Interrogazione a risposta scritta, di Anna Cinzia Bonfrisco

Autore: Anna Cinzia Bonfrisco

BONFRISCO – Alla presidenza del Consiglio dei ministri

Premesso che
da una lettera inviata all’Unione sarda da un centralinista del Liceo Fermi di Alghero, si apprende che nei giorni scorsi un ipovedente accompagnato dal suo cane guida, che si era recato nell’istituto per avere alcune informazioni su un corso di informatica per disabili, è stato costretto ad uscire dalla scuola per la presenza del cane;
da quanto si apprende dalle notizie riportate dagli organi di stampa, il vice-preside ha intimato al cittadino disabile di abbandonare l’istituto poiché in compagnia del cane guida, affermando che la presenza dell’animale stesso avrebbe potuto causare problemi di allergie agli studenti;
la legge stabilisce che gestori dei mezzi di trasporto e titolari di esercizi che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida, sono soggetti a sanzione. Fin dal 1974 è stato fissato per legge il diritto per gli ipovedenti di poter entrare in qualunque esercizio aperto al pubblico accompagnati dal proprio cane guida;
in Italia molto è stato fatto anche sotto il profilo normativo, ma tuttora nel nostro Paese troppo spesso le leggi restano sulla carta, non vengono attuate o applicate. È necessario infatti pensare alle persone non autosufficienti in termini di centralità dei bisogni, fornendo delle risposte efficaci tese alla valorizzazione dei potenziali della persona e non soltanto incentrate nella misurazione dei deficit. Il bisogno di salute deve essere quantificato in relazione a quanto una persona potrebbe fare se venissero posti in essere quegli interventi capaci di contrastare o di ridurre un deficit e di abbattere quelle barriere che costituiscono un handicap apparentemente insormontabile per la persona con disabilità;
per sapere
se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali provvedimenti intenda mettere in atto per garantire i diritti di cittadinanza delle persone disabili anche promuovendo nelle scuole progetti formativi rivolti ai giovani per abbattere quelle barriere culturali che ad oggi rappresentano ancora il principale ostacolo.