La voce degli occhi, le parole delle dita
Nata da pochi mesi, con l’obiettivo, tra gli altri, di promuovere l’accesso a tutte le forme di cultura, anche a chi non vede, la Cooperativa Sociale bolognese Big bang Universo accessibile sta ora per lanciare un corso di dizione e lettura espressiva rivolto a tutti, vedenti e disabili visivi, per offrire la possibilità di utilizzare bene e correttamente lo “strumento voce””, unendo la formazione professionale all’integrazione sociale
Nata solo da pochi mesi, proseguendo il lavoro dell’omonima Associazione Culturale (promotrice, quest’ultima, di FilmVoices, progetto di accessibilità del cinema e della televisione, alle persone non vedenti e ipovedenti), la Cooperativa Sociale bolognese Big Bang Universo accessibile – fondata nello scorso mese di maggio da un gruppo di soci vedenti e ciechi, con l’obiettivo, tra l’altro, di favorire l’accesso a tutte le forme di cultura, anche a chi non può vedere – sta per lanciare un’interessante iniziativa, consistente in un corso di dizione e lettura espressiva rivolto a tutti, vedenti e disabili visivi, che si terrà a partire dall’8 ottobre prossimo, presso la sede dell’UICI di Bologna (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e sarà tenuto dall’attrice e doppiatrice Margaret Collina.
«Tra i nostri obiettivi – spiega Gennaro Iorio di Big Bang Universo accessibile – vi è infatti l’intenzione di unire la formazione professionale all’integrazione sociale e in tal senso la capacità di saper utilizzare bene e correttamente lo “strumento voce” è una possibilità importante che questo corso offre a tutti, opportunità spendibile appunto nell’àmbito professionale, ma che può essere colta anche da chi, per hobby o interesse personale, ami leggere ad alta voce per se stesso, per i propri familiari o per gli amici, o che anche svolga attività teatrali a livello amatoriale».
«In un momento come questo – sottolinea ancora Iorio – in cui la necessità dell’apprendimento dell’alfabeto Braille, soprattutto per i bambini ciechi, viene a voltesottovalutata e non compresa, vogliamo promuovere la bellezza e l’importanza di saper leggere in autonomia un testo». (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: filmvoices@yahoo.it (per la Cooperativa Sociale Big Bang Universo accessibile); gennaro.iorio81@gmail.com (per il prossimo corso di dizione e lettura espressiva).
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Treviso: Un treno per tutti, di Simona Zanella
Cari amici,
sono a rendervi nota un’iniziativa che, assunta dal Presidente UICI Treviso e da me, ha incontrato il favore del Presidente Nazionale e del Presidente Regionale.
Quello alla mobilità è uno dei diritti fondamentali della persona. Da questa premessa consegue che non sia più in nessun modo né giustificabile né ammissibile che, ancora oggi, il trasporto pubblico e segnatamente quello ferroviario siano caratterizzati da un livello di inaccessibilità preoccupante, se è vero, come risulta dai dati di Trenitalia ed RFI che soltanto nel 10% delle stazioni ferroviarie italiane sono stati effettuati interventi organici di abbattimento delle barriere architettoniche o percettive, ovvero sono presenti servizi di assistenza ai passeggeri con ridotta o impedita mobilità.
L’UICI Consiglio Regionale Veneto ha portato avanti da oramai diversi anni iniziative di pressione sull’assessorato competente, con incontri e documenti affinché fossero posti in essere interventi per rendere maggiormente accessibile il trasporto, ma, purtroppo, senza apprezzabili successi.
In quest’ambito si inquadra dunque la protesta in parola su iniziativa del Presidente della Sezione Provinciale di Treviso dell’UICI e in continuità con le azioni di pressione di cui sopra, questa Presidenza Regionale del Veneto ha deciso di promuovere una manifestazione di protesta per il giorno Venerdì 3 Ottobre 2014 presso la stazione ferroviaria di Montebelluna dalle ore 09:45 alle ore 11:30 circa.
La stazione di Montebelluna è stata scelta per diverse ragioni:
1. E’ ricca di barriere architettoniche e percettive;
2. E’ priva di ogni e qualsiasi servizio di assistenza ai viaggiatori a ridotta o impedita mobilità;
3. E’ una stazione in cui, a causa dell’orario cadenzato, si verificano diverse rotture di carico.
Durante questa manifestazione, sarà distribuito materiale di sensibilizzazione ai temi di una mobilità accessibile, verranno affissi sui convogli in transito manifestini in formato A4 che evidenzino graficamente l’inaccessibilità ai disabili del trasporto ferroviario locale e si terrà una conferenza stampa.
La copertura mediatica locale è ragionevolmente assicurata grazie a diversi contatti che la nostra associazione ha attivato presso le redazioni di Corriere delle Alpi, Gazzettino, Tribuna di Treviso e Antenna3 Nord-Est.
