“Facciamoci vedere” – da appello pressante a evento nazionale, di Marilena Chiacchiari

“Facciamoci vedere”! Fu questo l’appello pressante, l’invito accorato che da più parti, in seno al nostro sodalizio si levò alcuni anni orsono; e quella improcrastinabile istanza incontrò piena solidarietà e consenso unanime presso la dirigenza nazionale UICI che ne fece il titolo di un evento di risonanza nazionale da abbinare ad altre manifestazioni più blasonate che la nostra Associazione organizza periodicamente.
E fu così che, in concomitanza con la celebrazione dell’ultimo Congresso nazionale UICI tenutosi a Chianciano nel 2015, l’evento “Facciamoci vedere” conobbe la luce: fu in quella circostanza, infatti, che tale manifestazione assunse quelle caratteristiche e quei connotati che oggi ne fanno un evento di eccellenza che offre alle rappresentanze territoriali della nostra associazione l’opportunità di far conoscere sia all’interno dell’associazione stessa che al mondo esterno le buone prassi e l’attività febbrile e laboriosa che i dirigenti locali UICI svolgono e promuovono in favore del miglioramento della qualità di vita delle persone non vedenti ed ipovedenti.
“Facciamoci vedere” si pone e si propone come momento di formazione ed informazione rivolta sia a tutte le realtà territoriali UICI che al mondo esterno, con l’intento di far conoscere e farsi conoscere; una sorta di fiera, di spazio espositivo, di vetrina nella quale le strutture territoriali UICI espongono i loro “prodotti di eccellenza”.
Quest’anno la manifestazione è abbinata ad uno degli appuntamenti più importanti che annualmente il nostro sodalizio celebra sia a livello nazionale che a livello locale con ampia risonanza mediatica; l’ XI Giornata Nazionale del braille che si svolgerà a Genova il 21 febbraio 2018.
Il Consiglio regionale dell’UICI Molise in vetrina esporrà i seguenti prodotti: la carta d’identità UICI; la nuova tessera associativa; la II edizione del libro sonor-tattile “Giocando imparo il braille”.
Descriviamo sommariamente le peculiarità di queste primizie con le quali il Consiglio regionale UICI Molise impreziosirà il suo spazio espositivo:
– la carta di identità dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: è una sorta di documento di identità che rappresenti la nostra associazione. Connotati essenziali quali: data di nascita, località di nascita, località di residenza attuale (residenza della sede nazionale UICI). Questo documento di identità fa parte delle proposte che la dirigenza regionale UICI formulerà alla Direzione Nazionale associativa in occasione dei festeggiamenti previsti nel 2020 per il centenario del nostro sodalizio. Un gadget originale da distribuire per ricordare un compleanno così importante; e non ci siamo dimenticati di utilizzare nuove tecnologie quali il QR code che verrà stampigliato sul documento stesso, attraverso il quale, utilizzando uno smartphone, è possibile accedere a contenuti online;
– la tessera associativa: è forse giunta l’ora, a parere dei dirigenti del Consiglio regionale UICI Molise, di far indossare un vestito nuovo anche al documento di iscrizione all’associazione: la nostra proposta, da attuare a partire sempre dall’anno del centenario, è quella di produrre una tessera associativa che ricalchi essenzialmente le caratteristiche di un badge; possibilità dunque di essere gestita elettronicamente con un notevole risparmio di carta, circostanza che non guasta anche per salvaguardare l’ambiente;
– il libro sonor-tattile – “Giocando imparo il braille”
– Proporremo una rivisitazione del libro di cui sopra con alcune novità editoriali, per così dire: libro di argomento monotematico. In questa edizione le lettere dell’alfabeto saranno rappresentate tutte con immagini di animali; contenuti multimediali arricchiti; assieme ai suoni che identificano gli animali raffigurati sarà presente un’audio-descrizione della figura stessa. Per brevità non staremo a disquisire sulla valenza tiflologica dell’opera, ma ci preme sottolineare però che a prescindere dagli aspetti meramente didattici, il libro che abbiamo concepito e realizzato a livello prototipale possa rappresentare un potentissimo strumento di inclusione scolastica per il bambino cieco od ipovedente.
Vetrina piuttosto ricca di contenuti e di idee, crediamo. Speriamo dunque che anche il pubblico che visiterà il nostro stand gradirà i prodotti che presenteremo decretandone il successo sperato.
Marilena Chiacchiari