Soggiorno a Levico Terme, di Graziella Zuccarato

Autore: Graziella Zuccarato

15-29 giugno 2014 organizzato dall’UICI Consiglio Regionale Veneto
Ancora una volta, nel rispetto di una tradizione ormai consolidata, la nostra meta per l’appuntamento annuale del soggiorno climatico è stata Levico Terme, in provincia di Trento. Questo luogo, infatti, con le sue terme facilmente raggiungibili dall’albergo, il lago che si presta a piacevoli passeggiate e soste panoramiche, la cittadina che offre sempre nuove occasioni d’intrattenimento l’albergo situato in una piana verdeggiante, il grande prato che lo circonda, la piscina dotata di idromassaggio per fare bagni o prendere il sole, gli alberi e i gazebo che fanno ombra a chi vuole stare al fresco, soddisfano le esigenze di tutti.
Anche per i più giovani, Levico offre la possibilità di fare lunghe passeggiate in montagna e una ricca agenda d’intrattenimenti serali.
Per queste peculiarità adatte a un pubblico di tutte le età, Levico continua ad essere molto apprezzato dai nostri soci tanto che, ogni anno, chiedono caldamente di poter ritornare qui l’estate successiva.
La maggior parte dei partecipanti è arrivata a destinazione con il pullman messo a disposizione dal consiglio regionale veneto dell’UICI e durante il viaggio già si respirava un’aria di allegria. Solo alcune persone hanno preferito raggiungere il posto con mezzo proprio.
L’arrivo, come sempre verso l’ora del pranzo, ha rappresentato un’occasione importante per scambiare i primi calorosi saluti con gli “habituè” e far conoscenza con le nuove leve. Come tutti gli anni, infatti, abbiamo sempre nuovi iscritti che vengono accolti con la massima disponibilità e riescono quindi ad inserirsi subito in questa grande famiglia. Prima ancora di disfare le valigie, quindi, abbiamo inaugurato la vacanza con un buon pranzo dominicale in compagnia. Il gruppo, che è sempre numeroso, era costituito da 50 persone tra i 2 e gli 88 anni.
Come sempre, molti dei partecipanti si sono iscritti alle serie di cure offerte dal complesso termale, cominciandole a fare già dal lunedì. Anche quest’anno siamo riusciti a far sistemare tutti gli appuntamenti nell’arco delle mattinate in modo da dare a tutti la possibilità di avere i pomeriggi liberi per partecipare alle gite, alle passeggiate e ai giochi in programma.
Gite:
Il giorno 19 giugno, ci siamo recati sull’altipiano di Lavarone per visitare il forte Belvedere, costruito dagli austriaci prima della guerra mondiale.
La costruzione è rimasta integra e non è mai stata sottoposta ad attacchi bellici durante la prima guerra mondiale, in quanto la sua posizione strategica domina tutta la valle sottostante e il nemico non l’ha mai raggiunta. Al suo interno sono conservati gli arredi militari e svariate armi come: baionette, fucili, palle di cannone ed altro. Attraverso gallerie sotterranee si raggiungono le torrette d’avvistamento dotate ancora di grossi cannoni.
La guida che ci ha accompagnato ha dimostrato una grande disposizione naturale nel comunicare e far toccare ai non vedenti i vari oggetti e a coinvolgere tutti nella storia dolorosa di quel periodo.
Il giorno 26 giugno siamo andati a visitare la centrale idroelettrica di Santa Massenza, aperta al pubblico da un solo mese. Questo sito è interessantissimo per i non vedenti ed ha entusiasmato tutti i presenti.
La guida molto preparata, ci ha accompagnati in una sala dove abbiamo assistito alla proiezione di un filmato sulla costruzione della centrale descritta molto chiaramente.
Nella stessa sala, abbiamo esplorato tattilmente dei grandi plastici che rappresentavano tutte le montagne dei dintorni, con il corso del fiume Sarca, dei suoi affluenti, dei laghi, delle dighe artificiali, fino all’utilizzo delle sue acque nella centrale (voglio precisare che, nel plastico, il fiume Sarca era raffigurato da vera acqua che scorreva fino alla diga.) Sempre con la guida che ci illustrava tutto il lavoro fatto per portare a termine questa grande opera, ci siamo avviati verso il cuore operativo della centrale.
Con un casco in testa per sicurezza abbiamo ripreso il cammino addentrandoci nella grande galleria scavata dentro la montagna per la lunghezza di 400 metri.
Ogni 100 metri si raggiungevano dei quadri con filmato sonoro, dove venivano descritte le varie fasi dei lavori che gli operai svolgevano nei tunnel di caduta dell’acqua.
Alla fine siamo sboccati nella caverna molto ampia dove la centrale era in piena attività. Il rumore delle turbine in funzione era molto forte e la guida ci parlava attraverso le cuffie che avevamo in dotazione.
Abbiamo toccato gli enormi rubinetti che aprono all’occorrenza per attingere l’acqua dal lago superiore e ci ha portati a vedere il canale che convoglia l’acqua usata in un lago inferiore.
Nel fondo della caverna abbiamo esplorato tattilmente un’esposizione di turbine a pala di varie dimensioni, dalla più piccola di un metro alla più grande di oltre tre metri.
Infine l’ultimo filmato ha illustrato la gestione dell’acqua in salita e discesa.
All’uscita, ci sembrava di aver vissuto un’esperienza di un altro mondo.
La centrale fornisce elettricità a tutto il trentino e riescono anche a vendere il 25 per cento della produzione.

Quasi tutte le sere l’albergatore ci ha offerto la musica dal vivo, e molti del nostro gruppo hanno partecipato assiduamente chi per ballare e chi per passare una piacevole serata ad ascoltare la musica.
In un dopo cena abbiamo organizzato la “corrida” dove diversi ospiti si sono cimentati nel canto e con le barzellette provocando l’ilarità di tutti gli astanti.
È stata realizzata anche una caccia al tesoro dove i vari gruppi hanno dovuto trovare gli indizi e decifrarli, lavorando sia di testa che….. di gambe.

Una visita che abbiamo ricevuto, e che ormai è divenuta un atteso appuntamento durante ogni vacanza, è stata quella del Presidente Regionale dell’UICI Mario Girardi. La sua presenza è stata molto gradita, e tutti l’hanno avvicinato per porgere personalmente i propri saluti. Si è fermato a pranzo con noi ringraziando calorosamente gli ospiti per la loro presenza ed entusiasmo, e gli accompagnatori che con molta dedizione fanno del loro meglio per rendere piacevole il soggiorno.
Il gruppo si è affiatato bene e i quindici giorni sono passati velocemente, non ci sono stati problemi e la convivenza è stata più che positiva, sia nel rafforzare le amicizie già esistenti e sia nel conoscere altre persone. E’ importante sottolineare che varie persone che non sono della stessa città o provincia ma si conoscono trovano in questo soggiorno la reale possibilità di mantenere questo legame di affetto.

In conclusione ci tengo a dire che la nostra permanenza all’hotel Dolomiti è stata veramente piacevole sia per la gentilezza e la disponibilità del personale, sia per gli ottimi pranzetti che preparava il cuoco.
Non dimentichiamo Vigilio (l’albergatore) che ormai ci è amico e cerca sempre di accontentare i desideri degli ospiti.

La coordinatrice del soggiorno
Graziella Zuccarato