’ di tempo a questa parte si sta parlando di Siena come possibile capitale europea della cultura 2019. Anche se la candidatura non è andata a buon fine, questo non può che riempirci di orgoglio e di gioia e, nello stesso tempo, stimolarci a realizzare opere e trasmettere nozioni di comportamento che ci permettono di raggiungere ugualmente, ulteriori traguardi.
Come è noto, la cultura comprende tutti i settori della società, nessuno escluso, e tutti possiamo contribuire a migliorarla.
In questo numero di Visto! intendo soffermarmi sulla cultura del lavoro e del vivere quotidiano. Sicuramente, per chi legge, sarebbe più piacevole scorrere un elenco di cose belle, e a Siena ce ne sono molte; ma in questo momento ritengo sia più utile spronare le autorità e i tecnici a realizzare opere più fruibili per tutti e a trasmettere alla gente delle nozioni culturali più avanzate, affinché il 2019 rappresenti ugualmente una tappa culturale importante per la città e per la provincia.
In questo contesto mi accingo ad avanzare alcune proposte:
– vorrei che tutti i semafori fossero dotati del segnale acustico e che funzionasse sempre, perché quando funziona a singhiozzo aumentano i disagi soprattutto per i ciechi e per gli ipovedenti che rischiano di finire più facilmente sotto gli automezzi.
– vorrei che i varchi dei cordoli spartitraffico in corrispondenza degli attraversamenti pedonali fossero uguali alla larghezza delle strisce bianche in modo da evitare di inciampare nel cordolo, come è capitato a me; oltretutto, ciò comporterebbe un risparmio sia sul materiale che sulla manodopera.
– vorrei non trovare più gli ostacoli in mezzo ai marciapiedi come le auto, i motorini, le fioriere e i pali perlopiù grigi come l’asfalto e la pietra serena, ancora esistenti in diversi posti; in un palo, recentemente, ci ho battuto.
Inoltre questi ostacoli impediscono il passaggio delle carrozzine dei bambini e dei disabili.
-Vorrei che tutti gli autobus, urbani ed extraurbani, utilizzassero sempre la sintesi vocale e altri strumenti già in commercio, per annunciare il loro passaggio, e che la prenotazione della fermata, all’interno del mezzo, conservasse anche il segnale acustico. Vorrei inoltre che tutti i mezzi di trasporto fossero dotati delle pedane per permettere la salita e la discesa delle carrozzine, in modo che tutti possano utilizzarli con più facilità.
-vorrei che non venissero più realizzate fermate degli autobus come quella infame di piazza Rosselli lato Porta Siena, difficile da individuare, pericolosa per l’incolumità personale, soprattutto nelle ore notturne; che la fermata sia poco idonea lo dimostra il fatto che spesso viene soppressa e trasferita per lunghi periodi in viale Mazzini, comportando altri disagi per gli utenti, dovuti alla scarsa segnaletica, alla lontananza e all’attraversamento di una piazza e di una strada con molto traffico.
– vorrei che i luoghi di pubblica utilità fossero facilmente accessibili per tutti. Vorrei che nei luoghi di lavoro e di studio si rispettasse di più la dignità delle persone svantaggiate con l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’innalzamento del livello culturale. Per questo andrebbero attivati dei canali per trasmettere ai datori di lavoro, ai lavoratori, agli insegnanti, agli studenti ecc. delle nozioni pratiche e di psicologia, necessarie per l’integrazione delle persone svantaggiate.
Sulla crescita culturale possono giocare un ruolo importante anche le associazioni di categoria e del volontariato. In occasione della festa del volontariato, sono venuto a conoscenza che nella provincia di Siena vi sono centinaia di associazioni. Questo dimostra che fra la nostra gente c’è una diffusa predisposizione ad aiutare gli altri. L’associazionismo e il volontariato, in particolare, che si sono così sviluppati nel corso dei secoli, costituiscono una branca importante della cultura che da qui al 2019, può contribuire ad innalzarne il livello sia nella città che nella provincia.
Vorrei osservare che la presenza di un numero così grande di associazioni, comporta un grosso dispendio di risorse economiche, soprattutto per la gestione amministrativa e di risorse umane; spesso non si riesce a soddisfare tutte le richieste di intervento che pervengono alle singole associazioni. Per rafforzare ulteriormente l’efficacia del terzo settore, a mio parere, sarebbe opportuno che, pur tenendo conto delle varie specificità, alcune associazioni che prestano la loro opera verso utenze molto simili si unissero tra loro. Alcune associazioni stanno già studiando come attivare un sistema di servizi cosiddetti a rete, nella fattispecie del 118 nel campo sanitario, per poter utilizzare al meglio sia i volontari che i mezzi disponibili.
Per realizzare questo tipo di servizi nel modo più ottimale sarebbe necessario attivare dei corsi di qualificazione dei volontari, per fornire loro una maggiore conoscenza delle diversità esistenti fra i potenziali tipi di utenza con cui hanno a che fare, in modo da poter prestare la loro preziosa opera nel modo più efficace con maggiore soddisfazione. In questo contesto mi permetto di fare alcuni esempi che riguardano il rapporto degli operatori con i non vedenti.
1.Il non vedente ha bisogno di sapere sempre dove si trova per conservare l’orientamento e per farsi un’idea di ciò che esiste nel percorso che sta facendo.
2. Il non vedente sa come sono fatti i gradini, pertanto non occorre spingerlo, tirarlo o frenarlo, è invece importante informarlo quando iniziano e quando finiscono i gradini.
3. L’accompagnatore deve sempre farsi conoscere dal non vedente per dargli fiducia e tranquillità.
Come vedete, si tratta di piccoli accorgimenti per quanto riguarda le strutture e la segnaletica e di acquisire semplici ma importanti nozioni pratiche, che se verranno attivate, da qui al 2019, contribuiranno ad innalzare il livello culturale della città e tutti ne beneficeranno.
Pierino Bianchini

