Ipab, Uici Lazio: Sant’Alessio diventi partner regione per migliori servizi a non vedenti

Un tavolo per discutere del futuro del Sant’Alessio, il Centro regionale leader nelle attività riabilitative per i ciechi, il quale si candida a diventare partner unico della Regione Lazio per rendere più efficienti i servizi resi dagli Enti pubblici ai non vedenti. La proposta è stata avanzata oggi in occasione del convegno “Ipab Sant’Alessio: dopo 30 anni dalla L.R. 8/87”, promosso dall’UICI Lazio, al quale sono intervenuti i consiglieri regionali Massimiliano Valeriani e Riccardo Valentini del Partito Democratico.

 

«Mentre in Regione Lazio è in corso la discussione sul piano di riordino delle altre Ipab, promosso dall’assessorato regionale alle Politiche Sociali, chiediamo al presidente Zingaretti e all’assessore Visini di impegnarsi ad aprire un tavolo – con le associazioni, rappresentanti della presidenza e gli assessorati alla formazione e al lavoro – per stimolare un’azione di rilancio del Sant’Alessio, dichiarandolo partner regionale per l’erogazione di servizi riabilitativi, educativi e la formazione professionale dei non vedenti, in modo da poter aumentare l’offerta e migliorarne la qualità» spiega Claudio Cola, presidente dell’UICI del Lazio.
«Per questo, riteniamo indispensabile aggiornare la legge regionale 8/87 alla luce delle norme vigenti, in modo da riformulare la governance del Sant’Alessio attraverso la partecipazione degli Enti locali e delle associazioni più rappresentative, riconoscendo la funzione specifica dell’Ente e quindi chiarendone il ruolo di partner istituzionale unico dei servizi a favore dei ciechi e ipovedenti del Lazio – conclude Cola».

«A trent’anni dall’approvazione della legge regionale 8/87, con la quale è stato istituito il Sant’Alessio, si rende necessario aprire una riflessione sul futuro del Centro che è pronto a raccogliere l’importante sfida di affiancare la Regione Lazio per offrire in tutto il territorio servizi omogenei, più moderni e rispondenti alle istanze dei non vedenti – aggiunge Antonio Organtini, direttore generale del Sant’Alessio – . Con l’attività di risanamento dei conti, avviata dal Sant’Alessio attraverso l’affidamento al Fondo gestito da Sorgente sgr, il Centro si presenta alla Regione come la migliore opportunità di innovazione per il comparto delle attività dei non vedenti, rinsaldando la partnership istituzionale, in funzione dell’ottimizzazione dei servizi. Potremmo così garantire, non solo risparmio e ottimizzazione della spesa pubblica ma anche l’omogeneità dei servizi di inclusione scolastica in tutto il territorio regionale, la riattivazione dell’assistenza didattica domiciliare, il riavvio sistematico del centro di formazione professionale – conclude il Direttore generale».

Al convegno che si è tenuto oggi presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, sono intervenuti, tra gli altri: Amedeo Piva, Presidente del Sant’Alessio; Carlo Carletti, Consigliere Regionale dell’UICI; Paolo Tuffi, deputato della XI Legislatura e proponente della L.R. 8/87; Emidio Vitaletti, primo Presidente del Sant’Alessio; Vito Bisceglie, avvocato Studio Legale DLA Piper e docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.