Mani che apprendono, di Mirella Gavioli

Autore: Mirella Gavioli

Sono le mani dei 18 fisioterapisti e massofisioterapisti non vedenti ed ipovedenti e delle 2 colleghe normovedenti che hanno preso parte al secondo modulo del Corso di “medicina ortopedica manuale Cyriax”, che si è svolto nei giorni 21, 22 e 23 febbraio scorsi, presso i locali del consiglio regionale lombardo UICI a Milano. L’evento, promosso e diretto dalla fisioterapista Mirella Gavioli, Coordinatrice regionale di categoria per la Lombardia e responsabile del comitato tecnico nazionale dei Fisioterapisti e massofisioterapisti in seno all’unione, è stato patrocinato dal consiglio regionale lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ed organizzato dall’I.RI.FO.R Lombardia, con il sostegno dell’I.RI.FO.R nazionale.
Al corso, accreditato ECM, articolato in quattro stage, hanno preso parte, oltre a professionisti lombardi, Colleghi provenienti da altre regioni del nord e del centro, che hanno trovato in questa proposta formativa, un’ottima risposta al bisogno di una formazione adeguata.
Essendo un corso di carattere prevalentemente pratico, per favorire il più idoneo apprendimento, il numero dei partecipanti non poteva superare le 20 unità, quantità pienamente raggiunta.
Ad insegnare la metodica Cyriax, è il fisioterapista dott. Maurizio Leone, docente Ligure esperto e cultore della materia, vicepresidente ETGOM, scuola internazionale che offre educazione continua nella moderna medicina ortopedica del massaggio trasverso profondo, mettendo a disposizione, oltre ad una notevole esperienza clinica e didattica, anche una collaudata esperienza acquisita in corsi specifici per professionisti con disabilità visiva. A completamento di una formazione già pienamente accessibile, Maurizio Leone, in collaborazione con alcuni dei corsisti, ha voluto realizzare una sorta di “audiolibro” descrittivo delle tecniche, quale valore aggiunto da mettere a disposizione oltre al materiale didattico previsto.

Il docente, evidentemente motivato da una particolare sensibilità personale, oltre che professionale, ha istruito, non solo ai concetti teorici propri della materia ma, soprattutto, le mani dei discenti nella ricerca tattile del repere anatomico da testare e, successivamente, da trattare con le diverse manovre del massaggio trasverso profondo.
E’ risaputo che i non vedenti “vedono” con le mani, mediante le quali accedono alla conoscenza della realtà quindi, è il tatto il migliore strumento per comprendere e far comprendere. E’ in questa ottica infatti che, il formatore, coadiuvato dalla fisioterapista tutor Mirella Gavioli, ha sapientemente trasmesso i contenuti, esprimendoli sia verbalmente e, nello stesso tempo, “sovrapponendo e guidando” le mani dei Colleghi che provavano e riprovavano ad esperire le diverse tecniche, nell’esercizio dell’apprendimento. Con questa modalità di approccio didattico, si consente ai corsisti con disabilità visiva, ma non solo, di poter accedere con padronanza a quei contenuti del sapere riabilitativo, incentivando in loro il desiderio di conoscere, per offrire una risposta sempre più efficace e qualificata, alla domanda di “salute e riabilitazione” dei pazienti.
Durante le tre giornate di intenso studio, non sono mancati piacevoli momenti di convivialità attraverso i quali, oltre a condividere le specialità culinarie tipiche delle varie località di provenienza, i corsisti hanno espresso la simpatia, l’entusiasmo del fare gruppo, la spontaneità dell’integrazione con le colleghe normovedenti che hanno scelto con consapevole orgoglio di farne parte, esaltando quei valori aggiunti, tipici della condivisione, al di là della professione”.
“Anche questa nuova esperienza formativa”, come dichiarato dal presidente regionale Nicola Stilla durante il suo intervento di benvenuto ed avvio ai lavori, garantisce opportunità e soddisfazioni a tutti i suoi protagonisti, organizzatori e discenti, ed avrà ulteriore meritevole seguito e sostegno, dimostrando la necessità e la possibilità di apprendere attraverso diverse modalità, e la forza del denominatore comune del sodalizio tra gli organismi dell’unione e la sua base, di cui, i professionisti della riabilitazione, sono una concreta testimonianza del desiderio di valorizzare le abilità e del conoscere per crescere nel sapere, nella coesione e nell’inclusione professionale e sociale.

Gavioli Mirella