La solidità nel tempo? La forza delle idee, di Massimiliano Penna

Autore: Massimiliano Penna

Milano, 26 ottobre 2013:  assemblea regionale dei Quadri Dirigenti della Lombardia

Si è svolta sabato 26 ottobre presso la Sede del Consiglio Regionale Lombardo dell’U.I.C.I. a Milano l’Assemblea Regionale dei Quadri Dirigenti della Lombardia. E’ stata un’assemblea che, per le tematiche affrontate, ha messo in luce ancora per l’ennesima volta quanto l’Unione, a distanza di 93 anni dalla sua fondazione, rappresenti per tutti i ciechi e gli ipovedenti un punto di riferimento imprescindibile.
Lo ha ampiamente evidenziato nel proprio intervento di apertura il Presidente Regionale Nicola Stilla, affermando che proprio nelle difficoltà attuali determinate dalla grave crisi economica in atto, emerge in tutta evidenza la genialità dell’intuizione di quel grande cieco di guerra che fu Aurelio Nicolodi.
Il 26 ottobre di esattamente 93 anni or sono, a Genova nasceva l’Unione Italiana dei Ciechi; obiettivo principale, restituire dignità ad una categoria di persone che per la quasi totalità si ritrovavano relegate ai margini della società, ricoverate negli istituti che altro non erano che ospizi, o a vivere di elemosine.
In 93 anni il contesto è per fortuna radicalmente mutato: grazie alle lotte condotte con tenacia e convinzione dalla nostra Unione oggi i disabili visivi, pur fra le mille difficoltà quotidiane, hanno pieno titolo ad accedere ad un adeguato percorso di istruzione e al mondo del lavoro, e godono dei benefici di quella grande conquista di civiltà che è stata l’indennità d’accompagnamento.
E’ proprio di questi giorni la notizia che fortunatamente, al contrario di quanto si prospettava, nella Legge di Stabilità per il 2014 sono scomparsi quegli emendamenti che avrebbero visto, per le persone ultrasessantacinquenni, l’indennità concessa solo in base a determinati requisiti reddituali. Ancora una volta la forza delle idee da sempre patrimonio inestimabile dell’Unione ha avuto la meglio. L’Associazione tutta, dai vertici centrali ai Dirigenti Regionali, arrivando fino ai Presidenti Provinciali, ha profuso ogni sforzo per sensibilizzare i vari esponenti politici e i risultati non sono mancati: l’indennità continuerà ad essere concessa a tutti al solo titolo della disabilità. Come ha evidenziato il componente la Direzione Nazionale Claudio Romano, “da questo punto di vista le idee da sempre sostenute dalla nostra Associazione al riguardo hanno fatto scuola, dal momento che in questa occasione anche altre associazioni che in passato non sono state contrarie alla concessione di un’assistenza sotto forma di servizi che sostituissero l’indennità di accompagnamento, hanno condiviso la linea di pensiero espressa dalla nostra Unione”.
Se a ciò si aggiunge che i contributi previsti per l’Unione, l’I.RI.FO.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e per il Servizio del Libro Parlato saranno ripristinati, si può ben comprendere l’atmosfera di soddisfazione che animava l’intera Assemblea.
Su proposta della Presidenza Regionale, l’Assemblea dei Quadri Dirigenti ha approvato una mozione con la quale si esprime viva soddisfazione verso la Presidenza e la Direzione Nazionale per i risultati raggiunti, assicurando il pieno sostegno da parte dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia nel perseguimento degli obiettivi prefissati. Non va infatti dimenticato che l’iter della Legge di Stabilità è in divenire, e si deve prestare pertanto la massima attenzione affinché non vengano presentati eventuali emendamenti peggiorativi per la categoria.
Ampio spazio, poi, è stato dedicato all’illustrazione della nuova disciplina che regolerà i nuovi parametri ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). Grazie all’illustrazione approfondita e dettagliata offerta da Alessandra Taddei del C.A.F. CGIL, i presenti hanno potuto avere un quadro, seppur generale, del meccanismo che regolerà l’accesso a numerosi servizi dai prossimi mesi, quando la nuova disciplina entrerà in vigore. Dichiara il Presidente Stilla: “L’argomento risulta di notevole importanza; molti nostri Soci accedono a servizi e agevolazioni in base ai parametri ISEE, e dalla relazione presentata dalla dott.ssa Taddei è emersa in tutta evidenza l’estrema complessità della materia data la sua tecnicità e le sue innumerevoli variabili. Proprio per questo ci è sembrato però opportuno inserire il suddetto argomento all’ordine del giorno poiché, rappresentando i Dirigenti Provinciali il primo contatto fra l’Unione e i Soci, è fondamentale che a questi ultimi vengano offerte indicazioni quanto più precise in un ambito così delicato come l’accesso ai servizi e l’eventuale compartecipazione richiesta dagli enti”.
