U.I.C.I. Enna – Giornata Nazionale del Braille

Autore: Anna Buccheri

La Giornata Nazionale del Braille 2026 nel territorio di Enna è stata caratterizzata da due momenti: uno la mattina e uno il pomeriggio.

La mattina, per il terzo anno consecutivo, avendo seguito e accompagnato il percorso scolastico di una alunna con disabilità visiva, nell’aula magna della Scuola Secondaria di primo grado del plesso “N. Savarese” di Enna, le classi prime (sezioni A, B, C, D) e la terza A hanno incontrato e dialogato con Santino Di Gregorio, Presidente UICI di Enna, con Stefano Salmeri, Professore di Pedagogia generale e sociale dell’Università di Enna “Kore” e con Maria Martelli, Consigliera UICI di Enna che è stata insegnante presso l’Istituto “Ardizzone Gioeni” di Catania.

Il Presidente Santino Di Gregorio ha lanciato la quinta edizione del Concorso rivolto agli alunni della scuola che saranno impegnati nello svolgimento di un tema o di un componimento in cui riverseranno emozioni, sensazioni, riflessioni derivanti dall’incontro. Il Professore Salmeri ha ribadito l’importanza del Braille che ha permesso alle persone con disabilità visiva di diventare cittadini consapevoli del loro ruolo sociale e culturale, essendo un sistema inclusivo che consente di ricucire le distanze e di mettere alla pari con gli altri. La Professoressa Martelli, dopo aver brevemente introdotto le figure di Louis Braille e di Augusto Romagnoli, ha illustrato l’uso dei seguenti sussidi: tavoletta Braille, dattilobraille, cubaritmo, casellario Romagnoli, metro Braille e piano in velcro con cordoncino.

La Dirigente Scolastica, Professoressa Maria Filippa Amaradio, dopo i saluti, ha ricordato il Professore Pino Giunta, collega di Italiano per molti anni, che ha ricoperto un ruolo fondamentale per l’UICI di Enna.

L’Assessore Comunale alla Pubblica Istruzione, Dottor Giuseppe La Porta, ha indicato quello che deve essere un atteggiamento costante e un’abitudine: l’attenzione per i compagni, per chi ci sta accanto, persone con cui condividiamo la strada, compagni di avventura.

Il Presidente del Consiglio di Istituto, rappresentante dei genitori, Dottor Fabrizio Russo, ha sottolineato il valore del rapporto che intercorre tra territorio, tessuto sociale e scuola, essendo necessaria quella formazione che prepara al lavoro attraverso il quale ognuno trova il suo posto nella società e vede riconosciuta la propria dignità di uomo e di donna.

Ragazzi e ragazze non si sono limitati all’ascolto, hanno prestato molta attenzione e sono stati partecipi leggendo loro pensieri e presentando cartelloni da loro preparati guidati dalla Professoressa Rosa Termine, Responsabile del Progetto “Occhi sulle Dita”, e dalle loro insegnanti, Professoresse Amato, Di Maria, Lauricella, Longo, Macaluso e Pavone. Sono emerse le emozioni, perché quando si hanno 11, 12 e 13 anni, sono le emozioni che funzionano da grimaldello per aprire tutte le porte, anche quelle che sembrano prive di serrature.

Così i sentimenti e le sensazioni hanno preso corpo. Rappresentanti di tutte e quattro le prime e della terza A, a volte da soli o a gruppi di due o tre, hanno letto piccoli biglietti a cui hanno affidato i loro pensieri. Le parole usate hanno parlato di maggiore attenzione e pazienza e unità, riconosciute come apprendimenti costruiti in tre anni insieme, insieme a qualcuno che ha mostrato loro anche la bellezza di esplorare il mondo attraverso il tatto e l’udito, perché con le mani non si legge soltanto, ma si scopre il mondo. Nelle parole di questi ragazzi e di queste ragazze si è sentito lo stupore di aver constatato che quella loro compagna, che non vede con gli occhi come loro, vede nel cuore altrui meglio di chiunque altro, è un esempio di forza e non sarà solo un ricordo legato alla scuola, ma “un pezzo di cuore”. Due ragazze della prima B hanno inoltre recitato a turno una strofa della filastrocca Mondo di dita e suoni, trascritta in Braille e in corsivo con elementi tattili in un libro artigianale donato alla compagna, lettura completata dal Professore Salmeri.

Dietro sollecitazione della Professoressa Termine, sono infine state poste dai ragazzi due domande, che, per quanto ricorrenti nella relazione tra chi vede e chi no, hanno restituito tutta la freschezza e la curiosità tipiche di chi le ha formulate: una sul modo di sognare da parte di chi non vede, “Sognate e vedete oppure sognate e non vedete?”; l’altra sui colori, se e come vengono percepiti.

Nel pomeriggio, nella Basilica Santa Maria Maggiore di Nicosia, in provincia di Enna, dopo la Santa Messa è stato inaugurato un pannello esplicativo in nero-Braille che illustra la storia e gli aspetti artistici della Basilica. Il pomeriggio è proseguito nel vicino Oratorio in cui si è discusso di accessibilità a partire da tre relazioni: Gesti che cambiano lo sguardo, della Presidente del Lions Club di Nicosia, Enza Gaglione; La storia del Braille e la sua evoluzione, del Presidente dell’UICI di Enna, Santino Di Gregorio; la Lectio sul testo di Giovanni 9, 1-41, del Parroco dell’Unità Pastorale, Don Filadelfio Scandurra.

Il pannello tattile della Basilica Santa Maria Maggiore di Nicosia si aggiunge a quelli della Basilica di Assoro e della Cattedrale di Nicosia, dando concretezza al progetto di rendere fruibili i beni culturali ed ambientali del territorio per i cittadini con disabilità visiva.