SPORT PER TUTTI
Intervista a Simone Vergassola
Ci può raccontare il suo esordio nella massima serie?
“L’esordio è avvenuto nel 1996-97 con la Sampdoria in Atalanta-Sampdoria che perdemmo per 4 a 0. Nonostante la sconfitta ero il giocatore più contento. Giocai circa 15-20 minuti. Quell’anno venivo dalla C1, ero arrivato alla Samp ed ero molto contento, feci 3 presenze. A Gennaio ero tentato di andare in prestito, ma l’allenatore, che era Eriksson, mi chiese di rimanere: “Simone, rimani qui con noi, vedrai che imparerai tanto anche giocando di meno”. Aveva ragione perché l’anno successivo riuscì a giocare con molta più continuità”.
Ci può raccontare il suo primo goal in serie A?
“Ho segnato il mio primo goal in una Sampdoria-Parma, a Buffon, ai tempi molto giovane anche lui. Ci fu una punizione di Veron che Gigi respinse, io arrivai in spaccata e riuscì a segnare. Un mio compagno, Franceschetti, mi prese sulle spalle, ho delle foto dove si vede che ero al settimo cielo. Dopo la partita ricevetti tantissime telefonate di amici e conoscenti, poi festeggiai con una cena in famiglia. Nei giorni successivi portai anche pasticcini e champagne al campo per festeggiare con i compagni”.
Ci può raccontare la sua esperienza con Antonio Conte, attuale CT della nazionale?
“Mister Conte l’ho conosciuto a Siena, quando faceva il secondo di De Canio, l’anno dopo che aveva smesso di giocare: ho capito subito che era una persona molto preparata che conosceva bene il calcio. Poi l’ho ritrovato anni dopo come allenatore in prima, l’anno in cui siamo riusciti a risalire in A, li si vedeva ancora di più la sua esperienza, la voglia di vincere e il suo modo di intendere il ruolo di allenatore. Aveva le idee chiare fin da subito. Era molto tosto, la sua caratteristica era la voglia di non mollare mai, sapeva come vincere, riusciva a trascinare il gruppo, era un martello nel senso che ci faceva lavorare anche sodo, però tutto il lavoro fatto te lo ritrovavi la domenica. Avevo capito che avrebbe fatto una carriera importante, infatti lo ha dimostrato con la Juventus e gli auguro di fare bene anche con la Nazionale”.
Perché ha deciso di restare al Siena anche dopo che è sceso in serie D?
“Perché sono a Siena da dieci anni, mi trovo bene e anche la mia famiglia ha trovato una situazione ideale. Il presidente, appena ha preso la società, mi ha subito chiesto se avessi avuto piacere di rimanere, anche i tifosi avevano piacere che io rimanessi. Tutta questa serie di circostanze mi ha convinto a rimanere, per provare a tornare nel calcio professionistico il prima possibile. Poi purtroppo, mi sono infortunato in estate, spero di rientrare presto, anche se in questo momento i miei compagni stanno facendo benissimo anche senza di me; grazie al lavoro del mister e dello staff. Spero comunque di poter presto tornare a dare il mio contributo”.
Ci racconta di quest’anno della Robur?
“La stagione è partita leggermente in ritardo perché l’iscrizione è arrivata all’ultimo momento. Però la società, il mister e lo staff sono stati bravi a creare il gruppo che è costituito da giovani, perché in serie D c’è la regola che devono giocare un ‘96, due ‘95 e un ‘94, poi ci sono dei giocatori più esperti come Cecchini, Collacchioni, senza contare me. La coesione del gruppo è stata fondamentale, questa estate siamo riusciti a creare un clima di armonia che sta dando buoni risultati. Si è subito notata la voglia di tutti di mettersi a disposizione per provare a fare qualche cosa di importante.I nostri tifosi si sono abbonati in tantissimi, c’è stato un’importante dimostrazione di attaccamento alla maglia della Robur, che ci spinge a fare qualche cosa di importante. Speriamo di continuare su questa strada (anche se i presupposti ci sono), per festeggiare in estate”.
Quale è il suo contributo alla squadra in questo momento in cui è infortunato?
“Cerco di andare al campo, quando riesco, tra una terapia e gli esercizi che devo fare, per dare qualche consiglio, poi ho partecipato a tutte le partite in casa e alle trasferte. Cerco di essere sempre presente, dando una mano in questo senso anche se mi piacerebbe essere presente in campo facendo quello che so fare meglio, cioè giocare”.
Può parlarci delle iniziative per la solidarietà di cui si occupa?
“Ero socio del Comitato Aurora che si occupa della adrenoleucodistrofia, una malattia rara che colpisce i bambini, e di cui non si conoscono ancora le cause. Fa parte delle malattie rare, non si sa ancora come combatterla perciò cerchiamo di recuperare fondi. Mettevamo all’asta le magliette, cercavamo di organizzare serate e partite di beneficenza. Tutto questo grazie ad un giornalista di Roma, che mi aveva fatto conoscere i genitori di un bambino morto per questa malattia, il Comitato Aurora è nato grazie a questi genitori ed alcuni amici di famiglia. Io mi sono unito a loro ed ho cercato di dare il mio contributo. Inoltre sia io che i miei compagni partecipiamo ad altre iniziative benefiche”.
In conclusione di questa intervista vorrei ringraziare Simone Vergassola per la simpatia e la disponibilità dimostrata, augurandogli di tornare al centro del campo quanto prima possibile.
Antonio Garosi