Il Presidente Nazionale dell’UICI, dottor Mario Barbuto, il quale sarà
presente alla manifestazione se gli altri suoi impegni glielo consentiranno, ci ha assicurato il suo appoggio per interessare della questione anche i media nazionali.
Abbiamo altresì preliminarmente interessato uno studio legale locale che ha dichiarato la sua disponibilità a supportare chi volesse intraprendere azioni legali nei confronti di RFI, Trenitalia o Regione Veneto, per la condotta gravemente discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità in spregio a titolo esemplificativo ma non esaustivo alla legge 67 del 2006.
Come strumento organizzativo e di comunicazione e raccordo, è stato scelto il gruppo facebook “Treno per tutti”, che ci è parso un modo sufficientemente agile per diffondere a un grande numero di persone le informazioni necessarie.
Tutto ciò detto, vi prego di dare massima diffusione a questa iniziativa presso i vostri soci. Includo un fac-simile di comunicato che potete usare come guida se riterrete di inoltrare la comunicazione ai vostri soci.
Nella speranza che interverrete numerosi, colgo l’occasione per salutarvi cordialmente.
La Vicepresidente Regionale
Simona Zanella
COMUNICATO AI SOCI
Cari amici,
leggiamo praticamente tutti i giorni sui giornali di disservizi e disavventure varie che coinvolgono i viaggiatori delle Ferrovie in questa nostra regione ma anche altrove. Una delle forti criticità del trasporto ferroviario è anche l’accessibilità alle persone disabili.
Alcuni dati sintetici. Solo il 10% delle stazioni ferroviarie italiane è almeno parzialmente priva di barriere architettoniche e percettive, oppure è dotata di servizio di accompagnamento alle persone con ridotta o impedita mobilità. Nel 2013, RFI e Trenitalia hanno speso per l’abbattimento delle barriere 260.000 Euro: poco più di un terzo dello stipendio dell’Amministratore delegato.
In questi anni, l’UICI e anche altre associazioni hanno fatto opera di costante pressione sulla Regione e su RFI e Trenitalia perché a questa situazione intollerabile venisse posto rimedio, senza però trovare particolare ascolto. Anzi, pur avendo inviato documenti di protesta, l’orario cadenzato ha ulteriormente peggiorato questa già insostenibile situazione.
Convinti che in un paese civile un trasporto pubblico debba e possa essere davvero per tutti, su iniziativa della Vicepresidente Regionale Simona Zanella e del Presidente UICI Treviso Massimo Vettoretti, abbiamo deciso di promuovere una manifestazione di protesta a cui vi esortiamo a partecipare numerosi.
La manifestazione si terrà presso la stazione di Montebelluna Venerdì 3 ottobre dalle ore 09:45 alle ore 11:30 circa. La stazione scelta è stata quella perché è priva di assistenza per persone con disabilità, perché è ricca di barriere architettoniche e percettive e perché, a causa del “nuovo” orario cadenzato è diventata stazione di cambio, senza che però si mettesse preventivamente mano alla sua accessibilità. Potete raggiungere la stazione in automobile, oppure in treno con i seguenti orari:
• Belluno: con il regionale delle 08:48 e arrivo a Montebelluna alle ore 10:10;
• Padova: regionale delle 09:29 con arrivo alle 10:14;
• Rovigo: partenza con il regionale veloce delle ore 08:10, arrivo a Padova alle ore 08:49, coincidenza con regionale per Belluno delle ore 09:29;
• Treviso: partenza con il regionale delle ore 09:18 e arrivo alle ore 09:49;
• Venezia: partenza con regionale delle ore 08:31 da Venezia Santa Lucia, arrivo a Treviso alle 09:03 e coincidenza con regionale delle ore 09:18 per Montebelluna con arrivo alle 09:49;
• Verona: partenza da Verona Porta Nuova con il regionale Veloce delle ore 07:21 con arrivo a Padova alle 08:19 oppure con il regionale delle 07:42 con arrivo a Padova alle 09:03. Coincidenza con il regionale per Belluno delle ore 09:29 e arrivo a Montebelluna alle ore 10:14;
• Vicenza: partenza con il regionale delle ore 08:38 con arrivo a Padova alle ore 09:03, coincidenza con regionale per Belluno delle ore 09:29 e arrivo a Montebelluna alle 10:14.
Durante la manifestazione, che avrà copertura mediatica locale e, grazie all’interessamento del nostro presidente Nazionale Barbuto, anche nazionale, verrà distribuito materiale di sensibilizzazione a una mobilità accessibile per tutti e verranno affissi sui convogli in transito manifesti che ne stigmatizzano l’inaccessibilità.
Per quelli tra voi che sono iscritti o possono comunque accedere a Facebook, esiste un gruppo di organizzazione e coordinamento che si chiama “Treno per tutti” cui potete iscrivervi e cui potete contribuire.
Per ulteriori informazioni, potete contattare il Presidente di Treviso ai seguenti recapiti: e-mail massimo@vettoretti.net cellulare 3313265918. La vicepresidente regionale Simona Zanella ai seguenti recapiti: e-mail simona.zanella70@gmail.com cellulare 3391149620.
