Formazione degli operatori, tappa fondamentale per l’inclusione

Intervista con la dottoressa Simona Fanini

Formazione degli operatori, tappa fondamentale per l’inclusione: nuovi corsi ECM al Sant’Alessio

Colloquio con Claudio Cola, presidente dell’Uici del Lazio e componente del Comitato di Programmazione e Sorveglianza del Centro Regionale Sant’Alessio di Roma.

Se c’è una scommessa per una realtà complessa come il Centro Sant’Alessio che ogni anno offre servizi a 1500 disabili visivi, anche con minorazioni aggiuntive, è quella di mantenere alto, e al passo con i progressi scientifici, il profilo degli interventi. Una scommessa e una sfida quotidiana per il Centro Regionale, che vanta importanti collaborazioni con università e centri di ricerca, e che ha messo in cantiere per il prossimo anno due corsi ECM dedicati alle professionalità interne e ai professionisti sanitari interessati al modo delle disabilità visive.

«Negli ultimi sei anni c’è stato indubbiamente un forte rilancio delle attività del Sant’Alessio: l’offerta di servizi di qualità ha portato il Centro ad essere punto di riferimento anche per la comunità scientifica che si occupa delle disabilità visive» – commenta Claudio Cola.

«Le collaborazioni con l’ISS e con le Università, tra cui spiccano La Sapienza di Roma, L’Università degli Studi dell’Aquila, la Lumsa, Roma Tre, coinvolgono dozzine di tirocinanti e laureandi che al Sant’Alessio si rapportano con professionisti preparati – aggiunge Cola – in un ambiente certamente stimolante che offre un approccio globale alla disabilità visiva e sensoriale».

Quindi l’attività formativa si rivolge ai discenti ma anche agli operatori del settore. «Parallelamente agli interventi formativi diretti a dare strumenti ai giovani che devono entrare nel mondo del lavoro, il Sant’Alessio prosegue l’attività formativa diretta agli operatori del settore – fa sapere il Presidente dell’U.I.C.I. Regionale -. Ogni primo sabato del mese presso la sede romana del Centro si svolgono seminari che mirano all’aggiornamento degli operatori che lavorano per il Sant’Alessio nelle scuole e presso il domicilio degli utenti. 

E che sarà resa più significativa con l’attivazione della piattaforma www.formazionesantalessio.it dove, oltre ai corsi dedicati agli educatori degli asili nido per prepararli ad accogliere bimbi disabili visivi, saranno erogati anche corsi di approfondimento sugli ausili».

Attività che si aggiungono a quelle del programma di Educazione Continua in Medicina e tiflologia. «Il Sant’Alessio, con il dottor Alessandro Tamino, sta preparando due corsi da sottoporre alla commissione – annuncia Cola -. Il primo riguarda “L’attivazione non visiva dei neuroni a specchio – il loro ruolo nella dinamica formativa dei non vedenti” dedicato, nelle intenzioni dei promotori, a chiunque si occupi di terapia e riabilitazione che voglia comprendere il ruolo della percezione corporea, non mediato dal canale visivo ma dagli altri sensi. Oltre al corso in presenza sono previsti interessanti laboratori al buio nella black box. 

Il secondo – prosegue il presidente Cola – su “Il contributo dell’epigenetica ai modelli riabilitativi tiflologici: l’importanza della presa in carico precoce” dedicato a chiunque si occupi di riabilitazione, in particolare tiflologica,  stabilendo le connessioni tra esperienza riabilitativa precoce e modifica dei sistemi di lettura del patrimonio genetico, in maniera stabile».  

Interessanti prospettive formative che potranno offrire anche nuove occasioni di ricerca alla comunità scientifica che gravita intorno al Sant’Alessio e migliorare, di riflesso, anche le politiche a supporto dell’inclusione.