Il compleanno dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti a Vigevano con la visita alle mappe tattili, di Paolo Colli

Autore: Paolo Colli

Si è festeggiato così, domenica 26 ottobre 2014, il 94° compleanno dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Una domenica passata a Vigevano dalle persone cieche ed ipovedenti provenienti da tutta la Lombardia esplorando i monumenti della città ducale e sperimentando le mappe tattili in Braille predisposte per ognuno di essi dal Rotaract Vigevano e Lomellina.
Vigevano, la città degli Sforza e dei Visconti, Signori di Milano, eletta città preferita da Ludovico il Moro, che ospitò alla sua corte vigevanese anche Leonardo da Vinci, ha visto per un giorno una nutrita delegazione di persone cieche e ipovedenti muoversi discretamente tra vicoli, chiese ed edifici storici chiedendo, toccando e godendo dell’immersione nella storia della città.
Il club giovanile dei Rotary, che ha curato la predisposizione delle mappe presso alcuni tra i monumenti più significativi ha anche curato l’accoglienza e l’accompagnamento del nutrito gruppo di non vedenti provenienti da Milano, Bergamo, Lodi, Varese e ovviamente da Pavia.
All’avvio della giornata il Presidente Regionale Nicola Stilla ha ricordato l’importanza dell’Unione in questi ultimi 90 anni non soltanto con le lotte per l’accessibilità delle città e della loro fruibilità culturale, ma anche i percorsi che riguardano l’inclusione scolastica lavorativa e sociale delle persone cieche e ipovedenti. Quindi nella mattinata e nel pomeriggio sono stati visitati i luoghi più significativi del centro storico come la Piazza Ducale, il Castello, il Teatro Cagnoni, la Chiesa di San Dionigi, San Francesco e San Pietro Martire. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo in avanti per rendere accessibili anche alla cultura le città della Lombardia. In particolare per le persone cieche e ipovedenti si tratta di un importante riconoscimento del loro diritto ad esplorare, conoscere e condividere la conoscenza delle città d’arte. Anche per il turismo lombardo, soprattutto in vista di EXPO, siamo in presenza di una ulteriore opportunità per i turisti che affluiranno di avere a disposizione un percorso culturale accessibile in una delle città più belle della Lombardia.
Le mappe tattili predisposte per ogni monumento, oltre a fornire le informazioni essenziali in Braille sul monumento, contengono una sintetica descrizione e l’immagine in rilievo che permette di conoscerne le caratteristiche essenziali. E’ anche possibile, per chi fosse in possesso dell’applicazione per telefoni cellulari e i-pad IQR risalire al sito web direttamente con la scansione e accedere al database storico della città con particolari specifici del monumento in oggetto, in italiano e in inglese.
Il compleanno dell’Unione a Vigevano è un’iniziativa nata dalla collaborazione del Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I. con il Rotaract Vigevano e Lomellina ed è il proseguimento di un intenso lavoro che la Sezione di Pavia ha svolto in tutta la Provincia con particolare riguardo alle Consulte per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali e, anche, la recente produzione di una mappa accessibile per la città di Pavia. Nicola Stilla, che è anche il Presidente della Consulta Comunale per l’Abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali ha ricordato ai presenti la delicatezza del lavoro delle Consulte che devono mantenere sempre viva negli Amministratori cittadini la consapevolezza che una città accessibile alle persone con disabilità è una città del futuro in grado di accogliere tutte le categorie della fragilità come gli anziani con problemi di deambulazione, le mamme con carrozzina e chiunque che, per una qualsiasi ragione sia momentaneamente impedito nella mobilità
L’attuale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti fu fondata a Genova il 26 ottobre 1920 con il nome di Unione italiana dei Ciechi da alcuni militari che persero la vista durante il primo conflitto mondiale, tra cui Aurelio Nicolodi che ne divenne il primo Presidente.
L’U.I.C.I. ha condotto in questi 94 anni numerose lotte politiche e sociali, grazie alle quali le persone cieche e gli ipovedenti si vedono riconosciuti diritti fondamentali quali il diritto allo studio nella scuola comune e diritto al lavoro. Ricorda Nicola Stilla, alla presenza anche delle Autorità cittadine, come l’Unione in tutti questi anni abbia caparbiamente portato avanti importanti contributi per assicurare alle persone con disabilità visivi la frequenza alla scuola di tutti, battendosi in tutte le sedi Associative e Istituzionali affinché questo diritto venga fruito da tutti.
“Da non dimenticare, continua Stilla, come il diritto all’inclusione passi anche attraverso leggi e norme che assicurino l’accesso delle persone cieche e ipovedenti al lavoro per dar loro modo di portare il contributo di competenze e di eccellenza anche negli uffici pubblici e nelle imprese. Negli anni, l’U.I.C.I. ha sviluppato una serie di servizi per far fronte alle necessità delle persone cieche e ipovedenti in rapporto alla società in continua evoluzione e, nel 2005, il suo nome originario è cambiato in quello attuale nonostante l’associazione si occupasse ormai da qualche decennio anche delle problematiche delle persone ipovedenti.