Speriamo di vedervi numerosi il 3 Ottobre!
Torino: Notiziario online, Redazionale
E’ online la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 33/2014 del 26/09/2014.
Di seguito il link:
Tra gli argomenti trattati
* “Vediamoci chiaro”: parte la campagna UICI Torino per un’informazione corretta sulla disabilità visiva. 6 brevi video per informare e far riflettere
* Incontro tra i delegati UICI Piemonte e l’assessore regionale ai trasporti Balocco. Un confronto positivo da cui potrebbe nascere un tavolo permanente
* Domenica 28 settembre giornata all’insegna del volo e della convivialità.
Buon ascolto
Milano: Seminario “Il bambino sordo-cieco”, di Massimiliano Penna
Brescia – ottobre/novembre 2014
l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) della Lombardia, grazie al finanziamento concesso dal Consiglio di Amministrazione dell’I.RI.FO.R. Centrale ed al co-finanziamento da parte degli Spedali Civili di Brescia, organizza nei prossimi mesi di ottobre e novembre, presso gli Spedali Civili di Brescia un seminario/convegno dal titolo “Il bambino sordo-cieco”.
Obiettivo del seminario è fornire ai partecipanti alcuni approfondimenti sulla metodologia riabilitativa del bambino sordo-cieco e favorire lo sviluppo di una rete di comunicazione e collaborazione tra le agenzie che si occupano di queste disabilità, presenti in numero crescente presso i vari Servizi Sanitari.
Gli incontri si rivolgono a logopedisti, tecnici di audiologia, psicomotricisti, psicologi, fisioterapisti, medici, tiflologi, pedagogisti, insegnanti, infermieri professionali e personale di supporto, ovvero a tutte quelle figure che, adeguatamente formate, sono in grado di fornire al bambino il supporto necessario per intraprendere un percorso riabilitativo che lo conduca ad acquisire un livello di autonomia commisurato alla complessità della patologia in oggetto.
Il seminario, che rappresenta una vera e propria novità dal punto di vista formativo, può contare sull’apporto di figure altamente qualificate le quali, attraverso le varie relazioni esposte, offriranno ai partecipanti un momento formativo di alto livello.
Per ulteriori informazioni: I.Ri.Fo.R. Lombardia: 02-76011893 lombardia@irifor.eu www.iriforlombardia.org
Programma
VENERDI’ 3 OTTOBRE
Aula “Fondazione Bresciana per l’Educazione Mons. Giuseppe Cavalleri” Via sant’Antonio 61, Brescia
Ore 8.00-8.30: registrazione partecipanti
Ore 8.30: Presentazione del Convegno: Nicola Stilla (Presidente Regionale I.Ri.Fo.R della Lombardia); Maria Grazia Barezzani (Responsabile SSVD Audiologia e Foniatria pediatrica OC)
Ore 9.00: LA SORDITA’. A cura del SSVD Audiologia e Foniatria
9.00 – 9.30: La sordità infantile a Brescia (M.G. Barezzani, Responsabile SSVD Audiologia e Foniatria pediatrica)
9.30 – 10.00: Aspetti psicologici della disabilità uditiva (C. Celli, psicologa SSVD Audiologia e Foniatria )
10.00 – 10.30: Terapia della sordità (C. Campovecchi, medico SSVD Audiologia e Foniatria )
10.30 – 11.00: pausa
11.00 – 11.45: Terapia logopedica (logopediste SSVD Audiologia e Foniatria)
– terapia acupedica e percettiva
– terapia linguistica: comprensione e produzione
11.45 – 12.15: La “Scuola Audiofonetica” (dott. Lucio Vinetti, “Fondazione Bresciana per l’Educazione Mons. Giuseppe Cavalleri”)
12.15 – 12.45: domande-discussione
Ore 12.45 – 14.00: pausa pranzo
Ore 14.00: LA CECITA’. A cura dell’I.Ri.Fo.R (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) della Lombardia
14.00 – 14.20: Il ruolo dell’I.Ri.Fo.R. nella riabilitazione in età precoce – Nicola Stilla (Presidente I.Ri.Fo.R Lombardia )
14.20 – 14.50: La fisioterapia nell’Intervento Precoce per il bambino con deficit visivo e pluri-disabilità (Sabine Renner, fisioterapista specializzata nel deficit visivo)
14.50 – 15.20: Psicomotricità: sensorialità in movimento (Maria Luisa Calderara, psicomotricista e operatore delle stimolazioni visive)
15.20 – 15.50: L’Orientamento-Mobilità e l’Autonomia Personale nell’intervento precoce:
sentieri di un’autonomia possibile (Sebastiano Presti , tecnico dell’educazione e riabilitazione in O.M. & A.p.)