Auguri della redazione, dai dipendenti e del Consiglio Sezionale dell’U.I.C.I. di Siena

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Pietra tombale o trampolino di lancio?
Siena ha subito tante sconfitte ma tra queste tante ve ne sono di pesanti, di indecorose, di scandalose e indegne ma, ve ne sono alcune dalle quali è lecito aspettarsi una spinta per risorgere e rilanciarsi ancora più forti e più attrezzati di prima. Io non sono senese ma vivo in questa città stupenda da oltre otto anni e sono convinto che nel cuore di Siena vi sia la forza, l’intelligenza, il coraggio e la voglia di farcela, di ripartire. Sono indispensabili tanti requisiti ma ritengo che ve ne siano alcuni di cui non si possa fare a meno.
Primo elemento irrinunciabile è la coesione sociale che non vuol dire certamente unanimismo ma capacità di confronto dialettico.
Il secondo elemento che non deve mancare è la capacità progettuale che, lasci a casa le velleità e le piccinerie e punti in alto realizzando progetti che guardino al futuro e siano sostenibili anche quando non godranno più delle risorse pubbliche. Non si può rinunciare a un altro elemento indispensabile e non solo per la moda: dobbiamo promuovere la qualità, il merito e la gioventù.
Si deve smettere la logica del manuale cencelli e si deve promuovere una vera svolta generazionale. I nonni devono lasciare posto ai figli e direi ai nipoti senza per questo scomparire ma dando prova di lungimiranza e amore per il futuro di questa città che è un gioiello ma può e deve diventare una pietra preziosa. In tutto questo una parte importante dovrà essere svolta dal mondo variegato del terzo settore e in particolare dalle associazioni di volontariato e della disabilità. Mi piace pensare che la parte debole di questa città sia presente ai blocchi di partenza ma consentitemi di formulare una domanda:
ci sono ai blocchi di partenza tutti gli altri attori e in particolare i politici?
Massimo Vita

