Slash Radio Web – Palinsesto dal 22 al 26 luglio 2019

Le nostre trasmissioni inizieranno alle 8:25 con la rubrica “Un libro al giorno”, prodotta e curata dal Centro Nazionale del Libro Parlato “Francesco Fratta” (della durata di cinque minuti), in onda dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: 8:25, 14:50, 19:50 e al termine della programmazione serale.

Dopo “Un libro al giorno”, di mattina, potrete ascoltare l’Oroscopo e Almanaccando, la rubrica sui fatti del giorno a ritroso nel tempo, a seguire il Meteo.

Dalle 9:00 alle 10:30 l’appuntamento è con Spotlight: notizie di attualità, politica, cultura e sport nonché approfondimenti a cura di ospiti del mondo del giornalismo.

In particolare lunedì 22 luglio ospiteremo l’esperto di calciomercato Giulio Cardone de “la Repubblica”, mentre martedì 23 parleremo della nuova legge sull’editoria insieme ai rappresentanti di AIE (Associazione Italiana Editori) e ADEI (Associazione Degli Editori Indipendenti). Sempre lunedì 22 luglio alle 10:30  potrete seguire  la nuova puntata di Slash Sport News, la nostra striscia settimanale, della durata di mezz’ora, che si occupa di tutte le discipline sportive praticate da ciechi e ipovedenti con risultati, classifiche, approfondimenti e interviste ai protagonisti. Questa settimana fari puntati su judo, ippica e calcio a cinque. Invitiamo le ascoltatrici e gli ascoltatori a partecipare segnalando eventi, storie e competizioni da trattare in trasmissione.

Confermato il doppio appuntamento con UiciCom, nei giorni di mercoledì 24 luglio, con inizio alle 10:30, per ciò che concerne le notizie, le attività e gli eventi del territorio e della Presidenza Nazionale, e di Venerdì 26 luglio, sempre alle 10:30, per il tour di presentazione di tutte le sezioni Provinciali, Intercomunali e dei Consigli Regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS.

Slashbox vi terrà compagnia nei pomeriggi di martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 luglio dalle 16:00 alle 18:30 con la seguente programmazione:

Martedì 23 luglio: Imperdibile per tutti gli appassionati di viaggi l’appuntamento in apertura con Katia Caravello, componente della Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS, che di ritorno dal Giappone ci farà rivivere i suoi itinerari attraverso i suoni e gli odori del Sol Levante. Alle 17:30 insieme a Stefania Auci parleremo del suo “I Leoni di Sicilia” (editrice Nord), romanzo sulla saga della famiglia Florio nell’isola.

Sinossi: Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.

Stefania Auci, insegnante di sostegno e autrice di romanzi, è nata a Trapani e vive a Palermo. Lavora presso istituti professionali e di istruzione secondaria superiore, spesso in ambienti difficili e deprivati dal punto di vista sociale. Ha pubblicato romanzi storici, collabora con blog e riviste letterarie on line.

Mercoledì 24 luglio: Non saremo l’Apollo 11, ma vi porteremo lo stesso sulla Luna: in occasione del cinquantenario dello storico allunaggio dedicheremo il nostro pomeriggio a farci raccontare come scienza, musica, letteratura, filosofia, cinema e… cucina si siano occupate del satellite che da sempre affascina l’uomo. Avremo ai nostri microfoni l’editorialista de “la Repubblica” Marino Niola, curatore del numero monografico dell’inserto Robinson della settimana scorsa; poi ci sarà lo “chef degli astronauti” Stefano Polato, studioso dell’alimentazione spaziale. Alle ore 17:00 con il professor Stefano Catucci riscopriremo il suo “Imparare dalla luna” (editore quodlibet), ristampato a maggio 2019.

Sinossi: La Luna torna al centro dei programmi di esplorazione dello spazio e i suoi futuri visitatori troveranno ad attenderli un’attrattiva senza paragoni: i primi parchi archeologici della presenza umana fuori dalla Terra. Già in previsione delle missioni robotiche che si annunciano sulla Luna entro il 2015, la Nasa ha proposto di limitare l’avvicinamento ai siti storici degli allunaggi per proteggere le zone calpestate dagli astronauti più di quarant’anni fa e tutelarle da possibili contaminazioni. Quale valore possiamo però attribuire alle tracce lasciate dagli uomini sulla Luna? E perché considerare come un tesoro culturale anche i rottami, gli scarti, la zavorra in cui consiste la maggior parte degli oggetti che vi si trovano? Imparare dalla Luna significa esaminare i paradossi della sua imminente trasformazione in museo per ricavare indicazioni su fenomeni che oggi, sulla Terra, rappresentano l’altra faccia del dominio della tecnica: la logica del turismo, il nostro rapporto feticistico con le cose del passato, la confusione fra testimonianza storica e spettacolo. Significa, in altre parole, provare a risvegliarsi dal xx secolo e dai modelli di sviluppo che l’hanno caratterizzato sfruttando la scia dell’impresa più straordinaria, popolare ed enigmatica che gli uomini abbiano compiuto in quell’epoca.