15.50 – 16.30: Intervento precoce di Brescia: la nostra “via nel mezzo”
Stimolazione & gioco basale: pazienza, rispetto, coccole e divertimento per il primo approcciarsi al mondo Stimolazioni visive: affezionarsi all’interpretazione di colori e immagini della quotidianità (Simona Roca, tecnico dell’educazione e riabilitazione in O.M. & A.p., operatore della stimolazione basale e visiva)
16.30 – 17.00: domande – discussione
17.00 – 17.30: L’inclusione scolastica dei bambini sordociechi: la sfida di Anna; l’intervento del CNV nei casi di deficit visivo associato al deficit uditivo (Sonia Benedan, Tiflologa del Centro Non Vedenti di Brescia)
VENERDÌ 17 OTTOBRE
8.30 – 8.45: Presentazione della Giornata (Presidente Nicola Stilla e Dott.ssa Maria Grazia Barezzani )
8.45: SORDITA’ e CECITA’. A cura della Lega del Filo d’Oro
8.45 – 11.00: La persona sordo-cieca e pluriminorata psicosensoriale: cause e caratteristiche (Patrizia Ceccarani, Direttore del Centro di Riabilitazione di Osimo, Lega del Filo d’Oro)
11.00 – 11.15: pausa
11.15 – 13.00: Dalla valutazione al trattamento (Patrizia Ceccarani, Direttore del Centro di Riabilitazione di Osimo, Lega del Filo d’Oro)
Ore 13.00 – 14.00: pausa pranzo
Ore 14.00 – 17.30: Metodologia e tecniche dell’apprendimento (Patrizia Ceccarani, Direttore del Centro di Riabilitazione di Osimo, Lega del Filo d’Oro)
SABATO 18 OTTOBRE
8.30 – 9.00: Il ruolo del logopedista nella riabilitazione precoce del bambino con deficit visivo (Dott.ssa Alice Miglioli, logopedista)
Ore 9.00 – 12.30: La logopedia con il bambino sordocieco e pluriminorato psicosensoriale (Gilda Pagano, Logopedista del Centro di Riabilitazione di Osimo, Lega del Filo d’Oro)
VENERDÌ 14 NOVEMBRE
Ore 8.30 – 12.30: I sistemi di comunicazione non verbali e l’uso della tecnologia (Luigina Carrella, Responsabile dei Servizi Educativi Riabilitativi del Centro di Lesmo, Lega del Filo d’Oro)
12.30 – 13.30: pausa pranzo
13.30 – 17.30: Programmazione e analisi del compito (Luigina Carrella, Responsabile dei Servizi Educativo- Riabilitativi del Centro di Lesmo, Lega del Filo d’Oro)
VENERDÌ 21 NOVEMBRE
PRESENTAZIONE CASI CLINICI a cura della logopedista Fulvia Predolini e della pedagogista Dott.ssa Chiara Gervasi
13.30 – 17.00: Discussione di casi presentati dai partecipanti al Seminario
17.00 – 17.30: Chiusura del convegno e compilazione del questionario ECM.
Torino: Campagna di informazione “Vediamoci chiaro”, di Lorenzo Montanaro
Sei video esplorano la vita dei disabili visivi
La sezione torinese UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) lancia la campagna di informazione “Vediamoci chiaro”: 1 spot + 5 interviste video affrontano in modo sintetico ma puntuale alcuni aspetti legati alla vita dei disabili visivi, dalla mobilità al lavoro, dal dibattito sui falsi invalidi alle sfide della quotidianità. Il progetto nasce da vari obiettivi: stimolare una riflessione condivisa, che coinvolga ciechi e vedenti, ma anche sfatare qualche luogo comune e richiamare l’attenzione su problematiche poco conosciute. Tra pochi giorni verranno pubblicati sul sito UICI Torino (www.uictorino.it) i primi due video (Spot + Intervista Mobilità). Le successive interviste saranno caricate con cadenza quindicinale.
La storia
Cronaca di una sfida: il quotidiano che non sta sui quotidiani
“Il cane che morde il padrone non fa notizia. Il padrone che morde il cane sì”. Vecchia massima da reporter consumati. Vecchia storia, ben nota a chi scrive i giornali come a chi li legge: con la vita di tutti i giorni non si fa notizia. E’ vero: per sua stessa natura il mondo dell’informazione ha bisogno di stimoli forti, di novità, di fatti che si distinguano dall’opacità quotidiana. Solo che, in certi casi, a forza di dar la caccia all’insolito e all’eccezionale, si rischia di chiudere gli occhi sulla realtà “vera”. Ne sanno qualcosa le persone cieche, che spesso sperimentano sulla propria pelle una serie di “trappole comunicative”.
Trappola numero uno: i “truffaldini”.
