L’UICI incontra la danza – Quattro chiacchiere con Daniela Vellucci dell’A.S.D. Balliamo Insieme

A volte, capita di pensare erroneamente che il mondo delle persone non vedenti sia ristretto e chiuso in sé stesso ma basta avvicinarsi un po’ di più a questo per capire quanto tale concezione sia sbagliata. Tante le iniziative che si susseguono e vengono organizzate per persone con problemi alla vista ed oggi, grazie alla collaborazione di Daniela Vellucci, Presidente e maestra di danza presso l’A.S.D. Balliamo Insieme, vogliamo parlarvi di una nuova realtà legata ad uno sport spesso preso poco in considerazione, sia tra i normodotati, sia tra i non vedenti, vale a dire la danza.
ALLORA DANIELA, CI PARLI UN PO’ DI LEI E DI COME NASCE L’ASSOCIAZIONE A.S.D. BALLIAMO INSIEME… “L’associazione nasce dopo ben 5 anni di esperienza nel settore come insegnante di ballo nonostante io, persona ipovedente, pratichi questa attività da ben 17 anni, vale a dire dal 2000, anno nel quale ho deciso di avvicinarmi alla danza, mettendo in secondo piano lo sport praticato fino ad allora, cioè la ginnastica. Nel corso degli anni ho notato un netto cambiamento nell’approccio alla disciplina, basti pensare al numero di partecipanti ai vari corsi tenuti fino ad ora al Centro Regionale Sant’Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi. Se inizialmente le lezioni di ballo vedevano partecipare pochissime persone, a poco a poco anche questo trend è variato e siamo riusciti a far avvicinare a questa attività sempre più soggetti. Per quanto riguarda l’A.S.D. Balliamo Insieme, diciamo che dopo anni di insegnamento, grazie anche alla passione di mio marito Alberto, il quale si è avvicinato al ballo anni fa seguendomi in questa nuova avventura, abbiamo deciso di dare vita a questo nuovo progetto che è nato ufficialmente nel 2017 e vedrà partire i propri corsi a settembre di quest’anno”.
PER UNA DISCIPLINA DEL GENERE, L’APPROCCIO TRA UN NORMODOTATO ED UNA PERSONA CON HANDICAP VISIVI E’ DIVERSO OPPURE NO?
“Allora, a tal riguardo bisogna fare un piccolo passo indietro infatti c’è da dire che fino al 2008 le gare professionistiche per diversamente abili, non esistevano. Solamente da quel momento, il punto di vista alla disciplina cambia. Sulla questione approccio alla danza è chiaro che l’insegnamento a persone non vedenti si basa, almeno inizialmente, su un metodo specifico che chiamiamo tecnica dell’orologio, consistente in indicazioni su come e dove spostare le proprie gambe mentre si balla, facendo un parallelo con la posizione delle lancette su un classico orologio; spiegando ad esempio ad un alunno che deve compiere un passo a mezzogiorno lui saprà che entrambe le gambe devono combaciare l’una vicino all’altra. Non tutti recepiscono questo metodo fin da subito ma con il tempo diventa sempre più naturale. Va detto che le coppie formate da entrambe persone non vedenti, gareggiano con persone che hanno le loro stesse capacità visive. Inoltre va considerato che a guidare nella coppia è l’uomo e nel caso in cui questo sia non vedente ovviamente il tutto diventa più difficile ma ciononostante dopo anni di esperienza ed allenamento, ciò che all’inizio sembra essere complicato, diventa un movimento familiare, proprio come succede ad una persona normodotata. Non dimentichiamo infatti che i corsi e le stesse gare, vedono spesso protagonisti sia persone con problemi legati alla vista che vedenti. Per portarvi un esempio, il giorno 19 luglio 2017 presso la Fiera di Rimini si sono svolti i campionati italiani di danza sportiva ed i nostri allievi hanno conquistato la medaglia d’oro nelle danze latino americane e nello show dance con la coppia formata da Luciano Mattei e Giovina Odorisio, inoltre nella stessa categoria e classe è arrivata la medaglia di bronzo per Moutiè Abidi e Anna Spina, mentre nelle danze standard medaglia d’argento per Moutiè Abidi e Anna Spina e bronzo per Luciano Mattei e Giovina Odorisio”.
