I minorati della vista percettori di indennità: quanti sono in Italia?, di Angelo Mombelli

Autore: Angelo Mombelli

Sul numero di novembre-dicembre 2011 del Corriere dei Ciechi avevo riportato la tabella del Ministero della Salute riferita ai ciechi assoluti e parziali percettori di indennità di accompagnamento o indennità speciale nel nostro paese: a distanza di oltre due anni ho voluto controllare se si erano verificati sostanziali scostamenti, ma i dati riportati sul sito del Ministero mi apparvero errati, poiché presentavano notevoli differenze rispetto al passato. Così, tramite la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, ho richiesto al Ministero della Salute i dati aggiornati, disaggregati, suddivisi regione per regione. Dal confronto con i dati ISTAT aggiornati al novembre 2013, è emerso quanto segue:

Regione

Popolazione

(dati ISTAT novembre 2013)

Ciechi

Parziali

(dati Ministero della Salute 2014)

Ciechi

Totali

(dati Ministero della Salute 2014)

Totale

Percentuale sulla popolazione

Abruzzo 1.315.955 2.486 1.633 4.119 0,32%
Basilicata 574.505 1.125 652 1.777 0,31%
Calabria 1.956.115 2.909 2.534 5.443 0,28%
Campania 5.769.543 5.408 4.932 10.340 0,18%
Emilia Romagna 4.404.048 4.642 3.715 8.357 0,19%
Friuli 1.233.092 1.347 920 2.267 0,18%
Lazio 5.595.758 5.605 4.779 10.384 0,18%
Liguria 1.586.524 2.038 1.417 3.455 0,21%
Lombardia 9.921.913 8.373 6.599 14.972 0,15%
Marche 1.546.155 2.570 1.488 4.058 0,26%
Molise 381.699 674 419 1.093 0,28%
Piemonte 4.415.535 5.421 3.506 8.927 0,20%
Puglia 4.053.013 5.308 4.325 9.633 0,23%
Sardegna 1.648.837 4.610 4.128 8.738 0,53%
Sicilia 4.992.277 9.496 7.287 16.783 0,34%
Toscana 3.707.952 4.602 3.376 7.978 0,21%
Trentino Alto Adige*
Umbria 895.880 1.511 900 2.411 0,27%
Valle d’Aosta*
Veneto 4.914.026 4.716 3.769 8.485 0,17%
  58.912.827 72.841 56.379 129.220 0,22%

 

* In applicazione della legge 191 art. 2 commi 106/126

Rispetto al 2011, il numero dei percettori ha subito un lieve aumento passando da 128.862 unità a 129.220; considerato l’aumento della popolazione però la percentuale dei percettori rimane invariata allo 0,22% circa. Stupisce il dato della Sardegna che nel 2011 era dello 0,33% e passa ora ad uno 0,53%, pari a più del doppio della media nazionale. Forse il dato precedente era errato? Un altro dato da evidenziare riguarda la differenza fra i ciechi parziali e i ciechi totali: in alcune regioni, come si può rilevare, i numeri differiscono in maniera significativa, mentre in altre lo scarto tra i ciechi parziali e quelli totali è minimo, e questo è un fatto abbastanza sorprendente.

Ma il punto è un altro: dopo il congruo numero di revisioni da parte dell’INPS, dopo tutte le difficoltà per ottenere le certificazioni idonee, dopo tutte le denunce dei cosiddetti falsi ciechi, dopo i ritardi per le visite, la burocrazia e quant’altro, mi aspettavo che il numero complessivo dei ciechi in Italia subisse una significativa flessione: tuttavia, come emerge dai dati del Ministero, non è mutato un granché. La situazione è rimasta pressoché invariata.

In fondo, è comprensibile: il processo è appena iniziato ed è prematuro trarne le somme. Sarà necessario qualche anno prima che si possa verificare se il trend sarà effettivamente quello di una diminuzione del numero dei percettori.

Angelo Mombelli