Molte volte negli ultimi anni, in un clima da caccia alle streghe, abbiamo assistito alla spettacolarizzazione delle truffe. Protagonisti i cosiddetti “falsi invalidi”. Non passa settimana senza che qualche testata locale o nazionale punti il dito contro i finti ciechi, quelli che rubano, quelli che approfittano. Il fenomeno purtroppo è reale (ed è nell’interesse di tutti combatterlo). In molti casi però l’informazione tende ad amplificarlo e a distorcerlo, fornendo indicazioni non corrette, dati equivoci quando non palesemente falsati. Così, sull’onda della grave crisi economica di questi anni, si crea un atteggiamento di rabbia collettiva, che finisce per ripercuotersi, con conseguenze gravi, anche sui disabili visivi “autentici”. «Si dichiarava cieco, ma spazzava tranquillamente il balcone». «Percepiva l’indennità di accompagnamento ma usava uno smartphone». Titoli del genere sono comparsi e tuttora compaiono su alcune testate giornalistiche, dalla carta stampata al web, dalla radio alla tv. E tutti riflettono una percezione semplicista e riduttiva della disabilità. Come se un cieco, quando si trova in luoghi che conosce, non potesse avere il senso della spazialità o usare strumenti tecnologici (oggi resi sempre più accessibili da applicazioni e ausili specializzati).
Trappola numero due: i “superman”
Sul versante opposto, sempre più spesso, l’informazione tende a raccontare ed esaltare le grandi potenzialità dei non vedenti (e questo, in sé, è senz’altro un bene, specialmente quando si sottolineano la caparbietà e l’impegno necessari per raggiungere risultati ambiziosi). Fanno notizia i ciechi che vincono le paralimpiadi, quelli che riescono a sciare, nuotare, andare in barca a vela, praticare sport che fino a pochi anni fa si consideravano inaccessibili. Tanto che qualcuno potrebbe chiedersi: «ma allora i ciechi che bisogno hanno di aiuto?». Anche in questi casi servono chiarezza e obiettività. Per chi non vede le sfide sportive, così come tante altre esperienze di vita, sono obiettivi possibili, ma per raggiungerli serve la costante collaborazione di persone vedenti. E non tutto è accessibile a tutti. Inoltre, ricordiamolo sempre, le azioni apparentemente più banali sono in realtà le più problematiche e pericolose. Il cieco che, guidato dall’istruttore, percorre con relativa disinvoltura una pista da sci, si può trovare in estrema difficoltà se deve, da solo, attraversare una strada.
La nostra risposta
In mezzo a questi approcci un po’ estremi, l’esperienza dimostra che la maggior parte dei cittadini non ha la minima idea di come si svolga, nel concreto, la vita di una persona cieca.
Per questo l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino ha deciso di lanciare la campagna “Vediamoci chiaro”. Si tratta di una serie di brevi video (circa 2 minuti ciascuno): uno spot iniziale (incentrato sul tema della mobilità) e cinque interviste condotte ad altrettante persone non vedenti. Senza pretendere di essere esaustiva o di avere la verità in tasca, la campagna vuole richiamare l’attenzione sulla vita reale di chi non vede, partendo proprio dalle esperienze del quotidiano. E’ uno spunto di riflessione che usa YouTube, strumento visivo per eccellenza, e in un certo senso cerca di “sfidare” la società dell’immagine. E’ una proposta rivolta a tutti: professionisti dell’informazione, istituzioni, ma anche privati cittadini. Insomma, chiunque abbia voglia di approfondire insieme a noi questi temi è il benvenuto.
Stereotipi (vecchi e nuovi)? No, grazie
Per secoli la letteratura, l’arte e il sentire collettivo ci hanno tramandato l’immagine pietista e paternalista del “povero cieco”, avulso dalla società, costretto a chiedere l’elemosina sui gradini delle chiese o, nella migliore delle ipotesi, rinchiuso per tutta la vita tra le mura di un istituto. Negli ultimi cento anni (soprattutto a partire dal secondo dopoguerra) sono stati fatti enormi passi in avanti. Oggi, grazie a una diversa cultura e a strumenti sempre nuovi, i disabili visivi hanno grandi possibilità di integrarsi nel tessuto sociale: studiano, lavorano (a volte con risultati eccellenti), si sperimentano in attività un tempo impensabili, riescono più facilmente a costruirsi una rete affettiva e una vita relazionale soddisfacente. Sono conquiste preziose, ottenute con sforzo e grande impegno.
Conquiste che a volte rischiano di essere travisate (più o meno in buona fede), qualche volta strumentalizzate. Negli ultimi anni, anche in contesti istituzionali, è capitato a varie persone non vedenti di sentirsi dire: «I ciechi hanno buone gambe: che se ne fanno del trasporto accessibile?». «I ciechi possono lavorare: che se ne fanno dell’indennità di accompagnamento?». «La crisi c’è per tutti: che cosa pretendono i ciechi dallo Stato?».
Al di là di ogni ideologia, va ricordato che, oggi come in passato, la vita di chi non vede è dura e piena di ostacoli. Ecco perché è importante “vederci chiaro”. Serve una cronaca attenta, libera da preconcetti, vecchi o nuovi che siano. Soprattutto in tempi economicamente difficili, se ai non vedenti verrà tolto anche quel minimo di certezze acquisite dopo anni di lotte e fatiche, la loro vita farà un brusco salto indietro. E le conseguenze non tarderanno a farsi sentire.
