Comunicato stampa diramato dalla FAND lombarda

Autore: Massimiliano Penna

Buongiorno,

si trasmette in allegato il comunicato stampa diramato dalla FAND lombarda, guidata dal Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia Nicola Stilla, riguardante un risultato estremamente positivo raggiunto presso Regione Lombardia.

L’8 ottobre u.s., il Consiglio Regionale Lombardo ha infatti approvato una mozione con la quale la nostra Regione ha ufficialmente riconosciuto la LIS (lingua italiana dei segni).

Data l’importanza del risultato, confidiamo nella vostra collaborazione per la diffusione del predetto comunicato stampa.

Cordiali saluti.

Dott. Massimiliano Penna

 

COMUNICATO STAMPA

Nel corso della seduta del 8 ottobre 2013, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la mozione presentata dal gruppo consiliare Lega Lombarda – Lega Nord – Padania relativa al riconoscimento della LIS, la Lingua dei Segni Italiana.

Il documento presentato in aula dal Consigliere leghista Angelo Ciocca, ha trovato un ampio consenso ed è stato votato da tutte le forze politiche presenti, sia di maggioranza sia di minoranza.

Secondo il Presidente Regionale della F.A.N.D. (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità), Nicola Stilla, presente ai lavori del Consiglio «si tratta di un importantissimo riconoscimento, un atto di civiltà che fa onore alla Regione Lombardia che, in questo modo, recepisce i dettami della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, approvata da un comitato ad hoc delle Nazioni Unite e ratificata dallo Stato Italiano con legge 3 marzo 2009, n. 18. Nonostante la ratifica – prosegue il Presidente Stilla – in Italia manca ancora un riconoscimento formale della LIS, mentre in molti paesi europei ed extra europei il riconoscimento giuridico è già realtà».

In particolare, la Convenzione, all’articolo 21 “Libertà di espressione e opinione, ed accesso all’informazione” stabilisce che: «Gli Stati Membri dovranno prendere tutte le misure adeguate per assicurare che le persone con disabilità possano esercitare il loro diritto alla libertà di espressione e opinione (….) attraverso la Lingua dei Segni Italiana (e) riconoscere e promuovere l’uso della Lingua Italiana.

Sì perché la LIS, Lingua dei Segni Italiana «è una vera e propria lingua – come si legge nella mozione – cioè un insieme strutturato ed organizzato di segni, con una grammatica precisa, una sintassi ed una morfologia propria, che quindi è assai limitativo ridurla a semplice gestualità».

L’approvazione della mozione è doppiamente importante in quanto, oltre a promuovere la piena integrazione delle persone sorde mediante il sostegno a tutte le iniziative utili a favorire l’acquisizione da parte loro della lingua orale e scritta, promuovendo altresì l’acquisizione e  l’uso della LIS, impegna la Giunta Regionale a promuovere presso il Parlamento Italiano l’accreditamento della LIS quale lingua propria della comunità dei sordi, con pari importanza e dignità di tutte le altre lingue europee e mondiali conosciute e accreditate.

Secondo Virginio Castelnuovo, Presidente Regionale dell’ENS (Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi, associazione aderente alla FAND) «la mozione rappresenta un passo fondamentale verso l’abbattimento delle barriere della comunicazione. Ora, occorre lavorare ad un testo di legge regionale per introdurre tutte quelle disposizioni necessarie affinché i principi contenuti nella mozione vengano tradotti in qualcosa di più concreto, in grado di incidere realmente sulla vita delle persone sorde, auspicando che ciò sia di stimolo al Parlamento affinché adotti norme per omogeneizzare la situazione su tutto il territorio nazionale».

Il Presidente Stilla ed il Presidente Castelnuovo, con viva soddisfazione, esprimono al Consigliere Angelo Ciocca che ha presentato la mozione ed a tutti i Consiglieri di maggioranza e di minoranza, la gratitudine della FAND e dell’ENS per l’impegno profuso e per l’attenzione dimostrata, anche in questa occasione, nei confronti delle persone con disabilità.

Ufficio Stampa FAND Lombardia