Si è svolto sabato 14 marzo 2026, presso la Sala Sancti Petri di Catanzaro, il Congresso regionale dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Calabria, dedicato al tema “Disabilità: tutele in evoluzione e sfide culturali”. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra studiosi, professionisti e rappresentanti del mondo associativo sul ruolo delle politiche sociali e della ricerca sociologica nella costruzione di una società più inclusiva.
Dopo i saluti istituzionali del dottor Ugo Bianco, il convegno ha visto gli interventi di Marcella Infusino, Leonardo Guerino Spataro, Francesca Barranca ed Elena Sodano, che hanno approfondito diversi aspetti legati alle trasformazioni sociali, alla condizione delle persone con disabilità e alla necessità di sviluppare nuove prospettive culturali e scientifiche sul tema.
Non è mancato, su invito del Dott. Bianco, l’intervento di saluto della Consigliera Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Luciana Loprete, che ha portato il saluto dell’associazione sottolineando il forte legame tra il lavoro delle organizzazioni sociali e la ricerca sociologica.
Nel suo intervento, Loprete ha evidenziato come temi quali l’inclusione, l’uguaglianza e la partecipazione sociale rappresentino un terreno comune tra l’impegno dell’associazionismo e l’analisi sociologica della realtà contemporanea. Ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nella formazione delle nuove generazioni e nel coinvolgimento dei giovani nei percorsi di studio e di ricerca, affinché possano contribuire attivamente al cambiamento sociale.
La Consigliera ha richiamato l’attenzione anche sulla necessità di costruire comunità realmente inclusive, capaci di garantire spazi accessibili, relazioni di qualità e opportunità di partecipazione per tutte le persone. In questo contesto, ha ricordato come la disabilità non sia soltanto una condizione individuale, ma una realtà sociale che interpella istituzioni, organizzazioni e comunità territoriali nella ricerca di risposte concrete.
Nel suo intervento è stato inoltre sottolineato il valore della collaborazione tra ricerca sociale e mondo associativo, evidenziando come soltanto attraverso il confronto e il lavoro condiviso sia possibile individuare strumenti efficaci per superare pregiudizi, abbattere barriere culturali e promuovere una piena inclusione.
Loprete ha infine ricordato il ruolo storico dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, associazione che da oltre un secolo accompagna le persone cieche e ipovedenti lungo tutto il percorso di vita, attraverso attività di supporto alle famiglie, percorsi di abilitazione e riabilitazione, iniziative nelle scuole e azioni volte a favorire l’inserimento sociale e lavorativo.
In conclusione, la Consigliera ha ribadito un principio fondamentale: la persona con disabilità non deve essere definita da un’etichetta, ma riconosciuta nella sua individualità, nelle sue capacità e nella sua libertà di scelta. “La libertà di essere, di scegliere e di partecipare – ha sottolineato – è una condizione indispensabile per costruire una società realmente inclusiva”.
Il congresso è proseguito con la cerimonia di nomina dei soci onorari e con l’assemblea dedicata alla votazione del Consiglio Direttivo regionale dell’Associazione Nazionale Sociologi.