I video
1. Spot Mobilità inaccessibile + intervista a Nunziata Panzarea (consigliera UICI Torino)
Una città come Torino può essere una giungla per chi non vede. Ci sono ostacoli, barriere, imprevisti. Il bastone bianco non è una bacchetta magica, il cane guida non ha i superpoteri. Recentemente purtroppo, complice la crisi, anche quei servizi che consentivano ai ciechi di spostarsi in autonomia e sicurezza sono stati tagliati o stravolti.
2. Falsi ciechi o false idee? Intervista a Enzo Tomatis (consigliere UICI Torino)
Spesso i giornali parlano dei falsi invalidi, ma dei ciechi veri e dei loro bisogni non si parla quasi mai. Serve un atteggiamento più equilibrato, ma soprattutto serve chiarezza: tolleranza zero con i truffatori, più servizi per i disabili “autentici”.
3. Lavoro. Intervista a Giuseppe Salatino (presidente UICI Torino)
Nell’ultimo secolo, grazie ad alcune innovazioni capitali (come la diffusione della scrittura braille o la nascita dell’Unione Ciechi) la vita lavorativa dei disabili visivi è cambiata moltissimo. Oggi si pongono nuove sfide: alcune professioni storiche, come quella del centralinista, sono entrate in crisi. Per questo è importante trovare risposte adeguate, anche sul piano legislativo.
4. Tecnologia. Intervista ad Alessio Lenzi (consigliere UICI Torino)
Il personal computer, internet, gli smartphone: la rivoluzione tecnologica dell’ultimo ventennio ha radicalmente trasformato la vita delle persone cieche, aprendo orizzonti impensabili fino a qualche anno fa. Resta però ancora molto da fare, soprattutto in termini di accessibilità dei siti e degli strumenti.
5. Vita quotidiana. Intervista a Oscar Franco (vicepresidente UICI Torino)
Paradossalmente, per una persona cieca, può essere più semplice arrampicarsi su una parete di roccia che attraversare una strada. Spesso le azioni più ordinarie e in apparenza più semplici nascondono i rischi maggiori. Nella vita quotidiana di un non vedente ci sono tante potenzialità, ma anche tanti pericoli e tanti ostacoli. Ecco perché è fondamentale il ruolo dei Volontari del Servizio Civile
I video: una produzione Tekla Tv (www.tekla.tv)
Regia e immagini a cura di Davide Valle
Ufficio Stampa UICI Torino:
Lorenzo Montanaro:
333 447 99 48
ufficio.stampa@uictorino.it – lorenzo.montanaro@gmail.com
Napoli: Yoga della risata – Un altro momento per stare insieme e per …… ridere!, di Mario Mirabile
Martedì 7 ottobre 2014
Su proposta della Commissione Pari opportunità, la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti organizza per martedì 7 ottobre 2014 alle ore 16.00 nei locali associativi di via San Giuseppe dei Nudi n. 80 – Napoli, un pomeriggio per praticare lo “Yoga della risata”.
Lo Yoga della Risata è un metodo unico per RIDERE SENZA MOTIVO. Non abbiamo bisogno di gag, barzellette e senso dell’umorismo. Usiamo la risata come forma di esercizio e in gruppo, ben presto, tramite il contagio che avviene sia con il contatto visivo che dal suono vero e proprio della risata, la risata stimolata si trasforma in risata vera.
Si chiama Yoga della risata perché unisce esercizi di respirazione profonda (YOGA PRANAYAMA) a esercizi di gioco e risate. La risata “finta” fa bene come quella reale, se fatta volontariamente, perché il nostro corpo non avverte la differenza e produce le stesse sostanze benefiche (chimica della risata).
Come diceva Giacomo Leopardi “Chi ha il coraggio di ridere è padrone del Mondo” e come dice la saggezza popolare “Ridere fa buon sangue” e oggi anche la scienza ufficiale conferma sempre più spesso il detto popolare.
Praticando lo yoga della risata si ottengono straordinari benefici per la salute fisica, per il benessere psicologico e si migliorano sensibilmente e rapidamente le proprie modalità relazionali e comportamentali.
L’incontro per praticare lo “Yoga della risata” sarà gestito dalle Dottoresse Laura Annella e Paola Giordana Di Nardo.
La partecipazione è completamente gratuita!
Al termine della seduta verrà offerto un cocktail!
La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata contattando:
Chiara Longobardi tel. 3332622624
Lucia Esposito tel. 3385963993
Si consiglia di indossare un abbigliamento comodo e di munirsi di un tappetino da palestra o plaid.
