Politiche per il Lavoro, di Eugenio Saltarel

Autore: Eugenio Saltarel

 

 

Proposte per la definizione degli orientamenti programmatici del XXIII congresso dell’UICI sul tema delle Politiche per il Lavoro, elaborate nel convegno “Quali idee? Su quali gambe?”(Napoli,  15-16 novembre 2014),   promosso dal movimento Uicirinnovamento.

 

hanno partecipato alla redazione di questo documento: Marino Tambuscio, Vania Cappi, … Andrea Prantoni e Eugenio Saltarel.  Altri hanno chiesto di aggiungersi al gruppo, ma il tempo non ha consentito di continuarne l’elaborazione.

Il convegno di Napoli ha sostanzialmente recepito i  contenuti proposti dal gruppo di lavoro sulle tematiche inerenti l’occupazione delle persone non e ipovedenti che riporto di seguito.

Nella presente situazione caratterizzata da una crescente disoccupazione, da una crescente precarizzazione del lavoro e dall’esigenza di ridurne i costi con conseguente ricaduta negativa sui lavoratori, il ruolo dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti:
1( deve attivare tutte le risorse disponibili per contrastare questa situazione, in accordo con le altre associazioni di ciechi e di disabili, con le forze sindacali, datoriali e politiche per tutelare anche i ciechi lavoratori, tenendo presente che il loro essere tali, costituisce anche una risorsa per la societàˆ;
2( Condurre in porto la legge di riforma della 113-85 in modo che possa garantire occupazione ai centralinisti telefonici e a quanti sono in possesso dei titoli equipollenti;
3( proporsi a tutti i livelli per l’utilizzo a pieno delle risorse offerte dalla legge 68-99 per il collocamento di persone con problemi di vista in situazioni lavorative non protette dalla legislazione in vigore, sfruttando i rapporti costituiti con le organizzazioni sindacali e datoriali, collaborando alla realizzazione di progetti individuali di inserimento lavorativo con IRiFoR, Biblioteca per ciechi di Monza, Federazione delle Istituzioni per Ciechi e Agenzia per la prevenzione della cecitàˆ;
4( individuare con il mondo della formazione professionale, in collaborazione con gli altri enti collegati all’Unione ciechi, spazi di formazione anche all’interno dei normali corsi resi accessibili alle persone con problemi di vista (esempio: radiofonia, giornalismo, informatica settore amministrativo).