U.I.C.I. e Iapb accanto ai cittadini per parlare alle istituzioni
Anche quest’anno la Settimana Mondiale del Glaucoma ed anche quest’anno Vibo Valentia ha risposto “presente” all’appello lanciato dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (Iapb) e raccolto puntualmente dalla Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Le due organizzazioni hanno reso possibile un’iniziativa che intende svolgere una capillare azione di informazione e profilassi di una patologia visiva che rimane, ancora oggi, una delle principali cause di cecità, con circa un milione di persone affette in Italia ed un’incidenza che aumenta significativamente con l’età ed in modo spesso asintomatico. L’obiettivo è stato anche quello di richiamare l’attenzione dei responsabili politici, delle istituzioni governative e dei media sui gravi rischi di tale malattia e, considerato il notevole interesse della cittadinanza e la necessità di preservare la salute pubblica, garantire dei controlli oculistici gratuiti attraverso una serie di screening.
Così, la mattinata del 13 marzo si è divisa in due importantissimi momenti: il primo conoscitivo, il secondo dedicato agli screening. La conferenza stampa d’apertura, tenutasi presso la sala consiliare del palazzo di città, ha polarizzato l’attenzione sulla necessità di preservare la salute pubblica. A fare gli onori di casa il Sindaco Vincenzo Romeo, il quale – nel ricordare il personale storico legame con l’U.I.C.I. – ha sottolineato il “bisogno sociale” di fare prevenzione sanitaria, argomento – di seguito – approfondito dal Presidente dell’Unione Giuseppe Bartucca, che ha spiegato l’importanza dell’evento e fatto alcuni esempi di attivismo U.I.C.I. in tale ambito, nonché – sulla scorta di dati nazionali e mondiali – rimarcato quanto sia fondamentale sottoporsi a controlli oculistici periodici per evitare che patologie silenti come il glaucoma facciano danni irreversibili. A proposito di profilassi, il Consigliere Regionale Vito Pitaro ha messo in evidenza il ruolo dell’azione preventiva nel contenimento dei costi e delle liste d’attesa di una sanità in serie difficoltà, che – in ambito oculistico territoriale – il Dott. Tommaso Carchedi, delegato A.S.P., ha definito “capace di rispondere ai bisogni del territorio, riuscendo – ad esempio – ad essere in prima linea nell’effettuazione di esami come il campo visivo, importante proprio nell’azione medica riguardante il glaucoma”. I riferimenti scientifici di tale patologia sono stati fatti dall’oculista Dott. Marco Ferrise, in più occasioni braccio operativo dell’Unione di Vibo, il quale ha posto l’accento sul ruolo della diagnosi precoce per prevenire danni al nervo ottico e alle fibre nervose, considerato che sono possibili significative terapie mediche, parachirurgiche e – nei casi più avanzati – chirurgiche. La vicinanza dell’AVIS provinciale, rappresentata dal segretario Fernando Corucci, si è poi esplicitata nella presenza di un congruo numero di soci over 60, i quali si sono sottoposti al successivo screening presso la sede U.I.C.I.
Dai controlli, eseguiti sempre dal Dot. Ferrise, è emersa una percentuale di circa il 15% di soggetti con problemi visivi non precedentemente rilevati e sono stati segnalati 4 casi di sospetto glaucoma.
In poche parole, U.I.C.I. e Iapb ancora a servizio della collettività, in una fase storica non semplice neanche dal punto di vista sanitario ed in una Calabria che cerca da anni la strada giusta per dare risposte serie alla cittadinanza.