Due ragioni di una non scelta, di Mario Barbuto
In questi giorni, dopo una lunga, meditata e approfondita discussione alla quale hanno anche partecipato alcuni amici che ci hanno supportato in occasione delle elezioni del 15 marzo, insieme a Nicola Stilla abbiamo constatato, con reciproco rammarico, che non sussistono le condizioni per presentare, tra me e lui, un candidato comune al prossimo congresso.
Di tale decisione abbiamo dato informazione mediante un sintetico comunicato congiunto apparso anche su questo giornale on line.
Personalmente, ho interpretato questa evoluzione come la volontà di Nicola Stilla di porre la sua candidatura alla presidenza nazionale, una volta accertata l’impossibilità di compiere un percorso comune e condiviso.
Come ho detto molte volte, affettuosamente anche a Nicola, vi sono almeno due ragioni che suggeriscono a me, in quanto Presidente Nazionale, di non lasciarmi coinvolgere adesso in questa prematura discussione:
a) manca ancora un anno al congresso e il Presidente ha altre priorità piuttosto che pensare alle candidature;
b) il Presidente eletto da soli sei mesi non ha motivo di mettersi a pensare alla propria sostituzione.
A Nicola tutto il mio affetto e i miei migliori auguri, anche se ribadisco, come ho già detto a lui tante volte, che oggi parlare di candidature, a me pare e suona prematuro e intempestivo.
Mettersi a fare delle campagne elettorali più di un anno prima del congresso sfinisce i concorrenti e soprattutto rischia di compromettere l’unità e la forza associativa, distraendo i dirigenti dell’Unione dai loro compiti primari.
Di questa seconda e principale preoccupazione ritengo che il presidente debba farsi interprete, nei limiti delle sue possibilità e nell’esercizio della propria funzione equilibratrice, per richiamare alla coesione e alla compattezza, invitando tutti ad affrontare le scadenze una alla volta e ciascuna a suo tempo.
Oggi è tempo di unità e di impegno comune verso i nostri soci e verso tutti i ciechi e gli ipovedenti italiani per rispondere, meglio che sappiamo, alle loro aspettative, cioè lavorare per la tutela e la difesa dei loro interessi morali e materiali in ogni momento e in ogni circostanza, a cominciare dalla prossima legge finanziaria.
Domani, in prossimità del congresso nazionale, sarà tempo di candidature e di campagne elettorali e ciascuno di noi avrà facoltà di proporsi e spazio per farlo.
Mario Barbuto
Torino: Corso di make up per disabili visivi, di Lorenzo Montanaro
L’UICI Torino sempre più vicina alle esigenze del quotidiano, nel nome dell’accessibilità
Un corso di trucco per valorizzare la propria femminilità: ecco l’ultima sfida lanciata dalla sezione torinese UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti). Chi pensa che il make up, espressione visiva per eccellenza, sia fuori dalla portata delle persone cieche e ipovedenti si deve ricredere. Con un po’ di pratica e con alcuni accorgimenti anche il trucco può diventare accessibile. Dopo il corso di cucina tenutosi nei mesi scorsi e dopo un’interessante proposta legata al cake design, ovvero l’arte di decorare i dolci, l’UICI Torino torna a porre l’attenzione sul quotidiano come palestra di integrazione.
Ben più di un semplice vezzo, il make up è uno di quegli strumenti che possono aiutare a valorizzare la propria immagine nella vita di relazione, nei contesti lavorativi, nei rapporti interpersonali, contribuendo a dare un’idea complessiva di decoro e ordine. Da qui la proposta del corso, promosso dal Comitato Pari Opportunità UICI Torino, in collaborazione con l’I.Ri.Fo.R. (Istituto Ricerca, Formazione e Riabilitazione), nell’ambito del progetto “Insieme per un sorriso”, inserito in “Motore di Ricerca: Comunità Attiva” del Comune di Torino.
In 8 incontri da un’ora e mezza ciascuno, le partecipanti approfondiranno alcuni aspetti legati al trucco del viso. Inizialmente si occuperanno di contrasti e relazioni tra le parti del volto, teoria dei colori con prove di abbinamento, proporzioni classiche del viso e regole leonardesche. Poi naturalmente passeranno alla parte pratica, con esercizi di applicazione del fondo, trucco degli occhi e della bocca, esperimenti di make up per le varie ricorrenze e le diverse età. A tenere il corso sarà Vesselina Soldatova, esperta nella cosmesi e nella cura della pelle.
«Purtroppo a volte le persone non vedenti tendono a trascurare il loro aspetto esteriore – spiega Nunziata Panzarea, responsabile Comitato Pari Opportunità UICI Torino – In realtà però il modo in cui ci presentiamo agli altri non è irrilevante. Inoltre un aspetto curato può aiutarci anche a star meglio con noi stessi. Per questo, già qualche anno fa, avevamo organizzato presso la nostra sede alcuni incontri incentrati sulla cura della pelle. Ora cerchiamo di fare un passo ulteriore. C’è chi ritiene – prosegue Panzarea – che truccarsi sia impossibile per una persona cieca. Posso dimostrare il contrario: io ho imparato grazie all’amicizia con le mie colleghe vedenti. Non è semplicissimo e ci vuole un po’ di tempo, ma si può fare. Ancora una volta, anche attraverso piccoli gesti quotidiani, cerchiamo di scardinare qualche pregiudizio e proseguire il nostro impegno verso la piena integrazione».
