Presenza nelle Istituzioni e attenzione alla persona- il rilancio della FAND Lombardia, di Massimiliano Penna

Autore: Massimiliano Penna

Rinnovamento e rilancio. In estrema sintesi sono questi i tratti che hanno contraddistinto gli ultimi mesi per la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) della Lombardia.
Il 14 maggio scorso, a seguito del rinnovo delle cariche federali, ha assunto la carica di Presidente Nicola Stilla, già a capo del Consiglio Regionale della Lombardia dell'U.I.C.I. (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Dell'Ufficio di Presidenza fanno altresì parte i Vice Presidenti Emanuele Zerbini dell'A.N.M.I.C. (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) e Santo Meduri dell'U.N.M.S. (Unione Nazionale Mutilati per Servizio). Quali componenti aggiunti partecipano inoltre alle riunioni dell'Ufficio di Presidenza Virgilio Castelnuovo dell'E.N.S. (Ente Nazionale Sordi) e Walter Ferrari dell'A.N.M.I.L. (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro).
La prima novità di carattere organizzativo è stata il trasferimento della Segreteria della Federazione presso il Consiglio Regionale dell'U.I.C.I. a Milano, al fine di permettere al nuovo Presidente di seguire in maniera diretta e costante le attività della Federazione stessa.
Quali sono le priorità che intende dare all'azione della Federazione?
"Innanzitutto – dichiara Stilla – verrà istituita una segreteria operativa che avrà il compito di gestire sia gli aspetti amministrativi e contabili, sia la comunicazione con le Istituzioni Regionali Lombarde. A tal fine ogni Associazione facente parte della FAND metterà a disposizione un budget annuo di 6000 euro, impegno non irrilevante visto il momento attuale.
Quella che stiamo attraversando è purtroppo una fase nella quale le esigenze delle persone affette da disabilità passano spesso in secondo piano, poiché considerate solo un costo in più da sostenere. E' quindi di fondamentale importanza avviare un'intensa e costante opera di sensibilizzazione coinvolgendo tutte le Istituzioni, a partire da quelle locali; il nostro obiettivo è far sì che la Federazione ottenga un riconoscimento formale da Regione Lombardia, in quanto ciò è un passo fondamentale per avere voce in capitolo nelle sedi opportune".
Al fine di migliorare il dialogo con le Istituzioni Regionali tramite l'elaborazione di proposte mirate, verranno nominati 3 consulenti che si occuperanno rispettivamente di integrazione scolastica, inserimento lavorativo e dei servizi socio-sanitari rivolti alle persone disabili.
"Per poterci porre davvero a tutela dei diritti delle persone affette da disabilità – continua Stilla – è fondamentale che in seno alla nostra Federazione vi siano figure altamente qualificate e in grado di elaborare strategie che fungano da linee guida per Regione Lombardia nell'attuare politiche di integrazione sociale e offerta di servizi alle persone affette da disabilità. E' proprio per questo che abbiamo individuato questi 3 settori, che potremmo definire i 3 cardini della nostra azione. La vera integrazione parte infatti dalla scuola, dove ogni individuo compie le sue prime significative esperienze di vita iniziando così a formarsi come persona, e tramite lo studio si forma dal punto di vista culturale. Risulta indispensabile in questa fase assicurare ai nostri studenti un affiancamento che li aiuti a esprimere al meglio le proprie capacità, e garantire loro una preparazione che gli permetta di affacciarsi con la massima fiducia in sé al mondo del lavoro. Purtroppo, come tutti noi sappiamo, in questo ambito la fiducia in se stessi non basta, in quanto spessissimo ci si scontra con un muro di gomma fatto di scarsa offerta adatta alle particolari condizioni personali, e di politiche frammentarie (se non del tutto assenti) volte ad incentivare l'inserimento lavorativo delle persone disabili. Da non trascurare nel modo più assoluto, poi, l'ambito socio-sanitario, fatto di quella moltitudine di servizi rivolti alla persona (dalla riabilitazione all'assistenza domiciliare, passando per l'assistenza di tipo strettamente medico in ambito ospedaliero), che assicurano alla persona il supporto di cui necessita per via della propria patologia".
"Sono 3 ambiti – conclude il Presidente – legati da un filo conduttore che dovrà ispirare la nostra azione di sensibilizzazione delle Istituzioni Regionali. Le 3 aree delle quali si occuperanno i consulenti, ci tengo a sottolinearlo con forza, non devono e non possono essere considerati 3 campi d'azione ognuno a se stante; al contrario essi si presentano come le 3 componenti di un'azione che dovrà essere unitaria e coordinata, con l'obiettivo di fare da stimolo agli enti preposti, affinchè attuino delle vere politiche di integrazione sociale".
Massimiliano Penna