COME SI PUO’ PRENDER PARTE AI CORSI DI DANZA DELL’A.S.D. BALLIAMO INSIEME CHE PARTIRANNO A SETTEMBRE?
“Per contattarci basta andare sul sito www.balliamoinsieme.it. Qui troverete il mio recapito telefonico e la mail di mio marito Alberto (albertoballerino@gmail.com), inoltre potete scrivere anche al nostro contatto ufficiale balliamoinsieme2017@gmail.com. Potete contattarci quando volete ed inoltre anticipo già che i corsi si terranno presso il Centro Regionale Sant’Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi. Una cosa che ci tengo a rimarcare è inoltre il fatto che la nostra scuola è aperta non solo a non vedenti e ipovedenti ma anche a persone normodotate e sottolineo il fatto che fino ad ora, i corsi che si sono svolti in questi anni, hanno visto partecipare assieme sia portatori di handicap alla vista, sia vedenti. Non vi è alcuna differenza e tutti arrivano ad un pari livello, inoltre, cosa ancora più bella, come in ogni vero gruppo che si rispetti, si fa comunella, organizzando serata tutti insieme anche al di fuori dell’orario di lezione”.
QUAL E’ L’OBIETTIVO CHE LA VOSTRA ASSOCIAZIONE SI PONE?
“Beh, una carenza che ho notato in questi anni è legata alla presenza dei bambini. Sono davvero pochi. Credo che il tutto sia dovuto a differenti fattori, il primo ad uno sbagliato luogo comune sviluppatosi nei confronti della danza che spesso viene vista come uno sport solamente per adulti, concetto ovviamente non veritiero. Inoltre ciò che mi auguro è che questo nuovo corso possa essere inteso come un vero modo per aggregare tutta la famiglia, con genitori e figli che partecipino insieme alle nostre lezioni. Anche le mamme e i papà devono capire che, essendo il ballo uno sport di movimento a corpo libero, la fiducia del bambino non vedente migliora sensibilmente nei confronti di sé stesso e degli spazi che lo circondano. Qui abbiamo degli esempi molto chiari che sono rappresentati da chi ci segue ormai da anni. Inizialmente i nostri alunni si facevano accompagnare dal taxi e poi fin dentro l’aula dove si tengono le lezioni di danza, poi a poco a poco, dopo aver acquistato stabilità e fiducia nei propri spostamenti grazie ai vari allenamenti, hanno deciso di recarsi da soli fin dentro al Sant’Alessio. Questo è sintomatico di quanto il ballo aiuti nelle diverse sfaccettature della vita di una persona con problemi visivi”.
IN CHIUSURA…
“Ci tengo a spiegare a chi non ci conosce che la nostra attività si è svolta in tutta Italia e così continuerà ad essere, prendendo parte alle varie gare, come già successo, tra le tante, in quelle di Campobasso, Eboli, Napoli e Rimini. Ad ora l’A.S.D Balliamo Insieme conta 15 alunni tra ipo e non vedenti oltre che 6 normodotati ed ovviamente ci auguriamo che nel giro di poco il numero aumenti sempre di più. Ciò che speriamo è che nel prossimo futuro ci si possa spostare dal Sant’Alessio ad una vera e propria palestra dato che le aule nelle quali svolgiamo lezione sono un po’ ristrette e presentano un parquet che purtroppo non è scivoloso. Cerchiamo un ente che possa garantirci una palestra, anche per una sola ora a settimana. Chiunque volesse aiutarci, può contattarci ai recapiti sopracitati”.

Testo a cura di Lorenzo Caruso

Campionati italiani 2017 – premiazione