IMMAGINI E PAROLE
Storia di una ladra di libri.
La morte è la protagonista assoluta, nonchè narratrice, della vicenda raccontata nel film “Storia di una ladra di libri” uscito nel 2013 e diretto da Brian Percival. La pellicola, ispirata al libro scritto da Markus Zusak nel 2005 “La bambina che salvava i libri”, successivamente ripubblicato con lo stesso titolo del film, racconta la vita di una ragazza durante la seconda guerra mondiale in una piccola cittadina della Germania nazista. La guerra dunque, la persecuzione e l’olocausto, che ha afflitto la storia dell’Europa di quegli anni, sono i temi principali dell’opera; temi che ancora una volta possiedono nuove prospettive da approfondire e spunti per riflettere, sebbene siano già stati raccontati in molti libri, film e attraverso testimonianze vive dei protagonisti. Ed è di Liesel, protagonista della storia, in questo caso la testimonianza a cui assistiamo: una ragazza abbandonata da bambina dalla madre e adottata da una famiglia tedesca, i coniugi Hans e Rosa Hubermann che vivono in una cittadina vicino Monaco. La piccola arriva a casa Hubermann all’età di dieci anni e si trova di colpo costretta a vivere una nuova vita in una famiglia a lei del tutto estranea e in una comunità di persone che non conosce, lontana dalla madre, costretta a fuggire dai nazisti, con il ricordo ben stampato davanti agli occhi della morte del fratellino di sei anni. Nonostante le difficoltà iniziali, la bambina riesce ad ambientarsi nella nuova famiglia e nella nuova scuola, soprattutto grazie all’appoggio del nuovo papà, imbianchino e suonatore di fisarmonica, con il quale da subito ha un’ottima sintonia, e del nuovo amico Rudy Steiner, suo vicino di casa e compagno di scuola; il rapporto con Rosa, donna rigida e poco paziente, si mostra abbastanza conflittuale all’inizio, ma pian piano Liesel comincerà ad affezionarsi alla sua nuova vita e a comprendere il buono che si cela dietro i modi bruschi della madre adottiva. Una volta imparato a leggere grazie all’aiuto di Hans, la sua passione per i libri diventerà per lei un’ancora di salvezza contro il dolore, necessaria per dimenticare il passato ed essere coraggiosa di fronte all’incombere di un presente spaventoso. La sua appartenenza e quella dei suoi genitori alla razza ariana non la tengono certo distante dalla guerra e dalle sue implicazioni, che la vedono ,tra le altre cose, comunque costretta, insieme alla sua famiglia, a interpretare un ruolo e a seguire regole sociali e un’ideologia in cui non si riconosce affatto. E’ una vittima dunque quasi quanto Max, il ragazzo ebreo che gli Hubermann aiutano e nascondono nella propria cantina, figlio di un caro amico di Hans, il quale era morto per salvarlo durante la prima guerra mondiale e gli aveva lasciato la sua fisarmonica. Anche Rosa, conosciuta da tutti come una donna dura, severa e sottomessa alla dottrina con cui la Germania era stata educata, accetta il rifugiato, inizialmente a fatica, sentendosi solo in dovere, poi affezionandosi al ragazzo, proprio come era accaduto con Liesel. Tra Max e gli Hubermann nasce una grande amicizia, fatta di affetto, complicità e solidarietà reciproci, e soprattutto Liesel condivide ormai tutto con lui: i suoi pensieri, i suoi sogni e i suoi incubi, (molto più narrati nel romanzo che nel film), ma soprattutto la passione per i libri e per la scrittura. Le parole, le loro amate parole sono in fondo le stesse parole piegate e strumentalizzate dal Fuhrer per istruire a suo piacimento la razza ariana contro quella ebraica, accusata di aver sporcato e intaccato la purezza del “sapere” tedesco. La vera conoscenza, tutto ciò che apparteneva all’essere intellettuale, doveva essere per loro distrutto, bruciato; ciò che i nazisti prediligevano infatti erano i roghi: di case, di negozi di proprietà degli ebrei, e di libri. Durante una manifestazione organizzata in occasione del compleanno di Hitler, in cui viene ordinato di radunare nella piazza principale della città tutti i libri “immorali” che ciascuna famiglia possedeva al fine di dargli fuoco, Liesel dà il via alla sua “carriera” di salvatrice nonché di ladra di libri. Alla fine della serata infatti, quando quasi tutta la gente ha già lasciato la piazza, si azzarda a togliere dal rogo un libro ancora non del tutto distrutto, mettendo a repentaglio la propria vita. Da quel momento in poi la ragazza non potrà più fare in meno di salvare o rubare libri; la sua sarà un’attrazione troppo forte, stimolata dalla crescente povertà e appagata anche grazie all’amicizia con una ricca signora, la moglie del sindaco, che possiede un’immensa biblioteca e che le permette di frequentarla. Gli insegnamenti di Hans, la sua grandissima intelligenza e maturità, la faranno spettatrice consapevole della realtà della sua epoca, e Liesel crescerà portando avanti segretamente il proprio punto di vista, a volte rischiando anche la propria vita pur di non piegarsi completamente agli obblighi imposti dai potere; accetterà senza il minimo dubbio insieme alla famiglia, di rischiare la propria vita pur di salvarne un’altra. Con l’aggravarsi della situazione, con l’aumentare delle vittime della guerra e l’intensificarsi delle persecuzioni, le condizioni economiche della famiglia iniziano a farsi critiche; Max decide allora di abbandonare il suo nascondiglio per non pesare più su di loro e Hans viene chiamato in guerra, mentre Liesel, pur soffrendo, tenta di portare avanti la propria vita racchiusa nel proprio mondo interiore, rubando e leggendo libri, giocando e combinando guai con l’amico del cuore Rudy e gli altri ragazzi della città ma soprattutto continuando a cercare Max in ogni dove, tra la folla e tra i deportati che di tanto in tanto vengono fatti sfilare per le vie della città quando vengono spostati e riportati al campo. La sua ricerca instancabile non avrà fine sino al ritrovamento dell’amico, molti anni dopo, quando la fine della guerra avrà ormai segnato un tragico epilogo.
Martina Medori, Rossella Miccichè

