Dal 4 all’11 gennaio si è svolto a Pinzolo, rinomata località del Trentino, un soggiorno riabilitativo e ricreativo organizzato dal Centro Helen Keller. Una settimana intensa e ricca di significato, che ha visto protagonisti persone non vedenti e i loro accompagnatori, impegnati in attività invernali pensate per coniugare benessere, autonomia, socialità e divertimento.
Pinzolo, con il suo contesto naturale e la sua lunga tradizione di accoglienza, si è rivelata il luogo ideale per vivere un’esperienza completa, capace di andare oltre la semplice vacanza. Le giornate sono state scandite da momenti di attività fisica, come lo sci, praticato grazie alla presenza di maestri appositamente formati e con il supporto costante del nostro istruttore. Un lavoro di squadra fondamentale, che ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi alla montagna in sicurezza, sviluppando fiducia nelle proprie capacità e sperimentando nuove sensazioni.
Lo sci, in questo contesto, non è stato solo uno sport, ma un vero strumento riabilitativo. Per una persona cieca significa allenare l’equilibrio, la coordinazione, l’orientamento e l’ascolto, ma soprattutto significa superare limiti percepiti, affrontare la paura e riscoprire il piacere del movimento. Ogni discesa rappresenta una conquista, ogni progresso rafforza l’autostima e la consapevolezza di poter affrontare anche situazioni complesse. Accanto alle attività sportive, grande valore ha avuto la dimensione dello stare insieme. Condividere una settimana lontano da casa, vivere gli stessi spazi, gli stessi tempi e le stesse emozioni, ha favorito la nascita di legami profondi tra i partecipanti. Per i non vedenti, momenti come questi sono essenziali per contrastare l’isolamento, rafforzare il senso di appartenenza e sentirsi parte attiva di un gruppo. Anche il ruolo degli accompagnatori è stato centrale. Il soggiorno ha rappresentato un’occasione di confronto, crescita e collaborazione, in cui ognuno ha potuto mettere a disposizione le proprie competenze e imparare dagli altri. Questo clima di fiducia reciproca ha contribuito a creare un ambiente sereno e stimolante, in cui ogni persona si è sentita accolta e valorizzata. Iniziative come questa dimostrano quanto le attività riabilitative e ricreative siano fondamentali per le persone cieche a tutti i livelli. Non si tratta solo di recupero o mantenimento delle abilità fisiche, ma di qualità della vita, inclusione sociale e piena partecipazione. Esperienze di questo tipo aiutano a costruire autonomia, rafforzano la motivazione e aprono nuove prospettive, mostrando che la disabilità visiva non è un limite alla possibilità di vivere esperienze ricche e significative. Il soggiorno di Pinzolo si è concluso lasciando nei partecipanti ricordi preziosi, nuove amicizie e una rinnovata energia. Un risultato che conferma l’importanza di continuare a investire in progetti di questo genere, capaci di unire riabilitazione, sport e relazioni umane in un percorso di crescita condivisa.