Irifor – Campo abilitativo “Villaggio della solidarietà – Tirrenia 2018”: Tempo di bilanci e di riflessioni, di Marilena Chiacchiari

Due settimane orsono, è calato il sipario sul campo abilitativo “Villaggio della Solidarietà – Tirrenia 2018”, realizzato dalla struttura regionale I.Ri.Fo.R. Molise con il concorso ed il supporto irrinunciabile della struttura nazionale dell’omonimo Istituto di ricerca e svoltosi presso il Centro “Olympic beach – le Torri”, situato nella località marina in provincia di Pisa citata nel titolo del progetto abilitativo; campo abilitativo al quale ho partecipato in tutta la fase esecutiva in veste di presidente I.Ri.Fo.R. regionale del Molise e quindi responsabile del progetto stesso.
Due settimane, dicevo; un giusto lasso di tempo per metabolizzare, elaborare, sedimentare pensieri ed emozioni; due settimane di attività intense e faticose, attività progettate ed attuate con meticolosità e rigore scientifico prestando massima attenzione, sia ai dettagli operativi apparentemente più insignificanti, sia, soprattutto, alle finalità ed agli obiettivi programmati, grazie alle capacità organizzative, le elevate qualità professionali e le doti umane straordinarie elargite con generosità ed encomiabile abnegazione dagli operatori, dai supervisori del progetto “Net.IN Campus”, dai nostri animatori, sotto la regia inflessibile ed inappuntabile di Marco Condidorio, direttore scientifico I.Ri.Fo.R. Molise, dalle conclamate conoscenze in campo tiflologico e tiflodidattico.
Prima ancora di esternare considerazioni, deduzioni e riflessioni, desidero concedermi un rapido, e dunque non esaustivo, excursus delle attività realizzate in questo soggiorno abilitativo.
I fruitori del campo “Villaggio della Solidarietà – Tirrenia 2018” hanno potuto cimentarsi in discipline sportive quali lo showdown, il bouling, il blind tennis, il tandem ed il torball; hanno partecipato a laboratori multisensoriali; hanno acquisito confidenza con l’ambiente acquatico attraverso attività ludiche con pallone sonoro, microimmersioni, esperienze di navigazione attiva mediante l’utilizzo di pedalò e di canoe; hanno potuto affinare le loro capacità percettive nel campo della manualità e della motricità delle mani attraverso lezioni informatiche sulle gestures base degli screen readers per smartphones ios ed android, esercizi di scrittura mediante tastiera virtuale, nonché attraverso l’utilizzo di app ludiche; non sono mancati momenti di aggregazione ed inclusione con gli altri ospiti della struttura ove abbiamo soggiornato, conseguiti mediante la partecipazione attiva alle attività serali proposte dall’animatrice del centro: attività quali esibizioni canore, giochi collettivi ecc.
Dopo un approccio propedeutico alle varie discipline, sono stati organizzati tornei a squadre ed individuali con il precipuo scopo di instillare negli utenti stessi un sano spirito di emulazione e di competizione, nonché si è data loro la possibilità di esibire le abilità acquisite o migliorate: a conclusione del periodo di attuazione del campo abilitativo, con una cerimonia sobria, ma toccante, tutti i partecipanti al progetto sono stati premiati con medaglie e coppe quale segno incontrovertibile per l’impegno e la volontà profusi giorno dopo giorno.
Originalissima e molto suggestiva, infine, è stata la celebrazione della notte delle stelle cadenti che tutti noi abbiamo festeggiato allestendo un minispettacolo di giochi di luce pirotecnici.
Ad impreziosire e completare lo svolgimento del campo abilitativo “Villaggio della solidarietà – Tirrenia 2018” abbiamo organizzato un incontro con utenti, famiglie ed operatori svoltosi domenica 26 agosto, con l’intento di corroborare il rapporto già abbastanza solido, invero, fra la nostra amata associazione e gli utenti stessi; per rafforzare quel connubio fra associazione e territorio, patrimonio irrinunciabile dal quale attingere energie ed idee che dànno senso e significato al lavoro svolto da tutti i dirigenti UICI molisani.