CONSIGLI DI LETTURA
Quando l’arte si intreccia all’amore, alla guerra, alla vita, attraversando un secolo di storia.
Come ottimo regalo di Natale da mettere sotto l’albero, mi piace consigliarvi un bel libro, la cui lettura mi ha emozionato e incuriosito. Dopo il capolavoro intitolato “Io prima di te”, che racconta la vita di Will, un giovane divenuto tetraplegico a causa di un incidente in moto, la giornalista e scrittrice inglese Jojo Moyes ci regala un nuovo romanzo dal titolo “La ragazza che hai lasciato”, che appassiona e tiene in sospeso il lettore fino all’ultima pagina.
La vicenda si articola attorno al destino di un quadro, dipinto ad inizio novecento a Parigi. Durante la prima guerra mondiale se ne perdono le tracce e ricompare un secolo più tardi appeso in una camera da letto di una casa a Londra. Il pittore è Edouard lefèvre, un giovane francese allievo di Matisse, che nella tela ritrae Sophie, una ragazza bella e fiera, di cui l’artista si innamora e che poi sposerà. Attraverso le pagine del romanzo vivrete i momenti difficili del conflitto bellico, visti da Sophie rimasta sola perché il marito parte per combattere. La donna torna nel suo paese d’origine, portando con sè il ritratto e lì incontrerà un comandante tedesco appassionato d’arte che resta affascinato da questo quadro. Seguendo lo spostamento dell’opera d’arte vivrete poi la crisi e le emozioni di Liv, giovane vedova di un brillante architetto, nella cui casa londinese si trova il quadro, donato proprio dal marito morto all’improvviso. E infine diventerete investigatori per ricostruire la storia del dipinto, chiedendovi come da Parigi può essere arrivato a Londra, vestendo i panni di Paul, ex poliziotto che lavora per una società che si occupa del ritrovamento di opere d’arte rubate o smarrite. Recuperare i passaggi della storia del quadro “La ragazza che hai lasciato” vi trascinerà regalandovi emozioni e colpi di scena inaspettati: quello che sembra un furto forse non lo è, scavare nell’intreccio di relazioni e luoghi farà emergere bugie e fatti rimasti segreti, che saranno pian piano svelati mettendo a posto il puzzle delle vite dei personaggi nelle cui mani l’opera d’arte ha trascorso parte della sua esistenza.
Elena Ferroni

GIORNATA NAZIONALE DEL CIECO
L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti incontra il Papa.
Sabato 13 dicembre è stata celebrata la 56° “Giornata nazionale del cieco” e la Festività di S Lucia, protettrice della vista. Quest’anno una delegazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti è stata ricevuta nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico per un Udienza privata con Papa Francesco. La delegazione dell’U.I.C.I. era composta dai membri del Consiglio Nazionale, guidata dal Presidente Nazionale Mario Barbuto e dal Presidente Onorario Tommaso Daniele.
Il Papa ha ringraziato Mario Barbuto per il suo discorso introduttivo e per avere chiesto che il loro incontro si svolgesse il giorno in cui la Chiesa celebra la martire cristiana Santa Lucia, nonostante l’associazione sia non confessionale.
Il Santo Padre ha proseguito il suo discorso ricordando i valori umani di Santa Lucia, da lei vissuti in modo esemplare grazie alla sua fede. Valori che tutti noi possiamo condividere: il coraggio, fare parte di una comunità e donarsi agli altri.
Papa Francesco afferma: “Tutti abbiamo bisogno di coraggio per affrontare le prove della vita. In particolare le persone cieche e ipovedenti ne hanno bisogno per non chiudersi, per non assumere un atteggiamento vittimistico, ma al contrario aprirsi alla realtà, agli altri, alla società; per imparare a conoscere e valorizzare le capacità che il Signore ha posto in ciascuno, veramente in ciascuno, nessuno escluso! Ma per questo ci vuole coraggio, forza d’animo. Un altro valore ci viene suggerito da santa Lucia, cioè il fatto che lei non era sola, ma faceva parte di una comunità, era membro di un corpo di cui Cristo è il Capo, pietra di un edificio di cui Cristo è il fondamento. Anche questo aspetto trova riscontro sul piano umano. Voi siete un’associazione, e questo è un valore! Un’associazione non è una somma di individui, è molto di più. Oggi c’è molto bisogno di vivere con gioia e impegno la dimensione associativa, perché in questo momento
storico è “in ribasso”, non è fortemente sentita. Fare gruppo, essere solidali, incontrarsi, condividere le esperienze, mettere in comune le risorse… tutto questo fa parte del patrimonio civile di un popolo. E spesso le persone che convivono con degli svantaggi o delle disabilità possono dire a tutti, con la loro esperienza, che non siamo “monadi”, non siamo fatti per essere isolati, ma per relazionarci, per completarci, aiutarci, accompagnarci, sostenerci a vicenda. La presenza delle persone disabili provoca tutti a fare comunità, anzi, ad essere comunità, ad accoglierci a vicenda con i nostri limiti. Perché tutti abbiamo capacità, ma tutti abbiamo anche limiti! Infine, Lucia ci dice che la vita è fatta per essere donata. Lei ha vissuto questo nella forma estrema del martirio, ma il valore del dono di sé è universale: è il segreto della vera felicità. L’uomo non si realizza pienamente nell’avere e neppure nel fare; si realizza nell’amare, cioè nel donarsi. E questo può essere inteso anche come il segreto del nome “Lucia”: una persona è “luminosa” nella misura in cui è un dono per gli altri. E ogni persona, in realtà, lo è, è un dono prezioso!”
Il Papa ha concluso dicendo: “Cari amici, vivere secondo questi valori può comportare anche oggi delle incomprensioni, la fatica di andare a volte controcorrente; ma questo non stupisce: la testimonianza richiede sempre di pagare di persona.?Le odierne società che puntano molto sui diritti “individualisti” rischiano di dimenticare la dimensioni della comunità e quella del dono gratuito di sé per gli altri. Perciò c’è ancora bisogno di lottare, con l’esempio e l’intercessione di santa Lucia!
Vi auguro di farlo con coraggio, e con la gioia di farlo insieme.?Buon Natale a voi e a tutti i soci!”
Maria Grazia Marchi
Fonte: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/december/documents/papa-francesco_20141213_unione-ciechi-ipovedenti.html

