U.I.C.I. LOMBARDIA E FISIOTERAPISTI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO: MOMENTI DA VALORIZZARE

Autore: Massimiliano Penna

Si è tenuto il 26 maggio scorso presso la Sede del Consiglio Regionale Lombardo della nostra Unione a Milano un importante corso rivolto ai masso e fisioterapisti avente ad oggetto la tecnica del bendaggio elasto-compressivo multistrato.
L'iniziativa, fortemente voluta dalla Coordinatrice Regionale della Commissione Fisioterapisti e massofisioterapisti della Lombardia Mirella Gavioli, ha avuto altresì l'apporto organizzativo del Consiglio Regionale Lombardo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell'I.RI.FO.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) della Lombardia.
Al corso hanno partecipato 18 fra massofisioterapisti e fisioterapisti non vedenti, ipovedenti e vedenti.
L'aspetto relativo alla didattica teorico-pratica è stato curato dal dott. Alberto Baio, coadiuvato dalla stessa Mirella Gavioli, la quale si è detta estremamente soddisfatta per la buona riuscita e il positivo apprezzamento riscosso dal corso.
Afferma infatti Gavioli: "Constato con vivo piacere che l'iniziativa è stata apprezzata appieno sia dai Soci che dai non soci. Personalmente ciò mi gratifica enormemente, in quanto sin dalle prime fasi organizzative abbiamo agito avendo come obiettivo primario quello di proporre un momento formativo che fosse pienamente rispondente dal punto di vista didattico alle aspettative dei partecipanti, i quali hanno potuto infatti contare su un'impostazione del corso calibrata sulle loro specifiche esigenze".
Quali erano gli obiettivi da voi perseguiti?
"Gli obiettivi perseguiti erano fondamentalmente due. Innanzitutto fornire le nozioni teoriche e pratiche necessarie a valutare e distinguere le diverse tipologie di edemi, nonchè la relativa corretta esecuzione del trattamento di elasto-compressione in ambito linfologico e flebologico. La seconda finalità, peraltro strettamente connessa alla precedente, era quella di garantire formazione, specializzazione e riqualificazione ai fisioterapisti con disabilità visiva, fornendo loro le apposite nozioni atte a favorire l'apprendimento teorico-pratico delle tecniche per espletare il bendaggio multistrato in piena autonomia e con la massima competenza".
Ritiene che tali obiettivi siano stati raggiunti?
"Credo di poter affermare che siano stati ottenuti ottimi risultati. Grazie alla metodica adottata, infatti, al termine del corso il professionista ha acquisito le competenze necessarie per operare in maniera autonoma sia nella scelta di materiali, sia nella scelta delle metodiche applicative di elastocompressione in funzione della patologia di base e della tipologia di paziente da trattare".
Un'iniziativa di alto valore insomma; sia per la notevole utilità dal punto di vista formativo, sia per il clima disteso e collaborativo nel quale i partecipanti, per tutta la durata del corso, hanno avuto l'opportunità di acquisire nozioni altamente qualificanti dal punto di vista professionale, nonché di confrontarsi con i colleghi del settore scambiandosi pareri e impressioni e mettendo reciprocamente a disposizione le rispettive esperienze.
Formazione e confronto: questi in estrema sintesi i tratti essenziali che hanno contraddistinto l'iniziativa. E per l'ennesima volta si è avuta un'importante conferma: se  i progetti realizzati sono ispirati alle specifiche richieste della base interessata, le risposte positive da parte di quest'ultima non si faranno attendere.
Di sicuro in futuro non mancheranno altre occasioni per dimostrarlo in maniera ulteriore, dato che come affermato dalla stessa Gavioli, già sono allo studio ulteriori iniziative formative per il prossimo anno.

Massimiliano Penna