I.Ri.Fo.R. Lombardia – Soggiorni Riabilitativi 2014 per famiglie con bambini e per ragazzi: per mano verso il futuro, di Nicola Stilla

Autore: Nicola Stilla

Nel solco di una tradizione ormai consolidata, si sono svolti anche quest’anno i soggiorni estivi riabilitativi proposti dall’I.RI.FO.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) della Lombardia.
I due soggiorni sono rivolti rispettivamente ai bimbi da 0 a 6 anni affetti da deficit visivo ed eventuali disabilità aggiuntive e alle loro famiglie, e ai ragazzi dai 10 anni in su (quest’anno vi ha partecipato un giovane di 26 anni).
Constato con viva soddisfazione che entrambi i soggiorni hanno ancora una volta espresso appieno il loro valore sia a livello riabilitativo, sia come momento di confronto e socializzazione in un contesto sereno e collaborativo.
I due soggiorni si sono svolti a Duna verde di Caorle (Venezia) presso Villa S. Ignazio, una residenza socio-alberghiera da noi scelta in quanto, dopo attente e approfondite valutazioni, si è dimostrata rispondente alle esigenze che entrambe le iniziative richiedono. Immersa in un parco, Villa Sant’Ignazio si affaccia al mare su di una spiaggia con accesso privato ed è dotata di attrezzature balneari e sportive. La struttura è stata in grado di accogliere al meglio i nostri gruppi, rappresentando uno spazio ideale per lo svolgimento delle attività.
Il soggiorno riservato alle famiglie con bambini da 0 a 6 anni si è svolto dal 12 al 22 luglio, e ha visto la partecipazione di 16 famiglie, delle quali 14 provenienti dalla Lombardia, una dalla Liguria e una dal Veneto. Obiettivo fondamentale della nostra azione è condurre i nostri piccoli lungo un percorso che dovrebbe portarli ad acquisire gli strumenti che permettano loro di ambire ad una adeguata integrazione sociale, adeguata alle loro patologie, quando saranno più grandi. E’ un percorso che però deve partire da lontano, sin dai primi anni di vita del bambino, momento nel quale il supporto della famiglia risulta di fondamentale importanza.
La partecipazione al soggiorno è garantita al bimbo più un genitore; tuttavia, dietro il pagamento della relativa quota di soggiorno, vi è la possibilità di partecipare anche per altri famigliari (fratelli, sorelle, nonni ecc… Complessivamente fra famigliari, bimbi, operatori ed educatori quest’anno erano presenti 80 persone.
Costantemente assistiti da sei figure altamente qualificate, i bimbi hanno potuto svolgere una serie di attività (gioco basale, stimolazione basale, psicomotricità, stimolazioni visive, fisioterapia, pre-orientamento e autonomia personale, logopedia/disfagia, musicoterapia) volte a favorire una corretta presa di coscienza del proprio corpo e un adeguato approccio all’ambiente circostante, concentrando tutti gli sforzi nel fare emergere in tutto il loro potenziale le abilità residue presenti nel bambino.
Attraverso un attento esame dei bisogni specifici del singolo bambino, viene elaborato un percorso riabilitativo che non lasci nulla al caso, in quanto viene posta in essere un’azione coordinata fra i vari esperti finalizzata ad offrire ad ogni partecipante un percorso di attività che non rispetti uno standard uniforme, ma che sia studiato e calibrato in base alle singole problematiche e al contesto nel quale egli si troverà anche al termine del soggiorno.
Nelle nostre intenzioni il soggiorno assume una duplice valenza: riabilitativa per i bimbi, e formativa per le loro famiglie. Ai bimbi presenti, come già detto, viene offerto un percorso riabilitativo calibrato in base alle loro specifiche esigenze; per le famiglie invece il soggiorno vuole essere un momento di dialogo e conoscenza dei propri figli, potendone scoprire aspetti che vanno oltre i loro problemi. Potendo seguire da vicino le attività svolte da questi ultimi, infatti, i genitori hanno l’opportunità di acquisire le nozioni necessarie che poi permetteranno ai bimbi di proseguire il percorso nell’ambiente a loro più favorevole: la propria casa.
Da non dimenticare, poi, la possibilità di dialogo e reciproco confronto offerta alle famiglie in un contesto sì formativo, ma anche di svago al tempo stesso. Liberi dagli impegni e dal ritmo frenetico del trantran quotidiano, queste possono infatti conoscersi, scambiarsi consigli, e soprattutto confrontarsi sulle rispettive esperienze, ponendo le basi per intrecciare quella rete di contatti, strumento fondamentale per aiutarsi a vicenda a superare gli inevitabili momenti di sconforto e purtroppo anche di disperazione che sovente si trovano a dover affrontare nella vita di tutti i giorni.