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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
ONLUS
Sezione Provinciale di Torino
Catanzaro: Campagna di Prevenzione della Cecità “Occhio ai Bambini”, di Luciana Loprete
Si stima che in Italia, su un campione di circa 12 città e 4500 bambini sottoposti a screening Oculistici, a circa il 6% di essi, sia stata consigliata una visita approfondita per una diagnosi completa.
L’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia ONLUS Sezione di Catanzaro, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Provincia, ha aderito al Progetto “Occhio ai Bambini” dal 22 Settembre al 11 Ottobre 2014. Tale iniziativa consentirà di sottoporre a screening oculistico circa 1200 Bambini delle scuole primarie di 1° Grado di tutta la Provincia di Catanzaro.
Ciò che dobbiamo tenere tutti in considerazione è il fatto che i bambini di oggi, saranno un domani gli adulti della società moderna, ed è dunque per questo motivo che risulta quanto mai necessario effettuare una continua azione di prevenzione e sensibilizzazione nei confronti della prevenzione visiva. Molteplici infatti sono state sino ad oggi le iniziative messe in opera dalle strutture della IAPB e dell’UICI, al fine di far comprendere già in età evolutiva quale importanza abbia una corretta informazione ed una corretta sensibilizzazione sui problemi visivi, dopo aver dunque visitato le scuole con i progetti “Apri gli Occhi” che ha rappresentato la storia di un Pipistrello attraverso degli esperti Attori, e attraverso la Giornata Mondiale della Vista nella quale lo Staff ha proiettato la Storia animata appositamente predisposta, questa volta l’operatività passa attraverso la realizzazione di un vero e proprio screening che darà modo di poter constatare eventuali difetti ed eventuali patologie da studiare più attentamente attraverso una visita specialistica.
Il tutto sarà possibile grazie all’Unità Mobile Oftalmica dotata di tutta la strumentazione oculistica necessaria all’iniziativa, ed all’apporto dei medici oculisti del Centro di Riferimento Regionale di Ipovisione del Policlinico Universitario di Germaneto e diretto dal Dott. Prof. Giovanni Scorcia.
Inoltre in occasione della Giornata Mondiale della Vista promossa ed indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le sezioni Catanzaresi dell’UICI e dell’IAPB, presiedute da Luciana Loprete saranno impegnate oltre che nel proseguimento della Campagna di Prevenzione dedicata ai Bambini, anche nell’organizzazione di un Seminario informativo diretto a tutta la popolazione.
La Presidente Loprete che dall’anno del suo insediamento circa 10 anni fa sino ad oggi ha sempre inteso realizzare iniziative di lotta alla cecità, quest’anno ha voluto dedicare un’intera campagna proprio
ai bambini, in quanto consapevole che un intervento preventivo ed organizzato in tempi insospettabili possa un domani aver preservato la salute visiva di quel soggetto ormai divenuto adulto.
Catanzaro: “Lavoro e disabilità”: bilanci e prospettive, di Salvatore Ferragina
Nel corso di un incontro nella nostra sezione di Catanzaro si è discusso del tema “Lavoro e disabilità”: bilanci e prospettive.
L’onorevole Giovanni Battafarano, ospite in una trasmissione radiofonica che i soci hanno potuto ascoltare, ha fatto il punto sullo stato dell’arte riguardo l’applicazione della legge 68/1999.
«Sono passati 15 anni – ha tuonato Battafarano – dall’applicazione della suddetta legge, ma essa resta per molti aspetti sostanzialmente incompiuta». La legge prevede che il 7% della pianta organica di ogni azienda/ente superiore a 15 dipendenti debba essere riservato a categorie protette. Nei fatti sappiamo che non è così e che gli enti pubblici sono i primi a non ottemperare quest’impegno. Cosa fare dunque? Battafarano ha invito ha mantenere alto il livello d’attenzione, assumersi ciascuno l’impegno di svolgere un’azione di controllo, ma trovare sempre una sintesi e muoversi con iniziative collettive e con il supporto dell’ Unione Italiana Ciechi.
Sappiamo che c’è una crisi economica in atto, ma non possiamo permettere che questa diventi un alibi e che a pagare siano coloro che sono stati già penalizzati dalla vita. Dal canto loro i soggetti svantaggiati devono tenere ben in mente che il lavoro è un loro diritto, ma è altrettanto vero che essi hanno il dovere di formarsi e di tenersi in costante aggiornamento. Siamo sicuri che l’incontro di giovedì sia stato solo l’inizio di un percorso di autocoscienza e autodeterminazione, fermo restando che solo uniti si vince.