Presso la sede UICI di Treviso si sta svolgendo un corso di tango argentino a cui partecipano alcuni nostri soci.
Ecco alcune impressioni di una partecipante: “I primi di maggio abbiamo cominciato questa nuova esperienza in sede: lezioni di tango con un insegnante professionista interamente, dedicato a noi non vedenti ed ai nostri partner.
Mi ero già avvicinata al mondo del tango alcuni anni fa, con qualche lezione e ne ero rimasta molto affascinata. Per questa ragione, appena la nostra sezione ha pubblicizzato questa possibilità ho aderito molto volentieri e con grande entusiasmo, insieme al mio compagno.
Oggi, dopo 3 lezioni, confermo l’impressione che ne avevo: è un’esperienza che ti rapisce.
Difficile, spiegarlo a parole, è un’esperienza e, dunque, va vissuta.
Si tratta di movimenti molto naturali, di grande eleganza, di bellezza profonda. Abbiamo un maestro estremamente valido, molto paziente e capace di trasmetterci i suoi insegnamenti, nonostante le nostre difficoltà visive. Simone è un ragazzo simpatico e di spirito, disponibile, appassionato del suo lavoro.
Ma il valore aggiunto dove sta? Sta nel naturale parallelismo fra l’insegnamento e l’acquisizione dei moviment con il nostro personale percorso di vita.
Lo sport, si sa, ha un valore importante in termini educativi e di crescita, ma non avrei mai pensato che ogni lezione di tango sarebbe stata l’occasione per riflettere sul nostro modo di vivere, sul nostro compiere delle scelte, sul nostro scegliere di condividere le nostre esperienze con chi ci sta accanto. Volendo ascoltare gli insegnamenti di Simone, infatti, non ci si ferma solo ai tecnicismi legati ai movimenti e a come evitare di pestarsi i piedi o di cadere, ma anche si possono cogliere suggerimenti e stimoli per la vita quotidiana, conditi con leggerezza ed ironia. Trattandosi di un ballo di coppia, ovviamente, si lavora molto sulla relazione e sull’intesa con il proprio compagno di ballo. L’intesa passa non più soltanto dalle parole, ma dai piccoli segnali che la coppia si scambia durante il ballo. Ecco, un altro modo di comunicare e di conoscersi.
E se tutto questo non bastasse, aggiungo ancora un altro piccolo grande dettaglio: studi scientifici hanno dimostrato la capacità di questo ballo nel riattivare e riabilitare aree cerebrali compromesse da alcune patologie ( Parkinson ). Non soltanto l’abbraccio fra i ballerini ne migliora il benessere, abbassando il loro livello di cortisolo, ma anche la musica ha una funzione molto importante, permettendo di riattivare aree cerebrali ormai in disuso.
Alla fine di tutto ciò, impareremo mai a ballare il tango davvero?
Decisamente prematuro dirlo adesso … ma senza queste opportunità ci saremmo persi una gran bella occasione.