L’autonomia finalizzata alla piena integrazione sociale dei disabili visivi è stato da sempre il cavallo di battaglia dell’Unione, e non v’è dubbio che quello dei trasporti pubblici sia un ambito nel quale l’essere autonomi costituisca un’ottima “chiave d’accesso” all’integrazione data la frequente necessità di spostarsi per le esigenze più svariate. A supporto dell’autonomia, però, deve essere garantita l’accessibilità più ampia e completa ai trasporti stessi: dagli annunci vocali su treni, tram e bus, ai percorsi tattili appositamente predisposti all’interno delle stazioni, dai tabelloni luminosi recanti scritte ben leggibili anche dagli ipovedenti ad un’adeguata assistenza da parte del personale frontline adeguatamente formato. La Commissione Regionale Autonomia e Mobilità, al termine di un lungo e faticoso lavoro, è giunta alla realizzazione di un documento che, come emerso chiaramente dalla relazione presentata dal Referente Regionale della suddetta Commissione Franco Lisi, si pone 2 obiettivi. Innanzitutto, se utilizzato al meglio dai Dirigenti Provinciali, esso si rivelerà un ottimo mezzo per far conoscere ai Soci quanto l’Unione ogni giorno fa per sensibilizzare le aziende di trasporto e le pubbliche istituzioni sul tema dell’accessibilità ai trasporti. Partendo dal contesto regionale, nel documento viene tracciato un quadro dettagliato dell’assetto legislativo attuale in materia di accessibilità dei trasporti. Così facendo si è voluto dare alla nostra Associazione uno strumento che, in sede di confronto con gli enti locali e le aziende di trasporto, le permetta di porsi di fronte agli interlocutori basando le proprie richieste su norme ben precise.
L’attività che la nostra Unione svolge, come è noto, richiede una quantità ingente di risorse. Oltre l’immenso patrimonio fatto di persone che ogni giorno mettono a disposizione il loro tempo e le loro energie, è inutile negarlo, sono fondamentali le risorse economiche.
“In Lombardia, ha affermato il Presidente Stilla, cominciano ad emergere situazioni abbastanza critiche, in quanto vi sono Sezioni che si trovano ad affrontare difficoltà abbastanza rilevanti, e in alcuni casi gravi, per la esiguità del loro patrimonio e altre che posseggono un patrimonio che non gli assicura più entrate come in precedenza. Ormai occorre prendere atto che i contributi pubblici non rappresentano più una sicurezza come in passato; anzi, sono gli stessi enti pubblici che, nell’offrire servizi, sovente si avvalgono dell’operato di volontari. In Lombardia negli ultimi anni come U.I.C.I. si è lavorato molto sul versante dei servizi rivolti ai Soci. Tengo a segnalare in particolar modo il servizio di patronato istituito presso le nostre Sezioni grazie alla convenzione stipulata a livello nazionale con l’ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del lavoro). Abbiamo inoltre presentato numerosi progetti in ambito riabilitativo all’I.RI.FO.R. Centrale nella ferma convinzione che il recupero delle abilità residue sia fondamentale per supportare i disabili visivi in un vero percorso d’integrazione. Per fare tutto questo però le risorse non sono mai abbastanza, e in questo momento di grave crisi economica l’unico strumento che potrebbe portarci in maniera stabile i fondi di cui abbiamo bisogno è l’autofinanziamento. Su questo fronte dobbiamo essere tutti uniti nell’intento di ideare iniziative che suscitino nella collettività il più ampio interesse, non tralasciando quelle già in atto come la lotteria di primavera, che se valorizzate appieno producono ottimi risultati come dimostrato da alcune Sezioni lombarde.
Non nascondo che da questo punto di vista dobbiamo fare anche una sincera autocritica, dovendo purtroppo constatare che l’Unione ha iniziato in ritardo rispetto ad altre associazioni ad operare nell’attività di raccolta fondi. Ormai però di questa situazione bisogna prendere atto e impegnarci con tutte le nostre forze per evitare che, come purtroppo è già accaduto in altre realtà, anche Sezioni della Lombardia siano costrette a chiudere per mancanza di fondi. A dicembre si svolgerà la 2° Giornata Regionale per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione delle Malattie della Vista, con la quale già lo scorso anno abbiamo ottenuto buoni risultati. Il primo autofinanziamento va ricercato fra i Soci e le loro famiglie che, lo dico con rammarico, spesso non hanno piena coscienza dell’immane lavoro che ogni giorno l’Unione svolge per assicurare la tutela dei diritti dei disabili visivi, e sono diffidenti verso iniziative come quella di dicembre convinti che venga offesa la dignità della persona non vedente o ipovedente. Al contrario, e lo diciamo con forza, in occasioni come queste noi la nostra dignità la mostriamo alla luce del sole, perché il contributo che chiediamo non è destinato alle persone, ma alle attività volte alla prevenzione e alla riabilitazione! Per diffondere questo messaggio, però, è indispensabile che tutti, noi Dirigenti per primi, ci rendiamo portatori di una nuova cultura che veda la tutela della persona al primo posto, decidendo di fare quello scatto di orgoglio necessario a far venire meno tutte quelle titubanze e quel sottile imbarazzo che in passato ci hanno frenato. Constato con vivo piacere la forte partecipazione avuta a quest’Assemblea; il segnale è chiaro, poiché è la dimostrazione di una chiara presa di coscienza dell’attenzione e del rispetto che la nostra Associazione merita in un momento così delicato”.
Il 26 ottobre 1920 nasceva a Genova l’Unione Italiana dei Ciechi. Il 26 ottobre 2013, a 93 anni esatti da quella data, a Milano si è avuto un momento di ampia riflessione e pacato confronto che, senza ombra di dubbio, sarà un patrimonio prezioso di tutti i Dirigenti nel faticoso lavoro che li attende nei prossimi mesi.