Consiglio Regionale Veneto: Assemblea regionale dei quadri dirigenti, Nicola Ferrando

Autore: Nicola Ferrando

(Piazzola sul Brenta, 18 ottobre 2014)
Come consuetudine, anche quest’anno il Consiglio Regionale Veneto dell’UICI ha deciso di organizzare l’annuale assemblea regionale dei quadri dirigenti in forma di convegno aperto a tutti i soci.
Quest’anno abbiamo focalizzato la nostra attenzione su due argomenti molto importanti: da un lato la disabilità visiva e lo sport, dall’altro le novità legislative in campo previdenziale.
Abbiamo avuto la qualificata presenza del presidente nazionale Mario Barbuto, oltre a quella del vicepresidente Luigi Gelmini.
Dopo il saluto delle autorità presenti, tra le quali il Consigliere Regionale Claudio Sinigaglia e il responsabile per il settore sociale della Provincia di Padova Luigi Bisato, la tavola rotonda “Disabilità visiva e sport” è stata coordinata da Sara Marini e Alessandro Trovato. Gli atleti Silvana Valente, pluricampionessa olimpica, Caterina Trolese, campionessa italiana di judo, e Claudio Peruffo, campione italiano di tiro con l’arco, ci hanno portato la propria esperienza. Lo sport, qualsiasi sport, che venga praticato a livello agonistico o amatoriale, consente non solo di migliorare il proprio aspetto fisico e la propria salute, ma anche di rafforzare l’autostima ed aumentare le proprie competenze in diversi ambiti della vita quotidiana. Si può dire che praticare sport fa bene a tutti gli ambiti della persona. Facciamo pertanto appello ai giovani non vedenti ed ipovedenti ed alle loro famiglie perché, avvalendosi anche della collaborazione delle sezioni UICI, sperimentino diverse pratiche sportive: ciclismo, sci, nuoto, judo, tiro con l’arco, equitazione, canoa, vela, subacquea… tanto per citare quelle già attive nel nostro territorio. Sicuramente ce ne sarà una che fa per voi.
Nella seconda parte il presidente UICI di Padova Giuseppe Scalise, membro della commissione nazionale per la pensionistica, coadiuvato dal dott. Emanuele Ceccarelli, ha illustrato le novità introdotte negli ultimi anni relativamente all’anzianità contributiva ed all’età anagrafica richieste per andare in pensione, soffermandosi sui problemi di applicazione degli abbuoni previsti dalle leggi 113/1985 e 120/1991 per i lavoratori ciechi ed ipovedenti. È stato evidenziato come la normativa differisca grandemente tra settore pubblico e privato ed all’interno dei vari settori in relazione al relativo CCNL, per cui diventa molto difficile dare delle linee guida generali. I patronati dovrebbero essere in grado di fornire informazioni dettagliate sulla propria posizione contributiva. Le sezioni nelle quali è operativa la convenzione con ANMIL possono sicuramente dare informazioni più precise in tal senso.
Il dibattito ha visto come sempre una alta partecipazione. In particolare è stato sottolineato il problema degli esodati, qualora il soggetto interessato al pensionamento sia anche genitore o parente di persona con disabilità grave. Si è proposto di sostenere, assieme alle altre associazioni di disabili, la proposta di legge giacente in Parlamento volta a consentire il prepensionamento di chi presta assistenza continuativa ai disabili gravi.

(Nicola Ferrando)