Soggiorno montano pari opportunità 2015, di Simone Andretto

Autore: Simone Andretto

Quando il Sole estivo è allo zenit, e punta dritto sulle nostre teste, facendo evaporare i nostri pensieri, sciogliendo l’ombra sulla terra arroventata, i raggi del nostro astro picchiano sulla pianura, come Vulcano batteva sull’incudine per forgiare le saette per Giove, allora è giunto il momento di evadere dalla prigione dell’afa e rifugiarsi tra le valli e le vette del trentino, ormai nostra terra d’adozione.
Nostra, perché in sostanza dopo molti anni di soggiorno in Val di Fassa, a Pozza, è diventata la nostra sede estiva, alloggiati come d’abitudine presso l’hotel Montana, albergo che riesce a coniugare seria professionalità e un’intima famigliarità, con i suoi ospiti, tanto da essere stato già definito la nostra casa in montagna.
Anche quest’anno, i partecipanti del soggiorno montano delle pari opportunità, dell’U. I. C. I. del Veneto, coordinatrice Sig.ra Luigia Brazzo, sono stati ospitati dal 19 luglio al 2 agosto 2015, nel sopramenzionato hotel, Montana, potendo godere delle bellezze paesaggistiche ed offerte turistiche, di una valle particolarmente attrezzata alla ricettività alberghiera, e dalle proposte giornaliere che l’insostituibile Dott. Paolo Zanin, ormai storico accompagnatore, presenta alla comitiva dei soggiornanti.
In questa vacanza spiccano, oltre alle tradizionali uscite e passeggiate per valli e sentieri, la visita all’incantevole, quanto esclusiva Val Duron, l’intramontabile Marmolada, i misteriosi ed unici Serrai di Sottoguda, il fatato e delizioso lago di Carezza, ed altre mete che i soci e simpatizzanti, una sessantina circa, hanno particolarmente gradito.
Il ventaglio di proposte non si esaurisce con la natura, ma abbraccia l’aspetto culturale, concerto Ensemble Canticum Novum di Moena, cori Valfassa e il lato più propriamente ludico ricreativo, con serate di canti e balli, offerti come sempre dall’albergatore Sig. Stefano.
Ogni iniziativa, ha successo se preparata e gestita con serietà e tenacia da parte dei promotori, a questo proposto va il ringraziamento, oltre alle già citate persone, a tutta l’equipe, ed in particolare ad Antonella e Bruno.

Simone Andretto