Lodi: Uici, elenco dei numeri estratti vincenti, di Ennio Ladini

Autore: Ennio Ladini

SOTTOSCRIZIONE A PREMI ANNO 2014
1° NOTEBOOK E1 – 2100 HPCO 2801 2° STAMPANTE MULTIFUNZIONE WIFI EPSON 508 3° TV LED 32 50HZ HD SAMSNG 3948 4° CORDLESS LCD PANASONIC 1745 5° T. CELL DUAL BAND SAMSUNG 1454 6° T. CELL CONCHIGLIA QUADRIBAND SAMSUNG 350 7° MACCHINA FOTO 16 M/P NIKON 2938 8° FERRO VIAGGIO PHILIPHS 4404 9° FRULLATORE 150W HB IMETEC 4359 10° TRITATUTTO 500CC ARIETE 3666 11° PHON CTI-2000 IMETEC 1425 12° SPREMIAGRUMI IMETEC 2933 13° MACCHINA CAFFE’ ARIETE 3090 14° ASPIRABRICIOLE BLACK & DECKER 4V 3082 15° SCOPA ELETTRICA S/SACCO IMETEC 1317 16° REGOLABARBA REMINGTON 43 17° MASSAGGIO SPUGNA HOMEDICS 2662 18° PEN DRIVE SANDISK 4GB 171 19° RADIORIPRODUTTORE SONY 308 20° CUFFIA STREET IN AIR SENNEHEISER 3692 21° CUFFIA GRANDE SONY 4145 22° ABBRONZANTE SPRAY JOYCARE 1495 23° CARAFFA LT 1,95 LAICA 4376 24° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 2211 25° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 1715 26° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 772 27° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 4431 28° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 118 29° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 3731 30° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 1050 31° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 2679 32° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 612 33° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 2578 34° CONFEZIONI DI DUE BOTTIGLIE VINI PREGIATI 3514 35° CONFEZIONI DI RISO DA 5 KG 1359 36° CONFEZIONI DI RISO DA 5 KG 3150 37° CONFEZIONI DI RISO DA 5 KG 4454 38° CONFEZIONI DI RISO DA 5 KG 4535 39° CESTI NATALIZI 2212 40° CESTI NATALIZI 4339

Treviso: Comitato GAAC (Gruppo Associazioni per un Abile Città), di Mario Girardi

Autore: Mario Girardi

A Treviso, numerose associazioni che rappresentano persone disabili, fra cui anche la locale Sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l’AISM, l’ANFAS, l’UILDM ed altre, hanno costituito un comitato denominato (GAAC) (Gruppo Associazioni per un Abile Città). Lo scopo del nuovo sodalizio è quello di contribuire ad abbattere, in collaborazione con le pubbliche amministrazioni, le barriere di diverso tipo, che impediscono ai disabili e non solo, di muoversi in autonomia e di usufruire degli spazi e dei servizi pubblici. La creazione del Comitato rappresenta la formalizzazione di un lavoro in comune che va avanti da almeno un anno, che ha permesso di instaurare un intenso rapporto con l’amministrazione comunale trevigiana, in particolare con l’Assessorato ai Lavori Pubblici, ed ha prodotto già alcuni frutti importanti. Infatti, grazie alla spinta sinergica delle associazioni componenti il GAAC, il Consiglio Comunale del capoluogo della Marca, nella seduta del 30 aprile 2014, ha adottato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. È stato poi riesumato il PEBA (piano di eliminazione delle barriere architettoniche, che giaceva dimenticato in qualche cassetto da circa vent’anni ed il GAAC si è reso disponibile a collaborare al suo aggiornamento. Ancora, al fine di iniziare ad intervenire concretamente sulla viabilità cittadina, lo scorso marzo, alcuni disabili visivi e motori, insieme a dei tecnici del comune, hanno svolto un dettagliato sopralluogo in una zona nevralgica di Treviso; così ora è in avanzata fase di progettazione un percorso accessibile, che dalla stazione ferroviaria arriva nel cuore della città, fino cioè a Piazza dei Signori ed oltre. E sono state proprio le associazioni ad individuare fra i loro membri più attivi, l’Architetto dotato delle competenze necessarie a disegnare i percorsi tattili, utili per ciechi ed ipovedenti e gli accorgimenti adatti a consentire ai disabili motori di muoversi in carrozzina, così da ottenere un risultato utile per tutti, in un’unica soluzione.
Il 3 dicembre scorso, giornata internazionale della persona con disabilità, il GAAC è stato presentato ufficialmente in una conferenza stampa, presso la Sala degli Arazzi di Ca’ Sugana, sede storica del comune di Treviso. I rappresentanti delle associazioni coinvolte e l’Assessore ai Lavori Pubblici hanno sottolineato che quello illustrato In questa occasione, deve considerarsi solo il momento iniziale di un lungo ed articolato percorso, che dovrà conseguire la piena fruibilità per tutti i portatori di un qualche disagio, non solo di strade, marciapiedi e scale, ma anche degli uffici comunali, postali, dei servizi sanitari, dei mezzi di trasporto e via elencando. A tale scopo, le associazioni sono pronte a recepire le segnalazioni di situazioni di particolare difficoltà, provenienti dai loro associati e non, per poter suggerire e pianificare i prossimi interventi.
Siamo fiduciosi che sulle basi gettate in questo periodo, si possa costruire qualcosa di importante, perché solo una profiqua collaborazione di tutte le realtà interessate a fornire a ciascuno le condizioni per una piena integrazione nel tessuto sociale, può consentire di raggiungere dei risultati tangibili e duraturi.

Mario Girardi

 

GAx1AC

Torino: Notiziario audio, Redazionale

Autore: Redazionale

È online la nuova edizione del notiziario settimanale 011NEWS, n. 44/2014 del 16/12/2014.

Di seguito il link:

http://www.uictorino.it/011news/011news1444.mp3

 

 

Tra gli argomenti trattati

  • Consiglio Nazionale UICI ricevuto in udienza da papa Francesco. “Abbiate coraggio e rimanete uniti”: questo l’augurio del Pontefice
  • I disabili visivi leggono più dei vedenti. E nasce la fondazione Lia pe i libri accessibili
  • Menzione speciale sulla prestigiosa rivista The Lancet per il professor Adriano Chiò del Cresla (Centro Regionale Esperto per la Sla), un’istituzione che ha un legame speciale con la nostra sezione torinese

 

Buon ascolto

Torino: La segreteria UICI, Redazionale

Autore: Redazionale

COMUNICATI DEL 15 DICEMBRE 2014
1) Incontro Gruppo Anziani
2) Chiusura uffici sezionali per le festività natalizie
3) Visite al Museo Nazionale del Cinema
4) Accompagnamenti UNIVoC
5) Calendario delle attività del Circolo dell’Amicizia tra Ciechi e Vedenti

Incontro Gruppo Anziani
Cari Soci,il Santo Natale si avvicina. Il Gruppo Anziani della sezione UICI di Torino ha pensato di organizzare una festa per scambiarsi gli auguri di Natale e di Buon Anno. L’appuntamento è, come al solito, nella nostra sede di corso Vittorio Emanuele II n. 63 per il giorno giovedì 18 dicembre dalle ore 15.00 alle 17.30 circa. Dal momento che è previsto un piccolo buffet, chi è interessato a partecipare è pregato di dare la propria adesione alla segreteria telefonando allo 011/535567 entro mercoledì 17 dicembre.
Oltre al rinfresco verranno organizzati dei giochi e ci sarà della buona musica per cantare e ballare tutti insieme. Vi aspettiamo numerosi!!!

Chiusura uffici sezionali per le festività natalizie
Informiamo che in occasione delle festività natalizie gli uffici sezionali saranno chiusi da Mercoledì 24 dicembre a martedì 6 gennaio 2015 e riapriranno regolarmente mercoledì 7 gennaio con il consueto orario, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 sempre dal lunedì al venerdì.
Visite al Museo Nazionale del Cinema
L’UNIVoC e l’UICI Sezione di Torino organizzano visite con cadenza regolare al Museo Nazionale del Cinema. Le visite, che si terranno a piccoli gruppi per dare a tutti la possibilità di osservare con calma e attenzione, si terranno il primo sabato del mese, al mattino, o il secondo giovedì del mese, al pomeriggio. Avremo come guida l’architetto Rocco Rolli, che metterà a nostra disposizione la sue capacità e competenze. Chi fosse interessato è pregato di contattare la Signora Stefania Barella al numero 338/3173605, che provvederà a organizzare i gruppi.

Accompagnamenti UNIVoC
L’UNIVoC comunica che le richieste per il servizio di accompagnamento potranno essere rivolte alla signora Laura, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00 dal lunedì al venerdì, telefonando al numero 011/859523 o cellulare 333/7773309 oppure alla signora Stefania al numero 338/3173605.

Calendario delle attività del Circolo dell’Amicizia tra Ciechi e Vedenti
Il Circolo dell’Amicizia tra ciechi e vedenti con sede presso la Famija Turineisa in Via Po 43 a Torino comunica il programma delle proprie attività:

Mercoledì 17 Dicembre AUGURI DI NATALE
In questa serata desideriamo riunirci per formulare i voti di una serena festività e condividere un momento di gioia. Vi sarà come di consueto lo cambio dei doni, con la raccomandazione di portare omaggi non confezionati ne riciclati, ma che esprimano un pensiero di sincera amicizia. Insieme faremo un brindisi con spumante, panettone e pandoro.

Mercoledì 24 e 31 – IL CIRCOLO RIMANE CHIUSO – Ritorneremo ad incontrarci il mercoledì 7 gennaio per la sempre attesa “Tombola della befana”.