Due settimane, dunque, di lavoro fervido e fruttuoso che mi hanno condotto a trarre una serie di conclusioni e considerazioni che desidero pubblicamente estrinsecare e condividere: utenti ed operatori hanno costituito un gruppo estremamente coeso nel quale, giorno dopo giorno, si sono instaurati rapporti di reciproca fiducia che hanno portato al conseguimento di obiettivi davvero sorprendenti sotto l’aspetto abilitativo: utenti che hanno migliorato in maniera significativa il loro rapporto di diffidenza e paura con l’ambiente acquatico; una migliore e maggiore consapevolezza del proprio corpo in relazione allo spazio circostante, un migliore e maggiore grado di autonomia personale sia sotto l’aspetto della cura del proprio corpo che sotto quello della mobilità e dell’orientamento.
Il conseguimento di risultati così lusinghieri ed inattesi è stato reso possibile grazie ad una capacità progettuale di indubbia qualità, nonché da un lavoro di squadra condiviso e ben orchestrato, come asserito in precedenza, dal prof. Marco Condidorio, che con competenza ed esperienza ha saputo esaltare le migliori qualità di ognuno di noi.
Desidero, perciò, ringraziare una ad una le persone che con passione e dedizione hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento di traguardi davvero insperati: ringrazio il direttore scientifico della struttura regionale dell’I.Ri.Fo.R. Molise, Marco Condidorio; gli operatori, Carmen, Lorenzo, Mariella, Daniele, Stefano, Tiziano e Sabato; i supervisori per il progetto net in campus, Simone ed Antonella; i collaboratori, Mattia ed Ester.
Un ringraziamento speciale va al direttore della struttura alberghiera che ha ospitato tutti noi, Ivan Barile, nonché a tutto il personale che presta la propria attività lavorativa nella struttura stessa. ed un ringraziamento infinitamente grato desidero rivolgerlo a tutti gli utenti, nonché alle famiglie dei nostri assistiti che hanno espresso il loro senso di gratitudine più profondo nei confronti di tutti noi accordandoci altresì la loro fiducia.
Desidero, infine, esternare con infinita soddisfazione e con viva commozione quanto rimane a me di questa esperienza che definirei esaltante, edificante ed unica nel suo genere!
Ritrovarsi al termine di questo percorso con utenti che ti offrono in dono i loro sorrisi, le loro manifestazioni di affetto sincero ed incondizionato; registrare attestati di stima e di apprezzamento da parte delle famiglie per il lavoro svolto a favore dei loro congiunti, mi ripaga per tutti gli sforzi che assieme ad i miei collaboratori abbiamo dovuto produrre, perché questo progetto trovasse concreta e seria attuazione.
Vorrei, dunque, stringere tutti in un abbraccio forte e caloroso ed esprimere con irrefrenabile commozione la mia infinita gratitudine a ciascuno di voi, per ogni tassello d’amore e d’affetto di cui con slancio e generosità avete voluto farmi omaggio contribuendo al mio arricchimento interiore; serberò nel cuore e nella memoria un ricordo certamente indelebile e prezioso per questo tratto di strada percorso in vostra compagnia.
Auspico che i Dirigenti della struttura I.Ri.Fo.R. nazionale pongano in essere iniziative e progetti che ci consentano quanto meno di mantenere e consolidare i risultati conseguiti nei campi abilitativi realizzati su tutto il territorio nazionale, contribuendo così al miglioramento del livello e della qualità di vita soprattutto delle persone affette da disabilità plurime associate alla mancanza totale o parziale della vista, favorendone altresì una maggiore e migliore inclusione nel tessuto sociale del nostro Paese.