Stefano Catucci insegna Estetica alla Sapienza Università di Roma. È autore fra l’altro di una Introduzione a Foucault uscita per la prima volta nel 2000 e apparsa in versione aggiornata nel 2019 (Laterza, Roma-Bari), nonché del volume sempre dedicato a Foucault Potere e visibilità (Quodlibet, Macerata 2019). Sempre per Quodlibet ha pubblicato Imparare dalla Luna (2013 e 2019). In precedenza (1999) ha partecipato alla redazione del Dizionario di Estetica curato da Gianni Carchia e Paolo D’Angelo (Laterza, Roma-Bari). Nel 2003 ha pubblicato lo studio Per una filosofia povera (Bollati Boringhieri, Torino), un’analisi del pensiero filosofico ed estetico europeo negli anni della Prima guerra mondiale che ha come filo conduttore il caso esemplare del primo Lukács. È stato collaboratore del quotidiano «il manifesto» e tra i fondatori della rivista «Forme di vita». Attivo anche nella pubblicistica musicale, collabora con i programmi di Rai-Radio3.

A seguire ospiteremo lo storico dell’astronautica e giornalista Paolo D’Angelo,  collaboratore di varie riviste scientifiche, che ci fornirà una prospettiva storiografica e tecnologica riguardo il tema dei viaggi spaziali. 

E ancora: Gianni Canova, rettore dello IULM di Milano, docente di cinematografia e critico di Sky Cinema, ci illustrerà tutte le suggestioni “lunari” apparse sul grande schermo. Infine con il critico musicale de “la Repubblica” Gino Castaldo ripercorreremo le innumerevoli ispirazioni che la musica ha tratto, dall’antichità ai Pink Floyd fino alla contemporaneità, dall’osservazione della Luna.  

Giovedì 25 luglio: Per la rassegna di presentazione dei finalisti del Premio Bancarella 2019 ci occuperemo di “Dove il destino non muore” (Edizioni Cairo), terzo capitolo della serie “K” iniziata nel 2013 con “I guardiani della storia”. Ai nostri microfoni l’autrice Elisabetta Cametti.   

Sinossi: Il guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche sa che la sua vera identità è stata scoperta. Stanno venendo a prenderlo. Ma non si farà catturare vivo, perché quello è l’epilogo di un piano scritto anni prima. L’eredità di Napoleone è in pericolo, e lui è pronto a trasferirla nelle mani della bambina che ha visto crescere. Katherine Sinclaire, però, è all’oscuro di tutto. Sta presentando il suo ultimo bestseller a Roma, in un auditorium gremito di gente, e non può nemmeno immaginare che nei ricordi delle vacanze all’Isola d’Elba si nascondano le risposte ai più grandi interrogativi della storia. Sullo sfondo, due società segrete che da duecento anni si contendono la supremazia sulla verità. La prima, voluta da Napoleone stesso per proteggere le scoperte archeologiche che hanno costellato le sue imprese. L’altra è una delle organizzazioni più influenti al mondo. Al centro, il mistero della campagna d’Egitto. Katherine si lascerà coinvolgere in una cospirazione, i cui risvolti potrebbero mettere in discussione il corso della storia e le convinzioni acquisite sulle civiltà più antiche. E quando penserà di avere decifrato tutti gli enigmi che via via le si sono presentati, si troverà intrappolata in uno sconvolgente intrigo familiare: l’inizio di un nuovo viaggio che la porterà lontano, in un futuro senza segreti nel passato. Là dove il destino non muore.

Elisabetta Cametti è nata nel 1970 in una piccola località ai piedi del Monte Rosa. Si è laureata in Economia e Commercio e ha intrapreso la strada del marketing. Dopo circa vent’anni di esperienza in importanti multinazionali, ha scelto di dedicarsi alla sua passione di sempre iniziando così la carriera di scrittrice.

Nel corso della puntata approfondiremo il progetto che a Firenze, in collaborazione con Palazzo Pitti, consente presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di associare alla cura delle patologie la possibilità per i piccoli pazienti di fare esperienze culturali ed esplorazioni tattili: ce ne parleranno l’ideatrice dell’iniziativa Susy Mariniello, maestra della piccola Martina, Alberto Zanobini, Direttore Generale del “Meyer”, e il presidente della sede territoriale di Massa Carrara dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS Giorgio Ricci.

In chiusura parleremo di un libro fotografico particolare, “L’ombra della luce” (Immedia editrice): lo faremo insieme a Fabrizio Tempesti, che ha realizzato gli scatti, e a Stefania Scali, presidente della sede territoriale di Prato dell’Uici, i cui soci hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell’opera.

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci, Chiara Maria Gargioli e Renzo Giannantonio.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:

– Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06 92 09 25 66.

– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it

– Compilando l’apposito form di Slash Radio Web , o scrivendo sulla nostra pagina facebook Slash Radio Web.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: UICI – Slash Radio

Oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato, che vi invitiamo a scaricare, onde averci sempre con voi!

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:

– Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo UIC Archivio Audio Video

– sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.

Vi ricordiamo infine, come annunciato nelle scorse settimane, che adesso è ancora più facile ascoltarci: per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

  • Alexa, AVVIA Slash Radio Web

oppure

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