L’impegno della A.O.U. della Seconda Università di Napoli per l’ipovisione: percorsi assistenziali e ricerca

Autore: Mario Mirabile

Presso la Clinica Oculistica della Seconda Università di Napoli si è svolto un importante incontro per fare il punto della situazione sui percorsi assistenziali e la ricerca in materia di ipovisione. La manifestazione si è svolta in un clima di assoluta sobrietà, elogiando le eccellenze del Centro Regionale per la Prevenzione e la Riabilitazione dell’Ipovisione della Seconda Università di Napoli  e affrontando le criticità e le molteplici problematiche legate alla cronica carenza di fondi. Dopo i saluti di rito dei vertici dell’Azienda Ospedaliera SUN, sono intervenuti il Prof. Cruciani del Centro Nazionale di Riabilitazione visiva della IAPB e la Dottoressa Giacomini in rappresentanza del Ministero della Salute. Entrambe, se da un lato hanno esaltato la bontà della legge 284/97, dall’altro hanno denunciato il quasi azzeramento dei fondi destinati a tale legge passati dagli originali 5 miliardi delle vecchie lire agli ormai soli 190mila Euro. Il Prof. Cruciani, inoltre ha illustrato il funzionamento della commissione tecnica nazionale per la prevenzione e la riabilitazione. Dopo tali interventi, è stata la volta del “Deus ex machina” del Centro di Prevenzione e Riabilitazione della SUN ovvero la Prof.ssa Francesca Simonelli, la quale ha illustrato ai presenti come presso il reparto dedicato alle retinopatie ereditarie, viene gestita  la fase di accertamento diagnostico delle varie patologie; tale fase consiste in un day hospital che ha la durata di una giornata, alla cui fine viene rilasciata anche una relazione specifica. Allo screening si affianca anche un prelievo di sangue utile per un esame genetico. Tali esami vengono sviluppati presso i laboratori del CEINGE di Napoli e in di un centro della Toscana. E’stato precisato che molti dei pazienti del centro giungono a Napoli da fuori regione, a testimonianza della assoluta eccellenza della struttura. Il convegno è proseguito con gli interventi degli operatori del centro di riabilitazione visiva che è formato da oculisti, ortottisti, da una psicologa e da un operatore di Autonomia personale. Questi ultimi, soprattutto, con i loro interventi hanno dato una testimonianza che ha fatto comprendere l’importanza della riabilitazione visiva per un soggetto che ha avuto un netto calo di vista. Molto emozionante e coinvolgente è stato l’intervento della psicologa che, con esempi concreti, ha spiegato il dramma in cui vivono intere famiglie in cui viene a trovarsi un minorato della vista affetto da una malattia congenita e progressiva. Nell’ultima parte della mattinata, è stata la volta dei rappresentanti delle associazioni. Questi hanno avuto parole di elogio e di stima per tutta la equipe oculistica della SUN, ma, partendo da Giovanni D’Alessandro e Mario mirabile dell’Unione Ciechi, hanno denunciato l’assoluta assenza della politica, sempre più cieca e distratta rispetto ai pproblemi reali che affliggono l’intero mondo della disabilità. Seguendo l’esempio nazionale, l’Unione Ciechi ha esortato le altre associazioni presenti a fare fronte comune soprattutto nei confronti delle istituzioni regionali per far sì che la prevenzione delle patologie oculari e la riabilitazione visiva possano diventare una priorità su cui investiredella.