Napoli: minorazione visiva e riabilitazione, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

VENERDI’ 19 DICEMBRE 2014 ORE 15.30
SALA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI NAPOLI – PIAZZA S. MARIA LA NOVA – 80133 – NAPOLI

Nell’ambito delle celebrazioni per la “56esima Giornata Nazionale del Cieco”, la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania e della Fondazione Istituto Strachan Rodinò ONLUS, organizza per venerdì 19 dicembre 2014 una conferenza finalizzata a far conoscere a rappresentanti delle istituzioni, politici, giornalisti e più in generale all’intera cittadinanza le molteplici possibilità legate alla riabilitazione visiva.
* Quali sono le potenzialità delle strutture riabilitative operanti nella nostra Regione?
* Quali sono le difficoltà e le criticità?
* Quali strategie possono mettere in campo le istituzioni, i professionisti e le associazioni?
Ne discuteranno in una conferenza moderata da: Mimmo Falco – Presidente Ordine Unitario dei Giornalisti:
Giovanni D’Alessandro (Presidente Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)
“L’importanza della riabilitazione per i disabili visivi”
Monica Terlizzi (Ordine degli Psicologi della Regione Campania)
“Aspetti psicologici e minorazione visiva”;
Francesca Simonelli (Oculista Seconda Università degli Studi di Napoli)
“L’esperienza del Centro Regionale di Ipovisione e Riabilitazione visiva dell’AUO della Seconda Università di Napoli”;
Anna Maria Papparella e Concetta Rescigno (Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausillipon Annunziata)
“Abilitazione visiva in età pediatrica”;
Alfonso Porciello (Responsabile della divisione oculistica Ospedale San Paolo e Responsabile U.O. S.D. Neuroftalmologia Ospedale San Paolo)
“Il ruolo dell’oculista nella riabilitazione dell’ipovedente”;
Paolo Carelli (Ottico)
“Analisi ottica ed elettronica. Innovazioni tecnologiche e Servizio Sanitario Nazionale”;
Interviene e conclude: Vittorio Bongiorno (Oculista)

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, Associazione che rappresenta e tutela gli interessi morali e materiali dei minorati visivi, ancora una volta organizza una importante iniziativa per mettere in luce quanto si può fare per consentire ad una persona con disabilità visiva di vivere in maniera normale e cercare di superare le molteplici difficoltà legate all’handicap. “Possiamo vivere meglio se la società civile ci supporta e le competenze, le potenzialità e le conoscenze vengono messe in rete”, questa è la convinzione di Giovanni D’Alessandro – Presidente della Sezione di Napoli dell’Unione Ciechi, il quale interpreta il pensiero dell’intero Consiglio Provinciale, dei soci e dei volontari che quotidianamente si impegnano per consentire la piena inclusione dei diversamente abili nella società.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Provinciale di Napoli, via S. Giuseppe dei Nudi n. 80, 80135, Napoli
Tel. 081/5498834-50 fax 081/5497953, e-mail uicna@uiciechi.it, sito internet www.uicinapoli.it

Referenti:
Giuseppe Ambrosino cell. 3688026273 – giuseppe.ambrosino@alice.it
Mario Mirabile cell. 3393456120 – mariomirabile@alice.it

SALERNO: VII Edizione del Premio S. Lucia, di Vincenzo Massa

Autore: Vincenzo Massa

12 DICEMBRE – SALA DEL GONFALONE DEL COMUNE DI SALERNO
La sezione UICI “L. Lamberti” di Salerno in occasione delle celebrazioni della giornata nazionale del cieco ha promosso una serie di iniziative per richiamare l’attenzione e la sensibilità dell’opione pubblica sulla grave e pesantissima crisi che sta attanagliando la categoria dei ciechi e degli ipovedenti. Si comincia venerdì 12 dicembre alle ore 10 presso la sala del Gonfalone del comune di Salerno dove per la settima volta saranno assegnati i premi S. Lucia. I riconoscimenti vengano assegnati ogni anno a personalità del mondo della politica, del giornalismo, delle istituzioni, della società civile che con il loro contributo e la loro azione hanno sostenuto gli sforzi dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti territoriale. In questa edizione oltre al sindaco Vincenzo De Luca che insieme al vice sindaco Eva Avossa, l’assessore Franco Picarone e l’on. Tino Iannuzzi che rappresentano la parte politica, ci saranno Enrico Cocciolla e Cosimo Melillo e un dirigente della banca del Cilento per il mondo del lavoro che accompagneranno due mamme di alunni non vedenti per il particolare impegno nei confronti dell’istruzione dei propri figli. Il programma sarà arricchito dalla consegna della tessera di socio onorario al dott. Rosario Di Landro oltre alla firma di un protocollo d’intesa con il Movimento Unitario Giornalisti che siglerà un accordo di collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Campania. L’artista Armando Cerzosimo presenterà un racconto fotografico sulla vita dei ciechi salernitani. La sezione UICI vuole, dunque, dimostrare che nonostante la mancanza di sostegni concreti di pubblico e privato anche per il 2014 ha lavorato tanto in favore della categoria cercando di non mortificare i migliaia di minorati della vista che hanno solo in questo Ente il loro punto di riferimento.
Le celebrazioni della giornata nazionale del cieco si chiuderanno il giorno 13 dicembre presso l’Istituto dei Salesiano con la celebrazione di una Messa e lo scambio di augurio con i soci.
A questo momento sarebbe bello far seguire una generosa offerta di fondi da parte dei salernitani, fra i primi in Italia nel sostenere iniziative benefiche, per fare in modo che l’UICI di Salerno non solo continui a vivere ma possa, altresì, aumentare i propri servizi in favore delle persone in difficoltà visiva di questo territorio.