Reggio Calabria: Inclusione sociale dei non vedenti, di Annamaria Palummo

Autore: Annamaria Palummo

Un impegno all’insegna della collaborazione, quello siglato nella mattinata di mercoledì 26 marzo, presso il Dipartimento delle Politiche Sociali, sito in Via Lucrezia della Valle, in Catanzaro, grazie alla volontà politica del Governatore Scopelliti e dell’Assessore Nazzareno Salerno e alla proficua disponibilità del Dirigente Generale, dott. Bruno Calvetta, tra la Regione Calabria, Assessorato alle Politiche Sociali, nell’occasione rappresentato dal Dirigente di Settore, dott. Vincenzo Caserta, da sempre sensibile alla questione delle politiche sociali, e dell’UICI Calabria e del Comitato Regionale della IAPB, rappresentati dalla Presidente, dott.ssa Annamaria Palummo, e dalla vicepresidente Luciana Loprete. La firma del protocollo operativo, afferente ad una attesa progettazione per l’inclusione sociale dei non vedenti, affetti da ulteriori minorazioni sensoriali e fisiche, costituisce una tappa fondamentale nel lungo e tortuoso cammino verso l’effettivo affrancamento di innumerevoli nostre sorelle e nostri fratelli da una condizione di svantaggio, che per tanto, eccessivo tempo ha negativamente condizionato le possibilità di realizzazione individuali delle donne e degli uomini presentanti patologie di carattere non soltanto visivo. Tale protocollo, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della Legge 28 agosto 1997, n. 284, “Disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva e l’integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati”,  prevede, contestualmente ai territori delle cinque province calabresi, una serie di attività, riguardanti le varie fasce anagrafiche, orientate all’assistenza familiare e domiciliare, oltre che scolastica e post- scolastica, finalizzata a dare soluzione alle tante problematiche necessitanti interventi, aventi come orizzonte di azione la quotidianità e i bisogni connessi allo sviluppo di una socializzazione monca delle sfere legate all’autonomia, o meglio, alla libertà; attività, queste, che avranno come elemento propulsivo il lavoro dell’UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e della IAPB, Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, le quali si avvarranno dell’esperienza di professionisti qualificati nel campo della riabilitazione sociale. Al riguardo, il Dirigente Calvetta, palesando soddisfazione per le azioni positive che potranno dispiegarsi sulla scia di tale sana collaborazione, ha spiegato che «essa da il senso di percorrere una strada corretta, che, dal momento che non riguarda solo una categoria di persone svantaggiate, mostra le potenzialità di addivenire ad un’interazione sinergica tra le varie categorie dei portatori di handicap, ottimizzando, in tal modo, risorse umane e anche economiche, attraverso cui affrontare le tante criticità lastricanti il cammino delle nostre esistenze. Ecco perché, da parte nostra, ci sarà sempre la massima attenzione verso questo tipo di problematiche e nei confronti dei sodalizi volti a tutelare tutti coloro che, ogni giorno, sono chiamati a confrontarsi con esse». Insomma, una firma che si avvia ad essere una sorta di moltiplicatore d’azioni positive, avendo, oggi più di ieri, la possibilità di lavorare con i ragazzi, con gli anziani, con le famiglie interessate dalla questione dell’handicap, le quali potranno così cogliere l’essenza dell’impegno e della vocazione al servizio connotante le nostre associazioni.
Il Presidente Regionale
(D.ssa Annamaria Palummo)