Salerno, incontro regionale sul lavoro, di Mario Mirabile e Vincenzo Massa

Autore: Mario Mirabile e Vincenzo Massa

La Campania fra i tanti drammi che vive è costretta a registrare notevoli ritardi anche nell’inclusione lavorativa di ciechi e ipovedenti. Per tentare di fare il punto sulla situazione il consiglio UICI Campania ha deciso di promuovere un incontro, in riferimento anche alle linee fornite dalla commissione nazionale sul lavoro, per tutti i dirigenti impegnati sul territorio regionale su questa tematica. L’incontro, che è stato molto partecipato, ha consentito di affrontare le diverse e annose problematicità in materia di inserimento lavorativo, alla presenza dell’Ufficio di Presidenza Regionale, dei Presidenti Sezionali dei coordinatori dei comitati dei centralinisti e dei fisioterapisti regionali e provinciali e con la partecipazione del componente della commissione Nazionale per le nuove attività lavorative Gianluca Fava. L’introduzione è stata affidata al responsabile operativo della commissione Nazionale Lavoro Mario Mirabile, il quale ha spiegato gli intenti e gli obbiettivi della commissione, che intende confrontarsi periodicamente con la base associativa e le strutture territoriali. Dopo l’intervento di Mirabile, il Presidente Regionale Vincenzo Massa, i componenti dell’Ufficio di Presidenza e i Presidenti sezionali, nel descrivere la situazione dei rispettivi territori di competenza, hanno evidenziato la assoluta inerzia della Regione Campania, dei Centri per l’Impiego e degli Ispettorati del lavoro, con una situazione che si può definire a dir poco drammatica con tantissime scoperture, graduatorie non aggiornate, non rispetto dell’obbligo di avviare d’ufficio da parte dei centri per l’impiego e assoluta mancanza di interlocuzione con gli ispettorati del lavoro. Criticità sono state evidenziate anche per i centralinisti occupati, i quali, ormai troppo spesso, vengono resi inoperosi dal sopravvento delle tecnologie non accessibili, dalla non riqualificazione e dalla mancanza di sensibilità di questo o di quel dirigente. Nel corso della riunione, diversi sono stati gli spunti di riflessione e le idee lanciate, tra le quali c’è sicuramente quella di organizzare dei corsi per perito fonico o trascrittore, per accordatore di pianoforti, come è stata richiamata l’assoluta inadeguatezza dell’offerta formativa dell’Istituto per i Ciechi Paolo Colosimo di Napoli, che potrebbe diventare un polo di eccellenza e potrebbe essere un punto di riferimento per coloro che vogliono laurearsi in fisioterapia, se venisse garantita la quota di riserva per i non vedenti ai corsi di Laurea. Un incontro che, se da un lato ha mostrato le criticità e le inefficienze delle istituzioni, dall’altro ha mostrato la coesione dell’associazione, i cui dirigenti quotidianamente cercano, con notevoli sacrifici, di sollecitare politici e istituzioni sull’importanza che ha il lavoro per i disabili visivi. Il dialogo iniziato con l’Assessorato regionale al lavoro dovrà sbloccare e rimuovere tutti quegli ostacoli burocratici che bloccano, di fatto, una corretta applicazione delle leggi esistenti vanificando spesso anche il lavoro dell’UICI.