L’11 marzo, presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati il Presidente Mario Barbuto è stato audito sul disegno di Legge AC 2789 sul caregiver familiare, un provvedimento atteso da anni da milioni di famiglie italiane.
Il testo rappresenta senza dubbio un primo passo importante: riconosce formalmente la figura del caregiver e la collega al progetto di vita previsto dalla riforma della disabilità. È un segnale di attenzione verso chi ogni giorno sostiene, spesso nel silenzio, il peso dell’assistenza a una persona non autosufficiente.
Proprio per rendere questa legge più giusta ed efficace, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha presentato una memoria con alcune idee di emendamenti e proposte migliorative.
In particolare abbiamo chiesto:
• revisione dei requisiti di accesso al sostegno economico, oggi troppo restrittivi
a) superare la soglia rigida delle 91 ore settimanali di assistenza con una modulazione graduata;
b) adeguare con maggiore flessibilità i limiti ISEE sostituendo il limite fisso di 15000 mila euro con una soglia progressiva più equa e di maggiore impatto;
• superare i criteri rigidi di convivenza consentendo il riconoscimento del caregiver anche quando non convivente, non residente nello stesso comune poiché molti caregiver assistono genitori o parenti senza convivenza, spesso residenti in comuni vicini.
• Rafforzare le misure di conciliazione lavoro – cura, per evitare che chi assiste un familiare sia costretto a rinunciare alla propria occupazione;
• Riconoscimento previdenziale dei periodi di assistenza, affinché anni dedicati alla cura non diventino anni di penalizzazione pensionistica;
• Potenziare i servizi di sollievo e di supporto territoriale, perché nessun caregiver deve essere lasciato solo;
• Istituire un Osservatorio Nazionale con funzione di monitoraggio dell’applicazione della legge.
Continueremo a lavorare affinché, nel corso dell’iter parlamentare, questo provvedimento possa essere ulteriormente migliorato e diventare una risposta concreta capace di sostenere davvero e rafforzare il sistema di welfare del nostro Paese.