Per garantire il massimo comfort alle famiglie, viene altresì garantito un servizio di baby sitteraggio nel caso siano presenti fratelli o sorelle, nonché un servizio di supporto per le piccole spese quotidiane delle famiglie in modo tale da evitare distrazioni ed incombenze che possano distrarre i partecipanti dall’attività. Ai genitori, nel corso del soggiorno, vengono inoltre offerte alcune sedute di massaggio grazie alla presenza di una operatrice qualificata in modo da creare una parentesi unicamente a loro dedicata, affinché anche attraverso il loro benessere il piccolo possa recuperare serenità.
Il soggiorno riservato ai ragazzi dai 10 anni in su si è invece svolto dal 27 luglio al 10 agosto, e vi hanno preso parte 16 ragazzi, dei quali 13 provenienti dalla Lombardia, uno dalla Sardegna, uno dall’Emilia e uno dal Veneto. Come per i bambini, anche in questo caso privilegiamo la partecipazione di soggetti con disabilità aggiuntive oltre il deficit visivo, e anche quest’anno la gran parte dei partecipanti era costituita da ragazzi affetti da disabilità aggiuntive medio-gravi. Al fine di assicurare ai partecipanti un’adeguata assistenza nello svolgimento delle varie attività, per i ragazzi affetti da disabilità aggiuntive è previsto un rapporto ragazzi/educatori 1/1; negli altri casi 1/2.
Scopo del soggiorno è fornire ai partecipanti una serie di strumenti e abilità che, utilizzati nella vita quotidiana, dovrebbero assicurare loro un buon grado di autonomia e una buona capacità di familiarizzare con l’ambiente circostante così da muovervisi con disinvoltura. Non attività fini a se stesse, ma inserite in un percorso che nelle nostre intenzioni li stimoli a compiere tutti i passi necessari verso una concreta integrazione sociale.
Anche in questo caso vengono proposte una serie di attività volte a fare emergere in modo ottimale le abilità residue nel soggetto: stimolazione basale, attività psicomotorie, percorsi di orientamento, mobilità e autonomia personale. Quest’anno inoltre, per la prima volta, grazie alla piscina donata all’I.Ri.Fo.R. da una famiglia della provincia di Bergamo siamo stati in grado di proporre anche attività di idrostimolazione in acqua.
Come per i bimbi e le loro famiglie, anche per i ragazzi il soggiorno non si presenta come momento esclusivamente riabilitativo, ma anche di vacanza e svago, e proprio per questo viene assicurato un servizio di animazione sia nel corso della giornata che la sera.
Ad entrambi i soggiorni è sempre presente almeno una persona dell’organizzazione affinchè assicuri una adeguata supervisione e controlli il corretto svolgimento delle iniziative. Tutte le fasi organizzative, (raccolta delle adesioni, definizione del calendario delle attività, gestione dei contatti con gli esperti riabilitativi, sistemazione logistica, ecc.) sono affidate a Silvia Marzoli (responsabile operativo delle attività riabilitative organizzate dall’I.Ri.Fo.R.) che, con abnegazione e passione, ne assicura la buona riuscita.
L’offerta dei due soggiorni, insomma, è frutto di un’azione mirata, e che vede coinvolte varie componenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: l’I.RI.FO.R. Centrale che li finanzia per il 50%, mentre i costi ulteriori sono coperti dal Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia, dalle attività di raccolta fondi, dalle famiglie aderenti alle iniziative e da erogazioni liberali da parte di privati.
Il Soggiorno delle famiglie ha visto la partecipazione di 16 bambini da 0 a sei anni con i rispettivi genitori, una trentina di familiari, sette operatori, cinque educatori e due responsabili dell’organizzazione per un totale di quasi ottanta persone coinvolte. Il costo complessivo dell’iniziativa è stato di euro 65.000,00 circa, di cui euro 16.000,00 per le spese del personale, euro 37.000,00 per le spese di soggiorno ed euro 12.000,00 per le restanti spese di noleggio spazi, acquisto strumentazione e materiale di consumo, viaggio, assicurazione e segreteria.
Il Campo estivo dei ragazzi ha invece coinvolto 16 giovani e un’equipe di altrettanti operatori. Il costo complessivo dell’iniziativa è stato di euro 55.000,00 circa, di cui euro 21.500,00 per le spese del personale, euro 23.500,00 per le spese di soggiorno ed euro 10.000,00 per le restanti spese di acquisto strumentazione e materiale di consumo, viaggio, assicurazione e segreteria.
Gli sforzi profusi insomma sono stati notevoli, ma posso testimoniare che la gratificazione più grande è l’apprezzamento dimostratoci dalle famiglie. In occasione del soggiorno ad esse dedicato, al quale sono sempre presente, percepisco sempre con vivo piacere il clima di riconoscenza e collaborazione da esse dimostrato; la loro fiducia e la stima per noi e il nostro lavoro è la miglior ricompensa, nonché lo stimolo più grande che ci spinge a proseguire con tenacia e convinzione nella nostra azione a favore dei nostri bambini e ragazzi.