Storie di straordinaria normalità, di Erica Monteneri

Autore: Erica Monteneri

Il giorno 22 Marzo 2014 presso l’Istituto dei Ciechi di Milano si è tenuta una interessante tavola rotonda “Storie di straordinaria normalità”, pensata dalla Commissione Nazionale Pari Opportunità, supportata dall’organizzazione del Consiglio Regionale Uici Lombardia, e da Rodolfo Masto, effervescente Commissario dell’Istituto dei Ciechi di Milano.
In occasione dell’evento sono stati proiettati due corti che racchiudevano le vite di due non vedenti: Anna e Roberto, con le loro emozioni, le loro difficoltà quotidiane, le loro speranze, le loro piccole e grandi conquiste.
I documentari volevano trasmettere all’opinione pubblica, troppo spesso imbrigliata in pregiudizi nei confronti dei non vedenti, l’immagine di un uomo e una donna in grado di realizzare se stessi, di raggiungere una vita dignitosa, di formarsi una famiglia e di essere perfettamente in grado di accudire i figli, in una parola di avere quella normalità di vita che è propria di ciascun individuo.
Ciò che differenzia queste persone dal mondo dei vedenti sono le piccole e grandi difficoltà che ogni giorno devono affrontare, ma che possono essere superate con la volontà, con la forza di carattere e con gli aiuti adeguati.
I protagonisti, come hanno fatto giustamente notare gli intervenuti alla tavola rotonda, le giornaliste Natalia Aspesi, Lina Sotis, il prof. Giuseppe Arconzo dell’università degli studi di Milano e la nostra Luisa Bartolucci, non si differenziano per qualità straordinarie da un uomo e una donna normodotati, ma è il giudizio comune che li ritiene straordinari come se il non vedente dovesse per forza essere un superman o un poveretto emarginato.
Ambra Bertoni con parole appassionate ha parlato dell’esperienza della genitorialità per i non vedenti e ha sostenuto le grandi difficoltà che i non vedenti devono superare, “difficoltà non sempre messe in evidenza dai video proiettati”.
Luisa Bartolucci ha parlato di una scelta di proposito da parte della Commissione e del regista per avvicinare di più il mondo dei vedenti a quello dei non vedenti perché di fronte alle loro evidenti problematiche in genere ci si chiude in se stessi spaventati.
Il presidente Regionale Nicola Stilla, ha fatto notare come sia importante il ruolo della nostra Associazione a sostegno dei minorati della vista e ha condannato duramente l’ennesima minaccia di togliere l’indennità di accompagnamento o di assoggettarla al reddito da parte di uno Stato sempre più grettamente ragioniere.
La psicologa Erica Monteneri ha fatto notare come la ventilata abolizione dell’indennità di accompagnamento avrebbe un effetto domino negativo sull’economia generale della nazione, poiché accanto a un non vedente vi è un intero nucleo familiare che sarebbe pesantemente condizionato da quello che sembrerebbe un vero e proprio scippo di stato.
Gli applausi del numeroso pubblico hanno sottolineato la splendida voce della cantante Silvia Zaru e la positiva accoglienza del messaggio espresso da queste due vite di straordinaria normalità.
Erica Monteneri – Coordinatrice della Commissione Regionale Pari Opportunità dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia.